Mese: dicembre 2020

PARIGI. PIERRE “PIETRO” CARDIN,UN VISIONARIO ITALIANO IN FRANCIA.

Pierre Cardin, figlio di immigrati italiani, ha rappresentato lo stilista visionario, un pioniere del prêt-à-porter famoso in tutto il mondo

Lo stilista Pierre Cardin è morto all’età di 98 anni festeggiati a Luglio. Il couturier, lo stilista visionario,il pioniere del prêt-à-porter, figlio di immigrati italiani, uomo d’affari noto in tutto il mondo si è spento nell’ospedale americano di Neuilly, a Parigi a darne notizia i familiari. 

Il cuore italiano batteva nel petto di Pierre Cardin nato a Sant’Andrea di Barbarana, frazione del comune di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, ma cresciuto in Francia dove mosse i primi passi nella moda fino a diventare uno tra i  più importanti couturier della seconda metà del Novecento che lo consacrò come un gigante della moda e del design.

Pietro Costante Cardin, 2 luglio 1922, nato da una famiglia di facoltosi agricoltori, finiti in povertà alla fine della prima guerra mondiale, era rimasto sempre in Italia.

Sicuramente tra tutti i couturier del secolo scorso, nati in Italia e cresciuti in Francia,  Cardin è stato colui che meglio ha rappresentato il mix di stile Italo-francese.

La fine della prima guerra mondiale, la fame, la povertà in cui venne sprofondata la sua famiglia fu il volano che diede a Pietro la motivazione per la ricerca del riscatto.

La miseria spinse i suoi genitori a emigrare in Francia nel 1924 quando Pietro Cardin aveva due anni e a soli 14 anni, nel 1936, il francesizzato Pierre cominciò l’apprendistato dal sarto a Saint-Étienne.

La breve esperienza da Manby, sarto a Vichy, gli permise nel 1945 di trasferirsi a Parigi dove lavorò prima da Jeanne Paquin e poi da Elsa Schiaparelli.

La maison Christian Dior lo volle primo sarto per la sua apertura nel 1947, ma solo dopo essere stato rifiutato da Cristobal Balenciaga, e partecipò al successo del maestro che inventò il New Look.  

Pierre Cardin nel 1950  fondò la sua casa di moda, misurandosi con l’alta moda nel ’53.

Pierre Cardin celebrato per il suo stile futurista e ispirato alle  prime imprese dell’uomo nello spazio preferiva tagli geometrici, spesso ignorando le forme femminili.  

Pierre che non amava distinguere tra maschile e femminile, preferiva lo stile unisex insieme alla sperimentazione di linee nuove.

Cardin nel 1954 introdusse il bubble dress, l’abito a bolle.

Pierre Cardin nel ’59 fu il primo stilista ad aprire in Giappone un negozio d’alta moda ed è stato un antesignano nella scelta di nuovi mercati e nel firmare nuove licenze.

Pierre Cardin fu l’antesignano della moda firmata, accessibile al grande pubblico, per i grandi magazzini, ma per le sue scelte controcorrente fu espulso dalla Chambre Syndacale francese, dopo aver lanciato a Parigi una collezione confezionata per i grandi magazzini Printemps.

Tuttavia fu presto reintegrato come membro della Chambre Syndicale de la Haute Couture et du Pret-a’-Porter e della Maison du Haute Couture dal 1953 e si dimise dalla Chambre Syndacale nel 1966.

Le collezioni  di Pierre sono state mostrate nella sua sede , l’Espace Cardin, a Parigi, dal 1971 e prima di allora nel Teatro degli Ambasciatori, vicino all’Ambasciata americana, uno spazio che il couturier ha utilizzato per promuovere nuovi talenti artistici, teatranti e musicisti.

Pierre Cardin, nel 1994, sulla scia di molti stilisti decise di mostrare la sua collezione solo ad un ristretto gruppo di clienti selezionati e giornalisti.

La storia di Pierre Cardin, nel 1971, racconta che venne affiancato nella creazione d’abiti dal collega Andrè Oliver, che nel 1987 si assunse la responsabilità delle collezioni d’alta moda, fino alla sua morte nel 1993.

Lo stilista che amava la mondanità,  il mondo del jet set, nel 1981 acquistò i celebri ristoranti parigini Maxim’s.

Aprì filiali a New York, Londra e a Pechino nel 1983 e ai celebri locali affiancò una catena di hotel.

Tra le licenze della linea Maxim’s troviamo un’acqua minerale prelevata e imbottigliata a Graviserri nel comune di Pratovecchio Stia,
provincia di Arezzo.

Pierre Cardin nutriva una passione sfrenata per gli immobili ed era entrato in possesso delle rovine di un castello a Lacoste abitato nel passato dal Marchese de Sade.

