ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. FALLITA ASPAL CON 8,6 MILIONI DI EURO DI DEBITI E REDDITO ZERO.

Il Tribunale di Alessandria ha dichiarato il fallimento di Aspal che “da tempo si trovava in una situazione di grave crisi economica, l’insolvenza risulta pienamente provata dall’entità del debito complessivo per oltre 8,6 milioni di euro a bilancio 2018 a fronte di una redditività d’impresa del tutto assente, o comunque evidentemente insufficiente a procurare alla società la liquidità necessaria con cui far fronte, in modo ordinario, alle proprie obbligazioni”. 

le reazioni dei consiglieri comunali non si è fatta attendere e con un post su facebook lamentano il fatto che per mesi non siano stati aggiornati su Aspal e Teatro, altro punto controverso e particolarmente sensibile.

In Consiglio comunale il capogruppo della Lega, Pavanello, dichiarava: “Noi siamo la coalizione che non fa fallire le aziende del Comune”, ma è arrivata la doccia fredda dal tribunale di Alessandria con cui le sue dichiarazioni sono state smentite: “Aspal dichiarata fallita”.

E così mentre per mesi i consiglieri comunali non hanno avuto aggiornamenti su Aspal e Teatro il capogruppo della Lega, Pavanello, si affrettava a lanciare dichiarazioni dal sapore più propagandistico che reale.

I consiglieri di minoranza hanno commentato come all’improvviso abbiamo appreso della sentenza di fallimento di Aspal emessa dal Tribunale di Alessandria. Tuttavia, dal tardivo comunicato stampa del Comune scopriamo che ci sarebbe un piano B. Disponibili a discuterne soprattutto se qualcuno convoca le commissioni consiliari di Comune e Regione che chiediamo da tempo.

Dalle dichiarazioni giunte dal Comune di Alessandria scopriamo che la sentenza chiude un lungo capitolo, ma che lascia un grande punto interrogativo sul futuro del Teatro Comunale: “Un finale che avremmo voluto scongiurare sottolineano il  Partito Democratico e Lista Rossa: “per il Teatro Comunale una lunga vicenda della quale non si possono prevedere né i tempi né gli esiti. L’agonia del nostro Teatro continua. Si sarebbe potuto fare molto di più, se solo al Sindaco e alla Giunta fosse interessato veramente”.

Dai due partiti di minoranza si evidenzia come quelle parti della sentenza chiamano il Comune alle sue responsabilità: “l’assoluta incertezza sulla tempistica del progetto del Comune di Alessandria su un possibile rilancio del Teatro sociale, e con esso dell’attività d’impresa di ASPAL, o della messa a frutto di parte degli immobili nell’ambito di un apposito piano sottoposto alla Regione, individua un utile futuro meramente sperato”.

La replica di Palazzo Rosso secondo cui “la dichiarazione di fallimento di Aspal rappresenta l’ultimo atto di una difficoltà dell’Azienda nota da molti anni e iniziata con il trasferimento, in epoca risalente, delle funzioni originariamente assegnate alla Società ad altri Soggetti partecipati e non (Farmal S.r.l., A.S.M. “Costruire Insieme”, I.C.A. Tributi e C.S.I.Piemonte). Dal momento della messa in liquidazione (risalente all’anno 2013) e poi con l’avvio dell’attuale consiliatura, l’Amministrazione del Comune di Alessandria, in uno con il Liquidatore Unico Avv.to Massimo Bianchi (che si coglie l’occasione per ringraziare del lavoro e dell’impegno gratuitamente profusi in tutti questi anni) ha operato con l’obiettivo di estinguere la Società procedendo a soddisfare (a saldo e stralcio) tutti i creditori inevasi e diversi da questo Ente”.

Mentre si è riusciti, nel corso degli ultimi tre anni, a risolvere tutti i problemi connessi ai posti di lavoro, purtroppo non è stato possibile raggiungere il risultato primario della estinzione con soddisfazione dei creditori. A ciò si deve, inoltre, aggiungere la pesante situazione di mancato riversamento a favore di questo Ente dei tributi incassati dalla Società prima della messa in liquidazione e risalenti al periodo precedente alla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune (luglio 2012)”. 

