Mese: dicembre 2020

POTENZA. POLIZIA DI STATO. 16 ARRESTI IN TUTTA ITALIA PER IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.

Immigrazione clandestina: 16 arresti in nord e sud Italia

l’immigrazione clandestina ha un prezzo e il prezzo di partenza, per un permesso di soggiorno in Italia valido nove mesi, era di 5mila euro, ma si poteva scendere fino a 1.500 in base al numero di richieste o di rapporto personale o di parentela. Le tariffe venivano stabilite da una banda specializzata nel far entrare e soggiornare immigrati in Italia, fermata oggi dalla Squadra mobile di Potenza.

Le squadre mobili di Milano, Firenze, Foggia, la Spezia e il reparto prevenzione crimine Basilicata ha arrestato e poste ai domiciliari 16 persone

Le indagini, dal 2018, hanno permesso ai poliziotti di scoprire tutta l’organizzazione criminale composta da cittadini italiani e stranieri e costituita da procacciatori-intermediari, imprenditori agricoli, locatari di abitazioni compiacenti ed agenzie d’affari.

Tutti, per la propria parte, impegnati affinché cittadini stranieri irregolari riuscissero a regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.

Il personaggio cardine dell’illecita attività era il titolare di una società cooperativa che rappresentava un punto di riferimento per vari intermediari stranieri ed italiani. All’uomo si rivolgevano per ottenere documenti fittizi per la regolarizzazione del soggiorno.

Un altra figura di rilievo è quella del titolare di un’agenzia d’affari, formalmente impegnata in consulenze automobilistiche ed assicurative, ma che di fatto era il punto di contatto tra datori di lavoro, procacciatori d’affari del titolare della cooperativa ed istituzioni pubbliche e privati.

L’organizzazione funzionava in questo modo: uno straniero che voleva entrare o permanere in Italia si rivolgeva ai “facilitatori” attivi nel Potentino, Firenze e oppure direttamente ai titolari di 5 aziende agricole nelle province di Potenza e Foggia, che sono state sequestrate.

Ottenuto il contratto di lavoro, fittizio e da rescindere quasi subito, lo straniero lo utilizzava per ottenere il permesso di soggiorno.

Alcuni degli stranieri, una volta ottenuto il visto ed il conseguente permesso di soggiorno, lasciavano l’Italia per raggiungere familiari o conoscenti in altri Paesi europei (principalmente Francia e Germania).

Per ottenere la residenza anagrafica invece, proprietari compiacenti affittavano gli immobili percependo 200-300 euro al mese con l’aggiunta di 3 o 4 mensilità di caparra, consapevoli che lo straniero vi avrebbe alloggiato soltanto fino al controllo della Polizia locale per l’iscrizione nell’anagrafe dei residenti.

Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno sequestrato anche 33 permessi di soggiorno illecitamente rilasciati.

TORINO. LE BIANCONERE MESSE SOTTO PRESSIONE COMBATTONO E SFIORANO L’IMPRESA, IL LIONE PASSA SOLO ALL’87ESIMO.

Il fischio di inizio della partita di esordio di Champions League che vede protagoniste le campionesse d’Italia e le pluricampionesse europee del Lione alle 15,00.

Foto Andrea Amato – PhotoAgency

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La Juventus che attacca dalla destra della tribuna e calcio di inizio partita affidato al Lione, che schiera un 4 3 3 contro il 4 4 2 delle bianco nere. Il Lione inizia le manovre e dopo un minuto di gioco Laura Giuliani è chiamata in causa per un salvataggio prodigioso sugli sviluppi di calcio di punizione.

Lione particolarmente aggressivo nella prima fase di gara tenta di ipotecare la partita nei primi minuti, molto brave le bianconere a difendere l’area di rigore della Juventus. Lunga discesa in coppia con uno scambio di palla tra la 7 Majiri e la 17 Parris del Lione chiama nuovamente in causa Giuliani che si distende a terra e para.

