Mese: ottobre 2020

ALESSANDRIA. PROGETTO CON L’UNIVERSITA’ DEL PIEMONTE ORIENTALE PER I 120 ANNI DELLA CAMERA DEL LAVORO

Avvio di un progetto di ricerca con l’università del Piemonte orientale di Alessandria sulla storia della Camera del Lavoro con particolare attenzione alle lotte per il diritto allo studio e le 150 ore

La Camera del Lavoro di Alessandria il prossimo anno festeggia 120 anni dalla sua nascita, esattamente il 20 gennaio 2021.

Per ricordare questa lunga storia della camera del lavoro la CGIL intende organizzare una serie di eventi durante il 2021 che hanno l’ambizione di ripercorrere la propria storia collegandola con l’attuale situazione lavorativa e con il futuro economico della provincia.

Quindi, oltre alla celebrazione del 20 gennaio, la Cgil vuole offrire al territorio la propria proposta per il futuro lavorativo di questa provincia. Verranno affrontati temi afferenti alla logistica, alla storia degli argentieri, dei cementifici nonché dell’Eternit ed anche del futuro del comparto oro e gioielli di Valenza, a quello dell’Ilva e della produzione dell’acciaio nonché del territorio connesso nei circuiti turistici del Monferrato, delle Terme di Acqui e di molto altro.

Per affrontare questi argomenti con le solide basi che derivano dalla tradizione delle lotte sindacali della Camera del Lavoro di Alessandria, la CGIL ha avviato una collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale al fine di realizzare una ricerca che fotografa un particolare momento delle lotte sociali e sindacali, impegno per il diritto allo studio e l’organizzazione delle 150 ore.

Un tema che pone “ieri” in diretto contatto con “oggi” e “domani”. La formazione professionale, la necessità dell’aggiornamento delle proprie competenze e dell’ottenimento del titolo di studio adeguato era presente nelle classi lavoratrici di ieri come in molti studenti lavoratori che oggi frequentano l’Università. La proposta di ricerca scaturita dalla collaborazione tra Cgil e l’Università, nella persona del Direttore del Dipartimento DIsPES Prof. Serena Quattrocolo, è stata orientata a ricostruire sia l’aspetto storico che sociologico del problema.

Le 150 ore sono state una conquista sindacale unitaria di CGIL, CISL e UIL. Per la CGIL di Alessandria non possiamo dimenticare che questa conquista è stata il frutto dell’impegno e della grande importanza rivestita dal dirigente sindacale Giovanni Carpené. La borsa di ricerca post dottorato è stata vinta dalla Dott.ssa Irene Fattacciu che sarà supportata da due tutor, il Prof. Cattero Bruno ed il Prof. Carbone Domenico. I risultati della ricerca, che si articola in parte documentale e in parte investigativa attraverso interviste a testimoni privilegiati, sarà presentata nella ricorrenza del 20 gennaio.

Via Cavour, 27 – 15121 Alessandria 0131 308111 alessandria@cgil.al.it http://www.cgil.al.it

ALESSANDRIA. LOTTA ALLA ZANZARA TIGRE.

Alessandria, 30 settembre 2020

COMUNICATO STAMPA
Informativa per la lotta alla zanzara Tigre

Nei prossimi giorni saranno distribuiti, a cura di IPLA SPA Alessandria, dei volantini informativi sulla lotta contro la Zanzare Tigre ai cittadini residenti nel Villaggio Commercianti.
In una delle  trappole per il monitoraggio sul territorio comunale, posizionata nei giorni scorsi nel territorio adiacente ad AMAG AMBIENTE, è stata rinvenuta, infatti, una zanzara risultata positiva USUTU.
Si tratta di un’infezione di origine africana, estremamente rara negli esseri umani, che colpisce, in particolare, le specie aviarie. E’ tuttavia, necessario che la popolazione sia informata sulle corrette misure precauzionali da adottare che sono contenute nel volantino che verrà recapitato nella buche delle lettere degli interessati.
La presenza di circolazione virale rilevata dalla sorveglianza entomologica su campioni di zanzare prelevate in stazioni situate in prossimità di siti sensibili per popolazione a rischio o in aree densamente o mediamente abitate, comporta l’applicazione protocollo previsto dal Ministero della Sanità che prevede:
v accurata indagine ambientale per un’area di 200 m di raggio dalla stazione positiva;
v ricerca e rimozione (quando possibile) o trattamento (negli altri casi) dei focolai larvali individuati;
v ripetizione di tutti gli interventi in caso di pioggia o nel caso il monitoraggio indichi una scarsa efficacia del primo ciclo di trattamenti;
v informazione agli abitanti dell’area sulle misure da adottare per prevenire il contatto con il vettore e ridurne la proliferazione.
“A scopo precauzionale abbiamo seguito tutte le indicazioni previste dal Protocollo del Ministero della Sanità – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Sanità, Paolo Borasio -. Voglio precisare che non ci sono rischi per la nostra comunità dal momento che questa tipologia di insetto può trasmettere una infezione estremamente rara per gli essere umani, ma nociva per gli uccelli. Attualmente non sussistono nemmeno le condizioni meterologiche tale da giustificare un proliferare di questi insetti. Tuttavia vogliamo essere preparati e informare doverosamente la popolazione sulle necessarie misure precauzionali da adottare”.

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