ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. IL PARTITO DEMOCRATICO RIPARTE DA GIORDANO OTELLO MARILLI, DAL LAVORO,I DIRITTI, L’AMBIENTE E LA SOSTENIBILITA’ E LA COESIONE SOCIALE.

Il partito Democratico della provincia di Alessandria, in attesa del congresso provinciale, riparte dall’ambiente, la sostenibilità, il lavoro e i diritti e la coesione sociale.

RIPARTIRE INSIEME è lo slogan scelto per restituire al partito Democratico il ruolo che storicamente un partito di sinistra ha nel suo DNA. Ma un operazione di tale portata e importanza non può non farci tornare in mente i richiami dell’indimenticato e amato presidente della Repubblica Sandro Pertini e di Papa Francesco: “Riusciremo a rialzarci, italiane e italiani, perché io credo nel popolo italiano. E’ un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra, chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo, ogni popolo civile che ha raggiunto un certo progresso, come lo ha raggiunto il popolo italiano. Io credo nel popolo italiano”. Sandro Pertini, messaggio di fine anno 1981.

“Solidarietà è anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la diseguaglianza, la mancanza di lavoro, della terra e della casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. E’ far fronte agli effetti distruttori dell’impero del denaro(…). La solidarietà, intesa nel suo profondo, è un modo di fare la storia ed è questo che fanno i movimenti popolari”.Papa Francesco”Fratelli tutti”.

Il segreteria provinciale del P.D. dell’alessandrino, Giordano Otello Marilli, dopo aver sviscerato e analizzato i motivi della crisi profonda che il P.D. vive nella provincia di Alessandria partendo dalle sconfitte elettorali alle amministrative regionali del 2018 alle comunali del 2019 fino alla sconfitta nella città di Valenza, dove il centro sinistra ha perso per soli 23 voti ha presentato il suo programma per restituire ai simpatizzanti e agli elettori della provincia un partito Democratico nuovo, che dal passato raccoglie una eredità pesante autoreferenziale e personalistica.

Giordano Otello Marilli che prima di aderire al partito Democratico ha vissuto la stagione dei movimenti deve restituire la dignità al P.D., la sua natura di partito di sinistra, solidale, plurale, il rispetto delle minoranze oltre che portatore della coesione sociale, della difesa dei diritti dei lavoratori, il rilancio del progresso, dello sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente delle minoranze. Ma il programma della nuova segreteria non sarà una passeggiata e non sarà semplice da realizzare a causa del primo e più difficile degli ostacoli che troverà sulla sua strada: Far dimenticare i danni della segreteria di Matteo Renzi che con il suo personalismo, il tentativo di disgregazione del partito con la “rottamazione”, l’emarginazione delle minoranze interne al partito fino a provocare la fuoriuscita di una componente importante dal P.D., la negazione dei diritti dei lavoratori, della rappresentanza sindacale e la totale sottomissione agli interessi di parte di Fiat e Confindustria, la definitiva demolizione dell’art.18 senza peraltro prevedere un giusto processo e un giusto risarcimento per i licenziamenti che dietro alle motivazioni economiche nascondevano solo la volontà di liberarsi dei lavoratori deboli, anziani o affetti da patologie gravi. “Le motivazioni economiche nascondevano anche la volontà di liberarsi dei “rompicoglioni” sindacalizzati non ricattabili”.

Il progetto molto corposo e ambizioso del P.D. provinciale presentato da Marilli si imperna intorno a un partito che sappia dire parole chiare: Lavoro, diritti e coesione sociale messi a dura prova dalle crisi aziendali provocate dalla pandemia e dalle vertenze che in provincia hanno interessato le Officine Meccaniche Cerutti a Casale Monferrato, Lex ILVA di Novi Ligure a cui si aggiungono altre realtà produttive della provincia, la crisi del settore del commercio, le partite IVA, la ristorazione e la cultura.

La prospettiva della nuova organizzazione del partito con il coinvolgimento diretto dell’elettorato attraverso lo strumento delle primarie, la presenza costante sul territorio, i circoli, gli iscritti e i militanti. L’urgenza di una nuova classe dirigente che sappia avvicinare alla politica quelle persone che si riconoscono nei valori dell’antifascismo. i democratici e i progressisti che negli ultimi anni si sono allontanati.

Un partito plurale che troppo a lungo è stato tormentato dalla domanda: ” a quale area appartieni?” E non quella che per natura distingue i valori del P.D: “Quale battaglia vogliamo combattere?”

La pluralità come valore che non demonizza le correnti e le sensibilità personali, ma che sappia fare una sintesi di tutte le anime del partito.

Questo è il partito che vogliamo insieme agli auguri di buon lavoro alla nuova segreteria e al nuovo segretario del PD della provincia di Alessandria Giordano Otello Marilli , alla sua vice segretaria Marcella Graziano , al Presidente dell’assemblea provinciale Cesare Chiesa alle due vice Grazia Morando e Irene Molina , al responsabile dell’organizzazione Daniele Coloris e al tesoriere Natalino Ormelli. Un ringraziamento a Pietro Gazzaniga che è stato per oltre un anno il nostro commissario provinciale.