Mese: ottobre 2020

QUARGNENTO. AGGIORNAMENTO REGIONALE CONTAGI DA CORONAVIRUS.

Bollettino del 18 ottobre: nessun morto, 48 nuovi contagiati in provincia di Alessandria

Hanno sconfitto il Covid nell’Alessandrino 3577 (+4) persone su 29.308 totali in Piemonte.

Il 18 ottobre non ci sono stati decessi per coronavirus in provincia di Alessandria,ma registrati 48 nuovi contagiati.

4 persone sono guarite al contagio.

I PAZIENTI GUARITI DAL CONTAGIO IN PIEMONTE SONO 29.308 E 651 IN VIA DI GUARIGIONE

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono 29.308 (+62), suddivisi su base provinciale: 3577 (+4) Alessandria, 1666 (+0) Asti, 923 (+7) Biella, 2885 (+19) Cuneo, 2746 (+11) Novara, 14.859 (+12) Torino, 1402 (+2) Vercelli, 1046 (+2) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 204 (+5) provenienti da altre regioni.

651pazienti sono “in via di guarigione”.

I DECESSI SONO STATI 4198

Due sono i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, nessuno oggi.

Il totale dei pazienti deceduti è di 4198 persone risultate positive al virus, suddivisi per provincia: 688 Alessandria, 257 Asti, 214 Biella, 402 Cuneo, 388 Novara, 1848 Torino, 227 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

I casi di persone risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 43.990, +1123 rispetto a ieri, 687 (61%) asintomatici.

Su 1123 casi risultati positivi al tampone: 357 screening, 471 contatti di caso, 295 con indagine in corso.

La distinzione per ambiti riporta 140 casi in Rsa, 179 nella scuola, 804 tra la popolazione generale; 3 gli importati.

La suddivisione su base provinciale: 4926 Alessandria, 2370 Asti, 1430 Biella, 4868 Cuneo, 4051 Novara, 22.346 Torino, 1895 Vercelli, 1379 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 357 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 368 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 55 (+4).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 780 (+79).

Le persone in isolamento domiciliare sono 8998.

I tamponi diagnostici finora processati sono 859.206 (+9721), di cui 455.553 risultati negativi.

AGGIORNAMENTO NEL COMUNE DI QUARGNENTO.

Comunicato dal sindaco di Quargnento Paola Porzio.

#aggiornamento Corona Virus a Quargnento:

Sono guarite le due persone precedentemente positive ma oggi si registrano due nuovi casi in isolamento fiduciario.

A loro va l’augurio di pronta guarigione da parte dell’Amministrazione Comunale Si ricorda di utilizzare tutte le precauzioni per evitare un nuovo lockdown in primis il lavaggio delle mani, la mascherina anche all’aperto e la distanza interpersonale. In attesa dell’imminente emanazione del nuovo DPCM si rammentano i contenuti del DPCM del 13 ottobre 2020: – Utilizzo mascherine in luoghi al chiuso e all’aperto – Obbligo di indossare le protezioni nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto.

Il Decreto raccomanda fortemente l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.- Distanziamento tra persone – Confermato l’obbligo di distanziamento tra le persone di almeno un metro.

– Ristoranti, Pub e altri servizi di ristorazione – Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24.00 con servizio al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo.

Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché la ristorazione da asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21.

– Feste in abitazioni private – Il Decreto raccomanda fortemente di evitare feste e di evitare riunioni fra oltre 6 persone non conviventi .-Feste conseguenti a cerimonie civili o religiose

– Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. – Sport di contatto: gare e competizioni amatoriali

– Il Dpcm dispone il divieto di tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale.

Il Sindaco Paola Porzio

ALESSANDRIA. NON UNA DI MENO. SUL NOSTRO CORPO DECIDIAMO NOI.

Non Una di Meno Alessandria 

SUL NOSTRO CORPO DECIDIAMO NOI

Agiremo con ogni mezzo per il ritiro della circolare della Regione Piemonte! 


