Mese: ottobre 2020

VALENZA. SEQUESTRATI 5 KG DI COCAINA, ARRESTATI DUE GIOVANI.

Una coppia di giovani di di Valenza è stata arrestata dai carabinieri perché trovata in possesso di 5 chili di cocaina

I carabinieri hanno scoperto 4 panetti contenti cocaina nel cofano dell’auto di un 30 enne domiciliato a Valenza, il resto nell’appartamento della coppia sottoposto a perquisizione. 

PRESSPHOTO Firenze, Carabinieri in servizio con le nuove divise e immagini di repertorio. Foto Marco Mori/New Press Photo

Durante un servizio di controllo dei carabinieri di Valenza hanno notato un uomo intento ad armeggiare dentro la sua auto. Insospettiti dal comportamento dell’uomo i Carabinieri perquisito l’auto dove nel sottovano della ruota di scorta era stato ricavato un sottofondo dentro cui erano nascosti quattro panetti incellofanati, del peso di un chilo ciascuno, contenenti cocaina.

I Carabinieri dopo aver sottoposto l’uomo al fermo di polizia hanno perquisito il suo appartamento dove è stata rinvenuta altra cocaina e tre panetti di marijuana oltre a 20 mila euro in contanti.

La compagna dell’uomo era presente alla perquisizione nell’appartamento è stata arrestata.

La donna, 24 anni, è stata trasferita al carcere di Vercelli mentre l’uomo, trentenne domiciliato a Valenza con diversi precedenti penali, è stato condotto nel carcere di Alessandria.

La droga era destinata allo spaccio nelle zone di Valenza e Alessandria.

ALESSANDRIA. GRAVI DANNI IN PROVINCIA COLPITA DAL MALTEMPO.

Il maltempo in provincia di Alessandria ha colpito Casale Monferrato, dove è esondato il Sesia e due pescatori in difficoltà sono stati salvati.

la frazione Villanova di casale Monferrato è stata evacuata a seguito dell’esondazione del fiume Sesia.

Il sindaco Federico Riboldi e il vicesindaco Emanuele Capra sono intervenuti a Villanova dove il fiume Sesia pè esondato per coordinare lo sgombero della frazione o almeno le cascine a rischio nelle vicinanze del Sesia.

le abitazioni interessate dal maltempo sono state la Cascina Grangia, dove questa mattina l’acqua era arrivata a 1,20 centimetri e cascina San Cristoforo mentre la situazione nel centro della frazione e vicino alla chiesa parrocchiale è meno preoccupante.

Il Palafiere è stato aperto per ospitare gli sfollati e lo loro autovetture.

Il fiume è vigilato dai carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, alpini che sono giunti sul posto. 

Il fiume Po a Valenza non ha creato disagi, ma per precauzione la Prefettura ha aperto il Com a Casale, Frassineto Po, Valenza e Castelnuovo, le vie d’accesso al fiume sono state chiuse e disposti sacchetti di sabbia.

La Lomellina che collega Novi Ligure e Gavi è stata chiusa, ma nonostante la chiusuraalcuni automobilisti imprudenti hanno rotto i lucchetti e alzato le sbarre.

I volontari della Protezione civile di Gavi hanno scoperto che, incuranti della frana che incombe sulla strada provinciale della Lomellina, alcune persone avevano ignorato il divieto di transito lungo la strada.

Il divieto in vigore dopo il provvedimento della Provincia che ne ha imposto la chiusura per via dell’allerta meteo perché a monte del capoluogo della val Lemme c’è il rischio di altre frane dopo quelle cadute nel 2014 e nel 2019

Flagellati dal maltempo e da raffiche di vento e pioggia l’Acquese e l’Ovadese dove 150 famiglie sono rimaste senza elettricità

Il maltempo ha abbattuto alberi e pali Telecom, in zona si segnalano numerosi interventi di vigili del fuoco e volontari di  protezione civile 

Il maltempo che ha interessato nella giornata tutta la provincia di Alessandria ha creato notevoli disagi nella zona dell’Acquese e dell’Ovadese, colpite da forti raffiche di vento.

La Sala operativa dei vigili del fuoco è stata interessata da numerose segnalazioni per alberi caduti o pericolanti e pali del telefono in bilico ad Acqui Terme e nelle zone limitrofe, in particolare Ponzone, Ciglione e Bistagno
La Protezione civile di Acqui aperto il Com durante la notte e la mattina. Le utenze senza elettricità sono 150 a Ponzone, Cimaferle, Tagliolo, Denice, Spigno e Valle San Bartolomeo. i lavori di ripristino sono in corso.

