Mese: settembre 2020

TORINO. SAILOR MOON COMPIE 25 ANNI: MOSTRA DEDICATA ALLA GUERRIERA GIAPPONESE.

Sailor Moon compie 25 anni: a Torino una mostra dedicata alla guerriera giapponese dal 19 settembre al 10 gennaio All’interno della prima edizione del Festival «Loving the alien» organizzato dal Mufant, il Museo del Fantastico e della Fantascienza

Opera di Piero Antonazzi.

IL FESTIVAL Loving The Alien è un festival dalle tante anime. C’è quella fantastica , che spazia dalle più popolari serie tv, agli anime giapponesi come Capitan Harlock e Gundam, fino al cinema, la letteratura contemporanea e il fumetto. Il mondo fantastico sarà protagonista di incontri e appuntamenti, e sarà presente negli stand espositivi. C’è l’anima dell’ inclusione sociale , dove «alieno» si traduce con la parola diversità e allo stesso tempo con il suo contrario, e anche in questo caso sono tanti gli appuntamenti dedicati al tema. E c’è infine l’anima della rigenerazione urbana e della trasformazione di spazi periferici in disuso, con diversi ospiti in calendario. Le tre sezioni del festival – «Fantastika», «Incontri ravvicinati» e «Metropolis» – condurranno il pubblico in un viaggio al di là dei confini fisici e mentali e della diversità, con un fil rouge costante, «l’alieno e l’altrove». Numerosi saranno gli ospiti, fra scrittori, registi, architetti, sociologi, musicisti, psicologi, cosplayer.

Il Festival, alla sua prima edizione , è ospitato nel Parco del Fantastico , il grande spazio pubblico esterno e adiacente al MUFANT, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di via Reiss Romoli 49 bis, a Torino. Quando? Dal 18 al 20 settembre 2020 . In modalità sia online che in presenza: il 18 settembre gli appuntamenti saranno online, il 19 e 20 al Mufant, nel rispetto delle norme di sicurezza legate all’emergenza sanitaria. Ci saranno stand espositivi e di intrattenimento , tavole rotonde e appuntamenti culturali , dal cinema alla letteratura, dal fumetto alla fantascienza, dal gotico all’horror, con momenti musicali e di spettacolo.

Nel Parco del Fantastico in quei giorni saranno inaugurate due nuove statue, che si aggiungeranno a quelle già presenti: Wonder Woman e Alien .

LA MOSTRA

Tre sale del museo saranno dedicate alla mostra « Sailor Moon: 25 anni in Italia », in esposizione dal 19 settembre 2020, in occasione dell’inaugurazione del Festival, al 10 gennaio 2021. La mostra, con circa 300 pezzi, celebra i 25 anni dall’arrivo di Sailor Moon in Italia: partendo dal fenomeno italiano, si va alla scoperta delle origini del personaggio , fino a celebrarne l’importanza per il femminismo e per la comunità LGBT che l’ha incoronata icona gay .

In esposizione giocattoli e materiale scolastico italiano, riviste, gadget, e il merchandise uscito per l’anniversario giapponese , tra oggetti magici e bambole. L’artista Davide La Montagna , cultore romantico di anime giapponesi, durante il festival arricchirà la mostra con interventi site specific dedicati alla protagonista dell’esposizione. La mostra è curata da Leone Locatelli, Silvia Casolari e Davide Monopoli in collaborazione con heroica.it , sito dedicato alle figure femminili nell’immaginario collettivo, e vede il prezioso contributo di Nino Giordano, che ha lavorato al rilancio italiano di Sailor Moon nel 2010-2011, e gestisce il blog «Piccola Intrigante».

NOTE DI APPROFONDIMENTO SU SAILOR MOON: Sailor Moon in Italia Sailor Moon arriva in Italia alle 16 del 21 febbraio 1995, quando Canale 5 trasmette il primo episodio della prima serie dell’anime, intitolato «Una guerriera speciale». Seguiranno altre quattro serie, che in Italia saranno ribattezzate «Sailor Moon, la luna splende», «Sailor Moon e il cristallo del cuore», «Sailor Moon e il mistero dei sogni» e «Petali di stelle per Sailor Moon», accompagnate da altrettante sigle cantate da Cristina D’Avena.