Le francesi stanno facendo valer le doti atletiche e fisiche sulle bianco nere costrette più volte nella propria metà campo a difendere. Le juventine provano a sfondare con Valentina Cernoia, Lina Hurtig e Cristiana Girelli, che rientrano nella propria area per aiutare la difesa in difficoltà contro le le calciatrici del Lione. Occasione per Hurtig al 14° che servita da Bonansea, supera due difensori e calcia a lato del l palo e ci riprova un minuto dopo e segna il 1 a 0 per la Juventus. Gran goal di Lina Huritg: Juventus 1 Lione 0.

La reazione delle francesi non si fa attendere e pressano di nuovo la difesa bianco nera, in fase di non possesso palla e in aiuto alla difesa juventina contribuiscono in maniera determinante Hurtig e Girelli. Giuliana immensa risponde al tiro a segno delle francesi opponendosi con i pugni e con il corpo. Pericolose le discese della 12 Carpenter che ha più volte superato in velocità e messo in difficoltà le bianco nere.

Bonansea ammonita e calcio di rigore per il Lione per un fallo in area al 28°, si incarica del tiro Renard che gela Giuliani con un tiro imprendibile e porta il punteggio sulla parità 1 a 1.

Occasione per Lina Hurtig al 31° che supera in velocità tutta la difesa del Lione e poi sola di fronte alla numero 1 Bouhaddi tira contro il corpo del massimo difensore del Lione. La Juventus attacca e il Lione rischia l’autogoal, fuori di poco e calcio d’angolo.

Bonansea per Hurtig che tira e il portiere del Lione viene beffato dalla sua compagna Buchanan accorsa in difesa che tocca il pallone e lo insacca nella propria porta. Juventus 2 Lione 1 al 38esimo

Al 41° calcio di punizione per il Lione al limite dell’area di rigore, si incarica del tiro la 7 Majiri che spara fuori dai pali. Seconda ammonizione per la juventus per un fallo di Caruso nella tre quarti del campo. Caruso che a sua volta subisce fallo, si incarica della battuta Cernoia, ma Girelli sola in area non aggancia. Finisce il primo tempo sul risultato di 2 a 1 a favore della Juventus.

Secondo tempo con il Lione che deve rimontare il risultato e tentare di ribaltarlo, ma le campionesse d’Europa sono sempre temibili e la Juventine non devono perdere la concentrazione. La Juventus si sta dimostrando anche in questa occasione un gruppo solido e affiatato, le attaccanti che stanno facendo un lavoro enorme per aiutare le compagne del reparto difensivo.

3 cambi al 57° nel Lione 8 per 6 la 17 per la 28 e la 20 per la 23 per il Lione. Il Lione che cambia assetto tattico e primo rischio per la porta difesa da Giuliani.

Il Lione al 60° continua a manovrare nella metà campo bianco nera e troppo spesso arrivano al tiro contro la porta difesa da Laura Giuliani. Intanto al 62° inizia a scaldarsi Maria Alves, e Andrea Staskova ma per ora non ci avvisaglie di cambi, intanto il Lione attacca e Laura Giuliani è costretta ad intervenire in due tempi per bloccare una palla insidiosa che aveva saltato tutta la difesa bianco nera. Fuori Girelli e dentro la Staskova a. 65°.

Pasticcio in area juventina , Sara gama e laura Giuliani si contrastano a vicenda e Lione che pareggia con la 28 Malard.

la Juventus e il Lione mostrano i primi segni di stanchezza e si affidano sempre più al contropiede e alle doti di Sara Gama e Barbara Bonansea per le bianco nere. Pronta ad entrare in campo Maria Alves che rileva Barbara Bonansea visibilmente stanca per il lavoro mastodontico che è stata chiama a fare. Maria Alves attivissima sulle fasce porta palla e serve in area.

Il Lione sostituisce la 7 Majiri con la 4 Bacha. La partita è completamente cambiata e ora le squadre mostrano segni evidenti segni di stanchezza.

A dieci minuti dal termine della gara il Lione attacca con insistenza l’area bianco nera alla ricerca del risultato, ma la difesa juventina nonostante qualche indecisione continua a difendere il risultato. Sostituzione in casa bianconera Hurtig per Rosucci all’83° Lanci lunghi a scavalcare la difesa da parte del Lione, ma a 5 minuti il risultato sembra congelato sul 1a 1.

