ALESSANDRIA

ROMA. GOVERNO: ITALIA ROSSA NEI GIORNI FESTIVI, ARANCIONE PER ANDARE A LAVORARE

Il governo ha varato il nuovo decreto con cui ha diviso l’Italia in zona “rossa” nei giorni festivi e “arancione” quelli settimanali per permettere alle persone di recarsi al lavoro. L’Italia bicolore rossa e arancione a seconda delle esigenze.

Il decreto del governo con alcune deroghe per i piccoli comuni per visite in casa ai genitori anziani che vivono soli e per piccoli comuni.

La zona rossa è stata decretata dal 24 al 27 dicembre, arancione dal 28 al 30 dicembre, nuovamente rossa dal 31 al 3 gennaio e infine arancione il 4 gennaio e poi nuovamente rossa il 5 e 6 gennaio.

L’incontro tra Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti al governo ha confermato la linea dura con alcune eccezioni.

Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi.

L’indice Rt è risalito nei giorni immediatamente successivi alla domenica di follia e di shopping e il ministro Roberto Speranza, durante l’incontro con le regioni, ha spiegato che non possiamo permetterci di rischiare nei giorni di festa. 

Francesco Boccia ha aggiunto che: “Le misure restrittive hanno sempre avuto ragione, questo è tra gli inverni più bui che il paese ricordi” e ha poi invitato i governatori all’unità “per uscirne nel 2021”.

Il Governo nel decreto ha previsto due deroghe: ricongiungimenti familiari limitati, nei giorni di zona rossa, ma saranno possibili visite in abitazioni private per un massimo di due persone, per una sola volta al giorno e verso una sola abitazione nella stessa Regione. La misura non limitata ai giorni di Natale, ma valida per tutti i dieci giorni in cui il paese sarà in stato di lockdown esclusi dal provvedimento gli under 14.

Nei piccoli Comuni, sotto i 5 mila abitanti, si potrà circolare nei giorni in zona arancione per un raggio massimo di 30 km.

Le nuove misure anticontagio sono state inserite in  un decreto approvato questa sera dal Consiglio dei ministri, seguito da un nuovo dpcm che Conte ha illustrato in conferenza stampa.

Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità ha evidenziato, per la prima volta da alcune settimane, un lieve peggioramento degli indicatori dei contagi: “Nella settimana di monitoraggio si continua ad osservare la maggior parte delle Regioni sia a rischio moderato e solo cinque Regioni/PA a rischio Basso di una epidemia non controllata e non gestibile”. 

I tecnici dell’Iss spiegano che il periodo di festa potrebbe determinare un aumento della trasmissione del Covid e che questo comporterebbe un conseguente rapido aumento dei casi a livelli potenzialmente superiori rispetto a quanto osservato a novembre.