Mese: ottobre 2020

ALESSANDRIA. AUMENTANO CONTAGI E MORTI PER CORONAVIRUS: “IL VESCOVO DI ALESSANDRIA GUIDO GALLESE POSITIVO AL VIRUS”.

Il bollettino del 24 ottobre nella provincia alessandrina, in Italia, in Europa e nel mondo segna il nuovo record. Rischio lockdown in molti paesi Europei. Alessandria un morto, 108 nuovi contagiati in provincia. (totale 5543)

Il vescovo di Alessandria positivo al Covid

Monsignor Guido Gallese è risultato positivo al Covid-19 ed è in isolamento domiciliare dove viene curato intanto sono state rinviate due ordinazioni sacerdotali e tutti gli altri impegni pastorali.

La diocesi di Alessandria dopo aver ricevuto l’esito del tampone ha comunicato che il vescovo di Alessandria, Guido Gallese, 58 anni, è positivo al Covid. 

Le condizioni di salute del Vescovo sono buone e si sta curando in casa dove è in isolamento domiciliare.

Intanto sono stati avviati gli accertamenti previsti dal protocollo, il tracciamento e le verifiche dei contatti a rischio. 

Gli impegni del vescovo sono stati rinviati, rinviate le ordinazioni  sacerdotali di  Santiago Ortiz (31ottobre) e Domenico Dell’Omo (7 novembre). 

Il vescovo ha voluto da una parte rassicurare i sacerdoti e dall’altra i fedeli alessandrini: “La Madonna della Salve ci protegga e interceda per noi in questo momento così difficile, in cui siamo chiamati ad offrire amorevolmente le nostre fatiche e sofferenze, come ci insegna l’Apocalisse, alla luce della quale stiamo camminando come Chiesa alessandrina”.

La provincia di Alessandria di nuovo al centro dei contagi per coronavirus conta un morto mentre dall’inizio della pandemia i guariti sono 3633 (+3) su un totale di 29.898 in Piemonte

Il 24 ottobre un paziente è morto  per coronavirus in provincia e sono stati registrati 108 nuovi contagiati. I pazienti dichiarati guariti sono 3.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono 29.898 (+83), suddivisi su base provinciale: 3633 (+3) Alessandria, 1675 (+2) Asti, 934 (+0) Biella, 3019 (+9) Cuneo, 2842 (+5) Novara, 15.095 (+56) Torino, 1426 (+1) Vercelli, 1064 (+7) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 210. 1259 sono “in via di guarigione”.

I DECESSI TOTALI IN PIEMONTE SONO 4248

Il totale complessivo in regione è di 4248 deceduti risultati positivi al virus: 695 Alessandria, 259 Asti, 220 Biella, 408 Cuneo, 398 Novara, 1863 Torino, 231 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

I casi di persone positive al Covid-19 in Piemonte sono 53.248 (+1548) di cui 799 (52%) asintomatici.  

I casi presi in esame sono 1548: 491 screening, 419 contatti di caso, 638 con indagine in corso. Ambito: 159 RSA, 177 scolastico, 1212 popolazione generale. I casi importati sono 3 su 1548.

La suddivisione su base provinciale: 5543 Alessandria, 2759 Asti, 1705 Biella, 6321 Cuneo, 4668 Novara, 27682 Torino, 2124 Vercelli, 1560 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 398 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 488 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 88 (+4).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1483 (+121)

Le persone in isolamento domiciliare sono 16.272

I tamponi diagnostici sono 931.476 (+11847),di cui 502.873 risultati negativi.

Giro di vite anti Covid in Europa, la mappa dei contagi 

  • In Germania con oltre 15.000 contagi la cancelliera tedesco Merkel chiede per la Germania provvedimenti più rigorosi.
  • In Francia che ha superato i 40.000 contagi Macron ha annunciato un giro di vite per contrastare la diffusione del contagio.
  • In Irlanda del Nord sono state chiuse le scuole. 
  • In Europa, in ordine sparso e con misure diverse da Paese a Paese, tornano restrizioni alla vita delle persone per arginare la seconda ondata di coronavirus.
  • La cartina dell’Europa con i casi di ogni singolo Paese.
  • LA SITUAZIONE CONTAGI IN ITALIA.
  • Covid-19 – Situazione in Italia

Nel nostro Paese è attiva fin dall’inizio della pandemia una rete di sorveglianza sul nuovo coronavirus. 

