ALESSANDRIA

QUARGNENTO. EQUIVOCI E POLEMICHE: TUTTI CONTRO IL “GIUDICE”.

La rassegna stampa della provincia di Alessandria è tutta concentrata sulla polemica “quargnentina” in merito alle motivazioni con cui il Gup, Paolo Bargero, ha condannato i coniugi Vincenti per lo scoppio nel cascinale che ha provocato tre morti e alcuni feriti, ma evidenziato come ci sia stata una “imprudenza” di fronte a un rischio così alto e catastrofico.

Per contestare le motivazioni della sentenza con cui i coniugi Vincenti sono stati condannati a 4 anni, non per la strage che seguirà un percorso diverso, ma per i reati minori quali la truffa all’assicurazione, il crollo e l’incendio del cascinale, c’è stata una mobilitazione generale, si stanno mobilitando tutti e non sempre con la dovuta conoscenza dei fatti per una sentenza che non assolve affatto i coniugi Vincenti dai reati meno gravi fino a quelli che li vede imputati per la morte dei tre vigili e il ferimento delle altre persone intervenute la notte della strage.

Coerentemente con la linea del giornale noi non facciamo processi, ne veri e neppure alle intenzioni, non condanniamo e neppure assolviamo colpevoli o innocenti, ma ci limitiamo a informare, per quel poco che possiamo, su quanto accade intorno a noi.

Il Gup, Paolo Bargero, è stato messo, in questi giorni, sulla graticola, una gogna mediatica senza precedenti, da numerosi interventi, alcuni dei quali totalmente fuori luogo, accusato non si sa bene di quale mancanza o addirittura strumentalizzato nel caso dei coniugi Vincenti.

Conveniamo con i post dei nostri concittadini che i pompieri sono morti da eroi e il fatto che siano caduti in quel triste evento ci dispiace e ci rattrista, ma tanto clamore mediatico intorno alle motivazioni di una sentenza proprio non ce lo aspettavamo.

IL GUP, PAOLO BARGERO, NON HA BISOGNO DI DIFESA, MA UN CHIARIMENTO E’ DOVEROSO.

Il Gup ,Paolo Bargero, che abbiamo conosciuto per altre vicende sappiamo essere una persona particolarmente scrupolosa. Attento a recepire e studiare anche il più piccolo particolare, scrupoloso e attento osservatore, che non trascura quei particolari che, forse, i non addetti ai lavori ignorerebbero. Ma non il Gup, Paolo Bargero.

Non sappiamo quali siano gli elementi di prova che lo hanno convinto a scrivere che ci fu una certa “superficialità, imprudenza” nel predisporre i controlli, da parte del capo squadra dei Vigili del Fuoco, e entrare nel cascinale quella tragica notte. Ma sappiamo con certezza che le indagini sulla esplosione del cascinale prima e della strage dopo sono state approfondite e scavato a fondo su tutti gli elementi che hanno originato quegli eventi drammatici..

Il Gup, Paolo Bargero, sicuramente non ha seguito le chiacchiere di paese, non ha ascoltato i pettegolezzi che potrebbero aver in qualche modo condizionato i giudizi della gente, ma ha sicuramente ascoltato gli investigatori che hanno esposto un quadro completo, perfino disarmante, di quanto accaduto nella notte della strage. Il Gup ha sicuramente ascoltato testimoni, investigatori, persone informate dei fatti, il rispetto dei protocolli di sicurezza, visionato foto e filmati, letto le perizie e ascoltato i vigili del Fuoco intervenuti e coinvolti nella tragedia. Il Gup siamo sicuri che ha studiato il caso nei minimi particolari, anche quelli più insignificanti per i più e del tragico evento si è fatto una idea che ha scritto nelle motivazioni della sentenza.

E’ il suo lavoro è noi non saremmo in grado di fare meglio di lui!

I pompieri dovevano entrare nel cascinale dei Vincenti? Forse Si! era doveroso accertarsi che all’interno non ci fosse nessuno.

I pompieri dovevano esporsi a un rischio così grande da portare alla loro morte? Forse No! Ma non potevano sapere della trappola mortale preparata dai coniugi Vincenti non per loro, ma per occultare tutte le prove della truffa all’ assicurazione.

Ancora una volta le responsabilità cadono sulla testa dei coniugi Vincenti perché era loro dovere dopo la prima esplosione avvisare i carabinieri del pericolo imminente e della bombole di gas sparse per l’intero abitato, ma non lo hanno fatto con il risultato di uccidere tre persone e ferirne gravemente altre, ma della loro responsabilità il Gup ha parlato ampiamente.

Resta solo da chiarire se la strage poteva essere evitata oppure se per una scelta scellerata o per il tentativo di sviare le indagini sia stata invece realizzata!

Al Gup, Paolo Bargero, oggetto in questi giorni di attacchi insensati tutta la nostra solidarietà.

Per tutto il resto siamo grati ai pompieri che hanno sacrificato la loro vita per rendere un servizio alla comunità e ancora una volta ci associamo al dolore delle famiglie per una perdita così grande e immotivata.

Dai coniugi Vincenti ci auguriamo che riflettano, che abbiano compreso fino in fondo la gravità del loro operato e che quel fatto orribile abbia illuminato le loro coscienze.