ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. LILIANA SEGRE CITTADINA ONORARIA VITTIMA DI UNA CAMPAGNA DI ODIO DA HATERS E ODIATORI SERIALI.

la campagna di odio contro la senatrice a vita Liliana Segre non conosce confini e dignità, ma a conforto della senatrice migliaia di attestati di stima e solidarietà oltre a un fascicolo di inchiesta aperto dalla procura di Milano, a cui si è aggiunta una denuncia del partito Repubblicano per le frasi degli haters contro Liliana Segre affidata all’avvocato novese, Fabio Garaventa.

L’avvocato, Fabio Garaventa, è stato incaricato dal segretario nazionale del Partito Repubblicano, Corrado de Rinaldis Saponaro, di depositare alla Procura di Milano una denuncia contro le azioni di 5 haters che avrebbero proferito frasi discriminatorie e di incitamento all’odio razziale nei confronti della senatrice Liliana Segre, testimone della deportazione e l’uccisione di milioni di ebrei nei campi di sterminio nazisti.

La senatrice testimonial della campagna contro la diffusione del Covid 19 si era fatta fotografare mentre le veniva inoculato il vaccino anti covid, ma quel post innescò una campagna di odio da parte di haters e odiatori seriali.

Contro la senatrice vennero postate frasi ingiuriose e minacciose: “Non ci sono riusciti i tedeschi ad ammazzarla e ora aveva paura di morire”. “Speriamo che il vaccino faccia il suo dovere e la levi di torno”.

Liliana Segre è stata l’oggetto di una campagna di odio, ma anche la destinatariia di migliaia di messaggi di solidarietà mentre la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per le minacce.

L’avvocato Fabio Garaventa spiega che in merito agli attacchi contro la senatrice Segre sui social è incaricato di promuovere una denuncia per violazione dell’articolo 415 del Codice penale: “istigazione all’odio”. Lavvocato prosegue che confida nell’azione della Magistratura per sradicare questa forma d’odio.

Il segretario nazionale del partito repubblicano, Rinaldis Saponaro, ha detto che: “L’odio razziale offende il popolo italiano e i valori della Repubblica. L’antisemitismo è un crimine. È ora di prendere misure drastiche: l’indifferenza verso l’odio razziale è incompatibile con la difesa dei diritti umani e inconciliabile con l’applicazione della Costituzione repubblicana. In Italia non c’è posto per il razzismo”.