Mese: febbraio 2021

ALESSANDRIA. CONTRATTO DI LAVORO METALMECCANICI: 100 EURO IN BUSTA PAGA.

Dopo due anni dalla scadenza del contratto nazionale i metalmeccanici riceveranno in busta 100 euro in più, ma gli aumenti saranno distribuiti nell’arco di tre anni intanto sono partite le assemblee per votare il rinnovo.

I sindacati dei metalmeccanici della provincia di Alessandria si sono detti soddisfatti, non solo per l’aumento: “Riconosciuto anche il welfare e il sostegno alle donne”.

Il contratto nazionale dei metalmeccanici è in Italia storicamente trainante per i rinnovi dei contratti di tutte le categorie e per questo gode da sempre di grande attenzione.

Il contratto scaduto nel 2019 e che complice la pandemia si è prolungato fino ad oggi prevede una ipotesi di accordo fino al 2024,(firmata da Fiom, Fim e Uilm) e dovrà essere ratificato nel periodo che va dal 5 febbraio al 15 Aprile mentre dai prossimi giorni la bozza del contratto sarà sottoposta all’approvazione in provincia di Alessandria che conta circa 8 mila lavoratori.

I rappresentanti delle tre sigle sindacali hanno illustrato la bozza del contratto che non riguarda solo l’aumento in busta paga a partire dal mese di giugno, ma del welfare e il sostegno alle lavoratrici.

Anna Poggio della Fiom si dice soddisfatta: “Siamo soddisfatti. Dopo uno stop durato una decina di anni, puntavamo a un incremento a tre cifre per le paghe minime della terza categoria ed è stato ottenuto: 102 euro in più, il doppio dell’indice Istat. E si riflette su tutti gli istituti contrattuali”.

Salvatore Pafundi, Fim: “la richiesta era di 8 punti in più, siamo arrivati a 6,15, ma con in più 200 euro di welfare aziendale per i prossimi due anni”.

Alberto Pastorello,Uilm: “significativo l’aumento per il 5° livello, il più diffuso, che si attesta sui 120 euro. Secondo i sindacalisti l’accordo alla fine si è trovato anche per le pressioni dei grandi gruppi industriali”.

Anna Poggio spiega che la vera rivoluzione sta nel nuovo inquadramento, che va sostituisce quello in vigore dal 1973: “Non è solo questione di essere passati dai numeri alle lettere quanto di aver recepito i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni. Ad esempio il ruolo del magazziniere, per il quale fino a poco tempo fa bastava saper contare i pezzi, adesso si deve avvalere di supporti informatici, con richiesta dunque di maggior specializzazione”.

Ambiente, salute, lotta alla diffusione del contagio da coronavirus e la clausola sociale negli appalti sono stati presi inconsiderazione nel nuovo contratto: “Vale solo per quelli pubblici, ma almeno ora i manutentori in ospedale, che sono inquadrati come metalmeccanici, non rischieranno più di perdere il posto ogni volta che cambia la ditta appaltatrice”.

I sindacati si dicono soddisfatti perché l’accordo può essere il primo segnale di una ripartenza: “Restano nodi decisivi, come la proroga della cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti, di cui chiederemo la proroga, anche se non si potrà andare all’infinito. C’è la necessità di una seria politica industriale, anche per evitare che la crisi non serva alle aziende da pretesto per espellere manodopera e sostituirla con personale più giovane, usufruendo degli incentivi”. 

ALESSANDRIA. MARZO DONNA 2021. “IL CIELO E’ DI TUTTI”.

COMUNICATO STAMPA

“Il cielo è di tutti”
al Caffè Scienza l’astrofisica Patrizia Caraveo

L’Unesco ha definito la volta celeste patrimonio dell’umanità. Purtroppo l’oscurità della notte è messa in serio pericolo dalla mancanza di attenzione degli esseri umani. La volta stellata diventa ogni anno più pallida a causa delle luci parassite con le quali si cerca di illuminare la notte creando una nuova forma di inquinamento, quello luminoso. Il problema è globale: un terzo della popolazione del pianeta vive in regioni così illuminate da non riuscire a vedere la Via Lattea e l’Italia gode del non invidiabile primato di essere uno dei Paesi industrializzati con il più alto inquinamento luminoso.

