CRONACA

LECCE. POLIZIA DI STATO. FURTO NEL CAVEAU, QUATTRO ARRESTI

Lecce: furto nel caveau della banca, 4 arresti

caveau lecce furto

I poliziotti della squadra mobile di di Lecce e del servizio centrale operativo, coadiuvati da personale del Servizio cooperazione internazionale Polizia, del commissariato di Formia (Latina) e della sezione Polizia postale di Lecce hanno arrestato quattro persone dopo due anni di indagini per il furto nel caveau della Banca nazionale del lavoro in via Sant’Oronzo a Lecce l’11 novembre 2018.

I ladri dopo essersi introdotti nel caveau della banca riuscirono ad aprire con la fiamma ossidrica un centinaio delle 310 cassette di sicurezza, ma dovettero desistere per un imprevisto lasciando sul pavimento della sala antistante il caveau, quattro borsoni contenenti arnesi da scasso, gioielli, denaro e altri borsoni vuoti.

Il danno si aggirava intorno al milione di euro.

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Gli investigatori dopo oltre due anni di indagini serrate, attraverso accertamenti, pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, eseguite con il personale dello Sco di Roma, hanno scoperto che uno o più malviventi erano entrati in banca il venerdì poco prima della chiusura.

L’ipotesi investigativa per la presenza, all’interno del caveau, di un armadio metallico capace di contenere una persona di media altezza e che non potesse essere rilevata dai sensori di movimento.

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I ladri avevano anche manomesso dall’interno il sistema di apertura della porta blindata impostandolo in modo che i complici potessero entrare dall’esterno senza dover forzare la porta corazzata.

I cavi di trasmissione dei dati dell’impianto di videosorveglianza verso l’esterno in caso di assenza di rete, erano stati tranciati.

Il primo fondamentale spunto per le indagini è arrivato dall’analisi delle immagini delle varie telecamere di sorveglianza della città.

Inizialmente è stata fatta l’analisi di quelle della zona intorno alla banca, ampliando il cerchio di interesse man mano che emergevano indizi, fino ad estrapolare le immagini di quelle collocate in punti di transito strategici della città.

In particolare tre veicoli hanno colpito i poliziotti poiché procedevano nei giorni precedenti al colpo sempre uno dietro l’altro.

Le indagini si sono pertanto indirizzate verso i proprietari dei mezzi, fino ad arrivare al loro arresto.

Uno degli indagati è stato localizzato, grazie al lavoro del personale dello Scip, in territorio austriaco e precisamente nella città di Linz.