Un albero caduto nei pressi dell’Hotel “Roma imperiale” è stato segnalato alla protezione civile mentre un altro è caduto su strada della Maggiora e sono già in fase di rimozione.

Il maltempo ha colpito Ovada e l’ovadese; a Cassinelle il sindaco, Roberto Gallo, ha inviato un messaggio ai cittadini invitandoli a rimanere a casa e uscire solo in caso di necessità: “Nella zona di Bandita il vento ha abbattuto la cartellonistica dei cantieri stradali e rotto alcuni pali della Telecom sulla strada dei Vercellini e nella zona del Colletto. È stata prontamente avvisata la Telecom che interverrà appena possibile. Nella zona di Cassinelle sono state segnalate in diverse zone cadute di tegole/coppi/lamiere dai tetti”.

TRIESTE. LA POLIZIA DI STATO RICORDA LA SCOMPARSA DI MATTEO E PIERLUIGI AD UN ANNO DALLA MORTE.

Trieste ricorda Matteo e Pierluigi ad un anno dalla loro scomparsa

Ricorre il 4 ottobre il primo anniversario della morte di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta avvenuta a Trieste. Questa mattina, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha partecipato ad una cerimonia di commemorazione in loro ricordo.

Alle 9.30, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, il vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi ha celebrato una Santa messa a cui ha preso parte il prefetto Gabrielli, accompagnato dal questore Giuseppe Petronzi. Nella sua omelia, il Vescovo ha ricordato come “Questa giornata tutta dedicata alla loro memoria sta a significare che Matteo e Pierluigi sono entrati nel cuore buono della nostra città come un qualcosa di prezioso da custodire e da coltivare”.
Al rito erano presenti i familiari, i colleghi e gli amici dei due agenti. Nel corso della funzione religiosa Stefano Veronese, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha ricordato con parole toccanti i due giovani poliziotti.

La messa in ricordo di Pierluigi Rotta e Matteo DemenegoA seguire, il capo della Polizia, in Questura, ha incontrato i familiari di Matteo e Pierluigi; a loro il Prefetto ha consegnato il libro realizzato con i disegni dei bambini e le poesie raccolte dopo la loro scomparsa.
A conclusione dell’incontro con i familiari, Gabrielli ha deposto una corona d’alloro sotto la targa in memoria dei caduti.

La cerimonia è continuata con l’intitolazione del tratto antistante la Questura che da oggi porterà il nome di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta.
Sono intervenuti in un breve discorso, il Questore, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Il capo della Polizia interviene a TriesteIl capo della Polizia ha sottolineato come “In questo anno, girando per il Paese, ho percepito come questa tragica vicenda fosse entrata nel sentire di molti cittadini, non solo di Trieste. Il contrasto spesso rende più nitida un’immagine. In questa storia – ha continuato Gabrielli – il contrasto tra la fine tragica dei due ragazzi ed il loro sorriso, la loro voglia di vivere, ci ha consegnato un messaggio chiaro. Il nostro servire le comunità deve essere fatto con pazienza, amore, con coinvolgimento emotivo, con il sorriso sulle labbra, perché ogni servizio, che può addirittura rivelarsi funesto, è un qualcosa che accresce ognuno di noi”.

La targa della strada intitolata a Demenego e RottaLe commemorazioni sono terminate al Teatro Verdi dove, durante una Seduta straordinaria del Consiglio comunale introdotta dal presidente del Consiglio Francesco Di Paola Panteca, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Trieste alla Memoria ai due poliziotti.

Il sindaco della Città ha consegnato ai familiari le pergamene e le medaglie.

teatro verdi di triesteDal capo della Polizia, infine, hanno invece ritirato i diplomi relativi alla promozione per merito straordinario che i due agenti hanno ricevuto per un’importante attività operativa svolta qualche giorno prima del loro omicidio.

Al termine della consegna il prefetto Gabrielli ha espresso la sua gratitudine alla città e alle autorità comunali: “Ringrazio questa città che è l’emblema dell’anelito all’appartenenza alla comunità nazionale. Per noi è sempre motivo di orgoglio tutte le volte che le comunità ci riconoscono come cosa loro, come parte essenziale della loro vita. Noi – ha proseguito il capo della Polizia –  siamo figli e figlie dei territori nei quali prestiamo il nostro servizio. Servire è la nostra unica ragione di esistere. In quella circostanza i triestini, con un gesto spontaneo, che era il moto dell’anima, il moto di un sentimento interno, hanno voluto testimoniare non solo la partecipazione ad un dolore o il segno di un cordoglio, ma il più esemplificativo senso di appartenenza, ritenendo Matteo e Pierluigi come loro figli. La cittadinanza onoraria – ha concluso il Prefetto – è la rappresentazione più plastica del nostro essere al vostro servizio”.

