Mese: ottobre 2020

REGGIO CALABRIA. LA CRIPTOVALUTA TRODOTTA ABUSIVAMENTE IN AZIENDA.

Sfruttava l’azienda per produrre criptovalute, denunciato dalla Postale

Un tecnico ha approfittato della sua esperienza e del suo lavoro per escogitare un sistema in apparenza semplice per fare soldi sfruttando le risorse informatiche della società presso la quale lavorava, utilizzandole per produrre criptovalute.
L’uomo un tecnico impiegato presso la Sacal Spa, società che gestisce gli aeroporti calabresi, ha installato un malware nella struttura informatica per controllarla da remoto e abusivamente collegata ai server dell’azienda per produrre moneta virtuale.
Il produttore di queste valute elettroniche viene definito “minatore”, e il suo dispositivo diventa una sorta di miniera che, in collaborazione con altri minatori della Rete, contribuisce alla ricerca del “blocco” di valuta e alla sua estrazione.
I minatori si riuniscono in “pool” per lavorare insieme sull’estrazione della moneta elettronica, ottenendo pagamenti più stabili e frequenti.

Il tecnico aveva installato cinque potenti elaboratori elettronici, definiti tecnicamente “Mining Rig” (in inglese: impianto di perforazione), che, insieme, costituivano una “Mining farm” (fattoria di estrazione) attraverso la quale veniva creata la criptovaluta “Ethereum”.
CriptovalutaIl procedimento richiede ingenti spese di energia elettrica, necessaria al funzionamento quotidiano e ininterrotto delle apparecchiature, collegate alla rete Internet esterna attraverso i sistemi dedicati alla gestione dei servizi aeroportuali, che rimanevano così esposti, compromettendo la sicurezza dello scalo.

L’attività investigativa della Polizia postale di Reggio Calabria e Catanzaro, in collaborazione con il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), ha preso il via su input della Polizia di frontiera, a sua volta sollecitata dei tecnici della Sacal, che erano stati allarmati da alcune anomalie sui sistemi informatici della rete tecnologica aeroportuale.
Gli specialisti della Postale, con la collaborazione delle autorità aeroportuali, hanno analizzato la rete informatica dell’hub, scoprendo la presenza, in due differenti locali tecnici, della “Mining farm”, che permetteva all’indagato di produrre la criptovaluta senza sostenere alcun costo da parte sua.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha permesso di individuare ed esaminare gli indirizzi ip delle macchine installate, di identificare il sito del Pool “Ethereum” e di monitorare tutta la struttura, documentando, attraverso servizi di osservazione ed appostamenti, svolti anche con telecamere nascoste, l’attività del 41enne dipendente della Sacal.
L’uomo è stato denunciato e tutte le apparecchiature elettroniche abusivamente installate sono state sequestrate.

QUARGNENTO. E’ EMERGENZA SANITARIA”COVID” NEL COMUNE DI QUARGNENTO?

Il contagio da “coronavirus” nel comune di Quargnento era nell’aria, si respirava, ma fino alla fine abbiamo sperato di farcela, di evitare che una seconda ondata di focolai di contagi potesse attaccare il borgo.

Foto archivio celebrazione della Domenica delle Palme nella casa di riposo Teresa Michel a Quargnento.

La speranza di ripetere l’esperienza, positiva(?) della prima ondata epidemica che nonostante abbia colpito duramente la provincia di Alessandria ha solo sfiorato e lasciato praticamente illeso il comune di Quargnento.

L’attenzione, l’impegno dell’amministrazione comunale, delle suore della casa di riposo Madre Teresa Michel, l’attività di informazione e prevenzione messa in atto dal gruppo comunale di Protezione Civile, (troppo spesso anche criticata senza motivo dalle solite “portinaie” che non partecipano alle attività per il bene comune e la salvaguardia della salute dei cittadini, ma criticano a sproposito quanti invece si impegnano in prima persona), aveva scongiurato che l’epidemia potesse attecchire sul territorio comunale. Ma evidentemente in troppi hanno ascoltato le parole di falsi profeti, che andavano raccontando che l’epidemia era stata clinicamente sconfitta o che peggio non era mai esistita, ma era solo un modo, usato dai nostri politici e governanti, per restare in sella al comando imponendo una “dittatura sanitaria” con il risultato di vanificare quanto di buono era stato fatto per contenere la prima ondata epidemica.

