Mese: ottobre 2020

IMOLA. ELISA LONGO BORGHINI VINCE IL BRONZO AI MONDIALI DI CICLISMO 2020.

Elisa Longo Borghini

L’azzurra, Elisa Longo Borghini, ha arricchito la sua bacheca personale con la seconda medaglia mondiale della sua carriera. L’olimpionica delle Fiamme oro ha bissato il bronzo di Limburgo 2012 ripetendosi sul circuito iridato di Imola dove ha concluso al terzo posto la prova su strada dei Mondiali 2020.

La capitana della squadra azzurra è stata l’unica capace di impensierire la corazzata olandese che ha piazzato tre atlete nei primi quattro posti, insidiando fino alla fine anche la seconda posizione, sfumata per pochissimo al termine di una lunga volata con Annemiek Van Vleuten.

Elisa Longo Borghini“Che emozione conquistare una medaglia in questo Mondiale in casa, organizzato alla grande in soli 15 giorni – ha detto Elisa subito dopo la gara – Sentir urlare il mio nome dai tanti tifosi presenti, calorosi e rispettosi, mi ha spinto a dare il massimo. Con le mie compagne ci eravamo dette di non tagliare il traguardo con rimpianti e così è stato, più di così oggi non potevamo ottenere”.

Poi è lei stessa a raccontare la lunga volata con l’olandese: “Ho guardato a sinistra, ma lei mi ha infilato a destra. È andata così, non ho nessun rammarico. Anzi, è stato uno dei migliori sprint che abbia mai fatto. Di solito arrivo quarta su tre. Ci tengo a ringraziare per prima cosa tutte le mie compagne di squadra, che hanno dato il massimo. Volevano arrivare al traguardo senza rimpianti e hanno lavorato tantissimo. Ringrazio anche il Gruppo sportivo delle Fiamme oro”.

Elisa Longo BorghiniFondamentale è stata l’impostazione tattica decisa durante la gara, soprattutto nel momento in cui la Van Der Breggen ha piazzato l’allungo decisivo che l’ha portata alla vittoria in solitaria:

“Eravamo rimaste io, la Deignan, la Ludwig e la Van Vleuten ad inseguire la Van Der Breggen – ha spiegato la campionessa cremisi – ma avevo visto che non stavano spingendo a fondo sui pedali, così, come concordato nella riunione tecnica prima della gara, anche io ho smesso di collaborare e il gruppo ci ha ripreso. Marta Cavalli, Katia Ragusa e tutte le altre ragazze hanno fatto un lavoro eccezionale per me, il mio obiettivo era quello di ricompensarle con una medaglia e sono felice di avercela fatta. È una medaglia che mi fa sentire orgogliosa di essere italiana. Se una squadra dimostra di essere superiore, bisogna usare il cervello. In quel plotone sapevo di essere la più forte insieme a Van Vleuten, e infatti siamo andate via insieme. Ma non ce l’avrei mai fatta senza l’aiuto delle mie compagne”.

Tra le ragazze che hanno tirato il gruppetto della capitana azzurra, permettendole di sprintare per l’argento, c’era anche l’altra portacolori delle Fiamme oro, Marta Cavalli, e un pezzetto di medaglia è anche suo.

ALESSANDRIA. MAFIA E POLITICA: “SEMABRA UN PO MAFIA… MAFIA SOTTOBANCO”.

“Il sapore della mafia sulle richieste del quartiere Cristo”, bufera, ironia e ilarità per le affermazioni del consigliere di Forza Italia

Il consigliere comunale di Forza Italia ad Alessandria Mauro Bovone accusa il quartiere Cristo di “pressioni mafiose” nei confronti della commissione dei quartieri e dei sobborghi di Alessandria sud.

La mafia entra di prepotenza nella politica alessandrina, mafia solo nelle parole dell’assessore di forza Italia, Mauro Bovone, che durante una conferenza on line ha accusato senza mezzi termini di richieste in orode di mafia, mafia sottobanco.

