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ROMA. I SINDACATI DI POLIZIA,(COISP,ES,FSP), CONTRO IL NUOVO VIDEO DI GIANNA NANNINI: “L’ARIA STA FINENDO”.

Il nuovo video clips del brano di Gianna Nannini in animazione rotoscopica scritto e diretto da Luca Lumaca ha scatenato l’ira di alcuni sindacati di polizia: “Oltraggioso, si scusi”.

La protesta delle sigle sindacali di polizia Coisp, Es e Fsp per il video del brano “L’aria sta finendo” dove gli agenti sono rappresentati “con il viso da suino” mentre “commettono azioni violente”.

“L’aria sta finendo” è il nuovo singolo estratto dal suo ultimo album di inediti “La differenza” e racconta della necessità di cambiare le nostre abitudini di vita prima che “l’aria finisca”. Punta il dito contro la società che da troppo tempo ha perso l’armonia: “una parte del mondo spreca le risorse, è resa insensibile da una cultura dello scarto e prevarica i più deboli costruendo muri mentali e fisici”.

La replica della cantante da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle persone e dell’ambiente non si è fatta attendere: “Purtroppo siamo tutti a conoscenza di tragici episodi in cui è capitato, vedi il caso di George Floyd negli USA. Non posso credere che una canzone d’amore come “L’aria sta finendo” scateni tutto questo odio. La musica ha i suoi messaggi e così i video che li rappresentano. L’Arte è uno stato indipendente. Nessuno di noi, e me per prima sia chiaro, vuole offendere la Polizia e chi rischia ogni giorno la propria vita, ma nemmeno vogliamo che un altro essere umano abusi del proprio potere. È per questo che nel video alcune istituzioni vengono raffigurate, per esempio, con volti di maiali e non di persone: proprio per evidenziare forme di potere degenerate e non umane. Love and peace sempre. Gianna”.

La polemica da parte di alcune sigle sindacali della Polizia( Coisp,Es e Fsp) per le immagini contenute nel video-clip della canzone di Gianna Nannini, L’aria sta finendo, che mostra agenti di polizia rappresentati prima come figure col viso da suino che picchiano una persona di colore e in seguito come figure col viso da suino in uniforme da reparto mobile.

Per il segretario Coisp Domenico Pianese si tratta di: “immagini inaccettabili, ingiuriose e istigano all’odio sociale, nel video di animazione degli agenti di polizia sono rappresentati con il viso da suino e commettono azioni violente. non solo si getta discredito sulla divisa e su chi la indossa, ma si discreditano anche le istituzioni democratiche che le forze dell’ordine rappresentano e difendono ogni giorno. Nel videoclip sembra che la cantante abbia voluto stigmatizzare l’operato degli agenti durante i disordini degli ultimi mesi legati alla pandemia. Rappresentare gli agenti come dei maiali non fa altro che alimentare l’odio verso chi negli ultimi mesi ha solo fatto il proprio dovere evitando il propagarsi della linea di contagio. Ideologia, qualunquismo e populismo non sono il rimedio contro i mali del secolo, semmai ne sono la matrice”.

Vincenzo Chianese, segretario generale di Es Polizia, ha dichiarato: “Gianna Nannini farebbe bene a scusarsi subito con i poliziotti italiani. Un’animazione che offre, soprattutto ai più giovani, una rappresentazione offensiva dei servitori dello Stato, raffigurati come maiali intenti a picchiare selvaggiamente inermi persone di colore mentre sono a terra. Il video elenca tutti i principali mali del mondo d’oggi, ma ad aprire l’elenco è proprio la Polizia: qual è il messaggio che si trasmette ai nostri giovani? Cosa ha spinto un’artista indubbiamente capace, che ha avuto grandi momenti di gloria, ad accomunare chi rischia la vita per difendere tutti con l’inquinamento dell’aria, dei mari, del cibo o con la crudeltà con gli animali?. Se Nannini chiarisse che lei non ci vede come porci dediti alla violenza gratuita siamo sicuri che tutti i servitori dello Stato apprezzerebbero molto e, con noi, anche la stragrande maggioranza dei cittadini italiani, che hanno di noi una visione corretta e, quindi, completamente diversa.

Il segretario del sindacato Fsp Polizia Valter Mazzetti in relazione al video di Gianna Nannini: “è un grave oltraggio alla dignità e al sacrificio di migliaia di donne e uomini e genera un senso di disgusto”, chiedendo alla Nannini di ritrovare lucidità e di scusarsi con centinaia di migliaia di persone che si guadagnano quattro spiccioli onestamente rischiando la vita ogni giorno per la sicurezza sua e di tutti. Riteniamo questa trovata davvero vergognosa per più motivi, perché gli agenti che si accaniscono su presunte vittime inermi sono disegnati con un’uniforme che richiama con chiarezza quella della Polizia italiana e soprattutto perché sono raffigurati con facce di maiali. È un grave oltraggio che calpesta la dignità di migliaia e migliaia di donne e uomini che servono lo Stato e i cittadini con onestà e con coraggio”.

Mazzetti ha poi parlato di provocazione becera e squallida: “la Nannini, e chi ha creato per lei questa oscenità, non ha certo bisogno di questi mezzi per avere l’attenzione mediatica che si è guadagnata proprio perché una cantante di successo, che nei suoi innumerevoli concerti ha beneficiato parecchio del lavoro di quei maiali”.