Mese: settembre 2020

ROMA. POLIZIA DI STATO. SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILTA’.

Roadpol: al via la “Settimana europea della mobilità”

La “Settimana Europea della Mobilità” promossa da Roadpol (European Roads Policing Network), con il supporto della Commissione europea è partita per concludersi il 22 setembre 2020.

L’iniziativa inserita nella Campagna di sicurezza stradale “Safety Days” ha lo scopo di ottenere una giornata Europea a livello europeo il 16 settembre 2020, a zero vittime sulle strade.

La Campagna si pone anche l’obbiettivo di aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee in aumento. Richiamare l’attenzione degli utenti della strada sulla necessità di riallinearsi all’obiettivo europeo della riduzione del 50% del numero di vittime sulle strade, fuori target per il 2020, ma confermato per il 2030 e dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può essere in grado di ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.

In occasione dell’evento la Polizia stradale ha predisposto nel territorio nazionale servizi mirati alla riduzione delle principali cause degli incidenti: elevata velocità, mancato uso dei dispositivi di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e del casco protettivo e l’uso di telefoni cellulari alla guida (principale fonte di distrazione).

Sarà una settimana rivolta ai cittadini con attività di prevenzione e sensibilizzazione della sicurezza stradale dove tutti coloro che volessero sostenere attivamente la Campagna potranno collegarsi al sito internet www.roadpolsafetydays.eu e fare click sul tasto “pledge” (impegno); inserendo la propria email ed il proprio nome, sottoscriverà formale impegno a rispettare le regole del codice stradale nell’ottica della riduzione dell’incidentalità su tutte le strade europee.

Roadpol è una rete di cooperazione tra le Polizie stradali di diversi Paesi europei; opera sotto l’egida dell’Unione Europea e l’Italia, attualmente, ricopre la Presidenza onoraria.

L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione “operativa” tra le Polizie stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo Roadpol.

ALESSANDRIA. COMUNICATO DELLA POLIZIA LOCALE SU FATTI DI CRONACA LOCALE.

COMUNICATO STAMPA

A seguito di quanto apparso su alcuni organi di stampa e quanto pubblicato su alcuni profili Facebook riguardanti un grave fatto delittuoso accaduto alla fine del mese di luglio in questa Città, che ha visto coinvolti molti giovani ragazzi, si comunica che questa Polizia Locale, diretta dal Comandante Vicario, Alberto Bassani e dal responsabile del Nucleo di Polizia Giudiziaria Commissario, Giuseppe Ceravolo, venuta a conoscenza dell’episodio molti giorni dopo, ha provveduto a svolgere tutta la complessa attività investigativa finalizzata a risalire ai responsabili.
Tutti i partecipanti sono stati identificati e segnalati alla competente Autorità Giudiziaria.
Il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha dichiarato “esprimo un vivo compiacimento a tutta la Polizia Locale ed in modo particolare un elogio agli uffici investigativi per la professionalità, dedizione e riservatezza con la quale sono state svolte le attività di indagine che hanno portato all’identificazione di tutti i soggetti partecipanti alla rissa e il loro deferimento all’Autorità Giudiziaria per i minori.”
Allo stesso modo l’Assessore alla Polizia Locale, Monica Formaiano ha espresso “ancora una volta la Polizia Locale cittadina ha reso onore alla Città attraverso una attività di polizia giudiziaria molto complessa durata oltre un mese che ha consentito di segnalare alla magistratura un gruppo di ragazzi minorenni rei di gravi azioni delittuose. Ringrazio per l’impegno profuso e per l’attenzione ad un problema attuale e sentito dalla cittadinanza.”
I dettagli dell’operazione saranno resi noti non appena definitivamente concluse le indagini da parte del Nucleo di Polizia Giudiziaria.

FOGGIA. G.di F.- DETENUTI PERCEPIVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA.

Comando Provinciale Foggia

I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno scoperto 30 persone che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza pur non avendone diritto perché detenuti in carcere o con familiari detenuti.

