ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. MAFIA E POLITICA: “SEMABRA UN PO MAFIA… MAFIA SOTTOBANCO”.

“Il sapore della mafia sulle richieste del quartiere Cristo”, bufera, ironia e ilarità per le affermazioni del consigliere di Forza Italia

Il consigliere comunale di Forza Italia ad Alessandria Mauro Bovone accusa il quartiere Cristo di “pressioni mafiose” nei confronti della commissione dei quartieri e dei sobborghi di Alessandria sud.

La mafia entra di prepotenza nella politica alessandrina, mafia solo nelle parole dell’assessore di forza Italia, Mauro Bovone, che durante una conferenza on line ha accusato senza mezzi termini di richieste in orode di mafia, mafia sottobanco.

L’assessore Mauro Bovone ha spiegato, senza peli sulla lingua e senza possibilità di interpretazioni diverse: “Chiedo alla giunta di frenare un po’ tutte quelle richieste che arrivano da quella commissione, se no vuol dire che qua gatta ci cova… sembra un po’ di mafia, mafia sottobanco”. 

L’ombra della mafia entra prepotentemente nella politica alessandrina, il consigliere comunale di Forza Italia ad Alessandria Mauro Bovone e la commissione di cui parla è l’associazione che riunisce i quartieri e i sobborghi della zona Sud della città.

La frase incriminata e sui cui sui social stanno nascendo critiche e ilarità è stata pronunciata durante il consiglio comunale in collegamento on line.

L’associazione messa sotto accusa dall’assessore Bovone comprende quei quartieri che fino al 2012 erano parte della Circoscrizione Sud, ( circoscrizioni che sono state abolite nei Comuni con meno di 100 mila abitanti).

L’associazione, che non è un organo politico, è formata da cittadini attivi nel rione Cristo, che uniti nel proporre le loro richieste a partire dalla riparazione delle strade rotte all’arrivo della banda larga all’amministrazione comunale..  

Mauro Bovone si è spinto ancora più in la spiegando la sua vsione personale sulla vicenda: “Si avvicina la campagna elettorale e ognuno vuol fare la campagna elettorale per sé. Se per caso viene fatto qualche lavoro richiesto da questa commissione straordinaria, mi impegnerò per far casino. Perché noi siamo stati eletti per portare i problemi della città e poche volte, pochissime siamo ascoltati, quasi mai. Questo è un avvertimento. Chiedo alla giunta di frenare un po’ tutte quelle richieste che arrivano da quella commissione, se no qua gatta ci cova…sembra un po’ di mafia, mafia sottobanco”. 

1 risposta »

  1. quando si volle dissolvere i partiti in favore del partito personale del soggetto nichilista di turno che attraverso il capitale aveva assoggettato i suoi golosi di danaro alla disciplina di assaltatori del bene pubblico, ci fu un urlo d’allarme inascoltato dei partiti tradizionali in quanto la privatizzazione avrebbe portato il bene pubblico a divenire bene privato. I disastri dell’avidità avrebbe portato lorde di barbari ad organizzarsi a livello etnico alla conquista del potere pubblico decaduto in nichilismo.
    Domanda: perché ora i forzisti d’italia si lamentano che i forzieri del tesoro Comune sono forzati da banditi sudisti ai danni di sudditi inermi e resi ebeti privi di una organizzazione sociale? Perché?.
    Il cannibalismo economico allora politicamente analizzato avrebbe innescato i presenti danni e i nichilismo presuntuoso di allora del quale i forzisti si vantavano vincenti comincia a dare segni di cedimento contro le cosche etniche “organizzate”. Ora che si fa? Si lancia un allarme di unione generale a difesa di che cosa e contro chi se privi di idee ma nutriti di sola paura di essere tutti frodati?

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