Il successo è tale che, dalla terza serie in poi, il cartone animato viene trasferito in orario preserale, registrando record di ascolti. L’ultimo episodio viene trasmesso il 1 maggio 1997. Sailor Moon rappresenta un grande ritorno per l’animazione giapponese in Italia, e il successo è accompagnato anche da un’ampia produzione di merchandise: dalle bambole alle linee scuola, dalle riviste agli oggetti magici.

La storia in breve Usagi Tsukino (Bunny) è una ragazza di 14 anni che, grazie all’incontro con la gatta parlante Luna, scopre di essere Sailor Moon, la guerriera dell’amore e della giustizia. Nel corso della prima serie incontrerà le sue compagne Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus e troverà l’amore grazie a Mamoru (Marzio), che scoprirà essere il misterioso Tuxedo Kamen (Milord). Nel corso delle cinque serie, Sailor Moon sconfiggerà diversi nemici grazie all’aiuto delle sue amiche, alle quali si aggiungeranno delle alleate: Sailor Chibimoon (Chibiusa), Sailor Pluto, Sailor Uranus, Sailor Neptune, Sailor Saturn e le Sailor Starlights.

Il suo look «alla marinara» si ispira alle divise delle studentesse giapponesi. Sailor Moon icona lgbt Sailor Moon è considerata un’icona gay. Non solo perché è apprezzata dalla comunità lgbt ma anche perché sia nella versione cartacea (manga) che animata della sua storia, sono presenti diversi personaggi e temi di natura lgbt, dall’omosessualità al travestitismo. Ricordiamo per esempio il bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranus nel terzo arco del manga e nella terza stagione del reboot di Sailor Moon Crystal.

Questa scena è andata in onda senza censure (a differenza di altri casi) su Rai Gulp nel 2017. Sailor Moon è attratta da Sailor Uranus e anche da un altro personaggio, Seiya, come viene raccontato nel quinto arco del manga e nell’anime anni ‘90. Un sentimento che la confonde ma che non viene coltivato, perché alla fine del manga sposerà Mamoru (Marzio), di cui lei è innamorata.

Sailor Uranus e Sailor Neptune sono invece le due guerriere lesbiche che compaiono nel terzo arco del manga e nella terza serie dell’anime. La loro relazione non è mai esplicita, ma è andata comunque incontro a qualche censura nell’adattamento italiano. Nel manga formano una famiglia non convenzionale insieme alla piccola Hotaru (Ottavia), che le chiama «mamma» e «papà».

La prima coppia di uomini gay appare invece nella prima serie dell’anime ed è quella composta da due dei generali del Regno delle Tenebre, Kunzite (Kaspar) e Zoisite (Zachar). La loro relazione è stata censurata in Italia, così come in altri Paesi, ricorrendo a un curioso escamotage: Zachar, il più «effeminato» dei due, è stato fatto passare per un personaggio femminile. La stessa sorte è capitata a Fisheye (Occhio di Pesce) nella quarta serie. L’ultima serie dell’anime, che in alcuni Paesi non è stata trasmessa, presenta poi tre nuovi personaggi (Seiya, Yaten e Taiki) che in forma umana sono uomini, ma dopo una trasformazione diventano donne: le Sailor Starlights.

Nell’adattamento italiano, il cambio di sesso è stato censurato e le Sailor Starlights vengono presentate come le «sorelle gemelle» Seiya, Yaten e Taiki. Sailor Moon e il femminismo Il contributo di heroica.it ci permette di parlare anche dell’importanza di Sailor Moon come icona femminista. All’inizio degli anni ‘90, le guerriere Sailor si fanno portavoce del concetto di Girl Power, in linea con i valori della Terza Ondata Femminista, secondo cui le ragazze possono essere forti senza rinunciare alla loro femminilità.

Le origini dell’opera Sailor Moon nasce fra la fine del 1991 e l’inizio del 1992 dall’incontro fra la mangaka Naoko Takeuchi, già autrice di Codename Sailor V, e lo studio d’animazione giapponese Toei Animation. La Toei, interessata a produrre un anime su una guerriera ispirata a Cutie Honey di Go Nagai, chiede alla Takeuchi di elaborare una storia di più ampio respiro rispetto a Sailor V. Nasce così Bish ō jo senshi S ē r ā M ū n (letteralmente «La bella ragazza guerriera Sailor Moon»).

