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OTTATI(SA). IL MUSICISTA, ANTONIO SABETTA, NEL’ORCHESTRA GIOVANILE “LUIGI CHERUBINI” DIRETTA DAL MAESTRO MUTI.

Il parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano non è solo un luogo incontaminato in cui vivere la natura, la montagna, il buon cibo e una vita sana seguendo gli insegnamenti e i ritmi della natura.

Un paese che per molti ha rappresentato solo un luogo da cui partire per cercare fortuna nel mondo, un paese dove molti, troppi, hanno scelto di migrare verso il nord Italia, l’Europa e le Americhe alla ricerca di quello che in quegli anni il sud non poteva garantire. lavoro, reddito e una vita dignitosa. Ma è anche il paese da cui un giovane “alburnino” di talento è partito per approdare alla prestigiosa Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” fondata e diretta dal Maestro Muti.

Antonio Sabetta, 25 anni, originario di Ottati, dopo essersi laureato al Conservatorio di Salerno si è iscritto e frequentato il biennio di trombone all’Istituto Musicale Pareggiato della valle d’Aosta.

Foto Luisa monaco/Infocilento

Il giovane musicista, figlio d’arte (il padre è docente di musica alle scuole medie) nella sua breve, ma intensa carriera ha superato importanti audizioni: l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole e l’Orchestra senza Spine di Bologna fino alla selezione nella celebre orchestra fondata e diretta dal maestro Muti.

Antonio Sabetta nell’intervista rilasciata a Luisa Monaco, per il magazine Infocilento, appassionata di fotografia, studia e frequenta l’accademia delle arti che ama scrivere e disegnare, segue la politica e la cronaca del suo territorio ha spiegato: “Mentre studiavo la chitarra è cresciuta dentro di me una grande passione per questo fantastico strumento, stravolgendo completamente la mia vita e tutti i miei progetti. Questo mio avvicinamento al trombone, era forse già scritto nel mio DNA in quanto anche mio padre, docente di musica alle scuole medie, è trombonista. Lui in realtà non era molto contento di questa mia scelta per una serie di motivazioni e non voleva che io cambiassi strumento. Però, molto testardamente e innamorato dello strumento, ho cominciato a studiare il trombone di nascosto, completamente da solo.”