Mese: settembre 2020

ALESSANDRIA. “UN CANE PER SORRIDERE”: ZAMPETTATA SOLIDALE IL 27 SETTEMBRE 2020

Alessandria, 21 settembre 2020
COMUNICATO STAMPA
Zampettata Solidale

L’assessorato al Welfare Animale in collaborazione con la Fondazione Solidal Onlus e il supporto dell’associazione ‘Un cane per sorridere Onlus’ – che da tempo si occupa degli interventi assistiti con gli animali presso l’Ospedale Infantile di Alessandria – organizza l’evento ‘Zampettata Solidale? Che si svolgerà domenica 27 settembre, a partire dalle ore 10.
Obiettivo dell’evento è coinvolgere gli amanti dei cani in una passeggiata salutare, comunitaria e solidale con i loro amici a quattro zampe promuovendo così diversi valori, dal rispetto degli animali ai corretti stili di vita, nonché la cultura del dono e l’educazione a nuove abitudini derivate dal rispetto delle regole anti-covid.
La zampettata ha uno scopo benefico, ovvero sostenere la ricerca scientifica sulle patologie ambientali: Solidal per la Ricerca promuove infatti i progetti di ricerca attivati dall’Azienda Ospedaliera di Alessandria per costruire un futuro sempre più sostenibile per la comunità, a partire dalla risposta concreta legata al Covid e al mesotelioma.
Il ritrovo è previsto in Spalto Marengo (sotto il viale, davanti all’ingresso dell’Ospedale Civile) alle ore 10 da dove partirà, alle ore 10.30, una ‘Zampetatta’ lungo il seguente percorso: da spalto Marengo fino viale Milite Ignoto, svolta a destra fino all’incrocio con viale Teresa Michel, proseguimento fino alla fine del Corso, svolta a sinistra in Lungo Tanaro Magenta, parco Italia, ponte Meier e arrivo in Cittadella.
Il costo dell’iscrizione ammonta a 10 euro. E’ possibile iscriversi direttamente online sul sito della Fondazione Solidal effettuando la donazione tramite PayPal. Formalizzato il pagamento si verrà reindirizzati al download della pettorina ufficiale dell’evento che si potrà stampare e indossare.
Si prevede eventualmente la possibilità di iscriversi direttamente al ritrovo per un numero limitato di persone: l’evento ha infatti un numero chiuso di massimo 100 iscritti, al fine di rispettare la distanza di sicurezza durante la passeggiata.
Sarà possibile pubblicare le foto con gli amici a quattro zampe e le pettorine ufficiali con l’hashtag: tutte le foto saranno condivise sulle pagine ufficiali della Fondazione Solidal.
“Naturalmente io sarò presente con Pippo per testimoniare la vicinanza e il coinvolgimento delle istituzioni in questo progetto che non è solo un’occasione di svago per gli amanti dei nostri amici animali – ha commentato l’assessore al Welfare Animale, Giovanni Barosini-. La Zampettata Solidale ha lo scopo di sostenere la ricerca scientifica e promuovere progetti attivati dall’Azienda Ospedaliera di Alessandria. L’amore per gli animali e la Solidarietà si fondono in unico evento creando un connubio bellissimo! Come Amministrazione Comunale, quindi, abbiamo aderito immediatamente all’invito, offrendo tutto il nostro supporto logistico per la organizzazione dell’evento :sarà una occasione per fare squadra fra Enti, nell’ottica di un bene comune, mirando a sensibilizzare la nostra comunità sull’importanza di essere uniti in un clima di condivisione, generosità e volontariato. Invito tutti gli alessandrini, amanti degli animali a partecipare e vivere con noi questo momento per passare qualche ora all’aria aperta con il proprio cane e, nello stesso tempo, aiutare il prossimo. Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di voi, del vostro affetto e di un piccolo gesto che si tramuterà in un aiuto concreto”
“Solidale, salutare e comunitaria. Abbiamo voluto associare questi tre aggettivi alla Zampettata – spiega Marinella Bertolotti, membro del Comitato Solidal per la Ricerca – perché riteniamo che i valori che rappresentano siano strettamente connessi. Il binomio salute e ambiente è infatti sempre più attuale e durante il lockdown abbiamo avuto modo di constatare come la comunità abbia saputo stringersi attorno agli ospedali per affrontare l’emergenza e, attraverso la solidarietà, abbia continuato a rimanere compatta nelle fasi successive. Ora l’obiettivo è quello di vivere insieme esperienze positive e coinvolgenti come questa, che possono diventare anche uno stimolo per la promozione di corretti stili di vita. Un fine che rientra nella nostra mission nell’ottica di sostenere il percorso di riconoscimento dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria a IRCCS per le Patologie Ambientali e il Mesotelioma: pertanto i fondi raccolti grazie alle vostre adesioni verranno devoluti a favore della ricerca sulle malattie correlate all’ambiente nella consapevolezza che chi ricerca cura. Vi aspettiamo quindi numerosi per questa zampettata in compagnia dei nostri cani”.  