Manga e serie animata debuttano a breve distanza l’uno dall’altra. Il genere ibrido La particolarità di Sailor Moon sta nella fusione di due generi che, fino a quel momento, non si erano mai incontrati: il genere delle «ragazze magiche» e quello dei «super sentai», i guerrieri che hanno ispirato i Power Rangers . In Sailor Moon, per la prima volta, le ragazze con poteri magici diventano guerriere e combattono in gruppo contro nemici veri e propri, rischiando la vita. Prima di loro, almeno nel mainstream, c’erano solo uomini. Loving the Alien è realizzato con il sostegno di: Fondazione per la Cultura Torino e Compagnia di San Paolo/Bando Rincontriamoci. Nell’ambito di: Torino a Cielo Aperto. In partnership con: Altra Mente, AIAPP. Loving the Alien è in parte anche sostenuto da Pon Metro 331A. Il «Parco del Fantastico» nasce dal patto di collaborazione Co-City Torino fra MUFANT e Città di Torino. Didascalia foto: l’illustrazione di Sailor Moon con la Mole Antonelliana (in allegato) è stata realizzata da Pietro Antonazzi e sarà la locandina dell’evento.

Da giovedì 27 agosto su http://www.mufant.it sono aperte le prenotazioni per partecipare al festival.

La prenotazione è obbligatoria. Cristina Insalaco cristina.insalaco@gmail.com 3402154242

ALESSANDRIA. SI APRE LA CACCIA NEL CAOS. IL CABS: REGIONI IMPAZZITE, OGNUNA DETTA LEGGE.

Caccia – Si apre nel caos Il CABS: regioni impazzite, ognuna detta legge

Si apre a partire del 2 settembre. Cacciatori in cosiddetta pre-apertura (eufemismo con il quale si consente alle Regioni di iniziare a sparare prima dell’ormai aleatoria “terza domenica di settembre”) pronti a impallinare “in deroga” alcune specie tra quelle previste.

Sono diverse, ben oltre la metà, le Regioni che anche quest’anno hanno deciso di favorire le doppiette.

Ad avviso del CABS, l’associazione di volontari esperti in antibracconaggio, entreranno in campo con regole tanto insensate da fare ricordare le polemiche sulle confuse e spesso contrastanti disposizioni regionali sulla prevenzione del coronavirus. ” In questo caso – ha affermato il CABS – non ci troviamo innanzi a pareri diversi, se non apertamente contrastanti, sull’uso delle pur importanti mascherine o la più o meno efficiente contingentazione delle persone, bensì sulla possibilità di potere sparare prima del tempo e a specie sempre più rare, come nel caso della Tortora selvatica”.

Per salvarsi le penne lungo il viaggio migratorio verso sud, le nostre ultime Tortore selvatiche dovranno stare attente al Lazio, ove sarà consentito ucciderle il due e il sei settembre. Se poi hanno intenzione di attraversare Campania e Calabria dovranno fare attenzione al due settembre, quando potranno essere centrate dalla rosa dei pallini di piombo. Di mezzo, però, ci sarà la Basilicata ove i giorni previsti sono addirittura tre: il due, il sei e tredici settembre. Nel mirino finiranno anche talune anatre e corvidi, quaglie ed altri uccelli, oppure il coniglio selvatico, piccolo mammifero che nonostante la sempre minor presenza in quella che fu la roccaforte siciliana, continuerà ad essere impallinato addirittura in “pre-apertura”.

Il tutto con molte aree del nostro paese dove ancora sono in corso devastanti incendi e con la fauna spesso impegnata con nidiate o cucciolate. ” Ci chiediamo – ha affermato il CABS – c ome è possibile che le Regioni cedano così la fauna alle lobby dei cacciatori, senza curarsi della protezione di questo patrimonio pubblico.

Ma ancora più incredibile è la spesso mancata adesione alle previsioni governative nazionali che rimangono in molti casi lettera morta. Insomma – conclude il CABS – parrebbe ancora una volta palesarsi una lobby venatoria gradita dal mondo politico, specie quello locale”. Quello che però il CABS teme di più è il controllo del territorio notoriamente già molto deficiente ed aggravato, sempre ad avviso dei protezionisti, dallo smantellamento di molti corpi della Polizia Provinciale.