Intanto leggiamo, ma già lo si sapeva e solo per non alimentare allarmismi abbiamo aspettato a diffondere la notizia prima di avere conferma di quelli che più che sospetti e chiacchiere erano invece la più triste delle realtà, quella che non avremmo mai voluto che accadesse e che invece è accaduta.

Un focolaio di covid  è scoppiato e si è diffuso all’interno della casa di riposo di Quargnento “Madre Teresa Michel-Piccole Suore della Divina Provvidenza”. Il focolaio, pare, sarebbe partito dal reparto uomini e ha in pochi giorni interessato l’intera casa di riposo in cui si sarebbero registrati almeno 30 contagi tra anziani ospiti e operatori, come “pare” abbia confermato il sindaco Paola Porzio a Radio Gold: “In questo numero sono compresi anche alcuni operatori, quattro persone sono anche state ricoverate in ospedale. La situazione è costantemente monitorata”.

Un paese scioccato e impaurito è in questi giorni il teatro della Pandemia da “Covid”, ma i numeri dei contagi possono ancora restare circoscritti adottando le più elementari indicazioni dettate dalle autorità sanitarie: lavarsi spesso le mani, sanificare gli ambienti e gli oggetti di uso comune, portare le mascherine coprendo bene il naso, evitare luoghi affollati, assembramenti e mantenere il distanziamento quando questo non è possibile.

Il contagio da “coronavirus” si può evitare, si deve evitare per non infettare le persone che ci stanno vicino. Il “coronavirus”è un virus subdolo perché può colpire in modo lieve una persona mentre il contagio di un familiare, un amico può invece essere fatale e lo è ancora di più per chi ci sta vicino. E’ in grado di uccidere una persona e anche quando il paziente guarisce, spesso, porta con se per mesi, per anni o per sempre i postumi della malattia. Il virus può condizionare per sempre la nostra vita, può interferire in modo grave sul nostro sistema immunitario, attaccare in modo indelebile l’attività polmonare, l’organo di scambio anidrite carbonica/ossigeno che con il sangue ossigenato e ripulito dalla CO2 nutre gli organi e i tessuti più periferici del nostro corpo, trasporta i principi attivi per le persone sottoposte a trattamenti farmacologici, in poche parole segna il tempo tra la vita e la nostra morte.

I dati della regione Piemonte sulla piattaforma “Covid-19” ha fissato a 12 il numero dei soggetti positivi al coronavirus residenti nel nostro Comune, ma è un dato parziale che non tiene conto del focolaio nella casa di riposo: 6 persone sono in cura, ricoverate nelle strutture ospedaliere di Alessandria. Altri sono in attesa di conoscere l’esito del tampone per cui il numero ufficiale potrebbero crescere nei prossimi giorni.

Il sindaco di Quargnento Paola Porzio ha scritto in un comunicato: La crescita dei contagi nella nostra comunità riflette ovviamente il preoccupante incremento dei contagi su scala nazionale, una seconda ondata che mette nuovamente a dura prova il sistema sanitario.

La gravità della situazione è rappresentata anche dai seguenti provvedimenti.

Abbiamo ricevuto in questi giorni la comunicazione prefettizia che “per disposizione del Ministro della Difesa, in relazione ai provvedimenti restrittivi connessi alla emergenza sanitaria in atto” informa che nei Comuni della nostra Provincia, non avranno luogo le celebrazioni inerenti la ricorrenza del 4 novembre “Giorno dell’Unità Nazione e Giornata delle Forze Armate”.

L’ordinanza odierna n.123 della Regione Piemonte dispone che a partire dal 2 novembre e sino al 24 novembre nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, l’attività didattica in presenza è sospesa ed è sostituita dalla didattica digitale a distanza per tutte le classi del ciclo di istruzione.