Il castello ristrutturato era diventato un sito per eventi e festival teatrali.

Ma le radici italiane Pietro Cardin le aveva ritrovate con l’acquisto del palazzo Ca’ Bragadin a Venezia dove risiedeva durante i suoi frequenti soggiorni nella città lagunare, da notare che nella calle attigua c’è uno spazio espositivo.

Pietro Cardin che negli anni ’80 aveva acquistato il  Palais Bulles, Il palazzo delle bolle, progettato dall’eccentrico architetto Lovag Antti dove dal pavimento al soffitto tutto era riempito da forme sferiche.

Il suo teatro da 500 posti a sedere, le piscine con vista sul Mar Mediterraneo era un luogo di eventi e feste.

L’interno del teatro arredato con pezzi di design, le Sculptures utilitaires disegnate dallo stesso Cardin che, dal 1977, aveva dato vita ad una collezione di mobili eleganti dalle forme sinuose.

Nel golfo di Cannes, a Théoule-sur-Mer nel sud della Francia, nell’88 l’opera architettonica era stata designata dal Ministero della Cultura come monumento storico.

Un docu-film sulla vita di Pietro Pierre Cardin presentato al Festival del cinema di Venezia nel 2019 racconta di un viaggio che esplora in ogni aspetto quello che molti definiscono l’Enigma Cardin, la riservatezza dell’uomo, la capacità dell’artista e uomo d’affari di creare un impero, (che ha superato un miliardo di dollari), innovando nello stile, legando il suo nome a centinaia di prodotti e con una capacità senza uguali di esportare haute couture all’estero: House of Cardin di P. David Ebersole, Todd Hughes: “Tutto è cominciato con 200mila cappotti rossi venduti negli Usa” rivelava nel biopic, mostrando i capi con cui era riuscito ad affermarsi sui mercati sovietico e cinese già dagli anni ’70”.

Cardin è un imperatore totale dice nel film Jean-Paul Gautier, intervistato con Sharon Stone, Naomi Campelle, Philippe Starck.

Sempre nel docufilm la moda e la vita privata, come i grandi amori con André Oliver,morto nel 1993 di Aids,  e Jeanne Moreau. 

Nel luglio 2019 una mostra monografica è stata dedicata al “gigante della moda” nel Brooklyn Museum negli USA. 

VERONA. DUE SCOSSE TERREMOTO A VERONA E UNA IN CROAZIA DI MAGNITUDO 4.4

Le zone di Verona in Veneto e la Croazia sono state colpite da tre distinte scosse di terremoto di magnitudo 4.4, lo riporta l’INGV.

La prima scossa di terremoto è stata registrata in provincia di Verona alle 13:02 di magnitudo 3.4 con epicentro a Salizzole

La seconda scossa di terremoto è stata registrato alle 15:36 con epicentro sempre a Salizzole.

La Protezione Civile ha informato che il sisma è stato di magnitudo 4.4. non ha provato danni o feriti.

In Croazia è stata registrata un terremoto di magnitudo 6.4 punti della scala Richter con epicentro nell’area della città di Petrinja nella parte centrale del Paese che ha ucciso 5 persone.

Alcune scosse di terremoto erano state avvertite il giorno prima sempre nella zona di Petrinja , ma meno violente. Il terremoto di oggi si è fatto sentire in tutta la Croazia e nei Paesi vicini.

ROMA. MINACCE DI MORTE E INSULTI CONTRO L’INFERMIERA CLAUDIA ALVERNINI, MA L’INFERMIERA HA SMENTITO DI ESSERE STATA MINACCIATA.

La follia dei No Vax che corre in rete velocemente e si concretizza con minacce di morte e insulti contro l’infermiera Claudia Alvernini, la prima in Italia ad essere stata vaccinata contro il Covid-19 il 27 dicembre 2020, il giorno del Vax Day Europeo, aveva fatto molto scalpore su stampa e social, ma ogi l’infermeira tramite i suoi legali ha smentito questa notizia.

Claudia Alvernini dal primo giorno in cui è stato isolato il “coronavirus” è impegnata in prima fila all’Ospedale Spallanzani di Roma per prestare servizio, soccorrere e curare quanti in questi mesi si sono ammalati di Cvid-19.

Claudia Alvernini è una “testimone” della lotta contro il virus che ha ucciso oltre 1 milione di persone nel mondo e 70.000 in Italia e per questo fa più paura ai gruppi di negazionisti che si sono organizzato in rete e promosso manifestazioni contro l’obbligo di uso delle mascherine e il lockdown per contenere il contagio.

Le minacce di morte contro Claudia Alvernini corre sui social e nonostante l’infermiera avesse deciso di chiudere i suoi profili social qualcuno li ha ricreati senza il suo consenso su instagram e su facebook.

