POLITICA

ROMA. MARIO DRAGHI VERSO IL COLLE CON LA LISTA DEI MINISTRI.

terminato il secondo giro di consultazioni, in cui tutti, compreso il M5S, sono d’accordo per votare la fiducia a Mario Draghi che lascia presagire una imminente salita al Colle del premier incaricato di formare il nuovo governo.

Il doppio giro di consultazioni con i partiti, le parti sociali e gli esponenti della società civile hanno inequivocabilmente, dopo aver incassato l’appoggio del Movimento 5 Stelle, dato a Draghi il mandato per diventare il prossimo Presidente del Consiglio dei Ministri, che potrebbe salire al Quirinale domani, venerdì 12 o sabato 13 febbraio, permettendo così il giuramento del nuovo esecutivo.

Per mercoledì 17 febbraio è atteso poi il voto di fiducia delle Camere

Il neo premier Mario Draghi sta, in queste ore, definendo la lista di ministri e sottosegretari che daranno vita al nuovo esecutivo tecnico-politico in cui i dicasteri saranno prevalentemente guidati da tecnici mentre si profila una più ampia platea di vice ministri legati ai partiti.

In un rigoroso silenzio lontano dai riflettori il premier incaricato lavora alla squadra e al programma lontano da palazzi della politica senza coinvolgere i leader delle forze politiche che hanno dichiarato fedeltà all’ex governatore della Bce.

Fonti vicine ai partiti che hanno dichiarato la loro disponibilità a votare la fiducia al nuovo governo dichiarano che non c’è stato nessun contatto con il professore, ma si sono limitati a fornire una lista dei nomi da inserire nella lista dei ministri da presentare al Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Secondo le indiscrezioni riportate da LaPresse i nomi dei candidati a occupare i posti da Ministro e vice potrebbero essere: Enrico Giovannini, ex presidente Istat e attuale portavoce dell’Asvis, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile e Federico Testa, presidente di Enea, che potrebbero ricoprire l’incarico di numero uno del ministero della Transizione ecologica.

Ma per questo ruolo potrebbero essere in lista Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont.

Per il Mise il nome più accreditato sarebbe quello del professore Carlo Cottarelli, ma anche del manager Vittorio Colao.

Mentre ai partiti politiche potrebbero andare i tecnici all’Interno (Lamorgese), Giustizia Cartabia o Severino, Esteri Belloni e Dassù e Istruzione Bianchi.