Ma l’illuminazione indebita del cielo non è l’unico problema. Nuove tecnologie portano nuove sfide e il cielo buio viene oggi minacciato anche dall’alto dalle nuove costellazioni di satelliti che hanno lo scopo di fornire servizi di connessione internet a livello planetario. Basti pensare ai 12.000 satelliti che Elon Musk, attraverso SpaceX, sta lanciando a gruppi di 60 ogni mese, ognuno dei quali ha un pannello solare che, con l’angolo giusto, riflette la luce del Sole e può essere più brillante delle stelle visibili a occhio nudo.

La comunità astronomica è molto preoccupata da questo nuovo tipo di inquinamento celeste e si sta organizzando per mitigare il problema e difendere il cielo. Ma tutti comunque possiamo contribuire: ci spiegherà come la professoressa Patrizia Caraveo, astrofisica di fama mondiale che ha collaborato a diverse missioni spaziali internazionali, attualmente direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, ospite al Caffè Scienza di lunedì 1° marzo alle 18 in diretta streaming sul sito (https://www.culturaesviluppo.it/?p=12246), sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Cultura e Sviluppo. L’incontro prende spunto dall’ultimo libro della professoressa, Il cielo è di tutti (edizioni Dedalo, 2020). L’evento apre il Marzo Donna 2021.

L’incontro sarà introdotto dai saluti dell’Assessore alle Pari Opportunità della Città di Alessandria, Cinzia Lumiera, e dalla Presidente della Consulta Pari Opportuità, Nadia Biancato perché è questa l’occasione per parlare di parità di genere nel mondo scientifico: un settore storicamente sotto-rappresentato dalle donne e al contempo strategico per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Stereotipi, discriminazioni e pregiudizi sulle donne fanno pagare al mondo un significativo costo di mancata crescita. Valorizzare le competenze delle esperte è importante per uno sguardo lungimirante su un futuro più democratico e inclusivo, che possa garantire più ricchezza, per tutti.

Zonta International, prima organizzazione non governativa per l’empowerment femminile è impegnata nel promuovere gli studi STEM dal 1938 con la borsa di studio Amelia Earhart. Localmente Zonta Club Alessandria sostiene la parità di genere nel mondo tecnico- scientifico partendo da percorsi di autostima e incentivando le studentesse a intraprendere studi che possano evitare gap di carriera. A parlarne interverrà la past Direttore Internazionale e vice presidente del Club, Nadia Biancato in rappresentanza del Club che organizza l’evento in collaborazione con l’Associazione Cultura e Sviluppo sempre attenta alle pari opportunità in ogni campo perché la parità di genere è prima di tutto un fatto culturale.

Iniziativa in collaborazione con Assessorato e Consulta Pari Opportunità
del Comune di Alessandria nell’ambito del Marzo Donna

ALESSANDRIA.VACCINAZIONI OVER 80.

COMUNICATO STAMPA

Alessandria, 23 febbraio 2021

Vaccinazione degli over 80

I Sindacati dei Pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL di Alessandria hanno incontrato la Direzione della Asl AL per un confronto sull’organizzazione e l’andamento del piano vaccinale anti Covid 19.

L’incontro è avvenuto il 22 febbraio in videoconferenza. Dopo la vaccinazione del personale sanitario, in prima linea nella lotta contro la pandemia, e dopo quella degli ospiti e dei dipendenti delle RSA (case di riposo) è ora il turno di tutti i cittadini ultraottantenni.

Nell’incontro sono state chiarite le modalità di organizzazione di questa fase e la dislocazione dei Centri vaccinali attivati nei centri zona e di quelli periferici. Le organizzazioni sindacali sono ora impegnate a diffondere tutte le informazioni ai propri iscritti e alla popolazione anziana, fornendo ogni consulenza e assistenza fino al servizio di accompagnamento, là dove necessario, grazie all’impegno di associazioni di volontariato come Auser e Anteas.

A tale scopo è stato realizzato un volantino che qui si allega. Per le Segreterie provinciali SPI CGIL FNP CISL UILP UIL

Antonella Albanese Bruno Pagano Alberto Pavese

Carmen Soffranio Luigi Ferrando

ROMA. FIAMME ORO. A FEDERICO PELLEGRINO LA COPPA DEL MONDO SPRINT

Sci di fondo: Federico Pellegrino vince la Coppa del mondo sprint

Federico Pellegrino con la Coppa del mondo sprint

È ufficiale: Federico Pellegrino è il vincitore della Coppa del mondo sprint dello sci di fondo.

