Mese: ottobre 2020

ROMA. POLIZIA DI STATO. CLAN CASAMONICA-DI SILVIO, SEI ARRESTI.

Roma: manette per il clan Casamonica-Di Silvio

arresti casamonica

Le frasi usate abitualmente dagli appartenenti al clan Casamonica-Di Silvio per intimidire le vittime era: “Qua comannamo noi”, “Non ti scordare che questa è zona nostra”. Gli appartenenti al clan Casamonica-Di Silvio consideravano il territorio in cui operavano come una loro proprietà su cui affermare la loro supremazia.

La Polizia di Stato della squadra mobile di Roma ha scritto arrestato sei elementi del gruppo criminale, al termine dell’operazione “Cardè”, tutti legati da vincoli di parentela.

I poliziotti di Squadra mobile di Roma, Servizio centrale operativo, commissariato “Romanina”, Reparto mobile, Reparto prevenzione crimine e Volanti hanno dato esecuzione all’ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale della Capitale su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Gli arrestati sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, tentata estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti, usura ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

L’indagine, che ha preso il nome dal termine sinti con il quale viene indicato il denaro, è una costola di quella scaturita dopo il cruento episodio avvenuto il 1° aprile 2018 all’interno del Roxy Bar, che si trova nel cuore del territorio dell’organizzazione criminale.

Nel locale alcuni membri del clan, che da tempo esercitavano soprusi e intimidazioni, aggredirono violentemente il titolare e una donna disabile che aveva tentato di difenderlo. Il tutto al solo scopo di ostentare il loro dominio nel quartiere, spaventare le persone e garantirsi la loro reticenza, un metodo riconosciuto come mafioso dal giudice che li ha condannati.

Dopo le condanne l’attività investigativa si è focalizzata su altri componenti della famiglia e ha avuto ulteriori sviluppi.

Le indagini condotte dagli investigatori hanno documentato le attività tipiche del gruppo criminale: lo spaccio di cocaina e le estorsioni, molte delle quali mirate proprio ad ottenere il denaro necessario a coprire le spese per il processo relativo al Roxy Bar. 

L’usura era comunque l’attività “di famiglia” nella quale, sempre con violenze e minacce, si arrivava a chiedere interessi pari al 102,5 per cento annuo, pretendendo in garanzia cambiali di importo molto superiore rispetto al debito contratto.

CATANIA. POLIZIA DI STATO. 46 ENNE TORINESE DENUNCIATO PER RICETTAZIONE E VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI AUTORE.

Diffondeva quotidiani online, 46enne denunciato dalla Polizia Postale

poliziotta della postale

Un 46 enne residente in provincia di Torino è stato denunciato dalla  Polizia postale di Catania per aver diffuso quotidiani online tramite i gruppi sul servizio di messaggistica Telegram.

L’operazione “Breaking news” condotta dalla Polizia Postale di Catania ha portato alla denuncia dell’uomo, residente in provincia di Torino, per ricettazione e violazione del diritto di autore, attraverso la diffusione online delle testate di quotidiani, con cui ha provocato rilevanti perdite di vendita alle testate giornalistiche.

L’indagine è partita dalla denuncia del direttore responsabile del quotidiano di Messina “La Gazzetta del Sud”, che aveva rilevato come in Rete era possibile reperire gratuitamente la versione a pagamento del giornale, come di altri quotidiani, che circolava su alcuni gruppi di messaggistica istantanea.

Gli agenti della Polizia postale, nonostante le problematiche di trasparenza legate all’utilizzo della piattaforma Telegram, sono riusciti a risalire all’indagato.

Durante una perquisizione domiciliare i poliziotti hanno sequestrato le apparecchiature informatiche utilizzate per commettere gli illeciti.

ROMA. POLIZIA DI STATO. PHISHING CON FALSA MAIL INPS

Polizia Postale: falsa mail dell’Inps, attenzione al phishing

fake“Siamo lieti di annunciare che abbiamo emesso il bonifico a vostro favore”. Inizia così la falsa mail intestata Inps che sta circolando in questi giorni.
 

Fate attenzione, è l’ennesimo tentativo di phishing con cui cyber criminali, utilizzando mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola, simile a quella originale, con lo scopo di rubare i vostri dati sensibili.

La polizia Postale avvisa che è opportuno ignorare la mail e non dar seguito alle richieste.

Vi invitiamo a segnalare qualsiasi caso sospetto al sito www.commissariatodips.it nella sezione segnala online

TORINO. SCONTRI E SACCHEGGI PER LE MANIFESTAZIONI CONTRO IL DPCM DEL GOVERNO.

Dopo gli scontri organizzati a Napoli da gruppi di estrema destra, ultrà e da elementi riconducibili alla camorra nella notte sono state registrate altre manifestazioni violente a Torino, Milano, Napoli e Trieste contro le nuove misure del governo per affrontare l’aumento dei contagi da coronavirus.

La destra e non solo quella estrema, ma anche settori teoricamente più moderati, stanno speculando, strumentalizzando e diffondendo in altre città le proteste contro il nuovo DPCM approvato dal governo per affrontare il coronavirus.

Le città che sono state il teatro dello scontro e delle proteste più violente con la Polizia sono Milano e Torino, ma anche a Napoli e Trieste la situazione era molto tesa.

Milano gruppi di manifestanti hanno organizzato un lancio di pietre, bottiglie, molotov e bombe carta contro le forze dell’ordine.

I manifestanti si sono diretti verso la sede della regione Lombardia passando per Corso Buenos Aires fino a che le forze dell’ordine hanno disperso il corteo e fermato 11 persone, accompagnate in questura, per aver partecipato agli scontri. Tra le forze dell’ordine è stato denunciato un ferito non grave.

Torino la polizia ha caricato un gruppo di manifestanti che avevano lanciato petardi e bottiglie contro la polizia schierata a protezione della Regione Piemonte.

I manifestanti hanno appiccato incendi, rovesciati cassonetti, in diverse zone della città, mentre in via Roma sono state spaccate vetrine e saccheggiati i negozi.

Tra i negozi saccheggiati Gucci dal quale erano stati rubati capi d’abbigliamento successivamente recuperati dalla polizia.

I poliziotti hanno sono recuperato due borsoni che portavano con sé due nordafricani. Gli scontri si sono conclusi con due poliziotti, un ragazzo feriti, sette gli arresti e due denunce a carico di manifestanti tutti pregiudicati.

A Trieste sono scesi in piazza pacificamente i titolari di ristoranti, bar, pasticcerie anche se i momenti di tensione non sono mancati quando alcuni dimostranti hanno lanciato fumogeni contro la Prefettura e colpendo i carabinieri e alcuni giornalisti.

Napoli in una Piazza del Plebiscito blindata dalle forze dell’ordine e agenti in tenuta antisommossa si è svolta la manifestazione contro il DPCM del governo e le ordinanze regionali.

Alla manifestazione, indossando le mascherine protettive, hanno preso parte pacificamente le categorie più colpite come bar, ristoranti e operatori nel settore turistico.