Calcio Femminile

WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE. IL CHELSEA SI AFFONDA NEI PRIMI 15 MINUTI, IL BARCELLONA DOMINA.

La Champions femminile viene assegnata nel primo tempo.

Foto Andrea Amato-PhotoAgency ”Barcellona-Manchester City”

La prima finale senza le ultra campionesse del Lione, eliminate nella sfida contro il PSG, si gioca nello stadio Gamla Ullevi di Goteborg, una delle città più importanti della Svezia, a fronteggiarsi Chelsea e Barcellona.

Le formazioni in campo: Chelsea: Berger, Carter, Bright, Eriksson, Charles, Leupolz, Ingle, Ji, Kirby, Harder, Kerr (4-3-3) All. E. Hayes; risponde Cortes con Panos, Torrejon, Guijarro, Maria Leon, Ouahabi, Bonmati (MVP), Hamraoui, Putellas, Hansen, Hermoso, Martens (4-3-3).

Neanche il tempo di scaldarsi ed il Barcellona colpisce la traversa con Hermoso dopo 20 secondi, azione che prosegue con palla che viene rimessa in mezzo con Charles che prova ad allontanare ma colpisce in pieno Leupolz che nel rimpallo insacca sotto al sette preciso nella propria porta. Al 14′ Leupolz prosegue la sua serataccia atterrando Hermoso in area, l’arbitro dopo il silente check al Var fischia e Puntellas può battere il rigore e raddoppiare per le blaugrana.

Chelsea mai in partita facendosi schiacciare e dominare. Il terzo gol arriva dopo 6 minuti dal raddoppio, una bella diagonale si finalizza lanciando sola davanti a Berger la numero 14 Bonmati che trafigge ancora una volta le inglesi. Il Chelsea prova una timida ripresa quando le Blaugrana arretrano per rifiatare, Kerr e Harder hanno la possibilità di riaprire il match ma falliscono, Samantha Kerr prova il pallonetto ma la palla finisce fuori mentre Pernille Harder da pochi passi non riesce a finalizzare. Il quarto gol arriva al 36′, Martens si invola sulla fascia e rientra sempre dalla linea di fondo provando a mettere in mezzo un pallone basso che viene ricevuto da Caroline Graham Hansen, da pochi passi e con porta completamente libera insacca e mette parola fine sulle speranze del Chelsea. Squadre a riposo con finale già assegnata.

Nella ripresa le spagnole lasciano campo aperto alle inglesi che vengono controllate e misurate dalla linea difensiva, pochi i palloni concessi in area ed un rigore quasi regalato da María Pilar León alle Blues, l’attaccante però accentua troppo la caduta e l’arbitro decide per far continuare l’azione, pallone allontanato dalla difesa e Chelsea che imposta ma non sfonda mai la linea difensiva.

I cambi per il Chelsea non sono serviti, se non per mostrare le qualità delle singole, mentre per il Barcellona le sostituzioni portano a creare nuove azioni pericolose e preoccupazioni per la difesa del Chelsea, soprattutto dopo l’entrata in campo di Oshoala, al 91esimo trova in girata il gol del 5 a 0 ma per posizione di fuorigioco viene annullato.

Al termine della gara, dopo 2 minuti di recupero, parte la festa Blaugrana che si aggiudica per la prima volta nella sua storia la Women’s Champions League, dopo averla sfiorata nella finale persa 4 a 1 contro il Lione nel 2018/2019.