IL CABS È UN’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARI CON SEDE A BONN SPECIALIZZATA NELL’ANTIBRACCONAGGIO E’ ATTIVA IN ITALIA CON NUMEROSI NUCLEI, OLTRE CHE A MALTA, FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, CIPRO E LIBANO

ALESSANDRIA. JAZZAL 2020 SI FARA’.

JAZZAL 2020 si farà!
Probabilmente il 2020 verrà ricordato come l’annus horribilis per la musica dal vivo e non solo, come ben sappiamo. In un momento difficile come questo ci siamo chiesti se fosse meglio sospendere del tutto le attività aspettando tempi migliori, evitando così tutte le difficoltà e le spese aggiuntive che si devono affrontare oggi per organizzare concerti in sicurezza e nel rispetto delle normative anti contagio. Siamo arrivati alla conclusione che sia sempre meglio fare qualcosa, anche se poco, per mantenere la presenza sul territorio e per dare un segno di resistenza e di incoraggiamento per il futuro. Perciò, seppur in forma ridotta Jazzal 2020 si farà. Nel mese di ottobre recupereremo i due appuntamenti che sono saltati a marzo per la chiusura imposta dalle autorità, con gli stessi artisti e quasi con gli stessi progetti musicali. Naturalmente dovremo rispettare le norme di sicurezza, quindi provvederemo alla sanificazione dei locali a cura di una ditta specializzata e rispetteremo la regola della mascherina (all’ingresso e fino alla poltrona) e del distanziamento delle sedute. Purtroppo in questo modo il numero di spettatori sarà dimezzato, il che significa che potremo ospitare un massimo di 45 presenze. Per compensare provvederemo a trasmettere i concerti in diretta streaming, raggiungendo così un pubblico potenzialmente molto più vasto.


I concerti si svolgeranno sempre al teatro Parvum di via Mazzini 85 in Alessandria, questo il calendario degli appuntamenti:
venerdì 2 ottobre ore 21
LUIGI BONAFEDE POKER QUARTET
Alfonso Domenici – sax tenore e soprano
Luigi Bonafede – piano, composizione
Isabella Rizzo – contrabbasso
Alex Cristilli – batteria

Venerdì 16 ottobre ore 21
In collaborazione con Piemonte dal Vivo
e nell’ambito del Torino Jazz Festival Piemonte
JUST FRIENDS QUARTET
Giampaolo Casati – tromba
Emanuele Sartoris – pianoforte
Dino Cerruti – contrabbasso
Leonardo Saracino – batteria
Ingresso unico €10
Vista l’esiguità dei posti disponibili è vivamente consigliata la prenotazione via mail:
alessandriajazzclub@libero.it
Questo è tutto per il momento, vi invitiamo a segnarvi le date e a darci ancora il vostro sostegno perché oggi più che mai ne abbiamo bisogno. A risentirci presto!
“Jazzal 2020” si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell’ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.

PORDENONE. G.di F.- TRUFFA MILIONARIA FINANZIAMENTI ON LINE

Pordenone, 31 agosto 2020

Comando Provinciale Pordenone

Utilizzavano la pubblicità sulle piattaforme dei “social network”, offrivano la possibilità di accedere a finanziamenti in modo semplice ed immediato e senza particolari forme di garanzia, perfezionandoli on line. Attiravano in questo modo numerosi utenti, ai quali, tuttavia, veniva preventivamente richiesto di effettuare versamenti anticipati, cui seguiva, però, la mancata erogazione del prestito.

L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Pordenone su delega della locale Procura della Repubblica originata da una querela presentata da un cittadino pordenonese, il quale, nel mese di febbraio 2019, trovandosi nella necessità di ricorrere ad un prestito, si era rivolto ad una società finanziaria con sede a Zurigo che pubblicizzava i propri servizi su un social network.

Dopo un primo contatto avvenuto via mail, alla vittima veniva notificata l’accettazione dell’istanza di finanziamento per una somma di euro 50.000,00 per la cui concessione definitiva veniva, però, richiesto il versamento anticipato di una somma euro 1.266,00 mediante bonifico bancario su un conto corrente aperto presso una banca con sede nelle Isole Canarie. La sedicente azienda elvetica successivamente alla ricezione del denaro informava, tuttavia, il richiedente di aver “ceduto la pratica” ad una terza società con sede nella penisola iberica che dopo qualche giorno richiedeva, a sua volta, ulteriori somme di denaro per l’erogazione del finanziamento.