Il campione delle Fiamme oro era già saldamente al comando della classifica di specialità con 479 punti, davanti al russo Retivykh, distanziato di 70 punti, ma la decisione della Federazione internazionale Federazione internazionale sci (Fis) di annullare le rimanenti gare sprint ha congelato la classifica assegnando a Pellegrino la seconda Coppa di cristallo della sua carriera, dopo quella vinta nel 2016.

Federico Pellegrino taglia il traguardo vittorioso

“È da un po’ che sono concentrato sul mondiale e questa notizia mi fa molto piacere – ha commentato il portacolori della Polizia di Stato – soprattutto con le difficoltà di quest’anno”.

La decisione della Fis è arrivata dopo che la federazione norvegese ha annullato le gare di Lillehammer, seguita dalle restrizioni imposte da quella della Repubblica Ceca per le gare di Nove Mesto, entrambe prese per prevenire la diffusione del Covid19.

Ora testa e cuore ai Campionati del mondo di sci nordico, che, da oggi fino al 7 marzo, si svolgeranno a Oberstdorf (Germania), dove Pellegrino sarà già da domani in pista a lottare per una medaglia.

Insieme a lui anche altri portacolori del Gruppo sportivo della Polizia di Stato: Dietmar NoecklerIlaria De BertolisAnna Comarella e Simone Daprà.

Sergio Foffo

SALERNO. POLIZIA DI STATO. PIAZZA DI SPACCIO,DROGA E CELLULARI IN CARCERE, 44 ARRESTI.

Salerno: droga e cellulari nel carcere, 44 arresti

operazione

Una vera e propria piazza di spaccio, attiva all’interno del carcere di Salerno, dov’era operativo anche un “mercato nero” di cellulari, è stato scoperto dai poliziotti della Squadra mobile di Salerno che, insieme al Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, hanno arrestato 44 persone e ne hanno denunciate tre.

Gli indagati sono ritenuti responsabili di due associazioni per delinquere finalizzate al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsioni.

Nel primo semestre del 2019 i poliziotti della Mobile avevano scoperto che venivano fatti entrare all’interno del carcere non solo telefoni cellulari con relative sim card, ma anche droga che era poi spacciata all’interno della struttura.

Al vertice dell’organizzazione un detenuto che, dal carcere, continuava a impartire direttive ai suoi più stretti collaboratori. Così facendo aveva organizzato in due distinte zone della città di Nocera Inferiore (Salerno), due piazze di spaccio.

Numerosi sono stati gli episodi di violenze fisiche ed aggressioni a detenuti che non si inchinavano ai promotori del traffico di stupefacente. Le spedizioni punitive erano tali da provocare lesioni anche gravi ai danni dei malcapitati.

All’interno della struttura carceraria di Salerno gli indagati avevano compiti e ruoli ben definiti; c’era chi deteneva la droga e la nascondeva all’interno di intercapedini e armadietti nelle celle; chi invece era addetto all’introduzione all’interno del carcere tramite parenti o amici che venivano per le visite periodiche; ed infine una struttura esterna di pagamenti tramite carte postepay che venivano ricaricate dall’esterno e servivano per pagare l’acquisto di stupefacente all’interno del carcere.

L’acquisto dei cellulari aveva raggiunto le dimensioni un mercato. Infatti bastava ordinare la marca ed il modello per riceverlo consegnato dai visitatori e pagarlo attraverso bonifici sulle postepay dedicate. Le sim erano intestate a persone irreperibili e quasi sempre extracomunitari.

I telefoni erano utilizzati sia per conversazioni personali con parenti e/o familiari all’esterno del carcere, sia con i componenti dell’organizzazione per impartire direttive ed ordini agli affiliati al clan.

Durante le indagini sono stati sequestrati più di 30 telefoni cellulari e circa 20 Sim card e oltre un chilo di sostanza stupefacente suddivisa in diverse dozzine di dosi, tra cocaina e hashish.

All’operazione di questa mattina hanno partecipato gli agenti delle Squadre mobili di Firenze, Napoli, Cosenza e Roma, con l’ausilio dei colleghi dei Reparti prevenzione crimine, di unità cinofile e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato.

