Mese: febbraio 2021

ALESSANDRIA. TRA PROTESTE E GOL ANNULLATI, PER L’ACF ALESSANDRIA LA STRADA SI COMPLICA.

Di Stefano espulsa, torna in gol Bergaglia ma i tre punti alle ospiti.

[Foto archivio – Andrea Amato – PhotoAgency]

Una giornata storta per le grigie, nonostante la lotta ed il coraggio messo in campo si vedono sfuggire i tre punti, anche per via di un’arbitraggio non eccezionale.

Infatti alle Ex casermette di Alessandria le padrone di casa, ospitanti delle aquilotte di Spezia, hanno dovuto lottare anche contro l’omino in giallo. L’errore più grave è stato l’annullamento di un gol regolare alle grigie con il nome di Arroyo per un fallo inesistente sul difensore, l’ospite molto furba a cadere e ad attirare l’attenzione del direttore di gara.

Gara molto nervosa e spezzettata dai continui falli a favore delle bianche, per le alessandrine il trattamento è stato più severo con l’espulsione di Barbara Di Stefano per proteste dopo le continue punizioni assegnate alle ospiti.

Risultato finale 3 a 1 in favore delle Aquilotte di Spezia, risultato maturato sul campo e sulla bravura nel sfruttare gli errori difensivi per poi colpire, resta il rammarico per le grigie per l’occasione sprecata e per le vicissitudini capitate contro. Ora la strada si complica.

ALESSANDRIA. I CONIUGI VINCENTI E PATRUCCO CONDANNATI A 30 ANNI DI RECLUSIONE PER LA STRAGE DI QUARGNENTO.

La Corte d’Assise Strage presieduta da Maria Teresa Guaschino ha condannato a 30 anni di reclusione i coniugi Vincenti e Patrucco per la strage di Quargnento.

Gianni Vincenti e Antonella Patrucco erano imputati per la morte dei tre vigili del fuoco morti nello scoppio del cascinale per intascare i soldi dell’assicurazione

Giovanni Vincenti, reo confesso, per la strage era presente in aula mentre la moglie, Antonella Patrucco, ha rinunciato a presentarsi.

Il presidio dei vigili del fuoco allestito fuori dal tribunale ha accolto la notizia della condanna, ma dal tenore dello striscione esposto fuori dal tribunale si evince che la condanna non li abbia soddisfatti in pieno: “Salviamo la vita agli altri, il resto conta poco! Ergastolo!”.

I vigili del fuoco nel presidio allestito fuori dal tribunale di Alessandria chiedevano l’ergastolo per i responsabili della strage e in polemica con le conclusioni del Gup hanno esposto la sagoma un vigile del fuoco pugnalato alle spalle con la scritta “non siamo ”imprudenti” siamo vigili del fuoco”.

Giovanni Maccarino, del consiglio nazionale Usb ha spiegato che in tutta questa vicenda la cosa importante, che ci preme di più, oggi, è che la sentenza scagioni senza equivoci l’operato dei vigili del fuoco, e in particolare del caposquadra Giuliano Dodero. Altrimenti sarebbe una seconda pugnalata.

Maccarino ha anche risposto alla tesi della difesa degli imputati che non dovevano entrare nel villino in quanto non c’era nessuno da salvare e chiedeva di accertare se l’ordine dato dal capo squadra fosse corretto e tentato di sminuire la portata degli eventi e le responsabilità dei coniugi nella strage perché se questa tesi fosse accettata dovremmo rivedere le nostre procedure a livello nazionale.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. SAFER INTERNET DAY, #CUORICONNESSI.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

SAFER INTERNET DAY: ATTESI OLTRE 200.000 STUDENTI ALLA DIRETTA STREAMING DI #CUORICONNESSI

Straordinario record di adesioni per l’evento di Polizia di Stato e Unieuro dedicato alla lotta contro il cyberbullismo Polizia di Stato e Unieuro domani martedì 9 febbraio a partire dalle ore 10.00 saranno in diretta streaming per #cuoriconnessi, un grande evento digitale in occasione del Safer Internet Day, giornata mondiale per la sicurezza in rete.

