CRONACA

TORINO. POLIZIA DI STATO. SCONTRI 1° MAGGIO 2019, UN ARRESTO E TRE DIVIETI DI DIMORA.

I poliziotti della Digos di Torino al termine dell’indagine per gli scontri del 1° maggio 2019 hanno chiesto un arresto domiciliare, tre divieti di dimora a Torino e nei comuni della Val Susa oltre a nove obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine condotta dalla Digos di Torino nei confronti di leader e militanti del centro sociale Askatasuna per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e violenza privata aggravata.

Per uno dei leader storici che nell’occasione aveva ricoperto il ruolo di coordinamento e direzione nelle fasi violente della manifestazione sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Tra i destinatari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria la storica portavoce di Askatasuna, attualmente detenuta in carcere per altri reati, per aver assunto il ruolo di speaker ufficiale del corteo il 1° maggio 2019, fomentando ed incitando i militanti.

I militanti di Askatasuna durante la manifestazione posizionati in testa al corteo composto da circa 2 mila persone, legate al movimento No-Tav, all’area anarchica e ai vari movimenti antagonisti cittadini, agirono in modo violento anche contro le Forze dell’ordine con l’obiettivo di dare una connotazione “NoTav” al tradizionale corteo dei lavoratori.

Poco prima della partenza del corteo istituzionale i militanti di Askatasuna avevano più volte tentato di sfondare i cordoni delle Forze di polizia, riuscendo poi a sorpassare, all’inizio della manifestazione, il furgone del partito Liberi e Uguali, tentando successivamente di scavalcare lo spezzone del Partito Democratico, aggredendo, in più occasioni, sia alcuni esponenti politici che i componenti del servizio d’ordine del partito, uno violentemente colpito con calci e pugni.

I manifestanti avevano poi tentato di sfondare un altro cordone di polizia, costringendo gli agenti ad intervenire dopo il lancio di bottiglie, aste di bandiere ed altri oggetti contundenti a causa del quale era rimasto lievemente ferito un agente della questura.

I poliziotti della Digos hanno individuato e denunciato in stato di libertà altri 30 militanti d’area per reati simili.