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 12-18 ottobre 2020.
  • Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi, e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti.
  • Si continua a osservare un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg a 146,18 per 100.000 abitanti (periodo 5/10-18/10) (vs di 75 per 100.000 abitanti nel periodo 28/9-11/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è passato da 15.189 (periodo 28/9-11/10) a 27.114 (periodo 5/10-18/10).
  • L’aumento di casi è diffuso in tutto il Paese, con tutte le Regioni/PPAA che riportano un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso MdS). Questa settimana, soltanto uno su quattro dei casi è stato rilevato attraverso attività di tracciamento di contatti, mentre il 31,7% è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Scende anche la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (25,8% vs 31.1% della settimana precedente). Nel 16,9% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico.
  • Nel periodo 01 – 14 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,50 (95%CI: 1,09 -1,75). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.  
  • Sono riportati segnali di allerta della resilienza dei servizi territoriali in tutte le Regioni/PA.
  • L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con un scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane: si riscontrano infatti valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e segnali che si riesca solo modestamente a limitare il potenziale di trasmissione di SARS-CoV-2. Si osserva una rapida crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica.
  • Sono complessivamente 7.625 i focolai attivi, di cui 1.286 nuovi, quindi anche se sono in aumento i focolai attivi, per la prima volta in undici settimane è in diminuzione il numero di nuovi focolai (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 4.913 focolai attivi di cui 1.749 nuovi). Questa diminuzione è probabilmente dovuta al forte aumento di casi per cui i servizi territoriali non hanno potuto individuare un link epidemiologico: sono stati segnalati 23.018 casi non associati a catene di trasmissione note (vs 9.291 la settimana scorsa) che corrisponde al 43,5% del totale di casi notificati questa settimana.  Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (106/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (81,7%) che al momento rappresenta un contesto di amplificazione della circolazione virale e non il reale motore dell’epidemia.
  • Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico anche se la trasmissione intra-scolastica appare ancora limitata (3,5% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione). È tuttavia chiaro che le attività extra e peri-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste.
  • Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (7.131 vs 4.519 in area medica, 750 vs 420 in terapia intensiva nei giorni 18/10 e 11/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/PPAA sopra 10% in entrambe le aree. Se l’andamento epidemiologico mantiene il ritmo attuale, esiste una probabilità elevata che numerose Regioni/PPAA raggiungano soglie critiche di occupazione in brevissimo tempo.
     

LODI. G. di F.- SEQUESTRATA PIANTAGIONE DI CANAPA LIGHT, MA CON PRINCIPIO ATTIVO AL 14%.

Comando Provinciale Lodi

Doveva essere una piantagione di canapa light, con principio attivo inferiore allo 0,6%, ma le pattuglie di finanzieri del Gruppo di Lodi impiegate in attività di contrasto ai traffici illeciti e di controllo economico del territorio si sono insospettiti per il forte odore caratteristico della canapa indiana ed hanno fatto irruzione in un fondo agricolo del Comune di Borghetto Lodigiano (LO).

I militari sono rimasti sorpresi nel constatare che nel fondo agricolo era stata realizzata una piantagione su larga scala di marijuana. Nel fondo agricolo coltivato a marijuana operavano sei persone di nazionalità extra-UE impegnate nella coltivazione e raccolta delle infiorescenze.

Gli accertamenti compiuti dalle Fiamme Gialle hanno permesso di accertare che due cittadini di nazionalità italiana, F.M. (classe 1996) e D. G. (classe 1999), hanno dato vita ad una società agricola dedita alla produzione della c.d. “canapa light”, attività di per sé lecita se le sementi utilizzate sono caratterizzate da un quantitativo minimo di principio attivo denominato THC il cui valore non può superare lo 0.6 % in rapporto al peso, così come stabilito dalla Legge n. 242 del 2016.

L’esito degli esami di laboratorio disposti dalla Procura della Repubblica di Lodi ha, invece, rivelato un valore che ha raggiunto anche il 14% di THC di gran lunga superiore a quello consentito. I titolari dell’azienda agricola non sono stati in grado di esibire la documentazione contabile, la cui tenuta è obbligatoria per legge, attestante gli acquisti e la specifica natura della semente utilizzata nella coltivazione che avrebbe permesso di ricostruire l’intera filiera agroindustriale.

I finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro dell’intera piantagione composta da nr. 115.800 piante di marijuana per un peso complessivo di 10 tonnellate che, qualora fosse stata posta in commercio avrebbe procurato un profitto di diversi milioni di euro.

I due cittadini italiani, all’esito delle escussioni testimoniali dei lavoratori extracomunitari sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria, oltre che per la violazione prevista dall’articolo 73 del DPR 309/1990 connessa alla produzione e detenzione illegale di sostanze stupefacenti, anche per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cui all’articolo 603 bis del codice penale.

L’efficace operazione, rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti e a tutela della salute pubblica.

CATANZARO. POLIZIA DI STATO. FALSE LICENZE PER IL NOLEGGIO DI AUTO.

Noleggio auto: 20 denunce per false licenze

noleggio con conducente

La  Polizia stradale di Catanzaro ha scoperto un giro di licenze senza requisiti per il trasporto di persone, denunciato 20 persone e sequestrare 24 licenze. 