Ancora sostituzione in casa Lione fuori 26 con la 24 Taylor. Cambi spesi bene perché le neoentrate danno vita all’azione che porta alla terza rete blue all’87°, con azione prolungata in area juventina le ospiti recuperano palla e Kumagal porta il risultato sul 3 a 2. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda tutti sotto la doccia consegnando la prima sfida al Lione.

TORINO. CHAMPIONS LEAGUE : LE ATLETE DI JUVENTUS WOMEN E UWCL OL. LYONNAIS SI PREPARANO ALLA SFIDA DELLO STADIUM.

La Juventus Women affronterà le pluricampionesse d’Europa del Lione sul campo dello Stadium, solitamente usato dalla squadra di serie A campione d’Italia, concesso per più l’importante evento di calcio femminile. La Juventus che ha finalmente recuperato la capitana Sara Gama dopo l’infortunio che l’ha costretta a un lungo periodo di riposo.

Le calciatrici della Juventus, nella gara casalinga di Champions, sono chiamate a compiere una impresa memorabile, una prodezza contro il Lione, che con 6 titoli Europei è accreditata e tenterà in casa delle bianco nere di mettere una ipoteca per il superamento del turno in vista della partita di ritorno che si giocherà tra una settimana a Lione.

Le bianconere non hanno intenzione di arrendersi al destino che ha voluto si dovessero, immediatamente, confrontare con le campionesse d’Europa nella sfida di esordio della Champions.

La gara sarà dura ed avvincente, le juventine sicuramente metteranno in campo tutta l’esperienza maturata nel campionato di serie A femminile, in cui da anni sono le indiscusse protagoniste, e nelle passate edizioni di champions.

Le Lyonnais devono solo confermare la supremazia che le distingue nel campionato Francia, in Europa e non si può mettere in dubbio la grande forza atletica e tecnica di cui sono dotate.

Le squadre in campo per la partita di esordio di Campions.

Juventus 4 4 2

Juventus Fooball Club: Laura Giuliani, Tujia Hyyrynen, Sara Gama, Aurora Galli, Valentina Cernoia, Cristiana Girelli, Barbara Bonansea, Lisa Boattin, Lina Hurtig, Arianna Caruso, Linda Sembrant.

All. Maria Rita Guarino

Lyonnais 4 3 3

Olimpique Lyonnais: Sarah Bouhaddi, Wendie Renard, Saki Kumagai, Amel Majri, Sara Bjork Gunnarsdòttir, Dzsenifer Marozsan, Ellie Carpenter, Nikita Parris, Delphine Cascarino, Kadeisha Buchanan, Sakina Karchaoui

All. Jean Luc Vasseur

Direttore di gara Riem Hussein (GER).

TORINO. FSI-USAE DICHIARA LO SCIOPERO NAZIONALE DEL COMPARTO SANITA’.

COMUNICATO STAMPA

FSI – USAE DICHIARA LO SCIOPERO NAZIONALE 24 ORE PER MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE PER TUTTO IL COMPARTO SANITÀ

Il Segretario Regionale Orifici : “Il Governo dimentica gli operatori sanitari”

Il personale dei servizi sanitari in protesta , saranno garantite solo le urgenze

Siamo consapevoli del delicato momento che st a attraversando il nostro paese, colpito da una gravissima pandemia, ma è altrettanto vero che non possiamo più subire .

Vogliamo contestare la Legge di Bilancio che il Governo sta proponendo, dimenticando completamente che Noi Operatori del Servizio Sanitario , in questo periodo abbiamo dato e continuiamo a dare “l’anima” per combattere questo nemico invisibile.

Orifici precisa che la FSI – USAE, Sindacato con decine di migliaia di iscritti nel comparto sanità , chiede che si preveda un piano di immediata assunzione di Personale a tempo indeterminato, in deroga ad ogni blocco; chiediamo il riconoscimento dell’indennità specifica per TUTTE le professioni sanitarie; chiediamo il finanziamento della revisione del sistema di classificazione del Personale dei ruoli sanitario, socio sanitario, tecnico ed amministrativo; chiediamo che venga previsto l’accesso alla dirigenza, come naturale evoluzione della carriera dei Professionisti Sanitari.

