Mese: ottobre 2020

ALESSANDRIA. NEANCHE IL PUBBLICO SALVA I GRIGI. IL GROSSETO SI PRENDE I TRE PUNTI.

La partita a porte aperte si rivela fatale per i grigi.

[La parata sul colpo di testa di Gazzi (foto Andrea Amato – PhotoAgency)]

Nella serata di apertura dei cancelli dopo mesi di blocco i grigi non riescono ad ingranare la marcia, sbagliando più volte sotto porta e colpendo anche un palo. Doveva essere la serata perfetta invece halloween, per gli uomini di Gregucci, ha tirato lo scherzetto.

Le premesse del presidente Di Masi ad inizio campionato erano di certo diverse rispetto gli sviluppi di queste giornate di campionato. Da ”andare in serie B” a dover lottare per salvarsi. Inspiegabile, dunque, lo spettacolo andato in scena questa sera tra le mura del Moccagatta. Una partita dominata senza riuscire a finalizzare in gol. Solamente un miracolo del portiere avversario, su colpo di testa di Gazzi, ha mantenuto nel primo tempo la partita in equilibrio, con gli avversari che hanno trovato pochi spazi senza mai arrivare in area di rigore.

Nella ripresa sembrava dovesse arrivare questo gol per i padroni di casa, un paio di occasioni hanno creato un grande pericolo per la stabilità del gioco, la prima dei grigi che al volo colpiscono il palo e poi per il Grosseto, dopo un bel inserimento sparano a lato. Il gol dell’1 a 0 lo trova Moscati al 48esimo, la voragine in difesa diventa un’autostrada per lui che indisturbato la piazza sotto le gambe di Crisanto, unico incolpevole.

I tre punti persi oggi avranno un peso consistente per le sorti di mister Gregucci.

MODENA. POLIZIA DI STATO.PADRE E DUE FIGLI ARRESTATI PER TENTATO OMICIDIO A SFONDO RAZZIALE.

Modena: tre arresti per tentato omicidio a sfondo razziale

volante controlloSi sono accaniti contro un ragazzo di 22 anni del Burkina Faso, aggredendolo prima verbalmente per poi colpirlo con un machete. Oggi i poliziotti della Squadra mobile di Modena hanno fermato e arrestato padre e due figli responsabili del tentato omicidio, aggravato dalla circostanza della finalità di discriminazione e odio razziale.

L’episodio risale allo scorso 15 luglio scorso quando il personale dell’ospedale di Baggiovara si era messo in contatto con la questura per segnalare l’arrivo del ragazzo trasportato in ambulanza con gravi ferite da taglio alla mano.

Le indagini  svolte dalla Squadra mobile hanno permesso di accertare come lo stesso giorno la vittima fosse stata appunto aggredita dall’uomo e dai due figli, prima verbalmente con frasi discriminatorie a sfondo razziale, poi con un bastone sulla testa e con due colpi di machete verso il volto, dai quali si sarebbe difeso, facendosi scudo con il braccio sinistro. I tre, prima di darsi alla fuga a bordo di una utilitaria, hanno anche cercato di investirlo, senza riuscirci. Il giovane si trovava in compagnia di alcuni amici magrebini.

Il movente sarebbe stato proprio questo: uno dei magrebini amici della vittima sarebbe stato coinvolto in un giro di reciproche denunce per rapina tra gli indagati e un gruppo di magrebini appunto. Lo scorso 11 luglio infatti un cittadino marocchino aveva denunciato per rapina uno dei tre indagati il quale, quattro giorni dopo, aveva sporto a sua volta querela per una patita rapina perpetrata dal fratello del denunciante.

Una volta formalizzata la denuncia, i tre hanno organizzato una spedizione punitiva nei confronti dei fratelli marocchini nei pressi della loro abitazione in zona Modena Sud, dove accidentalmente si trovava il 22enne, loro conoscente, divenuto vittima inconsapevole del gesto ritorsivo.

