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BRUXELLES. VIZI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU’: RICONOSCONO SOLO LA FAMIGLIA TRADIZIONALE, ORGIE ESCLUSE!

La foto dei difensori della famiglia tradizionale e i confini della cristianità.

Ha violato tutte le regole possibili imposte in seguito alla diffusione del Covid e confessato di avere partecipato a una orgia in pieno centro di Bruxelles.

L’eurodeputato, József Szájer, ungherese dei conservatori di Fidesz, partito del presidente Viktor Orban ha partecipato a una vera gang bang maschile dalla quale ha tentato la fuga dopo essere stati scoperti dalla Polizia e ferendosi, ma appena fermato dagli agenti ha invocato l’immunità parlamentare.

Nel suo zaino sono state trovate sostanze stupefacenti, ma agli agenti József Szájer ha dichiarato che la droga non era sua.

La figura di Szájer, fondatore nel 1990 di Fidesz, ha annunciato di avere presentato le sue dimissioni al presidente dell’Europarlamento David Sassoli, di essere giunto a questa decisione dopo un “lungo periodo di riflessione“ e di volersi dedicare all’attività “intellettuale” e non più politica.

Le chiacchiere si sprecano e non si capisce a che cosa faccia riferimento  Szájer che si è sempre battuto per la difesa dei valori cristiani, come sottolinea il suo stesso partito di estrema destra, contro i diritti Lgbt, omofobo e tradizionalista  e che si dichiara “rattristato dalla sue dimissioni”.

Trent’anni in politica, eletto per quattro volte in parlamento a Budapest e altrettante al Parlamento europeo, Szájer, 59 anni, ha preteso di includere nella costituzione ungherese, entrata in vigore il 1 gennaio 2012, un passaggio riferito alla tutela e alla sola difesa del matrimonio tradizionale (“l’Ungheria tutela l’istituto del matrimonio tra uomo e donna, rapporto matrimoniale volontariamente instaurato, nonché la famiglia come base per la sopravvivenza della nazione”).

József Szájer è sposato dal 1983 con la giudice della Corte costituzionale ungherese Tünde Handó. Szájer rispose al sito Euractiv,  che chiedeva chiarimenti riguardo come la nuova Carta che aveva contribuito a scrivere potesse definirsi una “Costituzione del 21° secolo” visto che non riconosceva diritti agli omosessuali, che da parte dell’Europa non c’era alcun requisito o normativa che andasse in questo senso: “Dipende anche da come interpretiamo il 21esimo secolo. Non penso che il concetto di matrimonio tradizionale sia cambiato solo perché siamo entrati in un altro millennio”.