“Malgrado ciò, questa amministrazione si è impegnata ad avviare, di concerto con la Regione Piemonte, lo studio di fattibilità di un importante progetto culturale di recupero e rilancio dell’attività teatrale alessandrina; progetto che, però, necessita ancora di tempi medi per poter prendere concreta forma attuativa in considerazione dei rilevanti finanziamenti richiesti. Tali tempi sono risultati incompatibili con i tempi previsti dalle vigenti norme in materia fallimentare e concorsuale”.

“Ciò non di meno, il Comune di Alessandria intende proseguire con tenacia e continuità nell’operazione progettuale che deve vedere il teatro della nostra Città quale principale punto di riferimento per il quadrante sud piemontese. Per questo motivo, ribadendo come la nuda proprietà dell’immobile di viale della Repubblica sia e resti in capo alla città, l’Amministrazione si farà parte diligente per sciogliere definitivamente il vincolo del diritto di superficie ancora in capo, fino al 2029, alla Società fallita e in tempi compatibili con la procedura fallimentare in essere. Corre l’obbligo ricordare, altresì, che proprio la presenza del diritto di superficie a favore di ASPAL S.r.l. non ha consentito di intervenire finanziariamente per la manutenzione straordinaria ed ordinaria dell’immobile che avrebbe inevitabilmente comportato un danno erariale imputabile agli amministratori in carica”.

Che cosa è l’Azienda ASPAL?

Informazioni dal sito dell’azienda:

L’A.S.P.AL. srl, Azienda Speciale Pluriservizi Alessandrina, nasce nel luglio 1998 dalla trasformazione dell’A.T.A., Azienda Teatrale Alessandrina, fondata nel 1978, per gestire ( prima ed unica in Italia ) il cinema-teatro di Alessandria.

Alla gestione del Teatro Comunale, è stata in seguito accorpata quella della ristorazione scolastica, della riscossione tributi ( COSAP, ICP e D.PP.AA ) e delle farmacie comunali. L’obiettivo era quello di avviare un ciclo virtuoso di “solidarietà economica” tra servizi in perdita ( il teatro ) e servizi in utile ( le farmacie, i tributi, la ristorazione ).

Nel gennaio 2002 l’Azienda Speciale è stata trasformata in S.p.A. totalmente partecipata dal Comune di Alessandria mantenendo gli stessi servizi,  ma potenziando la propria organizzazione sul territorio al servizio dell’utenza.

Dal luglio 2006, a seguito discissione parziale di ramo d’azienda, sono stati scorporati dalla società il settore teatro e il settore della ristorazione collettiva dando vita rispettivamente ad A.T.A. S.r.l. e ARISTOR S.r.l.

Ad aprile 2008 un nuovo riassetto aziendale vede il conferimento del settore farmacie alla società FARMAL S.r.l. e l’arrivo a maggio 2008 di nuovi servizi esternalizzati dal Comune di Alessandria.

Il 13 luglio 2009  un ulteriore riassetto aziendale trasforma l’A.S.P.AL. S.p.A. in A.S.P.AL. ( Azienda Servizi e Progetti Alessandria ) S.r.l. e si occupa della gestione del Servizio Giovani ( Ludoteca “C’è  Sole e Luna”, Informagiovani, Scambi Internazionali e Punto D ), del Servizio Informatico, dell’Ufficio Contravvenzioni, del Servizio di Mediazione Culturale, del Servizio Provveditorato, del Servizio di refezione e assistenza alla mensa degli asili nido comunali ( fino a luglio 2012 , dei Musei Civici ( Museo del Cappello Borsalino e Teatro delle Scienze , del punto IAT, del Servizio Cooperazione e Sviluppo, oltre ai servizi già gestiti di riscossione ed accertamento dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità, del Diritto sulle Pubbliche Affissioni e del Canone di Occupazione Spazi e Aree Pubbliche.

Il 18 marzo 2013 l’Azienda è stata posta in liquidazione con relativa data d’iscrizione in Camera di Commercio il 5 aprile 2013.

Dal 01 luglio 2015 il servizio riscossione tributi

( COSAP, ICP e D.PP.AA ) non è più gestito dall’azienda ma dalla ditta I.C.A. srl