Per approfondimenti:
https://www.fondazionesolidal.it/zampettata-solidale-domenica-27-settembre/

NAPOLI. POLIZIA DI STATO. TRAFFICO DI COCAINA DAI PAESI BASSI, 14 ARRESTI TRA NAPOLI E CASERTA.

Cocaina dai Paesi Bassi, 14 arresti tra Napoli e Caserta

Le Squadre mobili di Napoli e Caserta hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 14 persone accusate di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti e disposto il sequestro di beni immobili, autovetture, motoveicoli, conti correnti e quote societarie.

Le indagini sono iniziate dopo l’incendio sviluppatosi il 14 giugno 2018 in un bar di Napoli gestito da una delle società riconducibili agli indagati.

L’attività investigativa ha evidenziato come il gruppo criminale, che importava grandi quantità di droga dai Paesi Bassi, fosse riferibile alla famiglia Bonavolta, a sua volta inserita nel cartello camorristico dei Mazzarella.

Durante l’indagine sono state effettuate numerose intercettazioni, telefoniche e ambientali, con diversi sequestri di sostanze stupefacenti e somme di denaro in contanti.

Particolarmente rilevante fu l’arresto di uno dei corrieri fermato mentre tornava dall’Olanda con circa 7 chili di cocaina, e il sequestro di oltre 557mila euro in contanti trovati in possesso di altri due corrieri che stavano andando all’estero ad acquistare delle partite di droga.

In caso di problemi relativi alla restituzione del denaro, l’organizzazione criminale non disdegnava l’utilizzo della violenza, come nel caso del sequestro di persona nei confronti del cognato di uno dei corrieri che aveva contratto un debito di 350 mila euro per l’acquisto della cocaina all’estero.

CATANIA. POLIZIA DI STATO. 13 ARRESTI PER RAPINE E FURTI IN APPARTAMENTI.

Rapine a tir e furti in appartamenti: 13 arresti a Catania

squadra mobile catania

La Squadra mobile di Catania ha scoperto due pericolosi gruppi criminali, uno specializzato nelle rapine ai tir, l’altro in furti in appartamenti. I poliziotti hanno arrestato 13 persone, di cui sette in flagranza di reato.

Gli agenti hanno intercettato e pedinato a distanza due autovetture sospette, una delle quali con targa alterata, mentre stavano tallonando l’autoarticolato di una ditta del settore alimentare sulla tangenziale di Catania. D’improvviso alcuni degli occupanti dei veicoli hanno bloccato il tir e sono aliti a bordo dove sotto la minaccia di un’arma hanno sequestrato l’autotrasportatore per trasferirlo in un deposito della zona industriale.

I poliziotti hanno fatto irruzione nel deposito recuperando l’intera refurtiva e arrestando sette persone, tutti responsabili di rapina aggravata e sequestro di persona in concorso tra loro.

Altri poliziotti, in un altra operazione hanno posto fine ai colpi messi a segno dai componenti di una banda specializzata in furti in appartamenti: arrestato sei persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e detenzione illegale di armi.

Le indagini iniziate nel dicembre 2019 hanno scoperto il gruppo criminale che aveva la base nel quartiere di Librino e utilizzava di volta in volta autovetture prese a noleggio per eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Durante il periodo del “lockdown”, il gruppo criminale non ha interrotto la sua attività,ma è riuscito a trarre vantaggi dalla situazione di emergenza sanitaria, sfruttando le prolungate assenze dei proprietari dalle proprie abitazioni per le lunghe attese ai supermercati.

