Mese: ottobre 2020

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. OMICIDIO PASSIONALE A CASALE MONFERRATO.

Omicidio passionale a Casale Monferrato nella notte a Casale Monferrato nell’alloggio di due persone conviventi.

Luca  M., originario di Cagliari, 43 anni, ha ucciso il compagno convivente Fabio S., di 42,  di Recco. Luca e Fabio erano conviventi da 15 anni a Casale Monferrato e  si erano sposati civilmente tre anni fa. 

In un raptus di follia Luca M. avrebbe colpito il compagno Fabio S. con trenta coltellate.

L’omicida stesso ha avvertito la polizia di quanto era accaduto e al loro arrivo hanno trovato il cadavere del convivente vicino al letto e l’omicida in stato confusionale. Luca è stato interrogato nel pomeriggio per fare luce sul movente che ha portato all’omicidio.

Fabio S. era responsabile vendita del supermercato Eurospin di Casale, responsabile. Fabio S. aveva frequentato il liceo artistico, appassionato d’arte e frequentato l’Università. Al termine degli studi aveva scelto di vivere per un periodo di tempo in Inghilterra dove aveva perfezionato il suo inglese ed era una persona molto colta.

I colleghi appresa la notizia della morte dell’uomo sono rimasti sconvolti e scioccati per quanto accaduto anche perché per loro è inspiegabile quanto è accaduto.  Luca e Fabio non avevano avuto mai problemi e questo rende ancora più incomprensibile l’omicidio.

ALESSANDRIA. I GIOVANI JUVENTINI CADONO IN CASA CONTRO IL COMO.

Marqùes riapre la gara troppo tardi, Como più deciso.

I comaschi si portano a casa il bottino nel recupero della 3^ giornata di Serie C. Nel primo tempo la compattezza degli ospiti sembra non infierire sui ragazzi della Juventus, che sin dai primi minuti attaccano e gestiscono palla. i comaschi subiscono il gioco juventino fino al 20esimo, quando dopo aver studiato gli avversari iniziano ad impostare e ad attaccare. Il vantaggio del Como arriva al 28esimo con il bel destro di Arrigoni. Il vantaggio si protrae fino alla fine del primo tempo.

Nella ripresa, un buco difensivo apre la strada ai comaschi che colpiscono per il raddoppio, stavolta ad insaccare è Gatto, con un colpo vincente sul palo lontano. il 2 a 0 non demorde i bianconeri che attaccano passando spesso dalle giocate di Tongya. La giocata vincente per riaprire il match però la trova Marqùes con un destro potente e rasoterra vincente.

Il 2 a 1 arriva al 32′, troppo tardi per sperare nel pareggio. I tre punti finiscono nelle casse dei lombardi, che adesso vedono la vetta a meno un punto.

ALESSANDRIA. IL PENOSO TEATRINO DELLA POLITICA VA IN SCENA SUL BUS DELLA LINEA 3.

Il penoso spettacolo regalato ai suoi concittadini dal presidente del Consiglio comunale di Alessandria che, tanto per dare il buon esempio nella provincia che più di ogni altra ha sofferto la diffusione del coronavirus, ha brindato sul bus alessandrino della linea 3. Il penoso video è stato rimosso dai social, ma resta il pessimo gusto e il cattivo esempio di chi amministra la città.

Immagine ripresa da facebook

Un festino di compleanno in piena pandemia, con i contagi che riprendono a correre, gli ospedali in affanno che smistano i ricoverati in tutta la provincia e il ricordo dei camion militari che trasportavano le salme dei morti per coronavirus non sono bastati ai teatranti della politica nostrana per darsi un contegno, ma anzi hanno deciso per protesta, dicono loro, di far organizzare un festino ad un privato sul bus della linea 3.

la provocazione del brindisi che dovrebbe a cui ha partecipato il presidente del consiglio comunale di Alessandria, Emanuele Locci, ce la potevano risparmiare, soprattutto per rispetto dovuto nei confronti degli ammalati di Covid-19, i morti della prima ondata oltre che per il rispetto dovuto a quanti nelle delle forze dell’ordine, medici, infermieri e Protezione civile si sono impegnati nella lotta alla diffusione del virus, hanno sacrificato il tempo che avrebbero potuto invece dedicare alle loro famiglie, messo a rischio la propria salute e la vita per combattere un nemico invisibile.

Lo squallido video è stato trasmesso in diretta Facebook dal festeggiato che provocatoriamente ha affermato di averlo fatto perché per il governo sui bus il Covid non c’è quando la realtà è ben diversa e sono state le amministrazioni locali a disattendere le direttive del governo su distanziamento, capienza e sicurezza degli utenti dei trasporti pubblici.

Il video ha avuto un’ampia circolazione sui social, ma è stato rimosso nelle ultime ore.

L’organizzatore della festicciola ha sostenuto di non aver violato nessuna delle regole anticontagio, ma in realtà nelle immagini si vedono chiaramente gli invitati alla festicciola togliersi le mascherine, bere e mangiare.