Ma Claudia ha deciso di non votarsi dall’altra parte e denunciare tutto alla Polizia Postale.

Alcuni degli insulti contro Claudia Alvernini: “Vediamo quando muori”

Claudia Alvernini che dopo la vaccinazione aveva spiegato sorridente che “Vaccinarsi è un atto d’amore e di responsabilità nei confronti della collettività”.

Il suo sorriso, la sua semplicità e la sua esposizione mediatica sono alla base dei motivi per cui è stata costretta a bloccare i suoi social dopo essere diventata obiettivo di insulti e minacce dei No-Vax.

Uno dei commenti funesti contro l’infermiera: “E ora vediamo quando muori”.

Claudia Alivernini si è laureata in Scienze Infermieristiche all’Università La Sapienza di Roma e lavora nel primo blocco delle Uscar (Unità Speciali di Continuità Assistenziale Regionale) del Lazio.

Dallo Spallanzani con le unità inviate a domicilio per assistere i malati.

Il giorno successivo al V-Day ha trovato il suo profilo replicato in almeno un paio di account fake su Instagram con la sua foto e la descrizione “Claudia Alivernini prima vaccinata in Italia” e una valanga di insulti nei suoi confronti.

La vera Claudia Alivernini è pronta a denunciare tutto alla polizia postale per il furto dell’identità oltre ad aver chiesto la rimozione dei profili falsi.

Le condizioni di salute di Caludia Alivernini e di tutti i vaccinati del V day che si sono sottoposti al primo ciclo di vaccinazione sono buone: “Con orgoglio rappresento tutti gli operatori sanitari che come me sono stati in prima linea durante questa pandemia”.

La pandemia ha ucciso 273 i medici in Italia mentre negli ultimi 30 giorni 16.923 gli operatori sanitari risultati positivi al coronavirus secondo l’Istituto Superiore di Sanità e dall’inizio della pandemia i positivi sono stati 89.879.

RETTIFICA RICHIESTA DALL’INFERMIERA ALVERNINI AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE:

Claudia Alivernini, l’infermiera prima vaccinata in Italia smentisce minacce di morte dei no vax

Claudia Alivernini, l’infermiera dello Spallanzani di 29 anni, che per prima ha ricevuto il vaccino in Italia, non è stata minacciata di morte dai no vax né ha ricevuto intimidazioni contro la sua persona.

Alivernini, tramite i suoi legali, ha smentito la notizia circolata nei giorni scorsi, spiegando di non avere mai rilasciato dichiarazioni di questo tipo a nessuno.

Non ci sarebbe stato nessun insulto, né minacce di morte arrivate all’indirizzo di Claudia Alivernini, la prima infermiera a ricevere il vaccino in Italia. L’infermiera ha fatto sapere tramite i suoi legali che non ha rilasciato nessuna intervista in cui parlava delle intimidazioni ricevute, né ha cancellato i profili social per paura di ritorsioni.

La notizia, che aveva fatto scalpore, secondo cui Alivernini era stata insultata e minacciata di morte sui profili istituzionali che hanno diffuso la notizia della sua vaccinazione.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la ragazza stava valutando anche una denuncia alla Polizia Postale.

La richiesta di rettifica
Vi rappresentiamo che in data odierna lo scrivente studio legale ha provveduto a diffidare il Messaggero alla immediata rimozione e/o cancellazione dell’articolo apparso nell’edizione odierna a pag. 9, a firma della giornalista Alessia Marani, giacché la ns. assistita non ha mai rilasciato le dichiarazioni ivi riportate (né altre dichiarazioni di sorta), né ha 2 tantomeno 2 mai autorizzato
chicchessia a rivolgersi alla stampa e/o a terzi per suo conto per rilasciare dichiarazione alcuna. Parimenti infondati risultano anche i riferimenti a presunte minacce di morte che a quanto consta alla nostra assistita non si sono mai verificate.

ALESSANDRIA. PREVISIONI METEO PER CAPODANNO.

