ALESSANDRIA

NOVI LIGURE. CASO FOSSATI: UN FIUME IN PIENA, PAROLE E MINACCE PIU O MENO VELATE AI MEDIA.

RAGAZZE DELLA NOVESE ALL’ATTACCO: INVIATECI TESTIMINIANZE, FOTO, VIDEO, PETTEGOLEZZI E CHIACCHIERE SULLA NOVESE FEMMINILE, IL MISTER, SARA’ NOSTRA CURA PUBBLICARE TUTTO E QUANDO DICO TUTTO E’ TUTTO.

Il caso Fossati in cui è stato coinvolto il Mister della Novese e le accuse nei suoi confronti di tingono di giallo, nonostante la sentenza di condanna da parte della giustizia sportiva non si da per vinto e, come un fiume in piena, scrive dichiarando di essere vittima della “dicerie”, delle “chiacchiere” e delle calunnie scritte nei suoi confronti dagli organi di informazione e dai media sui social. Insomma tutta una montatura ordita ai suoi danni per screditarlo e dipingerlo come un “mostro”.

Giuseppe Maurizio Fossati, tramite il suo avvocato, minaccia querele e denunce contro gli organi di informazione, che addirittura gli articoli e gli scritti contro la sua persona sarebbero già al vaglio della Procura di Alessandria.

Bene attendiamo di ricevere notizie di reato e l’avviso di garanzia da parte della Procura.

Intanto in attesa pubblichiamo la sentenza della giustizia sportiva nei confronti dell’ex allenatore della Novese:

P.Q.M.

dichiara il sig. GIUSEPPE MAURIZIO FOSSATI responsabile in parte qua e nei termini di cui in motivazione degli addebiti disciplinari contestati e, di conseguenza, gli infligge la sanzione della squalifica fino al 31 agosto 2021.

IL VICEPRESIDENTE f.to (Avv. Giovanni Taddei Elmi)

IL RELATORE f.to (Avv. Salvatore Scarfone)

Depositato in Firenze, 4.12.2020

IL SEGRETARIO f.to (Dott. Nicola Durante).

SCRIVE L’AVV. MATTEO SPERDUTI e come è abitudine del nostro giornale pubblichiamo alcuni stralci della mail che è stata recapitata alla nostra redazione:

l’Avv. Matteo Sperduti
Studio Legale Lex Pontina vuole evidenziare come il sig. Fossati sia stato oggetto di una “ricostruzione” dei fatti non supportata da elementi e riscontri obiettivi, soprattutto per ciò che concerne le accuse di “avance sessuali” o “tentativi di baci ad una calciatrice”. 

la Procura Federale non ha provato con riscontri oggettivi quanto riferito dalle calciatrici nelle loro audizioni e, peggio ancora, tali episodi sono stati definiti come un semplice “vociferato” all’interno dello spogliatoio. Le dichiarazioni accusatorie (rilasciate peraltro da calciatrici che nemmeno hanno denunciato in prima persona il mister) risultano non provate e prive di materiale probatorio, all’interno del procedimento, che ne supporti la validità. Non sono state depositate in giudizio immagini, foto, messaggi o altro materiale cosi come richiamato nel deferimento e questo ha ingenerato, in maniera impropria, una fuga di notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti (e non presenti in giudizio) tale da far considerare il Fossati come “un mostro” e tanto da farlo accusare dinanzi all’opinione pubblica per fatti mai commessi e che sono oggi oggetto di valutazione da parte della Procura della Repubblica di Alessandria.

Sul punto per cui il Fossati è stato condannato, fermo restando che la decisione, diversamente da quanto riportato nei diversi articoli fino ad oggi letti, non riferisce di dichiarazioni omofobe o body sharming (come qualcuno voleva far passare), riteniamo che non ci sono, anche in questo caso, elementi chiari per determinare una evidente condotta dell’allenatore il quale non ha assolutamente mai offeso le sue calciatrici come contestato dalla Procura Federale.

Le dichiarazioni riferite dalle calciatrici e poi riprese in sentenza vengono ampiamente negate dall’allenatore il quale ribadisce di non aver mai usato toni atti a denigrare e/o offendere le sue atlete ne sul piano fisico ne personale.