La cerimonia si è conclusa con l’emozionante proiezione del video “Figli delle Stelle” e un momento musicale dell’orchestra e del coro del Teatro Verdi.

Olivia Petillo

MILANO. POLIZIA DI STATO. RAPINATORE ARRESTATO IN GIOIELLERIA.

Milano: rapinatore arrestato in flagranza

L’intervento dei poliziotti ha permesso di arrestare un rapinatore in flagranza di reato.

L’episodio accaduto a Milano dove un rapinatore è stato arrestato mentre si trovava ancora in gioielleria armato di pistola in centro città dove sotto la minaccia di una pistola si faceva consegnare costosi orologi per un valore di 68 mila euro.

pistolaLa L’intervento della Polizia è avvenuto mentre il rapinatore era ancora dentro la gioielleria con la pistola semiautomatica caricata con il colpo in canna.

L’uomo è stato arrestato per rapina aggravata, porto abusivo e alterazione d’arma.

SONDRIO. ARRESTATO IMPRENDITORE PER CORRUZIONE, TURBATIVA D’ASTA, REATI FISCALI E AUTORICICLAGGIO.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Sondrio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del capoluogo valtellinese, dott. Antonio De Rosa, su richiesta del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Sondrio e dei Sost. Proc. dott. Stefano Latorre e dott.ssa Marialina Contaldo, nei confronti di un imprenditore dell’Alta Valtellina operante nel campo dell’edilizia. Le indagini hanno fatto emergere un complesso ed articolato sistema di interazioni tra imprenditori edili, funzionari pubblici e consulenti fiscali della zona.

Sondrio, operazione Finanza: arrestato imprenditore, maxi sequestro da 31  milioni - Cronaca

Nei confronti dell’imprenditore, principale artefice dei reati e mente di numerose condotte illecite, è stata riconosciuta l’esigenza della custodia cautelare in carcere per pericolo di recidiva e pericolo di inquinamento delle prove. I reati contestati sono corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa ai danno dello Stato, reati tributari (“dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici” e “occultamento o distruzione delle scritture contabili”) e autoriciclaggio delle somme indebitamente percepite.

Le indagini di polizia economico-finanziaria, inquadrate nell’operazione di servizio denominata “Montecarlo” e condotte dai militari della Tenenza di Bormio, hanno fatto emergere un inquietante quadro sociale che vedeva da un lato cessioni di denaro ed esecuzioni di lavori di costruzione a titolo gratuito o caratterizzati da una scontistica particolarmente generosa in favore di numerosi soggetti aventi funzioni e cariche pubbliche, dall’altro lato concessioni edilizie da parte di persone compiacenti. Tali condotte hanno permesso all’imprenditore arrestato di conseguire un ingente vantaggio economico, consistito nella vendita di complessi residenziali realizzati in forza delle predette concessioni e trasferito su conti correnti in Svizzera, in modo da ostacolarne l’identificazione della provenienza delittuosa e impiegarlo in ulteriori attività economiche e finanziarie.

L’imprenditore, inoltre, grazie a una fitta rete di relazioni, è stato capace di turbare una serie di gare d’appalto per la realizzazione di opere pubbliche. Sono in corso di esecuzione perquisizioni e sequestri di beni per oltre 31 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore, di 5 società immobiliari a lui riconducibili, e di altri 4 coindagati. L’attività condotta dalla Guardia di Finanza di Sondrio s’inquadra nelle rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo, volto a rafforzare il contrasto e la reale aggressione ai più complessi fenomeni di frode ed alla tutela della collettività. I fenomeni corruttivi, specialmente nell’ambito degli appalti e delle gare pubbliche, infatti, oltre che violare il principio della libera concorrenza, creano un rilevante danno economico alla società e ai cittadini privati che la compongono.

La corruzione, per permettere scambi di favori e particolari scontistiche, è inoltre necessariamente connessa all’evasione fiscale, la quale non solo comporta un ingente danno all’Erario per le imposte non versate, ma incide anche sull’intero circuito economico in virtù della distorsioni causate sul mercato. Tali comportamenti fraudolenti, infatti, pervadono la struttura economica del Paese, generando illeciti benefici patrimoniali in danno agli imprenditori onesti, che subiscono lo svantaggio concorrenziale fraudolento.