L’operazione contro l’abusivismo nel settore dei servizi di noleggio con conducente (Ncc), molto diffuso nei pressi dei terminal di arrivo nelle località turistiche, si è sviluppata tra la Calabria e il Lazio, richiesto mesi di indagini, appostamenti e pedinamenti da parte degli investigatori della squadra di polizia giudiziaria della Stradale.

I poliziotti sono riusciti a ricostruire il giro d’affari in cui erano implicati imprenditori italiani e stranieri, persone che avevano rapporti privilegiati in alcuni uffici pubblici del catanzarese. Hanno scoperto che i malviventi avevano ottenuto in modo fraudolento la licenza per svolgere il servizio di noleggio con conducente assicurandosi un grosso giro d’affari, ma causando un danno economico a tassisti e altri conducenti di auto a noleggio e perdite d’introiti per le casse del comune di Roma che, in alcuni casi, si era anche costituito parte civile.

Gli agenti della Polizia stradale hanno accertato che tra il 2011 e il 2017 in un comune del catanzarese erano state rilasciate ben 100 licenze a fronte di soltanto un migliaio di abitanti mentre a Roma le autorizzazioni rilasciate erano 1.024 su oltre 3 milioni di abitanti. 

TORINO. POLIZIA DI STATO. PATENTI FACILI, OPERAZIONE “LA VIA DELLA SETA”

Polizia Stradale: patenti facili scoperte nell’operazione “Via della seta”

Due organizzazioni criminali facilitavano il conseguimento della patente di guida a cittadini cinesi senza che questi conoscessero la lingua italiana e le norme del Codice della strada. Nove persone sono state raggiunte da una misura cautelare eseguita, questa mattina, dalla Squadra di Polizia giudiziaria della Polizia stradale di Torino, nell’ambito dell’operazione “Via della seta”.

L’indagine prese il via nel novembre del 2018 quando gli agenti intervennero durante gli esami alla Motorizzazione dopo la segnalazione di un cittadino cinese, che, con atteggiamento sospetto, stava effettuando la prova teorica con il supporto audio delle cuffie per ascoltare domande e risposte.

Al termine della prova, peraltro superata, accompagnando il candidato in una stanza attigua gli agenti riscontrarono come l’uomo, completamente calvo, occultasse tra gli indumenti e sotto una parrucca appositamente indossata, un telefono cellulare con un trasmettitore bluetooth ad esso collegato. Tale strumentazione serviva al candidato per ricevere suggerimenti da una terza persona posizionata all’esterno della Motorizzazione.

L’esame dei tabulati telefonici delle utenze trovate in possesso del cittadino cinese, e le intercettazioni che ne scaturirono, confermarono agli investigatori la presenza di un’organizzazione criminale ben organizzata.

In effetti, l’indagine ha portato alla luce 2 organizzazioni criminali composte per la quasi totalità da cittadini cinesi che, dietro il versamento di grosse somme di denaro, garantivano il conseguimento di patenti di guida a loro connazionali. In alcuni casi il “servizio” offerto arrivava a costare anche 7mila euro.

Nel 2019 erano già state denunciate 63 persone, ritenute responsabili di aver truccato 55 esami e lo scorso giugno, erano stati indagati 45 cittadini cinesi coinvolti in altrettanti episodi illeciti.

Sono state emessi 50 decreti di sequestro a carico di quelle patenti che si è accertato essere state ottenute attraverso questo metodo.

Olivia Petillo

TRIESTE. POLIZIA DI STATO. SCOPERTA RETE DI PEDOFILI.

Polizia Postale: scoperta rete di pedofili, 13 denunce nell’operazione “Pepito”

Tredici persone sono state denunciate nell’ambito di un’operazione della Polizia postale di Trieste e di Udine volta al contrasto della pedopornografia online.

Gli indagati acquistavano il materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori, anche più piccoli di 13 anni. L’accusa per loro è divulgazione, cessione e detenzione di immagini video e foto pedopornografiche.

Gli agenti hanno scoperto che lo scambio del materiale avveniva su numerose chat riconducibili agli indagati, inoltre hanno scoperto tabelle che stabilivano il pagamento digitale e trasferimento di denaro.

Tra il materiale informatico monitorato dagli investigatori anche alcuni forum di discussione su “Bibbia 3.0” in cui venivano mostrati dei cataloghi di immagini e video pornografici e pedopornografici in cui i frequentatori, dietro pagamento, richiedevano il download.

La lunga e minuziosa indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in Rete dai pedofili portandoli fuori dall’ anonimato.

L’indagine è stata coordinata dal Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online del Servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma ed il Tribunale di Trieste ha disposto 11 perquisizioni in 6 Regioni diverse.

Le perquisizioni sono state eseguite in Campania, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Piemonte e Veneto ed hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di email.

Olivia Petillo

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