Parteciperanno alla diretta più di 3.000 scuole di tutta Italia e oltre 200.000 studenti: l’incontro è dedicato ai ragazzi del terzo anno delle scuole secondarie di primo grado e agli studenti della 1° e 2° classe delle scuole secondarie di secondo grado.

La partecipazione sarà consentita attraverso una piattaforma dedicata. All’evento, moderato dal giornalista Luca Pagliari, interverranno il Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, il Capo Dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del MIUR Giovanna Boda, l’Amministratore Delegato di Unieuro Giancarlo Nicosanti e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle comunicazioni Nunzia Ciardi. Verrà trasmesso un docufilm che narra la storia vera di un’adolescente vittima di cyberbullismo.

“Il cybercrime è in continua evoluzione e l’attività della Polizia Postale non conosce sosta – afferma Nunzia Ciardi, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – affrontando casi di sexting, grooming, body shaming e cyberbullismo, solo per citare alcuni fenomeni: in quanto Polizia di Stato, riteniamo importante ribadire il nostro massimo impegno nel tutelare le vittime di situazioni complesse e talora drammatiche. Spesso le vittime di cyberbullismo – continua Ciardi – vivono situazioni di profonda solitudine e possono quindi tardare nel rivolgersi alle autorità competenti. Desideriamo esortarle affinché lo facciano con tempestività, evitando pericolose complicazioni e spezzando il proprio isolamento attraverso il supporto qualificato delle istituzioni. Ogni campagna che si proponga questo obiettivo – conclude Ciardi – tra cui “#cuoriconnessi”, rappresenta in tal senso un prezioso contributo rivolto all’universo giovanile”.

Giancarlo Nicosanti, Amministratore Delegato di Unieuro, ha dichiarato: “la straordinaria partecipazione a questo evento conferma il valore del progetto “Cuoriconnessi” e rafforza la nostra scelta di continuare sul percorso intrapreso 5 anni fa insieme a Polizia di Stato. Un grande onore, ma soprattutto una grande responsabilità.

Lo sviluppo tecnologico corre veloce e la pandemia ha addirittura acce lerato tale processo. Per questo dobbiamo tenere il passo e assimilare in fretta gli aspetti positivi che ci offre l’universo online trasformandoli in opportunità di studio, di lavoro e di conoscenza dell’altro, imparando allo stesso tempo a riconoscerne le insidie. Informare e sensibilizzare i ragazzi ad un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia, contrastare ogni forma di distorsione della rete è il nostro impegno nel contribuire a divulgare quei valori su cui deve basarsi una società moderna e soprattutto civile.” In concomitanza con l’evento, dopo il successo del primo libro #cuoriconnessi, sarà disponibile il nuovo testo “#cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online.

Tu da che parte stai?”, una nuova raccolta di storie vere – intense e figlie dei nostri tempi – che seppur diverse per dinamiche, culture e territori, sono unite da un comune denominatore: il rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete.

Il volume è distribuito gratuitamente in 200.000 copie presso tutti i punti vendita Unieuro ed è consultabile negli uffici della Polizia Postale nei capoluoghi di regione. La versione digitale sarà scaricabile, sempre gratuitamente, dal sito cuoriconnessi.it e dai principali store online.

Grazie a #cuoriconnessi dal 2016, anno di nascita del progetto, oltre 30.000 studenti hanno partecipato al tour nei teatri che ha toccato le principali città italiane, da nord a sud. Dall’inizio della pandemia, attraverso il canale YouTube, è online la web tv “#cuoriconnessi” che in pochi mesi ha superato le 500.000 visualizzazioni.