Donatella Fioroni

ALESSANDRIA. DOMENICO RAVETTI. PER EVITARE IL DECLINO SERVONO PIU’ RISORSE E PIU’ AGEVOLAZIONI

PROVINCIA DI ALESSANDRIA


RAVETTI (CONSIGLIERE REGIONALE PD): “VIVIAMO NEI FATTI IN UN’AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA, NON RICONOSCERLO DIMOSTRA INCAPACITA’ DI DEFINIRE LA ROTTA PER IL FUTURO ECONOMICO. PER EVITARE IL DECLINO SERVONO PIU’ RISORSE E PIU’ AGEVOLAZIONI”


24 febbraio 2021 – “La mappa provinciale alessandrina delle crisi industriali e i dati generali sulla disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, si sommano agli effetti negativi generati dalla pandemia. La realtà dovrebbe convincerci a cambiare il senso della narrazione ottimistica sul futuro delle imprese e del lavoro in questa provincia. Nonostante alcune esperienze di successo che riguardano specifici ambiti economici e territoriali e nonostante diversi proclami che, spesso, sanno di autoincensamento, il rischio di un lento e inesorabile declino non è scongiurato; è giunto il tempo di rivendicare per i nostri territori più attenzioni e, nel concreto, più risorse regionali e nazionali” afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti.

“Come riportato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico – spiega Ravetti – le aree di crisi industriale complessa riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale. La complessità deriva da: crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto e grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio. Il Ministero cura l’attuazione di politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi mediante la stipula di appositi Accordi di Programma di adozione dei PRRI (Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale). I PRRI promuovono, anche attraverso il cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi”.

“Per ottenere aiuti adeguati – conclude il Consigliere Ravetti – non è forse arrivato il tempo di candidare la nostra provincia ad essere riconosciuta “area di crisi industriale complessa” al pari di altri territori del Paese economicamente compromessi?”

CASALE MONFERRATO. CRISI OMG CERUTTI, VIDEOCONFERENZA SINDACATI-REGIONE PIEMONTE.

24 Febbraio 2021

COMUNICATO SINDACALE CERUTTI

In data odierna le OO.SS FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL di Vercelli e di Alessandria hanno avuto un incontro in modalità videoconferenza con la Regione Piemonte alla presenza di Elena Chiorino e i Sindaci delle rispettive città di Vercelli e di Casale Monferrato Andrea Corsaro e Federico Riboldi.

In tale incontro come Organizzazioni Sindacali abbiamo messo al corrente l’Assessorato alla gestione di Crisi Aziendale di tutte le informazioni in nostro possesso, ripercorrendo ogni passaggio dall’accordo di giugno ad oggi. Diventa evidente che quanto comunicato dai Curatori Fallimentari della procedura per OMG Cerutti e CPE, ovvero il fermo delle produzioni anche nello stabilimento di Casale Monferrato, metterebbe in difficoltà oltre 280 famiglie su due territori e soprattutto in mancanza di una proposta vincolante chiuderebbe del tutto ogni speranza per tutti i dipendenti , andando a vanificare l’accordo sottoscritto nei mesi precedenti finalizzato a dare continuità industriale.

Abbiamo spiegato che per noi rimane la volontà di mantenere i posti di lavoro e conseguentemente le attività, anche riconsiderando lo stabilimento di Vercelli , ma soprattutto che è necessario creare in tempi brevi le condizioni per poter concretizzare la copertura di un ammortizzatore sociale, che accompagni una prospettiva di reindustrializzazione , passando anche attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro .

Su proposta dell’ Assessora Elena Chiorino e dei tecnici delle Crisi Aziendali della Regione Piemonte si è condivisa la necessità di un ulteriore convocazione, che avrà necessariamente tempi brevi vista la scadenza degli ammortizzatori sociali nel mese di Marzo , a cui si chiederà la partecipazione della Curatela finalizzata alla ricerca di un percorso propedeutico alla risoluzione della crisi.

In aggiunta questa mattina si è tenuto un incontro con il Prefetto di Vercelli, il quale conferma che sosterrà e solleciterà tutte le parti sia di sede territoriale che Ministeriale affinché si possa trovare una soluzione a questo possibile dramma sociale. In data odierna è stata inviata una richiesta d’incontro anche al Prefetto di Alessandria.

Le segreterie Territoriali di Vercelli e Alessandria

FIOM CGIL FIM CISL UILM UIL

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