FSI – USAE inoltre , tramite la Segreteria Generale , risponde a muso duro al Ministro Dadone e alla sua lettera aperta sullo sciopero del 9 dicembre . Per un Professionista del SSN l’indennità specifica non basterà e non potrà bastare un rinnovo di contratto finanziato al 3,5%, circa 80 € lordi medi.

Serve la revisione delle classificazioni “finanziata” che metta le cose a posto prima del rinnovo del contratto, altrimenti avranno solo spiccioli. La FSI – USAE e lo dico come Segretario Regionale e come professionista sanitario , precisa Orifici , si mobilita perché non è possibile che il Governo continui a negare ai dipendenti della PA del Comparto Sanità il diritto al giusto riconoscimento di specificità di tutte professioni sanitarie.

L’accesso alla dirigenza come naturale evoluzione della carriera professionale e in ultimo ma non certo per importanza di una direttiva per il contratto integrativo che ne recepisca i benefici immediatamente.

Probabilmente le risorse non ci sono. Ma dopo oltre dieci anni di blocco dei contratti e un miserabile aumento a regime con l’ultimo contratto nazionale del 2015 – 2018, direi che MAI per il comparto sanità le risorse si troveranno .

Questo Governo non può rimanere sordo a queste legittime richieste !!! Torino 7 dicembre 2020

FSI – USAE Segreteria Regionale del Piemonte

QUARGNENTO. FESTA DELL’IMMACOLATA E ACCENSIONE DELL’ALBERO DI NATALE IN TEMPO DI COVID.

La pandemia mondiale di Covid-19 che ha colpito il mondo, provocato oltre 10 milioni di contagiati e almeno un milione di morti, ma questi dati non possono essere confermati perché se nel mondo occidentale i morti per Covid possono essere verificati nei posti più remoti del mondo e nei paesi in via di sviluppo la sanità non è un bene comune a cui tutti possono accedere gratuitamente e spesso troppo spesso la morte in solitudine tra mille sofferenze è l’unica certezza.

Ma anche in questo clima apocalittico ci sono comunità che non vogliono dimenticare i valori umani, solidali e cristiani che da oltre 2.000 sono rappresentati dall’avvento del Cristo sulla terra da sempre martoriata da guerre, sofferenze e carestie.

Quargnento non ha voluto essere da meno e anche quest’anno l’amministrazione comunale, con l’aiuto di molti volontari, ha montato l’albero di Natale in piazza di fronte alla Basilica Minore dedicata a San Dalmazio, che è stato festeggiato insieme agli sposi e alle famiglie il 6 dicembre con una funzione sobria, nel rispetto delle regole imposte dalla diffusione del Covid.

Foto di gruppo degli sposi festeggiati in basilica il 6 dicembre 2020/ foto di Davide Guazzotti.

Il sindaco di Quargnento, Paola Porzio, e il parroco di Quargnento e Solero, don Mario Bianchi, hanno, in una solitudine quasi irreale per quella che per i bambini del borgo era una tradizione, acceso l’albero di Natale per illuminare la piazza, la Basilica per ricordare che siamo in periodo festivo e il presepe davanti alla Basilica.

Nella foto don Mario bianchi e un bambino in rappresentanza di tutti i bambini che quest’anno non hanno potuto festeggiare tutti insieme l’accensione dell’Albero come da tradizione.

Il sindaco di Quargnento ha voluto rimarcare come, anche in un periodo così duro e controverso per la pandemia da Covid, la comunità ha voluto, applicando in maniera severa le regole imposte dalla diffusione del contagio da coronavirus, rispettare la tradizione dell’albero di Natale nella speranza che l’infezione e il contagio da Covid finisca presto e che di esso ne resti solo un brutto ricordo come fu per la “peste” del 1630, che Quargnento ancora ricorda con devozione per la Grazia ricevuta dalla madonna, che salvò il borgo dalla sua diffusione, con l’Ottavario delle Allegrezze, la sfilata in costume d’epoca e il dono delle autorità civili al vescovo di 30 monete d’oro.