Mese: ottobre 2020

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. ATTIVITA’ DI CONTROLLO NELLE STAZIONI DEL PIEMONTE E VALLE D’AOSTA.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“Bilancio settimanale dell’attività della Polizia di Stato nelle stazioni e sui treni in Piemonte e Valle d’Aosta”

3.901 persone controllate, 15 indagate, 906 persone con precedenti. 48 veicoli controllati, 274 pattuglie impegnate nelle stazioni e 4 in abiti civili per attività antiborseggio per contrastare i furti in danno ai viaggiatori. 27 i servizi lungo linea e 18 di Ordine Pubblico.

Questi, i risultati dell’attività settimanale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta. Durante la settimana si è svolta altresì l’operazione straordinaria RAIL Safe Day, finalizzata al contrasto dei comportamenti scorretti in ambito ferroviario, tra cui gli attraversamenti dei binari e l’indebita presenza in aree ferroviarie di servizio.

Sono stati 128 gli operatori impegnati nelle stazioni del Piemonte e Valle d’Aosta che hanno effettuato servizi in 31 stazioni dislocate in entrambe le Regioni.

Gli Agenti Polfer hanno attuato controlli per prevenire le condotte a rischio incautamente adottate dai viaggiatori, non solo nelle stazioni maggiormente interessate da traffico ferroviario, ma anche in quelle non presenziate quotidianamente.

Per quanto riguarda la Provincia di Alessandria, gli operatori della Sezione Polfer hanno denunciato un trentaseienne romeno residente a Milano resosi autore del reato di evasione.

L’uomo, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare emessa dalla Procura di Milano in corso di validità, è stato rintracciato all’interno della stazione al di fuori della fascia oraria in cui era autorizzato a brevi uscite, violando di fatto le prescrizioni a lui imposte.

ALESSANDRIA. L’ACF ALESSANDRIA NON PARTE PER LA SARDEGNA, TUTTE LE PARTITE SONO RINIVATE.

L’Acf Alessandria non incontrerà il Caprera. La Serie C si ferma.

Barbara Di Stefano, 3 gol in 3 partite (Foto Andrea Amato – PhotoAgency)

Doveva essere la giornata della trasferta in Sardegna con l’obiettivo dei tre punti, è invece la regione isolana ha anticipato i tempi chiudendo già settimana scorsa i confini. Anticipando anche i nuovi DPCM.

Il governo invece ha deciso di sospendere tutte le attività sportive non professionistiche, mettendo in mezzo anche la Serie C femminile. Neppure la coppa Italia ha avuto vita facile, visti i rinvii del turno di domani. Il girone A dunque è rinviato al 24 novembre, giorno indicato nel decreto, con l’incognita di calendari da rispettare oppure no.

Infatti, come da decreto, il campionato dovrebbe riprendere il 29 novembre, data della settima giornata, dove le grigie saranno impegnate in casa contro lo Spezia e bisognerà attendere fino a tal data per sapere se il girone A riprenderà dalla settima in calendario, rinviando a data da destinarsi la quarta, quinta e sesta, oppure ripartirà dalla trasferta in terra sarda. Cercando ovviamente di riuscire ad organizzarsi in tempo.

L’Acf Alessandria, come le altre compagne di girone, da questa settimana fino al 24 novembre andranno in ferie nella speranza di riprendere al più presto e sicuramente tutte le società utilizzeranno questo periodo per allenarsi e mettere a posto gli eventuali errori visti nelle prime tre giornate.

ALESSANDRIA. CARABINIERI. ATTIVITA’ DI CONTROLLO DEL TERRITORIO.

Controllo del territorio

Comando Provinciale di Alessandria – Alessandria, 30/10/2020

Compagnia Carabinieri di Alessandria:

PRESSPHOTO Firenze, Carabinieri in servizio con le nuove divise e immagini di repertorio. Foto Marco Mori/New Press Photo

Alessandria.
I Carabinieri di Alessandria hanno denunciato a piede libero un 20enne di origini nordafricane evaso dalla propria abitazione mentre si trovava agli arresti domiciliari. Gli accertamenti hanno consentito ai Carabinieri di evidenziare che il giovane si era recato presso il locale pronto soccorso durante la mattinata, senza però essere visitato, per restarci fino al primo pomeriggio. Il giovane si era poi allontanato senza fare rientro presso il domicilio se non a tarda sera e omettendo di comunicare i propri spostamenti al 112.

Bosco Marengo.
I Carabinieri di Bosco Marengo, al termine degli accertamenti, hanno denunciato un 41enne pregiudicato che, sottoposto a isolamento fiduciario disposto dalla ASL di Alessandria a seguito di positività al Covid-19, si è allontanato dal proprio domicilio per recarsi al lavoro presso un’autofficina di riparazioni. 

Compagnia Carabinieri di Novi Ligure:

Serravalle Scrivia.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Novi Ligure hanno arrestato in flagranza di reato un marocchino 29enne per evasione e porto ingiustificato di armi od oggetti atti a offendere.

L’uomo, pregiudicato, era stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare con controllo elettronico, ma veniva sorpreso nottetempo senza il braccialetto elettronico per le vie cittadine.

Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un cacciavite, sottoposto a sequestro penale, e di sostanza stupefacente di tipo cocaina, sequestrata amministrativamente.

