Mese: settembre 2020

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. FURTO IN ESERCIZIO COMMERCIALE.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

Il personale della Sezione Volanti della Questura di Alessandria ha arrestato un cittadino di nazionalità albanese autore di un furto in un esercizio commerciale.

Un operatore di Polizia, libero dal servizio che si trovava dentro l’esercizio, notava un uomo che con fare sospetto entrava nel supermercato con una busta di plastica in mano.

L’uomo che veniva riconosciuto dall’Agente per via dei suoi molteplici precedenti di Polizia inerenti reati contro il patrimonio, poco dopo sottraeva furtivamente la merce esposta negli scaffali e la occultava nel proprio sacchetto.

Dopo aver sottratto la merce l’uomo si dirigeva verso l’uscita omettendo di effettuare il pagamento alle casse.

Il poliziotto decideva di inseguire il malfattore per le vie cittadine contattando la sala operativa della Questura per richiedere l’intervento delle pattuglie impegnate sul territorio.

I colleghi delle Volanti giunti sul posto e, nonostante i ripetuti tentativi di fuga posti in essere dal ladro, grazie ad un’azione sinergica sono riusciti a catturarlo ed accompagnarlo presso questi uffici.

Il fermato sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso di un coltello nascosto nella tasca dei pantaloni, poi sequestrato insieme alla merce rubata. L’uomo dopo l’analisi documentale risultava irregolare sul territorio nazionale.​

Per i fatti di cui sopra, S. A. veniva tratto in arresto per i reati di cui agli artt. 624, 625 e 337 c.p., nonché denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 4 L. 110/1975.

Infine, il Signor Questore della Provincia di Alessandria incaricava il Dirigente la Divisione Anticrimine della Questura di valutare l’emissione delle opportune misure di prevenzione.

Per i fatti di cui sopra, S. A. veniva tratto in arresto per i reati di cu

ALESSANDRIA.POLIZIA DI STATO. “RAIL ACTION WEEK” IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“Rail Action Week: i risultati della settimana in ambito europeo dedicata alla sicurezza ferroviaria del Compartimento Piemonte e Valle d’Aosta”

3.933 persone identificate a livello compartimentale, 71 passaggi a livello presenziati, 51 autovetture controllate. 67 controlli anche in località sensibili lungo la linea ferroviaria, come tunnel, ponti e cavalcavia.

5 le contravvenzioni elevate per attraversamento dei binari.

4 persone indagate per interruzione di pubblico servizio a bordo treno con 735 operatori impiegati nell’ultima settimana.

Questi i risultati del Compartimento Polfer Piemonte e Valle d’Aosta nella settimana “Rail Action Week”, l’iniziativa di RAILPOL, Associazione a cui aderiscono le Polizie Ferroviarie e dei Trasporti europee, dedicata alla sicurezza ferroviaria ed in particolare alla prevenzione di comportamenti scorretti o attività vietate che mettono a repentaglio l’esercizio ferroviario e la sicurezza dei trasporti. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al settore del trasporto di merci pericolose con 6 controlli effettuati ai treni garantiti negli scali merci di competenza compartimentale.

La Polfer di Torino Porta Susa ha denunciato in stato di libertà 4 ragazzi italiani residenti nel torinese per interruzione di pubblico servizio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

I giovani sono stati sorpresi a bordo treno privi dei prescritti dispositivi di protezione individuale e si sono più volte rifiutati di scendere dal convoglio, come richiesto dal Capo Treno.

ALESSANDRIA. MOSTRA FOTOGRAFICA “PLAZA DE LA DIGNITAD-FOTOGRAFIE DI UNA SOLLEVAZIONE POPOLARE”.

Alla Casa delle donne la mostra fotografica “Plaza de la dignidad – fotografie di una sollevazione popolare”

Con la terza edizione del festival MIA la Casa delle Donne riapre le porte alla città


Nel corso di MIA, la tre giorni organizzata da Non Una di Meno per promuovere e diffondere “Un altro genere di arte” e parlare alla città di diritti, antisessismo e lotta alla violenza di genere usando i linguaggi dell’arte, vivranno anche, sulla mura della Casa delle Donne, i movimenti di protesta cileni.  La mostra fotografica “Plaza de la dignidad – fotografie di una sollevazione popolare” farà parte delle iniziative del festival, nella tappa alessandrina del suo tour nazionale. 
Le fotografie del progetto, realizzato dal fotografo Luca Profenna, curato da curato da Fabiola Vara e divulgato in collaborazione con Chile Despertò Italia, saranno visibili per tutta la durata del festival e venerdì 18 settembre, a partire dalle 20.00, sarà possibile partecipare all’incontro di presentazione della mostra, alla presenza del fotografo e con collegamenti in diretta con le organizzazioni femministe in Cile. 