Il querelante, dopo aver rifiutato l’ulteriore versamento e richiesto il rimborso di quanto già corrisposto, riceveva quale replica un netto rifiuto e l’intimazione al pagamento della somma aggiuntiva, altrimenti si sarebbe proceduto al suo “recupero forzoso”.

Acclarato il contesto truffaldino posto in essere su un piano transnazionale, su delega della Procura della Repubblica di Pordenone, le indagini sono state, quindi, principalmente condotte all’estero, tramite i competenti Organi collaterali, ricorrendo a strumenti di cooperazione internazionale (Ordine Europeo di Indagine Direttiva 2014/41/UE del Parlamento e Consiglio Europeo).

Gli accertamenti condotti presso l’istituto di credito iberico destinatario del denaro, consentivano di ricondurlo a due soggetti residenti in Germania beneficiari delle condotte fraudolente. Il successivo sviluppo delle informazioni acquisite permettevano, poi, di collegare i due soggetti a società di diritto elvetico e spagnolo gestori di plurimi siti internet, utilizzati sempre per la perpetrazione delle truffe mediante fittizi finanziamenti.

I siti internet individuati ed utilizzati per dette attività criminose offrivano la possibilità, anche a cittadini residenti in Italia, di accedere a finanziamenti malgrado l’assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo per l’esercizio dell’attività finanziaria rilasciato da parte della Banca d’Italia (necessario ai sensi del “Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”).

Giusta richiesta della Procura della Repubblica di Pordenone, il Giudice per le Indagini Preliminari, con due provvedimenti di sequestro preventivo ex 321 c.p.p., disponeva l’oscuramento di tutti i cinque siti web utilizzati per perfezionare le truffe. Il provvedimento è stato eseguito mediante notifica agli Internet Service Provider che operano sul territorio nazionale che, conseguentemente, impediranno agli utenti l’accesso a tali indirizzi internet.

Dall’esame della documentazione bancaria è emerso che il sistema truffaldino posto in essere, attraverso l’utilizzo dei siti web, appositamente creati e che pubblicizzavano su facebook e altri social network fantomatici “servizi di finanziamento”, nel solo periodo dal 1° marzo al 30 aprile del 2019 ha permesso di ottenere illeciti guadagni, a danno di 300 soggetti stranieri di nazionalità spagnola, croata, inglese, tedesca e portoghese, nonché di 102 italiani (residenti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia), per un ammontare complessivo di 210.000 euro, a fronte di finanziamenti “promessi”, ma mai erogati, per milioni di euro.

L’operazione di servizio rappresenta un chiaro esempio dell’impegno profuso dalla Guardia di Finanza a salvaguardia degli interessi economico-finanziari non solo pubblici, ma anche dei privati cittadini e di come l’operare in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria porti a risultati concreti e immediatamente efficaci per il ripristino della legalità.

PAVIA. G.di F.- IMPIANTO DI DEPURAZIONE MALFUNZIONANTE PROVOCA INQUINAMENTO AMBIENTALE.

Comando Provinciale Pavia

La Guardia di Finanza di Pavia e il Gruppo Carabinieri Forestali di Pavia hanno concluso una complessa indagine che ha permesso di denunciare 13 persone e 2 imprese responsabili, a vario titolo, del grave inquinamento delle acque del Torrente Coppa e della conseguente compromissione del relativo ecosistema ambientale.

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Voghera e del Gruppo Carabinieri Forestali di Pavia avevano già proceduto nell’aprile del 2018 al sequestro preventivo dell’impianto di depurazione del Comune di Casteggio (PV), gestito da Pavia Acque S.C.A.R.L., in ragione del suo malfunzionamento e del costante superamento dei limiti di inquinamento riscontrati a valle dell’impianto.

Le Fiamme gialle vogheresi, al termine di due anni d’indagine, coordinate dal Proc. Agg. della Procura della Repubblica di Pavia Mario Venditti e dal Sost. Proc. Roberto Valli, hanno appurato la reiterata immissione nelle acque del torrente e tramite lo scarico finale dell’impianto, dei reflui industriali provenienti dallo stabilimento di produzione di lieviti e ingredienti per la panificazione e pasticceria della società AB M. I. S.p.a.

