ALESSANDRIA

QUARGNENTO. LA STRAGE DEI VIGILI DEL FUOCO NEL CASCINALE: “CI FU IMPRUDENZA DA PARTE DEL CAPOSQUADRA”.

QUARGNENTO. La strage dei Vigili del Fuoco nel cascinale di Quargnento torna prepotentemente alla ribalta perché nella sentenza di condanna emessa dal gup, Paolo Bargero, emerge una imprudenza da parte del caposquadra dei Vigili del Fuoco, Giuliano D. rimasto ferito con i suoi colleghi, nella notte tragica del 5 novembre 2019: “nella sua qualità di caposquadra, ha impartito una disposizione che appare esser connotata da una certa imprudenza”.

Il gup, Paolo Bargero, lo ha scritto negli atti delle motivazioni della sentenza con cui Gianni Vincenti e Antonella Patrucco sono stati condannati a 4 anni il 23 luglio.

Il gup, Paolo Bargero, prosegue spiegando che: “Egli, infatti nonostante avesse constatato che l’edificio già interessato dalla prima esplosione aveva le grate tagliate, esattamente come l’edificio ancora non esploso e nonostante fosse stato informato (dai carabinieri) del fatto che gli immobili erano disabitati, ha dato disposizione ai membri della sua squadra di avvicinarsi e di farvi ingresso, in tale modo contribuendo (in maniera, appunto, imprudente) al verificarsi dell’evento lesivo”.

La notizia appare per certi versi “sconsolante” per i familiari delle vittime che potrebbero trovarsi di fronte al tentativo della difesa di Gianni Vincenti e Antonella Patrucco di “sminuire” le responsabilità della coppia per la morte dei Vigili del Fuoco.

L’imprudenza del capogruppo potrebbe rivelarsi un ottimo strumento per sostenere la non “volontarietà” dei coniugi nella strage.