La concessione del sostegno economico quale misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale è subordinata ad una serie di requisiti reddituali e patrimoniali nonché di compatibilità che i nuclei familiari devono possedere cumulativamente al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio. Tra i requisiti di compatibilità, il legislatore ha previsto, tra gli altri, la mancata sottoposizione a misure cautelari personali di chi ne fa richiesta. Se ad essere sottoposto a detenzione è invece un componente del nucleo familiare del richiedente, allora il sostegno economico è ridotto secondo parametri prefissati in norma.

Partendo da tale precetto, i Finanzieri della Compagnia di San Severo, hanno passato al setaccio la posizione di 169 persone che alla entrata in vigore del provvedimento sono stati associati presso una casa circondariale della capitanata. È così emerso che 30 detenuti hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza perché:

  • in 3 hanno presentato direttamente la domanda per ottenere il beneficio mentre erano in stato di detenzione carceraria;
  • in 12 non hanno comunicato l’intervenuta carcerazione;
  • 6 familiari di detenuti, omettendo di indicare nelle istanze per il beneficio la condizione detentiva del componente del proprio nucleo familiare, sono riusciti ad ottenere un sostegno economico senza riduzioni;
  • 8 familiari non hanno comunicato l’intervenuta carcerazione del familiare, continuando a percepire indebitamente il sussidio in forma piena;
  • 1 posizione ha riguardato l’allontanamento dalla casa familiare, su ordine dell’Autorità giudiziaria, di un componente di un nucleo familiare destinatario del sussidio.

Tra i detenuti scoperti dalla Guardia di Finanza, i cui nuclei familiari hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, figurano soggetti sottoposti a misura detentiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, evasione.

Tutte le posizioni illecite fatte emergere dai Finanzieri sono state segnalate all’INPS per la revoca e il recupero del beneficio economico nonché denunciate alla Procura della Repubblica di Foggia per l’esercizio dell’azione penale a carico di chi ha fornito dichiarazioni false e omesso informazioni dovute in sede di richiesta del Reddito di cittadinanza.

L’importo complessivo delle somme indebitamente elargite dall’INPS, e di cui si è proposto il recupero, ammonta a circa 200 mila euro.

I risultati ottenuti nello specifico settore qui riportati testimoniano l’approccio multidisciplinare e trasversale dell’attività istituzionale del Corpo e l’attenzione particolare a contrastare fenomeni, come quello portato alla luce che, attraverso l’accesso a benefici assistenziali da parte di chi non ne ha titolo, non solo generano un danno immediato per la casse pubbliche, ma drenano risorse che potrebbero essere impiegate per altre finalità ed utilità sociali a favore di coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno

SASSARI. POLIZIA DI STATO. CATTURATO DOPO 10 GIORNI DI LATITANZA JOHNNY LO ZINGARO.

Dopo 10 giorni di latitanza catturato Johnny lo zingaro

La latitanza di Johnny lo zingaro è durata 10 giorni, era evaso dal carcere di massima sicurezza di Sassari, ma questa mattina Giuseppe Mastini, noto come Johnny lo zingaro, è stato scovato e arrestato dai poliziotti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e delle Squadre mobili di Sassari e Cagliari, in collaborazione con gli agenti della Polizia penitenziaria.

Il ricercato si nascondeva in una villetta isolata in località Zuari, nelle campagne di Sassari, in una zona compresa tra la periferia della città e la zona di San Michele di Plaianu; insieme a lui è stato arrestato per favoreggiamento il proprietario dell’immobile.

La fuga dagli arresti dopo una licenza premio, che si era trasformata in una evasione per amore. Johnny lo Zingaro ha detto di essere evaso per amore, ma la sua donna era stata fermata il giorno stesso della sua fuga mentre era intenta a imbarcarsi per allontanarsi dalla Sardegna e con tutta probabilità per cercare un nascondiglio dove far nascondere l’evaso.

La carriera criminale di Johnny è iniziata molto presto, a 14 anni il primo omicidio di un tranviere romano a cui, con un complice aveva cercato di rapinare 10 mila lire e un orologio. poi una serie di rapine e l’omicidio di un poliziotto oltre ad una serie di evasioni. la carriera criminale di Johnny aveva anche ispirato la realizzazione di un film.

L’ultima 10 giorni fa dopo essersi reso irreperibile alla fine di una licenza premio.

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