Nello stesso periodo l’ordinanza dispone inoltre che l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario è consentito sino alla metà dei posti previsti da detti mezzi.

Alla luce di quanto sopra, si ricorda ancora l’importanza del rispetto delle regole ed in particolare l’utilizzo della mascherina ed il mantenimento della distanza interpersonale.

Un cordiale saluto.

Il SindacoPaola Porzio

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. DENUNCIATO CENTAURO UBRIACO ALLA GUIDA DI UN CICLOMOTORE.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“Alla guida di un ciclomotore in stato di ebbrezza: denunciato dalla Polstrada di Acqui Terme”

La Polizia Stradale del Distaccamento di Acqui Terme, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria un cittadino alessandrino fermato alla guida di un ciclomotore in stato di ebbrezza, autore dei reati di oltraggio a P.U. e di interruzione di Pubblico Servizio.

Il centauro in motorino viaggiava contromano e a tutta velocità su un marciapiede nel tentativo di sottrarsi alla Polizia con un ciclomotore privo di targa e senza assicurazione.

L’uomo ha tentato di nascondersi tra le piante presenti ai margini di via San Giovanni Bosco, nel centro di Alessandria.

Ma nonostante il centauro abbia abbandonato il ciclomotore e il casco nella vegetazione non è sfuggito agli operatori, che lo rintracciavano poco dopo per un accessorio del suo abbigliamento che, durante l’inseguimento aveva catturato la loro attenzione.

Al fermato veniva accertato un tasso alcolemico superiore alla norma, ma durante la fase di identificazione ed accertamento dei fatti si è reso necessario l’intervento di un’altra pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Alessandria perché l’uomo, N.L., 54 anni, ha tentato energicamente di opporsi ai controlli, proferendo ripetute offese agli operatori con tono di voce molto alto, che hanno attirato l’attenzione dei residenti, già testimoni dell’inseguimento.

Per sottrarsi alle sanzioni, simulava un malessere fisico per il quale si richiedeva l’intervento di un’ambulanza che, giunta poco dopo sul posto, lo accompagnava al Pronto Soccorso di Alessandria.

In ospedale sottoposto a visita medica da parte del personale è risultato non avere alcun tipo di disturbo perciò N. L., oltre alle sanzioni amministrative connesse alla violazione di diverse norme del Codice della Strada è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per le violazioni accertate in relazione alla guida in stato di ebbrezza, oltraggio a P.U. ed interruzione di Pubblico Servizio.

ALESSANDRIA. LA CRISI DI SCARPE&SCARPE LA PAGANO I LAVORATORI.

COMUNICATO SINDACALE

Ascoli, Bologna Borgo , Palermo Ingastone, Calenzano (fi), Cornaredo(mi) , Rivarolo (ge),Latina, Marcon (ve), Milazzo (me), Quartu (ca), Vauzaghello (mi), Roma Fiumicino, Roma Ikea, Roma Romanina…………………… 14 punti vendita della catena Scarpe&Scarpe, hanno chiuso lasciando una scia di lacrime e disperazione in tutti questi lavoratori e lavoratrici che per anni hanno creduto nel progetto e nelle strategie aziendali di espansione commerciale.

Anni di sacrifici senza mai tirarsi indietro davanti alle necessità con l’unico obbiettivo di far funzionare al meglio il punto vendita , la famiglia molto spesso veniva dopo il bisogno dell’azienda e di questo nessuno ha tenuto conto, si sono guardati i freddi numeri che non hanno cuore, che invece i lavoratori e lavoratrici hanno messo nel loro quotidiano lavoro in questi anni senza mai risparmiarsi.

Tutto questo non si può cancellare tirando giù una saracinesca, dietro una divisa e una targhetta ci sono delle persone madri e padri di famiglia che non meritavano questo. Ci sono tutti gli altri lavoratori dei punti vendita ancora aperti sul territorio nazionale e della nostra provincia ( Casale M.to, Tortona , Serravalle Scrivia, Alessandria) che meritano chiarezza su cosa ne sara’ del loro futuro, gli errori fatti da altri non possono e non devono ricadere su di loro.

