LAVORO E SALUTE

BRUXELLES. CONSIGLI ANTI COVID PER FESTEGGIARE UN NATALE IN SICUREZZA.

Bruxelles. La Commissione Europea ha dettato alcune delle linee guida che i governi nazionali dovrebbero attuare per controllare la diffusione della pandemia da Covid-19 per festeggiare il Natale 2020.

Dall’Ue la raccomandazione agli governi nazionali: “Mantenere il coprifuoco; a messa sì, ma senza canti: valutare la preghiera online. Cenone non vietato ma gli Stati formulino criteri precisi e si preparino per i vaccini”

La Commissione europea ha diffuso i dati elaborati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) per lanciare l’allarme e le sue raccomandazioni ai paesi membri in vista delle festività natalizie. Ma raccomandazioni pur se severe non obbligatorie.

Se gli Stati europei allentassero le restrizioni nella lotta alla diffusione della pandemia da Covid avremmo un nuovo aumento dei ricoveri proprio alla vigilia di Natale. Se invece venissero alleggerite il 21 dicembre, la nuova emergenza ospedaliera di ricoveri dovuti alle infezioni si avrebbero nei primi giorni del 2021.

La Commissione ha raccomandato di non allentare le restrizioni, il coprifuoco notturno, a messa sì ma no a funzioni di grandi dimensioni, valutare gli eventi di preghiera online o in tv e radio, no ai canti perché veicolo di contagio, uso delle mascherine obbligatorio.

Mentre dalla Commissione non arrivano indicazioni sull’apertura o chiusura degli impianti sciistici, che sono di competenza nazionale.

L’Austria ha dichiarato che il 24 dicembre riapriranno gli impianti sciistici, ma solo per i residenti mentre gli alberghi resteranno chiusi fino al 6 gennaio.

Il turismo per ora resta fuori dalle località turistiche e chi arriva da fuori, ospite di amici o parenti, deve rispettare la quarantena.

La commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, dopo l’ultimo confronto con i ministri della Sanità dell’Ue, prima di presentare le raccomandazioni di Palazzo Berlaymont ha spiegato che: “Non vogliamo cancellare il Natale, lo vogliamo rendere sicuro per tutti. In Europa ogni 17 secondi una persona muore a causa del covid. La situazione potrebbe stabilizzarsi, ma rimane delicata. Le festività di fine anno saranno diverse. Non possiamo mettere a repentaglio gli sforzi fatti negli ultimi mesi. Quest’anno, salvare vite umane ha la priorità rispetto alle celebrazioni. Ma con i vaccini all’orizzonte, c’è anche speranza. Tutti gli Stati membri devono essere pronti a iniziare le campagne di vaccinazione e lanciare i vaccini il più rapidamente possibile quando sarà disponibile un vaccino efficace”.

Quelli della Commissione europea sono soltanto suggerimenti agli Stati membri.

Ma i consigli agli stati membri per evitare la diffusione del virus sono molto severi:

I consigli poggiano sulle tre ‘C’: evitare i posti al chiuso (closed places); affollati (crowded); le situazioni che portano ad avere contatti stretti con gli altri (close contact settings).

Gli stati dovrebbero: “Considerare di non consentire assembramenti di massa e definire criteri chiari per le eccezioni, imporre il numero massimo di persone consentite per incontri sociali al chiuso e all’aperto e misure di controllo specifiche”.

Servono “criteri chiari” per i pranzi e le cene di famiglia e stabilire il “numero massimo di persone autorizzate a garantire il rispetto delle regole di distanziamento fisico”.

Comunque “qualsiasi allentamento temporaneo delle regole su riunioni ed eventi sociali, dovrebbe essere accompagnato da requisiti rigorosi affinché le persone si mettano in auto-isolamento prima e dopo l’evento per un certo numero di giorni”.

Va bene andare a messa, ma non a funzioni di grandi dimensioni oltre a valutare gli eventi di preghiera online o in tv e radio, ma no ai canti, veicolo di contagio e uso delle mascherine obbligatorio; i contigui di una famiglia dovrebbero potersi sedere vicini nel luogo di culto

La Commissione ha anche chiesto di incoraggiare lo smart working: “Si incoraggiano i datori di lavoro a consentire lo smart working da casa o dal luogo in cui i dipendenti trascorrono le festività, per alcuni giorni prima e dopo le vacanze, preferibilmente circa sette giorni, in modo che ogni dipendente possa osservare dei giorni di auto-isolamento prima di vedere i familiari e prima di tornare in ufficio”.

Logica valida anche per le scuole: “Per ridurre i rischi di contagio a scuola nel periodo successivo alle festività natalizie, prendere in considerazione l’estensione delle vacanze scolastiche o l’introduzione di un periodo di apprendimento online”.

Feste con un numero di limitato di persone: “bolla domestica” e evitare di allargare i contatti sociali.

La Commissione non menziona la possibilità di spostarsi per andare a trovare un congiunto in una Regione diversa dalla residenza, punto molto discusso in Italia, ma incoraggia gli Stati membri a “predisporre misure per garantire cure adeguate alle persone vulnerabili, in particolare in caso di restrizioni e chiusure, per esempio gli anziani che vivono da soli o in residenze di assistenza sanitaria, i disabili”.

Test e vaccini sono contenuti nelle linee guida varate per Natale e gli Stati devono garantire: “tamponi sufficienti e stabilirne un minimo ogni 100mila abitanti, accesso facile e gratuito ai tamponi per i cittadini con risultati rapidi”.

I test rapidi, che sempre più frequentemente si usano in Europa, “dovrebbero passare attraverso una convalida clinica indipendente in modo che siano riconosciuti da tutti i Paesi membri e rafforzare la cooperazione in modo che le varie app di tracciamento si parlino tra loro”.

Gli Stati dovrebbero preparare le proprie “strategie di vaccinazione” e “comunicarle al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie”.

Con l’introduzione del primo vaccino autorizzato dall’Agenzia europea del farmaco (Ema), che si prevede entro fine dicembre per Moderna e anche Pfizer, la Commissione comunicherà delle linee guida per la gestione della distribuzione delle dosi.

I Commissari Europei hanno scritto che: “Ove disponibile gli Stati dovrebbero incoraggiare le persone che intendono viaggiare a farsi il vaccino contro l’influenza stagionale”.

Chi ha sintomi di covid, dovrebbe “astenersi dal viaggiare”.

Il trasporto pubblico deve essere potenziato per ridurre l’affollamento sui mezzi, in particolare nei giorni o negli orari in cui si prevede maggiore mobilità.

L’uso delle mascherine obbligatorio sui mezzi di trasporto pubblico e tutti i veicoli devono essere ben ventilati.

Assicurarsi che i lavoratori dei trasporti, del turismo e di altri settori esposti abbiano le informazioni e le misure di protezione necessarie per garantire la propria salute e sicurezza.

Se viene imposta la quarantena per i viaggi da un’area ad alto rischio, gli Stati devono considerare di “abbreviare il tempo della quarantena in caso di tampone negativo dopo 7 giorni dal ritorno”.