Mese: febbraio 2021

MILANO. POLIZIA DI STATO. PRESA LA BANDA CHE DERUBAVA I VIP.

Milano: presa la banda dei furti in casa

La Squadra mobile di Milano ha individuato e arrestato gli autori di numerosi furti commessi nelle case dei VIP, attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. I 4 giovani arrestati di nazionalità serba, tra cui un minorenne, sono ritenuti essere i responsabili di diversi furti negli appartamenti avvenuti in città recentemente.

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire il sistema usato per introdursi negli immobili: uno di loro dopo essersi arrampicato al primo piano dello stabile entrava nell’appartamento dalla porta finestra e permettendo in seguito l’accesso dal portone principale ad altri due complici.


Il quarto uomo, invece faceva da palo, restava in costante contatto visivo con gli altri del gruppo per avvisare velocemente dell’arrivo di qualcuno in particolare delle Forze dell’ordine.

Furti Milano

Lo scorso 27 gennaio a Vicenza, uno dei componenti della banda era stato arrestato dalla Squadra mobile vicentina dopo un tentativo di rapina ai danni di un imprenditore locale.


Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori hanno sequestrato numerosi orologi di pregio, borse di valore, capi d’abbigliamento firmati e denaro contante per circa 14mila euro, ritenuti provento dei furti.

ALESSANDRIA. ISPEZIONE DEL NOE ALLA SOLVAY DI SPINETTA MARENGO.

I carabinieri del Noe hanno condotto una ispezione dentro lo stabilimento della Solvay di Spinetta Marengo.

I militari dell’arma hanno ispezionato lo stabilimento della Solvay con i sostituti procuratori Eleonora Guerra e Fabrizio Alessandria e l’Arpa in appoggio ai carabinieri come ha spiegato il responsabile Arpa Alberto Maffiotti.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. CORONA DI FIORI N MEMORIA DEL COMMISSARIO GIOVANNI PALATUCCI.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

Commemorazione Giovanni Palatucci

Il Questore della Provincia di Alessandria ha deposto una corona in questa Piazza Palatucci per commemorare e ricordare l’impegno del Vice Commissario di Pubblica Sicurezza e Medaglia D’oro al Valor Civile, Giovanni Palatucci, deceduto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau.

Giovanni Palatucci. Commissario e poi Questore reggente della Questura di Fiume, salvò dalla deportazione circa cinquemila persone. Scoperto dai nazisti, venne arrestato nella sua casa il 13 settembre del 1944 dalla polizia di sicurezza tedesca e condannato a morte per “cospirazione ed intelligenza con il nemico”.

La pena fu commutata nella deportazione presso il campo di Dachau, dove morì due mesi prima della liberazione del campo a causa degli stenti ed delle sevizie patite. In occasione della ricorrenza il Cappellano della Polizia di Stato, Don Augusto Piccoli, dopo un breve momento di preghiera ha impartito la benedizione alla stele apposta in ricordo del sacrificio di Giovanni Palatucci.

Alla celebrazione hanno partecipato anche le massime Autorità civili e militari di questo Capoluogo tra cui il Sig. Prefetto, il Sig. Sindaco ed i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. PARCHEGGIATORE ABUSIVO IN PIAZZALE BERLINGUER DENUNCIATO.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“Parcheggiatore abusivo denunciato dalla Polizia”

Il personale della Questura di Alessandria impegnato in un servizio straordinario di controllo del territorio ha denunciato un cittadino marocchino di anni 47 scoperto mentre svolgeva l’attività di parcheggiatore abusivo sul Piazzale Berlinguer antistante l’ospedale cittadino.

Gli Agenti hanno notato il presunto parcheggiatore abusivo indicare ad un automobilista un parcheggio libero dove poter posteggiare la propria vettura nella speranza di ricevere un piccola “ricompensa” per il servizio,(abusivo), fornito.

Gli operatori di Polizia hanno fermato l’uomo per identificarlo ed accompagnarlo in Questura per i relativi adempimenti di Polizia.

Da successivi accertamenti è emerso che l’uomo non era nuovo e quindi recidivo all’attività di parcheggiatore. I cittadino di origine marocchina B. Y. è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 7 co. 15-bis del Codice della Strada e le somme indebitamente percepite sono state sequestrate.

A carico di B.Y. è stato redatto verbale inerente l’Ordine di allontanamento di cui all’art. 10 D.L. 14/2017.

CROTONE. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE “COLGOTA”, 36 ARRESTI.

‘Ndrangheta: 36 arresti con l’operazione “Golgota”

Gli investigatori della Squadra mobile di Crotone in collaborazione con gli agenti del Servizio centrale operativo hanno arrestato 36 persone.

Gli indagati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsioni, porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonché associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’indagine ha messo sotto la lente d’ingrandimento le attività criminali svolte da due cosche di ‘Ndrangheta, la Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto, e quella dei Mannolo, famiglia che appartiene al ceppo dei cosiddetti “pecorari”, attivi sul territorio di San Leonardo di Cutro.

L’operazione è in realtà frutto di due attività distinte, che nel tempo si sono talmente intrecciate da confluire in una singola indagine, che ha fatto luce su buona parte delle attività criminali svolte nella provincia di Crotone.

Gli investigatori, che stavano indagando sulle diramazioni nel territorio di Isola Capo Rizzuto da parte di una cosca di ‘Ndrangheta oggetto di una precedente indagine, hanno riscontrato collegamenti sempre più stretti con un’altra attività operativa relativa al traffico di rilevanti quantità di cocaina e marijuana che, partendo proprio da San Leonardo di Cutro, arrivavano in tutta la provincia, compresa Isola Capo Rizzuto.

Dalle intercettazioni si è inoltre scoperto che la famiglia Mannolo, oltre alle sostanze stupefacenti, riforniva i suoi “clienti” anche con numerose armi, molte delle quali sono state sequestrate, nel corso delle indagini, insieme a diverse partite di droga.

All’esecuzione degli ordini di carcerazione hanno preso parte oltre 200 operatori delle Squadre mobili di Bergamo, Catanzaro, Cosenza, Milano, Novara, Vibo Valentia e Reggio Calabria, dei Reparti prevenzione crimine di Bari, Cosenza, Lecce, Vibo Valentia e Siderno, delle Unità cinofile di Vibo Valentia e Reggio Calabria con il supporto di un elicottero del Reparto volo di Reggio Calabria.

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