Il 31 ottobre invitiamo tutte le persone che hanno a cuore la libertà di scelta e l’autodeterminazione delle donne a ritrovarsi sotto alla Regione Piemonte per chiedere il ritiro della circolare regionale sull’aborto.
Qualche giorno fa, infatti, senza alcuna discussione in consiglio regionale, la Regione Piemonte ha diramato arbitrariamente ed in sordina una circolare che si contrappone alle linee guida del Ministero della Salute inerenti la somministrazione della pillola abortiva RU486 e l’accesso all’aborto farmacologico (dettagli della circolare regionale

qui https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/una-circolare-indirizzo-sullaborto-farmacologico)


In particolare la circolare diramata dalla giunta regionale ad ASL e ASO territoriali:
• Incentiva la presenza di associazioni pro-vita e antiabortiste all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, promuovendo l’apertura di loro sportelli permanenti;


• Mette in discussione l’accesso all’aborto farmacologico in regime di day hospital, riservando la scelta ai singoli medici, che possono così decidere di accettare di somministrare la pillola abortiva esclusivamente previo ricovero, seppur non esistano prove scientifiche che confermino la pericolosità del day hospital per la donna in condizioni di salute;
• Impedisce la somministrazione dell’RU486 all’interno dei consultori.

Le linee guida governative non sono certo la normativa che vorremmo, ma rappresentano senza dubbio un passo avanti, seppur piccolo, imposto alle istituzioni da anni di attivismo, mobilitazioni e sensibilizzazione ad opera di migliaia di donne in questo Paese.


 “Molto più di 194” è lo slogan che per Non una di Meno ha rappresentato in questi anni la difesa e al tempo stesso il superamento della legge sul diritto all’aborto del 1978 e non accetteremo che la regione Piemonte ostacoli ulteriormente un diritto già attaccato da obiezione di coscienza a moralismo.


Noi non ci stiamo! Sui nostri corpi decidiamo noi! non ne possiamo più di un dibattito sterile, rigorosamente tra uomini, che non mette al centro la salute delle donne ed il diritto alla scelta, ma usa i nostri corpi per fare campagna elettorale!

Oggi l’aborto è un diritto garantito solo sulla carta e nessuna istituzione fa qualcosa in merito!


Sebbene formalmente la legge consenta il diritto ad abortire, nei fatti, il processo è una lotta contro il tempo e contro la burocrazia. Dobbiamo scontrarci con medici obiettori di coscienza dentro e fuori dagli ospedali: chi non ci rilascia il certificato medico, chi non ci prenota volutamente la visita in tempo, chi ci costringe al contatto con associazioni anti-abortiste che mortificano le donne e le persone che vogliono abortire. Le percentuali di medici obiettori di coscienza in Piemonte sono altissime! Sono l’84,6% nella ASL TO1, il 69,2% nella ASL TO2, il 61,53% in TO3, il 68,96% in TO 4.il 61, 20% in TO 5. Nelle altre province piemontesi si registrano situazioni ancora più gravi, in particolare nelle ASL di Novara, dove 1 solo medico è attivo, di Alessandria, 2 medici, e di Cuneo, 3 medici, causando spesso l’impossibilità di praticare l’aborto in interi ospedali quando il medico non è in turno.

Come se non bastasse, seppure la legge non lo consenta, spesso perfino il personale non medico si definisce obiettore di coscienza, mettendo i bastoni tra le ruote alle donne che vorrebbero abortire.


Non è finita qui: le associazioni anti-abortiste che la Regione Piemonte, insieme a Veneto ed Umbria, sta rafforzando negli ospedali pubblici sono le stesse che gridano allo scandalo quando si discute di prevenzione e di educazione sessuale nelle scuole, le stesse che promuovono i cimiteri dei feti, le stesse che già oggi umiliano le donne che scelgono di abortire.

Le linee guida del Ministero della Salute, seppure non risolutive, avevano aperto finalmente un dibattito importante: quello sulla necessità di rivedere le modalità di accesso all’aborto.


