ASTI

ASTI. TRAGEDIA DI CAPODANNO, MORTO UN RAGAZZO DI TREDICI ANNI.

Una tragedia nel campo nomadi di Asti, in via Guerra, dove il 2021 non arriverà per un ragazzo di 13 anni, colpito all’addome da un botto di Capodanno mentre festeggiava la fine del 2020 e l’arrivo dell’anno nuovo.

Il 13enne è stato colpito poco dopo la mezzanotte da un petardo all’addome che ha causato lesioni gravissime, ma al momento non è possibile escludere che possa essersi trattato di un colpo di pistola. Gli accertamenti degli investigatori chiariranno l’esatta dinamica degli eventi.

La tragedia è avvenuta nel campo nomadi di via Guerra dove il ragazzo viveva. il ragazzo nonostante sia stato soccorso tempestivamente è giunto in ospedale in arresto cardiaco.

I carabinieri stanno indagando per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Alla tragedia si è accompagnata la rabbia dei familiari che avrebbero voluto vedere il ragazzo, su cui l’autorità ha disposto l’autopsia, in impeto di violenza hanno distrutto alcune strutture del parcheggio dell’ospedale.

BOTTI DI CAPODANNO IN ITALIA

La zona rossa in tutta Italia, imposta per limitare i contagi di coronavirus, ha favorito la diminuzione dei feriti causati dai botti di capodanno. Gli interventi dei vigili del fuoco nella notte di San Silvestro a Capodanno sono stati 229 contro i 686 dell’anno scorso.

Una donna che era ospiti dell’anziana madre a Mugnano,(NA) è stata colpita alla testa da un proiettile vagante esploso con i botti di mezzanotte.

La donna ospite della madre quando si è affacciata al balcone per assistere ai botti di Capodanno è stata colpita accidentalmente dal proiettile di pistola all’occipite.

La donna è stata soccorsa e ricoverata al Cardarelli, ma non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata.

Napoli e provincia hanno fatto registrare quest’anno 8 a causa dei botti: 3 a Napoli e cinque nell’hinterland mentre lo scorso anno erano stati 48.

Un ragazzo di 16 anni, a Solofra, in Irpinia, è stato investito dall’esplosione di un petardo difettoso e rischia di perdere la mano e l’occhio destro.

Il ragazzo ha ricevuti i primi soccorsi al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, quindi trasferito al Pellegrini di Napoli, per essere operato alla mano.

Un giovane salernitano è stato ricoverato all’ospedale Ruggi, con prognosi di 15 giorni, dopo essere stato colpito a una gamba dalla scheggia di un petardo. Una donna di Scafati è stata ricoverata all’Umberto I di Nocera Inferiore per le ustioni a una mano e al collo a causate dalle scintille dei botti che hanno raggiunto la sciarpa che indossava mentre era intenta a guardare i fuochi artificiali fuori al balcone.
 

Un incidente assurdo è accaduto in Sicilia, a Vittoria nel ragusano, dove un giovane è rimasto ferito mentre era intento lanciare petardi da un auto in corsa.

L’auto con a bordo il ferito ed un amico, alla guida dell’auto, stava attraversando velocemente il centro cittadino lanciando numerosi petardi in strada, ma uno dei petardi è esploso prima di che venisse lanciato fuori dall’auto e ha innescato una serie di esplosioni dentro l’abitacolo della macchina.

Gli agenti della polizia municipale sono intervenuti per fermare l’auto mentre stava proseguendo la sua corsa e soccorrere il ferito e trasportarlo in ospedale.

Due episodi gravi sono avvenuti nell’Hinterland milanese. Un uomo di 54 anni ha perso due dita della mano a San Giuliano Milanese mentre era intento ad armeggiare intorno a un petardo.

Un regolamento di conti, pare sia alla base del coinvolgimento nella sparatoria e il ferimento di due cittadini albanesi raggiunti da colpi d’arma da fuoco, intorno all’una di notte in via Gigante, nella ‘casbah’ di piazza Selinunte.

I due cittadini feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale il primo con un proiettile in testa, ricoverato in codice rosso e in gravi condizioni al Policlinico; l’altro raggiunto da un proiettile alla coscia è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.

9 persone hanno riportato ferite lievi causate dai fuochi d’artificio, a Roma e provincia, con ustioni non gravi alle mani, solo una prognosi più grave, di 15 giorni, è stata diagnosticata per una contusione all’occhio.