L’assessore Mauro Bovone ha spiegato, senza peli sulla lingua e senza possibilità di interpretazioni diverse: “Chiedo alla giunta di frenare un po’ tutte quelle richieste che arrivano da quella commissione, se no vuol dire che qua gatta ci cova… sembra un po’ di mafia, mafia sottobanco”. 

L’ombra della mafia entra prepotentemente nella politica alessandrina, il consigliere comunale di Forza Italia ad Alessandria Mauro Bovone e la commissione di cui parla è l’associazione che riunisce i quartieri e i sobborghi della zona Sud della città.

La frase incriminata e sui cui sui social stanno nascendo critiche e ilarità è stata pronunciata durante il consiglio comunale in collegamento on line.

L’associazione messa sotto accusa dall’assessore Bovone comprende quei quartieri che fino al 2012 erano parte della Circoscrizione Sud, ( circoscrizioni che sono state abolite nei Comuni con meno di 100 mila abitanti).

L’associazione, che non è un organo politico, è formata da cittadini attivi nel rione Cristo, che uniti nel proporre le loro richieste a partire dalla riparazione delle strade rotte all’arrivo della banda larga all’amministrazione comunale..  

Mauro Bovone si è spinto ancora più in la spiegando la sua vsione personale sulla vicenda: “Si avvicina la campagna elettorale e ognuno vuol fare la campagna elettorale per sé. Se per caso viene fatto qualche lavoro richiesto da questa commissione straordinaria, mi impegnerò per far casino. Perché noi siamo stati eletti per portare i problemi della città e poche volte, pochissime siamo ascoltati, quasi mai. Questo è un avvertimento. Chiedo alla giunta di frenare un po’ tutte quelle richieste che arrivano da quella commissione, se no qua gatta ci cova…sembra un po’ di mafia, mafia sottobanco”. 

ALESSANDRIA. POLIZIA MUNICIPALE. AGGRESSIONI IN CENTRO, IDENTIFICATA GANG DI MINORENNI.

COMUNICATO STAMPA

La città di Alessandria verso fine del mese di Agosto è stata teatro di atti vandalici, aggressioni e altri fatti compiuti da una banda di minorenni.

Il personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria di questo Servizio Autonomo informati degli atti vandalici e delle aggressioni ai danni di altri minori messi in atto dalla banda di minorenni in centro città hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

Nel corso dell’attività sono stati ascoltati testimoni e persone informate dei fatti e le vittime dei reati. I poliziotti hanno proseguito le indagini con appostamenti, acquisizione di atti e la visione minuziosa di un video relativo all’aggressione contro un ragazzo nella centralissima C.so Roma. la visione del video ha consentito di individuare i componenti il gruppo, composto da 9 minorenni d’età compresa tra i 14 e i 17 anni.

I nove minorenni sono stati denunciati alle autorità insieme ad altri due minori responsabili il primo per aver innescato l’aggressione ed il secondo per aver girato il video divenuto virale sui social Facebook – Instagram e Whatsapp.

Alcuni dei componenti della banda si erano già resi responsabili dei reati di percosse, minacce ed ingiurie a danno di un terzo minore durante il periodo estivo oltre ad aver partecipato ad una rissa a Trino Vercellese.

Tutti i componenti della banda sono stati convocati presso il Nucleo di Polizia Giudiziaria, alla presenza dei genitori e del mediatore interculturale Sig.ra Jamila Jakani, nominato Ausiliario di P.G. in qualità di interprete, in servizio presso il Comune di Alessandria perché i ragazzi coinvolti nelle indagini sono di nazionalità italiana, ma con origini extracomunitarie.

LATINA. POLIZIA DI STATO. PRESENTATA LA 7^ EDIZIONE DE “IL MIO DIARIO”.

Presentato a Latina dal capo della Polizia “Il Mio Diario”

Giunto alla 7^ edizione, “Il Mio Diario” è stato presentato, questa mattina, presso l’istituto comprensivo ad indirizzo musicale “Alessandro Volta” di Latina alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli.

“Il Mio Diario” è un progetto di educazione alla legalità rivolto agli alunni delle classi 4^ della scuola primaria.

È realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, il sostegno del ministero dell’Economia e delle Finanze e prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il mio diario 2020/2021Attraverso le avventure dei supereroi della Legalità: un ragazzo “Vis” e una ragazza “Musa”, accompagnati dal cane parlante “Lampo”, verranno affrontate tematiche legate a salute, sport, ambiente, integrazione sociale, educazione stradale, utilizzo di Internet e dei social; si parlerà inoltre di bullismo e di cyberbullismo. Ad accompagnare gli studenti ci sarà anche quest’anno il celeberrimo topo investigatore Geronimo Stilton.

All’evento di oggi hanno preso parte Giovanna Boda, capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, Valentina Vezzali, campionessa olimpica e responsabile delle Sezioni giovanili di scherma del gruppo sportivo “Fiamme Oro” e Daniele Sottile, capitano della squadra “Top Volley” di Latina.

L’iniziativa è stata presentata dalla giornalista Roberta Sottoriva di RadioLuna.

Prima dell’inizio, i bambini nel piazzale della Scuola hanno potuto conoscere i nostri mezzi storici, le tecnologie della Polizia scientifica e seguire i consigli dei poliziotti della Stradale, e divertirsi con  i cinofili di Nettuno che si sono esibiti in prove di abilità e in attività di addestramento.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha sottolineato come “l’iniziativa è volta a sensibilizzare i ragazzi, che sono il nostro futuro. Il nostro impegno parte dai più piccoli per condividere con loro i temi della legalità. È un progetto importantissimo, che portiamo avanti ormai da 7 anni, in cui crediamo profondamente e con il quale diamo concretezza alle parole. Il nostro non è un impegno isolato – ha proseguito il Prefetto- ma ci vede al fianco alle agenzie educative maggiori come appunto la scuola. Solo collaborando e lavorando insieme potremo ottenere i risultati”.

Giovanna Boda, nel suo intervento, ha sottolineato come “Dalla scuola può ripartire la vita. Ovunque c’è scuola, c’è vita e c’è speranza. Presentare il diario oggi in una scuola è importantissimo perché rappresenta una ripartenza con l’impegno di tutte le istituzioni coinvolte. Questa iniziativa fa parte di un progetto strutturato e quotidiano, che la Polizia di Stato costruisce ogni giorno nelle scuole e con gli studenti di tutta Italia”. Sulla collaborazione tra Polizia e ministero dell’Istruzione è stato realizzato un video, proiettato nell’auditorium della scuola.

Il Mio Diario 2020/2021Il capo della Polizia, al termine della manifestazione, ha risposto ad alcune domande poste dai bambini.

A una bimba, che gli ha chiesto quale fosse stato un episodio particolarmente significativo di vicinanza alla gente durante il lockdown, Gabrielli ha risposto: “Gli episodi che mi hanno colpito durante lockdown sono stati tantissimi. Uno in particolare è stata l’iniziativa presa da un nostro collega che purtroppo ora non c’è più e lavorava al commissariato di  Secondigliano a Napoli. Quando è arrivata la Pasqua il collega ha messo fuori dal commissariato dei cesti in cui mettere qualcosa da poter donare a chi viveva in condizioni di difficoltà. Questo modo di entrare in empatia con momenti di difficoltà e sofferenza delle persone è meraviglioso.”

Un altro bambino ha chiesto infine al Capo della Polizia quali sono le doti fondamentali di un poliziotto e cosa serve per fare il poliziotto; il Prefetto gli ha ricordato che “La cosa fondamentale è studiare. Nel nostro come in tutti i lavori la differenza la fanno la passione, il credere fermamente in quello che fai e nei valori che sono dietro quel lavoro. Il poliziotto interviene spesso nei momenti peggiori, nei momenti di criticità, difficili da affrontare. Per superare queste cose ci vuole una grande passione. Attraverso il lavoro bisogna realizzare sé stessi e farlo con piacere. Quindi studiare e avere passione verso il servire gli altri, che è poi la nostra unica ragione del nostro esistere.”

Insieme alla Polizia, i bambini impareranno a conoscere l’importanza dei valori della giustizia, amicizia, rispetto, onestà, legalità e inclusione. L’edizione 2020/2021 verrà distribuita a tutti i bambini che quest’anno stanno frequentando la 4^ classe della scuola primaria delle province di Imperia, Novara, Verona, Livorno, Latina, Forlì-Cesena, Taranto, Benevento, Catania e Nuoro.