A tal proposito, in una conversazione intercorsa tra gli indagati, uno di loro ha detto: “con questo fatto del corona virus (…) se becchi la famiglia che deve andare a fare la spesa, tu puoi stare sicuro che nella loro casa ti puoi fare anche un chilo di pasta ed una spaghettata”.

ROMA. POLIZIA DI STATO. SVENTATA TRUFFA DA 480 MILA EURO.

Roma: sventata truffa da 480mila euro

soldi

Quattro persone erano riuscite a impossessarsi di 480 mila euro in contanti sottratti a un cittadino tedesco in cerca di finanziatori per ristrutturare il suo castello in Germania, ma l’intervento dei poliziotti, a seguito della denuncia dell’uomo, ha permesso di denunciare i responsabili e recuperare il denaro.

Gli autori della singolare truffa sono quattro persone, tra cui una donna, denunciate a piede libero per truffa aggravata dagli agenti del commissariato Viminale.

I truffatori avevano risposto, nel mese di agosto, ad un annuncio su un quotidiano tedesco dove la vittima ricercava persone in grado di finanziare il progetto di ristrutturazione di un castello di sua proprietà. La somma necessaria ammontava a 10 milioni di euro.

I denunciati si proponevano come persone in grado di trovare il finanziatore in cambio di una commissione del 5 per cento dell’importo finanziato.

Dopo diversi contatti ed incontri, tutti avvenuti a Roma, il 14 settembre in un lussuoso albergo della Capitale, si concretizzava l’appuntamento con i procacciatori d’affari e pagare la commissione.

I malviventi, nel procedere al conteggio dei 480 mila euro della commissione con una macchinetta conta soldi, sostituivano il denaro con banconote palesemente false, riportanti la scritta “Facsimile “.

Alla conclusione dell’incontro i partecipanti si separavano con l’intesa che si sarebbero ricontattati per formalizzare il finanziamento davanti al notaio.

Il cittadino tedesco, una volta tornato in Hotel, all’ennesimo rinvio dell’appuntamento da parte degli intermediari, decideva di aprire il sacchetto dove custodiva i soldi e si rendeva conto solo in quel momento di avere soldi falsi.

Le indagini dei poliziotti si sono sviluppate con la visione delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza che permettevano di rilevare il numero di targa di un’auto a noleggio, con cui i truffatori si erano presentati all’incontro.

E proprio seguendo il conducente dell’auto, gli agenti sono riusciti a individuare i truffatori mentre uscivano da uno stabile con delle borse.

Il controllo delle borse dava i suoi frutti, Infatti, i poliziotti recuperavano più di 400 mila euro. Nella perquisizione domiciliari gli agenti hanno sequestrato il resto dei soldi, una valigia contenente una quantità ingente di banconote da 100 e 200 euro riportanti tutte la scritta “Facsimile”, una macchina conta soldi, sei telefoni cellulari, alcuni timbri con ceralacca, numerosi biglietti da visita e una cartella con documentazione in lingua tedesca tra cui mappe e fotografie raffiguranti un castello.

CATANIA. POLIZIA DI STATO. ADESCAMENTO E SCAMBI IN CHAT, SEI INDAGATI.

Postale: sei indagati per adescamento e scambi di foto su chat

Postale

Sei persone sono state indagate dalla Polizia postale di Catania e di Messina per detenzione e divulgazione di materiale pornografico minorile sulla Rete.

Le indagini, svolte sotto la direzione del Centro nazionale contrasto pedo-pornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, sono state avviate dopo la segnalazione della madre di una minorenne della provincia di Messina.
La donna si era accorta che sullo smartphone della figlia avveniva uno scambio di foto e video di minori nudi in pose erotiche: lo scambio viaggiava attraverso le chat con singoli utenti.

Meticoloso il lavoro degli investigatori che, dall’analisi dei dati nelle chat del telefono della ragazza, hanno ricostruito le dinamiche di divulgazione del materiale pedopornografico e individuato i 6 maggiorenni attualmente indagati. Inoltre, sono stati  identificati anche alcuni minorenni che sono stati segnalati alla procura per i Minorenni.

Prosegue ancora il lavoro degli investigatori per identificare i promotori dell’adescamento attraverso l’analisi dei computer e degli smartphone sequestrati durante le perquisizioni avvenute in diverse province italiane: Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo.

Olivia Petillo