Donatella Fioroni

ALESSANDRIA. MATTEO SALVINI FA PROPAGANDA SULLA PELLE E LA SALUTE DEGLI STUDENTI DEL SALUZZO-PLANA.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha pubblicato sui suoi profili social una circolare interna dell’istituto Saluzzo-Plana in cui il preside Roberto Grenna avvisava di un lotto di mascherine da non usare a causa di “forti odori di solventi”

Il preside dell’Istituto Saluzzo-Plana di Alessandria Roberto Grenna è rimasto allibito quando ha scoperto che il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva pubblicato sui suoi profili social la circolare interna che avvisava di un lotto di mascherine da non usare per i “forti odori di solventi”.

La replica al politico che in questi mesi ha tenuto comportamenti quanto meno censurabili per i rischi a cui ha esposto i cittadini e i suoi stessi elettori non si è fatta attendere: “È strano e poco corretto che un politico attivo a livello nazionale abbia ripreso il documento che è interno alla scuola, e lo abbia pubblicato sui propri profili social senza filtri, allo scopo di alimentare le proprie battaglie politiche”.

Matteo Salvini aveva commentato la circolare tentando ancora una volta di screditare il governo e la Ministra Azzolina, puntando il dito e quasi accusandoli di essere i responsabili per la distribuzione di mascherine con odore di solventi: “Mascherine con odore di solvente che i dirigenti scolastici sono stati costretti a togliere agli studenti. È successo all’istituto Saluzzo-Plana di Alessandria. La Lega chiederà spiegazioni in Parlamento. Azzolina e Arcuri hanno qualcosa da dire?”.

Il preside Grennadell’istituto non ha gradito di vedere il proprio istituto strumentalizzato dal leghista per le sue campagne elettorali permanenti e la sua propaganda: “La circolare è stata redatta nel pomeriggio del 20 ottobre con lo scopo di informare con trasparenza e immediatezza l’utenza dell’Istituto in merito a una situazione potenzialmente problematica legata alle mascherine ricevute dal Commissario straordinario e distribuite. Ciò che è a mio avviso abbastanza strano e decisamente poco corretto nei confronti dell’Istituto e del suo personale tutto è che un politico attivo a livello nazionale abbia ripreso il documento che, fino a prova contraria, è interno alla scuola, e lo abbia pubblicato sui propri profili social senza filtri, allo scopo di alimentare le proprie battaglie politiche, con il rischio di associare l’Istituto e chi al suo interno lavora a situazioni di disservizio indipendenti dalla volontà degli attori loro malgrado coinvolti.

Riterrei doveroso che prima di pubblicare una circolare informativa interna su più social network quanto meno ci si prendesse la briga di chiamare i diretti interessati, che non hanno e non vogliono avere alcun peso e alcuna pubblicità all’interno di battaglie politiche di questo tenore. Dall’inizio dell’emergenza dirigenti, docenti e personale Ata di tutte le scuole hanno lavorato con serietà e dedizione per far sì che l’Istruzione, quella con la “I” maiuscola, potesse riprendere a essere il fulcro del domani di questo Paese. Un uso di questo tipo del nome di una Istituzione scolastica per i propri fini propagandistici è assolutamente poco corretto. In ultimo una riflessione. Riportare il testo della circolare, circostanziando il fatto che fosse stata scritta dal dirigente di una scuola di Alessandria, senza esporre mediaticamente la scuola che non ha alcun tipo di responsabilità, non sarebbe stato comportamento più avveduto?”.

ALESSANDRIA. IL CORONAVIRUS TORNA A FAR VITTIME E PAURA.

Il bollettino dei contagi da coronavirus del 21 ottobre torna a far paura e vittime nell’alessandrino: due morti, 136 nuovi contagiati in provincia di Alessandria che porta il totale a 5228.

I pazienti guariti dal Covid sono state nell’Alessandrino 3603 (+14) su 29.6131 totali in Piemonte

Ma oggi 21 ottobre la provincia di Alessandria deve registrare due morti  per coronavirus e 136 nuovi contagiati.