A noi donne deve essere garantito il diritto all’autodeterminazione sul nostro corpo e sulle nostre scelte riproduttive con urgenza. Non siamo disponibili ad arretrare di un passo, se non per prendere la rincorsa verso nuovi diritti!

Rivendichiamo con forza e apriremo un dibattito pubblico sull’ accesso gratuito alla contraccezione, sull’ accesso garantito alle cure ginecologiche di ogni genere, sul ruolo dei consultori sui territori per la nostra salute, sull’accesso davvero sicuro, gratuito e garantito all’aborto.
Dunque il 31 sarà solo l’inizio!

Agiremo con ogni mezzo per il ritiro della circolare della Regione Piemonte e pretendiamo che chiunque sieda in consiglio regionale agisca contro questo scempio. Lo diciamo chiaramente: non accettiamo più scuse. Per noi chi non condanna questo operato con i fatti e non agisce per il ritiro della circolare è complice della Regione Piemonte e di coloro che vogliono impedire l’accesso all’aborto per le donne.

Link all’ EVENTO IN AGGIORNAMENTO  

https://www.facebook.com/events/726449191549624/

** Per permettere a chiunque di partecipare ed a nessuna di restare indietro, la manifestazione si terrà nel rispetto delle norme contro la diffusione del COVID19. Pertanto invitiamo tutte le persone a rispettare le distanze ed a venire in piazza sempre munite di mascherina.

Non Una di Meno Torino


Non Una di Meno Alessandria

Non Una di Meno Cuneo 

Tavolo Femminista Biella 

ALESSANDRIA. ASSEMBLEA LAVORATRICI SETTORE PULIZIA E SANIFICAZIONE.

Non Una di Meno Alessandria 

Giovedì 22 ottobre assemblea delle lavoratrici del settore pulizie e sanificazione


Adl Cobas Alessandria e Casa delle Donne organizzano un’assemblea aperta a tutte lavoratrici del settore pulizia e sanificazione delle strutture medico-sanitarie di Alessandria.
Tutte insieme possiamo migliorare le condizioni di lavoro e intraprendere un percorso di confronto  e mobilitazione per il riconoscimento di maggiori diritti e tutele.

Durante l’emergenza sanitaria e ancora oggi, le lavoratrici del settore pulizia hanno garantito igiene e sicurezza in ospedali e strutture sanitarie, ma spesso la loro salute non è tutelata come dovrebbe. Crediamo debbano essere sottoposte a test sierologici e tamponi (come le altre figure che operano in ospedale) e rifornite di idonei dispositivi di protezione individuale e strumenti di lavoro. E chiediamo che venga istituito a loro favore un  “premio di risultato emergenza COVID-19”.

Grazie al confronto con un gruppo di lavoratrici abbiamo elaborato alcune rivendicazioni che migliorerebbero la quotidianità di molte e che vorremmo discutere insieme a tutte coloro che vorranno confrontarsi con noi.
Non è più tollerabile che le lavoratrici assunte più recentemente siano informate dei propri turni di settimana in settimana, con la conseguente difficoltà di organizzare la propria vita.
Non è più tollerabile che vengano stipulati contratti part-time “fasulli”, con un basso monte ore mensile, compensato da quasi altrettante ore di straordinario.
Non è più tollerabile che gli straordinari siano pagati due mesi dopo rispetto a quello di competenza, come oggi avviene.

È necessaria maggiore chiarezza nelle buste paga, a fronte di ore mancanti e ore di straordinario festivo pagate al 50% anziché al 65% come stabilisce l’art. 38 del CCNL di riferimento.

Vi aspettiamo alla Casa delle Donne – in piazzetta Monserrato 1, ad Alessandria –  giovedì 22 Ottobre alle ore 18. 

GENOVA. GRIGIE ANCORA PARI, 2 A 2 CONTRO UN GENOA RINATO. ”TROPPO TIMIDE” PINO PRIMAVERA

Nulla da fare, le grigie non si sbloccano. é ancora pari.