Emanuele Locci ha fatto peggio, motivo per cui dovrebbe dimettersi dal suo ruolo istituzionale, ha mentito su facebook affermando che: “Un amico ha organizzato un brindisi sull’autobus numero 3 di Alessandria, completamente vuoto” e non è vero perché all’inizio del video c’è una passeggera filmata mentre che scendeva dal bus. Altro elemento che smentisce Locci lo si vede alla fine del video quando è lo stesso organizzatore che realizza le riprese a parlare con un altro passeggero estraneo al gruppo.

Ma quello a cui assistiamo è un Locci scatenato, che prosegue nella sua forsennata campagna contro la “dittatura sanitaria”: “Visto che nemmeno in casa ci si può trovare in numero superiore a 4 ci si è incontrati sull’autobus. Per dare un segnale di dissenso, certo, nei limiti della libertà che ci è ancora concessa: che rischi avrebbe creato tenere i bar o i ristoranti aperti fino a mezzanotte se tutti rispettano queste regole?”.

Michelangelo Serra si è espresso contro il cattivo gusto del presidente del Consiglio Comunale si è espresso da subito il consigliere comunale: “gusto di dare il cattivo esempio”.

La senatrice alessandrina del M5s, Susy Matrisciano, positiva al Covid ha replicato a Emanuele Locci e noi ci associamo: “Che vergogna se chi fa queste cose è chi dovrebbe dare il buon esempio ai cittadini”.  

Emanuele Locci è intervenuto con un video sul suo profilo Facebook e ha il coraggio di parlare di regole da rispettare, proprio lui che le regole le gettare alle ortiche, anzi No! nel cesso e poi tirato lo sciacquone osa parlare di “regole che tutti dobbiamo seguire”, dove per noi intende gli altri quelli che non appartengono alla sua casta: “Dobbiamo tutti rispettare scrupolosamente il distanziamento, indossare correttamente idonee mascherine, igienizzarsi spesso le mani. Così si previene il contagio! Non certo chiudendo bar, ristoranti, palestre, cinema e teatri – e chissà cos’altro”. Bravo Emanuele Locci, ma dopo lo spettacolo indegno che hai offerto ai tuoi cittadini, alla città di Alessandria e a quanti hanno sofferto a causa del “coronavirus” DIMETTITI perché lo spettacolo che ci hai offerto è “ignobile” e le tue giustificazioni sono anche “peggio”.

MILANO. POLIZIA DI STATO. TRUFFATORI SEQUESTRATI E MALMENATI DALLE VITTIME.

Milano: truffatori sequestrati e malmenati

denaroSequestro di persona e rapina i reati contestati ai 4 cittadini egiziani arrestati ieri dagli uomini del commissariato Porta Genova di Milano. L’equipaggio della volante, nel pomeriggio era intervenuta all’interno di un ristorante, le cui saracinesca era abbassata e da cui si sentivano provenire dei rumori e urla riconducibili ad una lite.

Gli agenti una volta entrati hanno trovato i quattro indagati intenti ad aggredire con delle mazze di legno due persone, di origine africana, legate.
Dopo aver posto fine all’aggressione e immediatamente chiamato i soccorsi sanitari, gli agenti hanno ricostruito l’accaduto.

Uno dei 4 cittadini egiziani, precisamente il proprietario del ristorante, qualche giorno prima era stato truffato con la nota “truffa della moltiplicazione dei soldi”: un uomo gli avrebbe offerto, in cambio di ventimila euro, un macchinario per la produzione di soldi che gli avrebbe dato la possibilità di riceverne altri 20mila.

Dopo aver effettuato lo scambio, l’egiziano si era accorto di aver ricevuto delle banconote false ed ha organizzato un nuovo incontro con il truffatore, per tendergli una trappola.

L’appuntamento era fissato al ristorante ma il truffatore non si è presentato e ha inviato due suoi uomini per effettuare un nuovo scambio.

Appena i due hanno varcato la soglia del locale, però, sono stati aggrediti dai 4 indagati con dello spray urticante che li ha resi inoffensivi.
Legati e malmenati i sequestrati sono stati rapinati di anelli, bracciali, catenina e orologio poi ritrovati in un vano contenitore, posto sotto il registratore di cassa.

Olivia Petillo

CATANIA. POLIZIA DI STATO. TROVATI CANI MALTRATTARTI E DENUTRITI.

Catania: cani maltrattati e denutriti denunciato, un uomo

Cane sequestrato CataniaDenutriti, maltrattati e sofferenti: così sono stati trovati i due cani di grossa taglia dagli agenti del commissariato di Librino, Catania nel corso di un’operazione contro i reati ambientali.

Durante gli accertamenti disposti dalla Questura per tali fenomeni, sono state denunciate 3 persone: un 50enne e un 62enne per aver gestito illegalmente rifiuti speciali e per abusivismo edilizio, mentre il figlio 33enne di quest’ultimo, per maltrattamento animali.

sequestro cani a Librino, CataniaIn un terreno di proprietà di padre e figlio, gli agenti hanno trovato i due cani oltre che fortemente denutriti anche in condizioni igieniche non idonee alla loro custodia.
Per tanto gli agenti hanno attivato immediatamente il servizio veterinario che ha riscontrato le gravi condizioni in cui versavano i due cani e ha  immediatamente disposto il sequestro. Attualmente, in attesa di essere trasferiti in una struttura adeguata, i cani sono stati affidati ad una persona diversa dall’attuale proprietario.

Olivia Petillo