ALESSANDRIA

ROMA. LA CONFERENZA STAMPA DEL PREMIER CONTE PER IL NUOVO DPCM DOMENICA 25 OTTOBRE 2020.

La bozza del nuovo DPCM del premier Giuseppe Conte contiene misure ancora più restrittive per contrastare il preoccupante aumento nel numero di casi di Covid-19 nelle ultime settimane.

Il Presidente del Consiglio, dopo essersi confrontato con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, i capidelegazione e i membri del Comitato tecnico scientifico, ha avuto una conference call con i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione.

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha dichiarato di essere “molto preoccupato” per l’incremento della diffusione del virus nelle ultime settimane, che sono alla base dei provvedimenti molto duri annunciati nel prossimo decreto.

Video realizzato dalla PhotoAgency per il Quotidiano on line durante il lockdown.

Le misure del nuovo Dpcm

Il nuovo Dpcm, se firmato questa sera, avrà decorrenza da lunedì 26 ottobre 2020 e contiene misure restrittive drastiche.

L’orario di apertura di bar e ristoranti che nel corso della settimana dovranno chiudere alle 18.00; inoltre sarà vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. 

Le strutture ricettive e gli alberghi potranno invece restare aperte e servire cibi e bevande a qualsiasi orario, ma limitatamente ai propri clienti.

Restano consentite, come nel precedente decreto, la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e la ristorazione d’asporto fino alle ore 24.00, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Continueranno a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, nel caso in cui garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro ed il rispetto delle altre norme.

Stop a palestre e piscine, che nei giorni scorsi erano state sotto controllo.

Lo stop è previsto per i centri termali e benessere, ad eccezione di quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Chiusi i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.

L’attività sportiva sarà consentita all’aperto, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, oltre che presso i centri sportivi e i circoli, sia pubblici che privati.

Nel nuovo decreto viene “fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.


Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, nel corso della riunione con Regioni, Comuni e Province ha spiegato che il governo sta valutando “se limitare gli spostamenti tra le Regioni”, consentendo soltanto quelli legati a motivi di lavoro o studio.

Il Dpcm non prevede limitazioni degli spostamenti pur invitando ad evitare di lasciare il proprio comune se non per motivi lavorativi.

Il presidente del Consiglio, salvo imprevisti, dovrebbe tenere una conferenza stampa e non una semplice comunicazione domenica 25 ottobre 2020.

una riunione si è svolta a Palazzo Chigi tra il premier e i capi gruppo di maggioranza e opposizione.

Le nuove misure anti-Covid per far fronte all’emergenza sono state spiegate intervenendo con un videomessaggio all’assemblea della Cna: “Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz’altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti. Vorrei rivolgervi un appello: uniamo le forze nel segno della reciproca fiducia per cambiare l’Italia, per non lasciare indietro nessuno, le porte del governo rimarranno sempre aperte”.