COSTUME E SOCIETA'

ROMA. POLIZIA DI STATO. “CODICE ROSSO”

Un anno di “codice rosso”

violenza contro le donneLa legge “Codice Rosso” approvata un anno fa aveva introdotto i nuovi reati contro la violenza domestica e perfezionato i meccanismi di tutela delle vittime di violenza di genere e tra le mura di casa.

La Direzione centrale della polizia criminale a un anno dalla approvazione della legge ha fatto il “Punto” sull’andamento dei delitti con l’obbiettivo di fornire una analisi specifica utilizzando i dati provenienti da tutte le forze di polizia: Ogni strategia complessa, che risente peraltro di retaggi culturali completamente superati, di stereotipi e pregiudizi, deve fondarsi su di un’approfondita conoscenza delle problematiche, basata su di un solido patrimonio informativo, ha sottolineato Vittorio Rizzi, vice capo della Polizia e direttore Centrale della polizia criminale.

L’analisi dei dati dei quattro delitti di introdotti nell’ordinamento giudiziario quello che ha fatto registrare più violazioni,1.741 casi, sfociato in condotte violente nei confronti delle vittime è l’inosservanza dei provvedimenti che riguardano la vicinanza e i luoghi frequentati dalla persona offesa.

Le regioni con più violazioni sono la Sicilia, il Lazio ed il Piemonte.

I casi relativi al delitto di costrizione o induzione al matrimonio segnalati sono 11.

Con il nuovo reato le autorità intendono contrastare il fenomeno dei cosiddetti matrimoni forzati e delle spose bambine.

Il reato di deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, che prevede l’ergastolo nel caso ne consegua la morte, è stato denunciato in 56 casi.

Il 76% delle vittime è di sesso maschile e il 92% degli autori del reato sono uomini.

Il quarto reato, la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, il cosiddetto revenge porn, 718 casi, e ha riguardato per l’81 per cento vittime di sesso femminile (per l’83% maggiorenni e per l’89% italiane).

La regioni che hanno registrato più denunce sono la Lombardia seguita da Sicilia e Campania. 

Gli interventi con provvedimenti amministrativi in materia di violenza di genere, nel periodo 1° gennaio-19 novembre 2020, emanati dai Questori sono 1.055,(ammonimenti per stalking), 956 per violenza domestica e 352 provvedimenti di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

Le vittime di omicidio, nei primi nove mesi del 2020, sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: 88 donne uccise a fronte di 82 del 2019.

I moventi più ricorrenti dei femminicidi sono la lite e i motivi passionali.

La fascia di età delle vittime va dai 31 ai 44 anni così come quella degli autori dei diversi reati.