Al San Carlo di Genova il gioco troppo macchinoso penalizza l’Acf Alessandria che non va oltre il pari. Sulla carta, i pronostici erano tutti a favore delle alessandrine che nei primi minuti sembravano aver una marcia in più, ma con il passare dei minuti le genoane hanno preso coraggio e fatto vedere i muscoli.

Come detto, l’Acf Alessandria parte forte e mette subito allerta la difesa del Genoa, salva al terzo minuto sulla linea complice la sfortunata parata di Tessa Rigolino sulla ribattuta della compagna Barbara Di Stefano. L’errore grigio da inizio alla risalita delle rossoblu che a più riprese si presentano davanti al portiere, insaccando al 17eseimo sulla ribattuta di Fara dal calcio di punizione. In scivolata Spotorno riesce a colpire il pallone.

La festa del Genoa dura meno di un minuto , quando la discesa veloce delle alessandrine si finalizza con una grandissima conclusione di Barbara Di Stefano. Secondo gol per lei in stagione. Al 30′ l’Alessandria si porta in vantaggio grazie al rigore finalizzato da Sofia Bergaglia e trovato da Di Stefano.

Prima del riposo, al 40esimo, le genovesi azzerano gli sforzi delle grigie pareggiando il punteggio. Giuffra dopo una bella progressione palla al piede conclude e batte a rete, sorprendendo Alice Fara sul suo palo. Le squadre vanno a riposo sul punteggio di 2 a 2.

Nel secondo tempo la partita si consuma a metà campo, l’Alessandria non sfrutta le occasioni create e si fossilizza sul possesso palla. Le occasioni più chiare le hanno avute Arroyo, il colpo di testa viene bloccato da una super risposta del portiere di casa; Sofia Bergaglia, colpendo la traversa e infine Giusy Vitiello che dentro l’area calcia al volo, ma spara altissimo.

Il punto ottenuto oggi non soddisfa il Mister Pino Primavera che dichiara ”Siamo troppo timide, non riusciamo a concretizzare le occasioni” – continua – ”non capisco come in allenamento siamo perfette e in campo irriconoscibili, lavoreremo duro per sistemare questi problemi”.

ALESSANDRIA. PAREGGIANO 1 A 1 JUVENTUS U23-ALBINOLEFFE.

La 5^ giornata del campionato di calcio di Lega pro giocata sul campo dello stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria è finita in parità con un rigore per parte, un goal fantasma per la juventus che il direttore di gara non ha convalidato.

le squadre in campo Juventus U23: Israel Wibmer Franco, Coccolo Luca, Marques Mendez Alejandro, Alcibiade Raffaele, Andrade Sanches Correia, Di Pardo Alessandro, Leone Giuseppe, Mosti Nicola, Togya Huebang Franco, Delli carri Filippo;

all. Conte Mirko

Per l’Albinoleffe: Savini Alberto, Cerini Riccardo, Nichetti Marco, Canestrelli Simone, Tomaselli Giacomo, Cori, Sasha, Mondonico Davide, Gusu Mihiai, Giorgione Carmine, Genevier Gael, Manconi Jacopo;

all. Zaffaroni Marco

Direttore di gara: Saia Mario della sezione di Palermo.

La partita della Juventus U23 contro l’Albinoleffe si presenta particolarmente difficoltosa perché gli ospiti, ultimi in classifica insieme all’Olbia e alla Lucchese devono fare punti per scalare la classifica e uscire dalla zona retrocessione. La Juventus U23 ha invece necessità di fare punti per tentare la scalata della classifica che vede ben 3 squadre al 2° posto: Novara, Renate, Grosseto e Carrarese al 3° posto e Pro Vercelli al 4° posto in classifica.

Inizio gara alle ore 20.45 con la Juventus U2 che attacca da sinistra della tribuna e calcio di inizio inizio affidata all’Albinoleffe. Nella prima fase di gara sono i bianconeri a prendere l’iniziativa con l’Albinoleffe che difende e tenta la ripartenza in contropiede.