Gli accertamenti condotti con la collaborazione dell’ARPA Dipartimento di Pavia hanno consentito di riscontrare la presenza di elementi inquinati in quantitativi sensibilmente superiori a quelli autorizzati, tali da non poter essere correttamente smaltiti e trattati dal depuratore.

Per questa ragione sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per inquinamento ambientale i vertici di Pavia Acque S.C.A.R.L. e di AB M. I. S.p.a. per aver omesso di adottare le necessarie e idonee misure di sicurezza finalizzate ad impedire l’inquinamento ambientale.

Analoghe responsabilità, anche in termini di abuso d’ufficio, sono state configurate nei confronti di alcuni funzionari della Provincia di Pavia e dell’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.), che hanno illegittimamente consentito all’AB M. I. S.p.a. di immettere in fognatura reflui non conformi alla normativa vigente.

Le Fiamme gialle vogheresi hanno segnalato le due società che hanno causato o non hanno impedito, per diversi anni, l’inquinamento del Torrente Coppa per l’applicazione di consistenti sanzioni pecuniarie.

Inoltre, tenuto conto che il depuratore di Casteggio non ha mai saputo garantire la sua piena funzionalità nonostante sia stato oggetto di lavori di potenziamento impiantistico fino al 2014, la Compagnia di Voghera ha notiziato la Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Milano per il danno erariale rilevato di € 2.893.495, pari al costo degli interventi di ampliamento sostenuti e rivelatisi inadeguati.

L’operazione conferma il ruolo prioritario della Guardia di Finanza nel contrasto alle diverse forme di illegalità e agli illeciti in materia di spesa pubblica, nonché dimostra il costante impegno profuso dal Corpo nella tutela dell’ambiente al servizio della collettività.

BOLOGNA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE CONGIUNTA DI POLIZIA E CARABINIERI, SETTE ARRESTI PER GLI ASSALTI AI BANCOMAT

Bologna: fermata banda specializzata in assalti a bancomat

materiale esplodenteLa Squadra mobile di Bologna e i Carabinieri della compagnia di Bologna – Borgo Panigale- hanno fermato sette appartenenti ad una banda criminale specializzata in assalti ai bancomat.

L’indagine avviata a gennaio in seguito a un furto, in provincia di Pistoia, di un’Alfa Romeo Giulietta e di due targhe appartenenti ad altra autovettura dello stesso tipo.

Le Alfa Romeo erano le auto preferite dalla Banda per muoversi durante i colpi: i poliziotti hanno accertato che le auto venivano rubate di volta in volta e poi abbandonate al termine degli assalti.

La caratteristica del gruppo criminale, con a capo due fratelli, era di essere estremamente flessibile nel rimodulare la partecipazione dei complici ai diversi colpi, in relazione alle esigenze logistiche ed operative, nonché in conseguenza dei dissidi interni registrati tra alcuni dei suoi componenti.

Nella banda ogni componente aveva un ruolo determinato: staffetta, procurare il materiale per i colpi o il furto delle auto.

Gli elementi probatori raccolti durante le indagini in collaborazione con i Carabinieri ha reso possibile contestare la commissione di numerosi episodi di tentativi di effrazione e di assalti con materiale esplosivo ai danni degli sportelli ATM, tra cui i più recenti ai danni della Emil Banca di Monzuno (Bologna) del 3 luglio, dell’UBI Banca di Lunano (Pesaro Urbino) del 7 agosto e quello consumato ai danni della Banca di Imola di Spazzate Sassatelli (Bologna) il 22 agosto.

Durante le perquisizioni, eseguite dalla Squadra mobile nelle abitazioni dei due dei principali indagati, è stata rinvenuta e sequestrata, oltre a un’autovettura utilizzata come staffetta, numerosissimi strumenti per l’effrazione delle bocchette dei bancomat, circa tre chili di sostanze chimiche in polvere di diversa natura, utilizzate per confezionare miscele esplosive.

Tra il materiale esplodente i poliziotti hanno sequestrato anche otto strumenti artigianali chiamati “marmotte o “palette”, tra cui uno pronto per essere utilizzato e quindi carico di esplosivo neutralizzato dagli artificieri della Polizia di Stato.

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