TEMPO PREVISTO SULL’ITALIA PER DOPODOMANI, MERCOLEDI’ 30 DICEMBRE
2020, E PER I SUCCESSIVI QUATTRO GIORNI
MERCOLEDI’ 30/12/20:
NORD:
– NUBI BASSE ESTESE INTERESSERANNO LA PIANURA PADANO-VENETA PER GRAN
PARTE DELLA GIORNATA, ASSOTTIGLIANDOSI DURANTE LA SECONDA PARTE DOLO
SUL SETTORE SETTENTRIONALE;
– VELATURE SOTTILI SULLE RESTANTI ZONE IN GRADUALE DISSOLVIMENTO
DAPPRIMA SU PIEMONTE, VALLE D’AOSTA E LIGURIA DI PONENTE E POI SU
LOMBARDIA E TRENTINO-ALTO ADIGE.
CENTRO E SARDEGNA:
– CIELO MOLTO NUVOLOSO O COPERTO SULLE REGIONI TIRRENICHE ED AREE
APPENNINICHE CON DEBOLI PRECIPITAZIONI, ANCHE A CARATTERE DI ROVESCIO
O TEMPORALE, E QUALCHE FIOCCO DI NEVE SUI RILIEVI ABRUZZESI MAGGIORI
DAL POMERIGGIO;
– NUVOLOSITA’ ALTA SULLE ALTRE ZONE, IN INTENSIFICAZIONE POMERIDIANA
CON ASSOCIATE DEBOLI PIOGGE SPECIALMENTE IN SERATA.
SUD E SICILIA:
– ADDENSAMENTI CONSISTENTI SUL SETTORE TIRRENICO E SULLA PUGLIA
SALENTINA CON TENUI FENOMENI, PIU’ INTENSI SU CAMPANIA E BASILICATA
OCCIDENTALE, DOVE RISULTERANNO IN PREVALENZA TEMPORALESCHI;
– CIELO SERENO O POCO NUVOLOSO ALL’INIZIO SUL RESTANTE MERIDIONE,
VELATO DAL POMERIGGIO.
TEMPERATURE:
– MINIME IN AUMENTO SU PIANURA PADANO-VENETA CENTROSETTENTRIONALE,
BASSO LAZIO, ALTA CAMPANIA, MOLISE E PUGLIA GARGANICA, IN FLESSIONE
SU ARCO ALPINO OCCIDENTALE, LIGURIA ED EMILIA-ROMAGNA, SENZA
VARIAZIONI DI RILIEVO ALTROVE;
– MASSIME IN RIALZO SU PIEMONTE, BASSA LOMBARDIA E VENETO, IN
FLESSIONE SU ROMAGNA, COSTE ADRIATICHE CENTRALI, SARDEGNA, BASILICATA
E PUGLIA CENTROSETTENTRIONALE, GENERALMENTE STAZIONARIE SUL RESTANTE
TERRITORIO.
VENTI:
– MODERATI SUDOCCIDENTALI SUL MERIDIONE CON RAFFICHE SUI RILIEVI E
SULLE COSTE ESPOSTE;
– DEBOLI OCCIDENTALI SULLA SARDEGNA TENDENTI A RINFORZARE ED A
DIVENIRE DI MAESTRALE DAL POMERIGGIO;
– DEBOLI VARIABILI OD AL PIU’ DAI QUADRANTI SETTENTRIONALI AL
CENTRO-NORD CON LOCALI RINFORZI SERALI SULLE COSTE ROMAGNOLE E
MARCHIGIANE.
MARI:
– DA MOLTO MOSSI AD AGITATI MARE E CANALE DI SARDEGNA, STRETTO DI
SICILIA E TIRRENO SUDOCCIDENTALE;
– MOLTO MOSSI RESTANTE TIRRENO, IONIO E BASSO ADRIATICO;
– MOSSI GLI ALTRI BACINI, LOCALMENTE MOLTO MOSSO AL LARGO IL MAR
LIGURE.
GIOVEDI’ 31/12/20:
INIZIALI AMPIE SCHIARITE AL NORD, SICILIA E PUGLIA;
MOLTE NUBI SUL RESTO DEL PAESE CON PIOGGE E ROVESCI SUL SETTORE
TIRRENICO MERIDIONALE IN LENTA ATTENUAZIONE.
IN SERATA AUMENTO DELLA COPERTURA NUVOLOSA SU SETTENTRIONE, TOSCANA E
SARDEGNA CON FENOMENI TRA LEVANTE LIGURE ED ALTA TOSCANA E SUL
SETTORE OCCIDENTALE DELL’ISOLA.
VENERDI’ 01/01/21:
PEGGIORAMENTO ATTESO SU NORD-EST E REGIONI CENTRALI IN ESTENSIONE A
CAMPANIA, MOLISE OCCIDENTALE, UMBRIA E PARTE DELLA SICILIA;
VARIABILITA’ SUL RESTO DEL PAESE.
SABATO 02/01/21 E DOMENICA 03/01/21:
MALTEMPO SULLE REGIONI SETTENTRIONALI, TIRRENICHE E PUGLIA
CENTROMERIDIONALE CON NUVOLOSO CON PIOGGE, ROVESCI E TEMPORALI;
NEVICATE DIFFUSE FINO A QUOTE PIANEGGIANTI AL NORD AD ECCEZIONE DELLA
PIANURA PADANA CENTRORIENTALE;
VELATURE ANCHE COMPATTE ALTROVE.
SCHIARITE SUL SETTORE ADRIATICO CENTROMERIDIONALE NELLA GIORNATA DI
DOMENICA.
C.N.M.C.A.

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