ROMA. LA MIA ORA DI QUALUNQUISMO. DRAGHI PREPARA LA GRANDE AMMUCCHIATA, LA FAME DI SOLDI NON CONOSCE FRONTIERE.

La mia ora di qualunquismo e dedicata a quanti, messa da parte la propaganda politica elettorale, razzolano nel letame di certa politica.

L’Italia è il paese delle meraviglie, lo sanno le pietre disseminate sulle strade, le buche che ornano le strade principali, i muri cadenti degli edifici scolastici, il paese dove il Covid non esiste,ma mi faccio vaccinare, perché non si sa mai quello che può accadere.

Vignetta realizzata da Giannelli.

L’Italia è anche il paese degli imbroglioni, quelli che percepiscono il reddito di cittadinanza, ma viaggiano in Porsche. L’Italia è il belpaese che va a zoccole, ma difende la famiglia tradizionale; va con i trans, ma discrimina gli omosessuali.

L’Italia è il paese dove puoi guardare un bambino affogare senza fare niente, perché africano, ma lanci una campagna demagogica e strumentale per impedire che una persona in stato vegetativo non possa morire in pace con se stessa e con il mondo.

L’Italia è il paese con la spesa per corruzione più alta di tutta Europa, non di tutto il mondo per fortuna, ma per uno strano meccanismo se rubi un giocattolo rotto da portare in discarica vieni denunciato per furto e licenziato mentre se intaschi bustarelle per favorire gli amici degli amici puoi essere condannato ,ma non licenziato.

Segreti della tecnica, alchimie della politica di un sistema di tutele tutto italiano.

L’Italia è il paese dove la destra politica può essere “coerentemente” eurpeista e antieuropeista, pro euro e contro l’euro, l’importante e che gli euro finiscano nelle tasche giuste, le nostre, quelle degli amici e degli amici degli amici, ma mai di chi ne avrebbe realmente bisogno.

L’Italia è il paese dei vitelloni, ma anche dei morti di fame che fingono avere sempre la pancia piena pronti a puntare il dito contro chi deturpa l’immagine il centro commerciale chiedendo l’elemosina

L’Italia è il paese dei debiti, non del debito pubblico, ma di una montagna di debiti privati che poi ci accorgiamo di non poter pagare, ma chi se ne frega facciamo altri debiti per pagare i debiti vecchi.

L’Italia è il paese dove un politico si può permettere impunemente di citofonare a un ragazzo tunisino per chiedergli se spaccia droga, ma se la droga la spaccia il consigliere regionale del suo partito allora è meglio non citofonare(al consigliere), ma neanche pubblicare la notizia sui gruppi di paese perché c’è sempre qualcuno pronto a puntare il dito contro gli africani e che ci redarguisce per aver pubblicato un post politico lo troviamo, anzi è li che aspetta come il cinese sula sponda del fiume e allora è meglio tornare a citofonare al ragazzo tunisino, che tanto lo sanno anche i muri (perché ce lo ha raccontato l’amica sclerata del kapitano), che spaccia droga.

L’Italia è il paese dove tutti si lamentano perché non arrivano con i soldi a fine mese, ma non si scandalizzano, anzi plaudono, se a Como tolgono le coperte ai clochard e li svegliano lavandoli con gli idranti e se a Torino gli levano anche l’amico a quattro zampe che forse è l’unico che ha mentre nella civilissima Vicenza in pieno inverno gli buttano le coperte nei bidoni dell’immondizia, li bagnano con gli idranti e li multano pur sapendo che non potranno mai pagare.

L’Italia è il paese dove tutte brave persone sperano di buttarsi nel piatto ricco (piatto ricco mi ci ficco), ma solo se non sei un nero o un clandestino.

Insomma viviamo in paese meraviglioso dove tutto è il contrario di tutto e posso rubare 50 milioni di euro e dichiarare tranquillamente che 200 miliardi sono più di 50 milioni e allora perché accontentarmi?

GIUSEPPE AMATO FOTOGRAFO

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