Nel corso della cerimonia si è esibita la Banda Musicale che ha suonato e chiuso l’evento sulle note di Giocondità e dell’Inno di Mameli insieme agli alunni della scuola media.

Olivia Petillo

ROMA. POLIZIA DI STATO. JOINT ACTION DAYS, COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA CRIMINALITA’.

Collaborazione internazionale di Polizia contro la criminalità con i Joint action days

La sicurezza dei cittadini Europei nelle mani delle Forze di Polizia di tutto il continente che collaborano ai progetti contro la criminalità e la forza dell’unione porta a risultati sempre più rilevanti.

I Joint action days, che si sono svolti dal 24 al 27 settembre in 24 Paesi europei con il coordinamento di Europol hanno ottenuto risultati molto importanti, in particolare l’attenzione delle polizie europee si è concentrata su immigrazione clandestina, traffico illegale di armi da fuoco e narcotraffico.

Le priorità fondamentali dell’Empact (European multidisciplinary platform against criminal threats), la piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali che attraverso piani operativi annuali dà concreta attuazione all’azione di contrasto alle minacce ritenute prioritarie in Europa.

L’operazione ha coinvolto Stati dell’Unione europea (Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia), Stati esterni all’Unione europea (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Stati Uniti), agenzie europee (Europol, Eurojust, Frontex), partner internazionali istituzionali (Interpol, Unodc, Pcc-See, Ccwp, Ipa/2019 contrasto al crimine organizzato nei Balcani occidentali, Seesac).

Nei quattro giorni di intensa attività quasi 9 mila agenti delle Forze dell’ordine sono stati impiegati nei porti, negli aeroporti e lungo le frontiere marittime e terrestri che hanno controllato 390 mila persone e 44 mila veicoli in località transfrontaliere e in hotspot tipici del traffico criminale.

sono state arrestate 166 persone per traffico e possesso di armi da fuoco, traffico di migranti o immigrazione illegale, traffico di droga, frode documentale, mandato di arresto internazionale e altri reati non connessi allo Jad.

Le armi sequestrate sono state 51 oltre un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti di diverse tipologie e documenti falsi.

Il gruppo di lavoro Empact sulle armi da fuoco, guidato dalla Guardia civil spagnola, ha coordinato tutta l’operazione con il sostegno di Europol.

Le aree a rischio più elevato sono state individuate preventivamente a seguito di un lavoro di raccolta e analisi di informazioni tra le autorità nazionali, Europol e i partner istituzionali.

La cornice operativa entro la quale si sono svolti gli Jad è stata costruita in base a controlli incrociati sulle banche dati per agevolare lo sviluppo delle indagini, i controlli, le analisi, lo scambio di informazioni e la comunicazione in tempo reale.

In Italia l’operazione ha coinvolto la Guardia di finanza, in collaborazione con l’Agenzia dei monopoli e delle dogane, diverse specializzazioni della Polizia di Stato nei rispettivi ambiti di competenza (settore doganale, dell’immigrazione e delle frontiere, dei servizi antidroga e antiterrorismo) e articolazioni interforze come la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia.

Nell’operazione sono stati impiegati quasi 4 mila operatori che hanno controllato oltre 120 mila persone,4 mila veicoli, effettuato 40 arresti e sequestrati oltre 50 chili di sostanze stupefacenti.

Il maggior numero di reati contestati sono stati il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il traffico internazionale di stupefacenti.

Si tratta di un’attività che non si esaurisce con gli Jad, ma che avrà un seguito perché i risultati ottenuti hanno determinato l’avvio di altre 25 indagini.


Il vice capo della Polizia e direttore della Criminalpol, Vittorio Rizzi, commentando l’attività, ha sottolineato che: “La sicurezza non si è mai fermata per il Covid-19. La rete della cooperazione internazionale di polizia è forte e attiva perché solo unendo informazioni ed operatività di tutti i Paesi possiamo combattere un crimine che è sempre più transnazionale”.