COSTUME E SOCIETA'

QUARGNENTO. FESTA DELL’IMMACOLATA E ACCENSIONE DELL’ALBERO DI NATALE IN TEMPO DI COVID.

La pandemia mondiale di Covid-19 che ha colpito il mondo, provocato oltre 10 milioni di contagiati e almeno un milione di morti, ma questi dati non possono essere confermati perché se nel mondo occidentale i morti per Covid possono essere verificati nei posti più remoti del mondo e nei paesi in via di sviluppo la sanità non è un bene comune a cui tutti possono accedere gratuitamente e spesso troppo spesso la morte in solitudine tra mille sofferenze è l’unica certezza.

Ma anche in questo clima apocalittico ci sono comunità che non vogliono dimenticare i valori umani, solidali e cristiani che da oltre 2.000 sono rappresentati dall’avvento del Cristo sulla terra da sempre martoriata da guerre, sofferenze e carestie.

Quargnento non ha voluto essere da meno e anche quest’anno l’amministrazione comunale, con l’aiuto di molti volontari, ha montato l’albero di Natale in piazza di fronte alla Basilica Minore dedicata a San Dalmazio, che è stato festeggiato insieme agli sposi e alle famiglie il 6 dicembre con una funzione sobria, nel rispetto delle regole imposte dalla diffusione del Covid.

Foto di gruppo degli sposi festeggiati in basilica il 6 dicembre 2020/ foto di Davide Guazzotti.

Il sindaco di Quargnento, Paola Porzio, e il parroco di Quargnento e Solero, don Mario Bianchi, hanno, in una solitudine quasi irreale per quella che per i bambini del borgo era una tradizione, acceso l’albero di Natale per illuminare la piazza, la Basilica per ricordare che siamo in periodo festivo e il presepe davanti alla Basilica.

Nella foto don Mario bianchi e un bambino in rappresentanza di tutti i bambini che quest’anno non hanno potuto festeggiare tutti insieme l’accensione dell’Albero come da tradizione.

Il sindaco di Quargnento ha voluto rimarcare come, anche in un periodo così duro e controverso per la pandemia da Covid, la comunità ha voluto, applicando in maniera severa le regole imposte dalla diffusione del contagio da coronavirus, rispettare la tradizione dell’albero di Natale nella speranza che l’infezione e il contagio da Covid finisca presto e che di esso ne resti solo un brutto ricordo come fu per la “peste” del 1630, che Quargnento ancora ricorda con devozione per la Grazia ricevuta dalla madonna, che salvò il borgo dalla sua diffusione, con l’Ottavario delle Allegrezze, la sfilata in costume d’epoca e il dono delle autorità civili al vescovo di 30 monete d’oro.