I pazienti guariti sono 29.613 mentre 854 sono in via di guarigione.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti guariti sono 29.613 (+ 171), suddivisi su base provinciale: 3603 (+14) Alessandria, 1670 (+2) Asti, 931 (+6) Biella, 2963 (+43) Cuneo, 2795 (+21) Novara, 14.973 (+67) Torino, 1418 (+12) Vercelli, 1050 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, 210 (+6) provenienti da altre regioni. 854 sono “in via di guarigione”.

I pazienti deceduti per coronavirus sono 4216

L’Unità di crisi ha comunicato che sono stati sette i decessi di persone positive al test del Covid-19 nei giorni scorsi, di cui 1verificatosi oggi.

Il totale dei pazienti deceduti è di 4216 unità e risultati positivi al virus, suddivisi per provincia: 692 Alessandria, 258 Asti, 215 Biella, 402 Cuneo, 393 Novara, 1853 Torino, 229 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 41 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Le persone risultate positive al Covid-19 in Piemonte sono 48.118 (+ 1799) di cui 967 (54%) sono asintomatici.  

I 1799 casi presi in esame: 583 screening, 662 contatti di caso, 554 con indagine in corso. Ambito: 108 RSA, 259 scolastico, 1432 popolazione generale. I casi importati sono 8 su 1799.

La suddivisione su base provinciale: 5228 Alessandria, 2555 Asti, 1545 Biella, 5429 Cuneo, 4308 Novara, 24856 Torino, 1990 Vercelli, 1439 Verbano-Cusio-Ossola, 371 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

I restanti 397casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 74 (+12).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1111(+74).

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.250

I tamponi diagnostici processati sono 895.399 (+ 13.621), di cui 481.163 risultati negativi.

ALESSANDRIA. LO SPETTACOLO”BLASE'”AL LABORATORIO SOCIALE.

Laboratorio Sociale Alessandria 

Venerdì 23 ottobre, lo spettacolo “Blasé”
Venerdì 23 ottobre, sul palco del Laboratorio Sociale, va in scena “Blasé”, spettacolo di Luca Zilovich, con Michele Puleio, prodotto da Officine Gorilla e Teatro della Juta.

Blasé è la tendenza della società a far apparire ogni cosa di un colore uniforme, di un gusto che non sa di niente, uguale a mille altre cose. Blasé è l’incapacità delle persone di scegliere. Blasé è la vita del protagonista. La voglia di reagire e scrollarsi di dosso l’insoddisfazione lo portano ad entrare armato in una scuola, barricarsi in segreteria e prenderla in ostaggio. A questo punto, la narrazione passa in mano agli ostaggi stessi: un laureato che è finito a raspare cicche sotto ai banchi, un segretario che non vuole un cactus come compagno di vita, una mamma che adora suo figlio, ma che odia sua figlia, il manager di una blogger che recensisce coppette mestruali e un professore che regge lo specchio di una società che appiattisce ogni tragedia. Una società che usa ogni messaggio, positivo e negativo, non per migliorarsi, ma per confermare sé stessa.

Apertura porte alle 20,30, inizio spettacolo ore 21,00.

Ingresso 7€
Biglietti acquistabili il giorno stesso a partire dalle 20,30 presso il Laboratorio Sociale, in Via Piave 63, ad Alessandria.

L’evento si svolgerà in totale sicurezza. I posti a sedere saranno limitati a 60, per questo vi chiediamo, se siete interessati ad assistere allo spettacolo – che si svolgerà nella sala grande per garantire il distanziamento fra i posti a sedere -, di venire puntuali al Laboratorio.
Il bar sarà operativo in uno spazio dedicato, differente dalla sala eventi.
Sarà allestita un’area attrezzata esterna per potersi accomodare prima e dopo lo spettacolo.
Invitiamo tutte e tutti ad adottare un comportamento consono al rispetto delle norme anti-Covid19 e nel rispetto di tutt*, specialmente utilizzando le mascherine.

Blasé
Testo e regia di Luca Zilovich
Con Michele Puleio
Produzione Officine Gorilla e Teatro della Juta
Musiche originali di Raffaello Basiglio
Illustrazione Lele Gastini