Leggiamo con stupore questa mattina le dichiarazioni rilasciate dalla Presidente dell’associazione ChangeTheGame sig.ra Daniela Simonetti sull’argomento riguardante le motivazioni della sentenza sull’allenatore Fossati, prevalentemente nella parte riferite all’incolpazione di “stalking e molestie” addebitate allo stesso Fossati. Si continua imperterriti a richiamare questioni non dimostrate e prive di fondamento che sono state ampiamente smontate in sede di giudizio (e questo indipendentemente dalle questioni di procedura penali che con il caso di specie nulla hanno a che fare).

Si accusa il Fossati di reati di “abusi e violenze” solo sui giornali e sui social e non sottoscrivendo e depositando, però, denunce esplicite agli organi competenti e questo rappresenta un grave fatto, molto più “pubblicitario” che altro. 

 Sui fatti specifici non vogliamo richiamare, per ora, alcun nostro elemento probatorio portato all’attenzione della Commissione di primo grado in quanto, come anticipato, presenteremo ricorso in appello (sarà nostro onere informare tutti all’esito del giudizio con sentenza definitiva, depositando NOI i messaggi, foto, stati social, audio dei diretti interessati).

Ma ci piacerebbe anche che non si continuasse con questa gogna mediatica verso il sig. Fossati anche quando un organismo giudiziario si è già espresso in maniera autorevole disconoscendo determinate accuse che sono assolutamente prive di prova ed anche le stesse dichiarazioni, che la sig.ra Simonetti (e come lei anche altri) vogliono far passare “per buone” ai fini di una condanna, non sono supportate perchè non effettuate come istituto giuridico di “denuncia” e sono anche contraddette da diverse condotte, tenute nel tempo, dalla stessa parte dichiarante (ed anche da altre). 

IL GIALLO DELL’ALLENATORE NEL PALLONE SI TINGE DI GRIGIO E A SCANSO DI EQUIVOCI TENTIAMO DI CAPIRE CHE COSA DICE L’AVVOCATO DI FOSSATI:

  1. Le accuse delle calciatrici della Novese sono tutte false, inventate e frutto di chiacchiere non provate davanti alla commissione disciplinare. Accuse a cui non sono seguite denunce penali contro il Mister e che non sono state presentate le prove contro il Fossati
  2. L’ex Mister della Novese sarebbe vittima di una campagna mediatica per screditarlo e presentarlo all’opinione pubblica come un “mostro”.
  3. Il Mister Fossati avrebbe attivato le procedure per presentare una denuncia penale contro gli organi di informazione e chiunque sui social media ha infangato la sua reputazione e diffamato.

Che dire, che cosa possiamo ancora scrive di Mister Fossati se non che:

  1. Il nostro giornale ha seguito le ragazze della Novese nel loro percorso verso la serie B femminile e che almeno in una occasione siamo stati, nostro malgrado, testimoni diretti delle offese che Fossati ha rivolto alle ragazze: “Pesi cento chili, sei grassa come una maiala”. Il nostro fotografo, che per un periodo è anche stato addetto stampa per la Novese, che ovviamente negherà, è stato allontanato senza alcuna ragione apparente dalla squadra nello stesso momento in cui iniziavano a circolare voci, vociferate e chiacchierare sul Mister della Novese.
  2. Il mister vittima di una campagna diffamatoria sui social? Allora invitiamo tutte le calciatrici vittime del Fossati a scrivere le loro memorie e inviarcele tramite mail, intervista telefonica o video che sarà nostra cura diffondere ampiamente sul quotidiano on line e su tutti i social collegati. Il nostro giornale, i siti e le pagine collegate, per maggior chiarezza e informazione per il Mister Fossati e il suo avvocato, hanno realizzato nel solo anno 2020, che ancora non è finito, oltre 3.500.000( tremilionicinquecentomila) visualizzazioni certificate da Google Analistyc e perciò per il Mister Fossati pensiamo possa essere un ottimo veicolo pubblicitario.
  3. Infine Mister Fossati e Avvocato Sperduti noi siamo pronti a difenderci in Tribunale e a portare una mole di prove e testimonianze in tutte le sedi che riterrete opportune.

Giuseppe Amato

Direttore responsabile

del Quotidiano on line