La nostra massima solidarietà va ai lavoratori e lavoratrici dei punti vendita chiusi, come Organizzazione Sindacale non possiamo e non vogliamo guardare saracinesche che si abbassano senza fare nulla , non lo meritano i lavoratori che hanno perso il lavoro non lo meritano i lavoratori che non hanno certezze sul destino dei loro punti vendita ancora aperti.

Per la Segreteria Provinciale FILCAMS CGIL (A.Ianniello) FILCAMS – CGIL Segreteria Provinciale.

Via Cavour, 27- 15121 Alessandria – tel. 0131/308218 fax 0131/254689 Contatti del funzionario della presente comunicazione – tel 0131 308273 – cell 348/2377148 a.ianniello@cgil.al.it

ALESSANDRIA. ANTONELLA ALBANSE NUOVA SEGRETARIA DELLO SPI

Comunicato Stampa

Alessandria, 30 ottobre 2020

Antonella Albanese, nuova segretaria provinciale dello Spi, il sindacato pensionati Cgil L’assemblea dello Spi ha eletto, con voto a scrutinio segreto, il 30 ottobre Antonella Albanese segretaria generale ed è la prima donna che riveste tale carica nella nostra provincia.

Sostituisce Marino Boido , che ha terminato il suo mandato di otto anni, a cui l’organizzazione ha espresso grande ringraziamento per la direzione e la conduzione del sindacato dei pensionati della Cgil.

Antonella è un volto molto conosciuto e noto nella Cgil alessandrina, si può dire “una vita” trascorsa nel nostro sindacato. Vi ha sempre lavorato fin dalla fine dei suoi studi. I suoi riferimenti sono stati Dario Mandirola (Tortona) e il prof. Dante Bonzano , allora responsabile dell’Ufficio Sindacale e Studi, ove si svolgevano ricerche, approfondimenti e interpretazioni in materia giuslavorista, dal quale apprese ad orientarsi nel complesso mondo della legislazione del lavoro e dei diritti dei lavoratori. Fu una scuola severa, come ogni tanto ricorda, ma molto professionalizzante, che ne fece un quadro sindacale di assoluta qualità. Il suo ingresso nella segreteria della Camera del Lavoro guidata da Silvana Tiberti sanzionò le sue qualità politiche-organizzative.

Successivamente fu Amministratore Delegato della Società Servizi Cgil Piemonte Sud (il Caaf delle provincie di Alessandria, Asti, Cuneo) sino allo scioglimento della società e la nascita del Caaf Cgil Piemonte e Valle d’Aosta. Tre anni or sono il suo ingresso nella segreteria provinciale dello Spi. Nella relazione programmatica esposta all’Assemblea, colpisce la volontà e determinazione di ottenere risultati tangibili e sviluppare iniziative sulla vita delle persone per contaminarsi, incrociare altri mondi con una sensibilità tutta femminile.

Il cuore della sua relazione programmatica sta in pochi ed essenziali obiettivi: “tengo al fare e fare molto, siamo in pandemia e il rischio di questi tempi sono l’indifferenza, la rabbia, il rancore, la distanza.

Il Covid, oltre la salute delle persone, ha colpito i simboli, i valori della vita civile. Le difficoltà non consentono di fare previsioni sul futuro, ma abbiamo la forza e gli strumenti per fare ciò che serve qui ed ora” e ancora “l’intento è di arrivare ad agire non solo ex post per rimediare gli errori negativi, ma arrivare a contrattare d’anticipo in tutte le situazioni… Nello Spi si respira l’aria antica di essere in un luogo protetto, come la propria casa, e ci si sente parte di quella Cgil. Le compagne e i compagni delle Leghe motivano a proseguire e sono rassicuranti. La loro ansia mi fa tenerezza… Si è in contatto con le nostre radici. Vorrei che la Camera del Lavoro ne tenesse conto sempre. Se sarà così, riscopriremo slanci, entusiasmi e insieme potremo essere all’altezza sempre”.