Nelle prime ore del mattino, appreso dalla locale Questura che il marocchino era stato raggiunto da un decreto di sospensione della detenzione domiciliare, i Carabinieri hanno così accompagnato l’uomo presso la casa circondariale di Alessandria.

MESSINA. G.di F.- LAVORO NERO E PRODOTTI DANNOSI PER LA SALUTE.

Messina, 30 ottobre 2020

Comando Provinciale Messina

I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno sequestrato 145.000 prodotti, privi dei previsti requisiti di conformità e sicurezza, pronti per la vendita in due esercizi commerciali gestiti da operatori di origine cinese.

L’emergenza della pandemia da COVID 19 e le limitazioni imposte dagli ultimi provvedimenti governativi non fermano il business di halloween e quello delle prossime festività natalizie.

Il sequestro degli articoli da parte degli uomini delle Fiamme Gialle comprende oltre ai prodotti elettronici e materiale elettrico anche giocattoli e prodotti vari per la prossima festa di Halloween e di Natale, articoli da bricolage per bambini (colle viniliche, colle glitterate, tempere ed acquerelli) ed altri prodotti “dannosi” per la salute, quali profumatori per ambiente a combustione.

I prodotti ritirati dal commercio risultavano per la quasi totalità privi del marchio “CE” che, come noto, ne attesta la conformità agli standard di sicurezza e garanzia per i cittadini, imposti dalla normativa comunitaria, e delle indicazioni sulle etichette delle informazioni minime previste dal Codice del Consumo, quali quelle relative al produttore o all’importatore comunitario, l’eventuale presenza di sostanze che possono arrecare danno alla salute o all’ambiente, i materiali impiegati per la realizzazione del prodotto, nonché le istruzioni (anche in lingua italiana) e le eventuali precauzioni d’uso.

la condotta illecita, oltre che lesiva della concorrenza, risulta particolarmente insidiosa per i consumatori, tratti in inganno sulla qualità dei prodotti acquistati che, di contro, risultano potenzialmente dannosi per la salute dell’utenza.

Le Fiamme Gialle peloritane, quindi, dopo aver rimosso la merce dagli spazi destinati alla vendita, hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutti i prodotti, inviando specifica segnalazione alla Camera di Commercio di Messina, per l’applicazione delle previste sanzioni pecuniarie.

CATANIA. POLIZIA DI STATO. “VENDEVANO”CITTADINANZE ITALIANE PER 5 MILA EURO, CENA E FESTEGGIAMENTO.

Catania: “vendevano” cittadinanze italiane, 9 arresti

Cinquemila euro con alloggio e cena di festeggiamento compresi, per ottenere, in poco meno di due settimane, la cittadinanza italiana. Ma anche il passaporto italiano e la possibilità di poter circolare liberamente nell’area Schengen o trasferirsi negli Stati Uniti per lavoro. 
È il pacchetto “Tudo incluìdo” offerto a dei brasiliani che, con la complicità di alcuni dipendenti del comune di Catania, avevano la certezza del buon esito delle pratiche in tempi rapidissimi. 

Questo è il risultato di quanto scoperto dalla Squadra mobile di Catania: un’organizzazione che vendeva cittadinanze italiane “iure sanguinis” a brasiliani.
Per nove persone sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per altre tre è scattato l’obbligo di firma all’autorità giudiziaria. Tutti sono accusati di associazione per delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravato dalla trans nazionalità e dal fine del profitto, corruzione e falso in atto pubblico.

Le indagini, svolte con servizi sottocopertura e telecamere installate negli uffici comunali di Catania, hanno consentito, ai poliziotti della Sezione criminalità straniera e prostituzione, di scoprire un’organizzazione criminale operativa, tra Brasile e Italia, nella compravendita della cittadinanza italiana “iure sanguinis”, cioè attraverso la linea di sangue.
Promotori di tutto questo erano un titolare di agenzia disbrigo pratiche, operante a Catania da diversi anni e un italo brasiliano dimorante in Brasile. Quest’ultimo aveva il compito di agganciare la clientela, assistere i brasiliani rivendicanti la titolarità del diritto ad acquisire la cittadinanza italiana nonché incassare i primi acconti.

Il gruppo si avvaleva di una rete di impiegati compiacenti del comune di Catania, deputati ad accelerare l’iter di acquisizione della cittadinanza italiana, attribuendo priorità di trattazione alle pratiche presentate dal promotore per conto dei suoi assistiti, anche attraverso l’adozione sistematica di atti contro la legge.
Nel corso delle indagini è emerso che i dipendenti del comune di Catania, con il ruolo di organizzatori, avevano costituito una vera e propria squadra e ciascuno aveva compiti idonei alla propria competenza. Implicati c’erano: un vigile urbano addetto ai controlli sulle residenze, un’impiegata dell’ufficio stranieri del comune, la responsabile dell’ufficio cittadinanze e un addetto all’archivio dello stato civile che, utilizzando a fini personali la funzione pubblica ricoperta, riuscivano a controllare le pratiche presentate, lavorandole velocemente.

Ad accusarli anche le riprese video della consegna di soldi fatte con telecamere nascoste installate dalla Polizia. Il giro d’affari stimato dalla Squadra mobile è di 265mila euro, somma per cui è stato disposto il sequestro preventivo di beni a carico dei due promotori dell’associazione. Sequestrati inoltre 4 immobili a Catania, utilizzati per ospitare i brasiliani durante il soggiorno in città.

Donatella Fioroni