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ROMA. EMERGENZA CONTAGI COVID-19, NUOVO DPCM IN ARRIVO LUNEDI’ 2 NOVEMBRE.

Il nuovo Dpcm prevede da lunedì 2 novembre un lockdown locale e il divieto di spostamento tra regioni. Conte verso lockdown locali e stop agli spostamenti fuori regione.

Il nuovo DPCM del governo potrebbe entrare in vigore già lunedì 2 novembre, che prevede tra le ipotesi il divieto di spostamento tra regioni, la chiusura di negozi non di prima necessità e altre attività.

Il provvedimento che contempla chiusure locali è l’unico strumento a disposizione per scongiurare il lockdown nazionale: il governo chiederà alle Regioni con Rt troppo elevati di indicare una serie di “zone rosse” per bloccare la diffusione del contagio.

Il nuovo DPCM da indiscrezioni conterrebbe una serie di norme per combattere la diffusione del contagio:

Nel decreto allo studio viene contemplato il divieto di spostamento tra le regionichiusura di negozi non di prima necessità, altre attività economiche, misure più rigide per le aree metropolitane e le città a maggiore rischio in cui i dati di diffusione del contagio sono più alti e preoccupanti: Milano e Napoli a rischio lockdown locali.

L’ultima carta a disposizione dl governo per scongiurare il rischio di un lockdown nazionale, che l’esecutivo vuole provare per evitare in ogni modo per i timori legati alla crisi economica e alla tenuta del tessuto sociale, è l’ipotesi di una serie di lockdown locali con nuove misure più stringenti per le aree maggiormente a rischio.

Per scongiurare una nuova chiusura di tutto il paese il premier Conte vuole arrivare all’8 novembre, dopo 15 giorni dalla decisione di far chiudere bar e ristoranti alle 18 e limitare gli spostamenti delle persone con un’accelerazione sulle misure locali imposta dai numeri. Intanto oggi si contano altri 31 mila contagi in 24 ore e sono oltre la soglia limite per aspettare ancora.

Lunedì 2 novembre se non ci sarà una inversione di tendenza il premier ha intenzione di firmare il nuovo Dpcm con allo studio tre cose:

– chiudere i confini tra le Regioni per rallentare la diffusione del virus
– chiudere i centri commerciali durante il fine settimana, provvedimento che per alcune regioni come il Piemonte sono già in essere.
– chiedere alle Regioni con gli indici di contagio più elevati di indicare le “zone rosse” in cui i locali e le attività economiche dovranno essere limitate.

Il premier Conte firmerà il nuovo DPCM dopo le comunicazioni al Parlamento, che dovrebbero tenersi alle 12 alla Camera e alle 17 in Senato.

La decisione di varare un nuovo decreto è arrivato dopo una riunione a palazzo Chigi tra il Conte e i capidelegazione di maggioranza, allargata al professor Brusaferro (presidente dell’Istituto superiore di Sanità), al professor Locatelli (presidente del Consiglio superiore di Sanità), al dottor Miozzo (coordinatore del Comitato tecnico scientifico) e al commissario Arcuri.

Secondo quanto indicato da una nota di Palazzo Chigi: “durante l’incontro c’è stato un ampio confronto nel corso del quale gli esperti hanno fornito l’interpretazione ragionata della curva epidemiologica alla luce del rapporto dell’ISS presentato ieri. Sono stati analizzati dettagliatamente lo scenario attuale, i trend della curva, e le varie situazioni di criticità”.

Al termine di una seconda riunione, nella quale Conte è rimasto solo con i capidelegazione, il ministro Speranza ha chiesto al Cts di riunirsi d’urgenza e di fornire al governo indicazioni ai territori che al momento presentano maggiori criticità e necessitano di ulteriori misure restrittive rispetto al quadro normativo attuale.

Mentre il governo confida di ricevere una risposta da parte del CTS già in serata è stato deciso che nella mattinata di Domenica 1 novembre si confronteranno sul tema con Conte i ministri: Speranza e Boccia e i governatori di regioni.

Domenica, alle 15.30, è prevista una riunione tra il governo e i capi delegazione e sempre domenica, alle ore 17, all’incontro si uniranno anche i capigruppo di maggioranza.

Lunedì mattina, con due giorni di anticipo, Conte sarà in Parlamento per presentare i contenuti del nuovo Dpcm.