Al 3° minuto la Juventus prova di destro dall’esterno dell’area ospite, il portiere manda in angolo. La Juventus offensiva manovra molto nella metà campo dell’Albinoleffe pur senza creare pericoli per la porta difesa da Savini.

Al 15° dopo una lunga e movimentata azione bianco nera Correia prova il tiro, troppo centrale parata facile per Savini.

Al 17° inizia il contropiede della Juventus che si spegne prima a lato del rettilineo e poi una serie di rimpalli spengono l’azione. La Juventus ricomincia dal lato opposto al rettilineo.

La Juventus continua ad attaccare, al 23° ci prova Correia con un cross dal limite dell’angolo, dopo una lunga discesa solitaria alla rincorsa del pallone e al 24° Di Pardo dal lato opposto, ma nulla di fatto per entrambe le azioni. Al 26° è l’Albinoleffe a rendersi pericoloso con una serie di attacchi all’area difesa da Israel, che blocca a terra in anticipo su Giorgione. La partita è entrata nel vivo con continui cambi di fronte e la Juventus nuovamente in attacco, ma al 29° è l’Albinoleffe a tentare l’assalto alla porta bianco nera e sugli sviluppi di una punizione guadagna un calcio di rigore che Cori di destro non sbaglia. Albinoleffe 1 Juventus 0.

La Juventus in svantaggio di un goal non molla e rientra in partita Correia crossa per Di pardo che non aggancia.

Punizione fotocopia della prima che ha portato al rigore, ma l’Albinoleffe guadagna solo un calcio d’angolo.

Juventus meglio organizzata per tutto il primo tempo, ma è l’Albinoleffe che conduce e difende il risultato.

Al 40° tiro e rete fantasma della Juventus che, però, esce e il direttore di gara non convalida il goal. la palla ha centrato la parte interna del palo, ma si è stoppata sulla linea di porta senza oltrepassarla.

Secondo tempo Juventus Albinoleffe con la Juventus che manovra nella metà campo dell’Albinoleffe, che difende.

Al 49° Correia in azione servito crossa da fondo campo, ma il 29 Mosti non aggancia e l’azione sfuma. Al 53° è sempre protagonista Correia che centra la traversa.

Partita concitata nella prima fase di gioco del 2° tempo, la Juventus attacca e spinge sull’acceleratore, ma non riesce a concretizzare. Al60° prima sostituzione tra le file dell’Albinoleffe esce il 22 Manconi per il 10 Gabbianelli.

5à della ripresa ed è di nuovo punizione per l’Albinoleffe da posizione opposta, ma simile alle prime due, nulla di fatto l’azione respinta dalla difesa. Sostituzione nella Juventus Del Sole e Da Graca al posto di Marques e il 33 Delle Carri.

La partita riprende sempre più intensa e concitata nella metà campo ospite, la Juventus continua a proporsi con Correia al 70° che angola, ma il portiere si distende mandando in angolo ed una seconda volta bloccando a terra.

Al 74 rigore per la Juventus per un fallo in area, Del Sole spiazza il portiere 1 a 1 sul terreno di gioco.

La Juventus continua ad attaccare e l’Albinoleffe a difendere, i cambi di fronte sono ormai un lontano ricordo e in poche occasioni l’Albinoleffe tenta di affondare in area bianco nera 2° è Correia guadagna un calcio di punizione da posizione interessante per la Juventus. L’Albinoleffe lal’83° tenta il contropiede che si spegne tra le gambe della difesa juventina. Nelle fasi terminali della partita l’Albinoleffe ha preso fiducia e possesso della palla obbligando la difesa bianco nera ad intervenire in maniera energica. Giallo per Da Graca, ripreso verbalmente anche dal capitano Juventino, Alcibiade.

Entra Troiano per Mosti.

La partita si avvia verso il pareggio per una partita non facile per la Juventus U23 che pur meglio organizzata si è scontrata contro una squadra che ha difeso la propria metà campo con tutta la squadra senza concedere spazi e varchi ai bianco neri.

4 minuti di recupero per consolidare il risultato per le due squadre. Finisce 1 a 1 e un punto in classifica per entrambe.