Plaza de la Dignidad è una piazza di Santiago de Chile, capitale del Paese latinoamericano. E’ una piazza ampia, aperta, trafficata. Era un venerdì, il 25 Ottobre 2019, quando più di un milione di persone attraversarono le strade della città, per raggiungere questa piazza, chiamata allora ancora Piazza Italia. “La marcha mas grande de Chile”, la chiamarono subito i movimenti. Cambiandone il nome, che da allora è diventata una piazza degna e resistente. Da quel giorno, in Cile, tutti i giorni, tutte le città sono scosse da cortei, presidi, assemblee.

Plaza De La Dignidad è una storia per immagini, che vuole restituire la potenza di alcune giornate di protesta, raccontando quello che sta accadendo da mesi in questo Paese. Scattate nei mesi di Gennaio e Febbraio 2020, queste fotografie narrano avvenimenti collettivi e prese di posizione, lotte nelle città di Valparaiso, Santiago, Talca e Antofagasta, uno spaccato di intrecci di vite che formano comunità di resistenza e solidarietà. Gli attivisti e le attiviste della Primera Linea, i movimenti femministi , le varie associazioni e collettivi , le lavoratrici e i lavoratori, le artiste e gli artisti. E ancora il popolo Mapuche, le studentesse e gli studenti delle università, i ragazzi e le ragazze del Sename. Tutti e tutte vanno a comporre quel grandioso movimento che spinge per un Cile più giusto, degno. Che si batte contro il patriarcato e il neoliberismo, per scomporre il sistema pensionistico AFP, per una sanità pubblica reale e accessibile a tutti e tutte, per un modello d’istruzione includente, per un cambio radicale della costituzione risalente all’epoca della dittatura di Pinochet, contro gli abusi e le violenze della polizia.
Le fotografie hanno un ruolo fondamentale nei processi rivoluzionari di ogni Paese. Rappresentano quel qualcosa di tangibile, reale nei cambiamenti. E possono spingere interesse, dibattitto, pensieri. Riescono a veicolare spesso messaggi di una forza dirompente, a spaccare le tenebre della disinformazione.
Plaza De La Dignidad è una mostra fotografica solidale, uno strumento di supporto per i movimenti cileni, che ha come obiettivo fondante quello di far conoscere da vicino i fatti che hanno portato a questa sollevazione popolare anche a longitudini apparentemente lontane.
Ogni foto, ogni immagine rappresenta la bellezza di chi, di fronte alle ingiustizie, non china la testa. Di chi sceglie di posizionarsi e di provare, assieme, a cambiare le carte sul tavolo.
E’ importante raccontare questa storia, soprattutto in vista del 25 Ottobre 2020. In questa giornata si dovrebbe tenere il Referendum indetto per rivedere, finalmente, la costituzione cilena. Questo referendum è una delle principali vittorie ottenute dai manifestanti. Le proteste, iniziate appunto nell’Ottobre 2019 dopo l’approvazione di una legge che aumentava il prezzo del biglietto della metropolitana della capitale Santiago, già molto caro se confrontato con lo stipendio medio dei lavoratori e lavoratrici cileni, avevano messo in moto un processo di sollevazioni popolari da Nord a Sud.
La violenza sistematica della polizia cilena nelle piazze, le torture e gli omicidi da parte delle forze dell’ordine, sono un qualcosa che hanno suscitato sdegno e rabbia da parte del mondo intero. Ma non basta. Non basta arrabbiarsi. Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione su questo pezzo di pianeta.

Plaza De La Dignidad prova, allora, a fare da spugna, con ottiche diverse.

Le foto che vedrete sono state scattate all’interno dei movimenti, per i movimenti. Sono anch’esse prese di posizione. Nette. Perché l’unica bussola che indica la direzione è il ribadire il concetto per cui solo il popolo aiuta il popolo. Adelante!

Per supportare il progetto e la mostra fotografica è possbile donare qui :
https://www.produzionidalbasso.com/project/mostra-fotografica-plaza-de-la-dignidad-chile-fotografie-di-una-sollevazione-popolare/

E’ stato un anno difficile, un anno in cui la crisi sanitaria – ed i conseguenti e necessari mesi di isolamento e di distanziamento fisico – ha acuito le fragilità ed alimentato le situazioni di disagio, di violenza domestica, di emergenza abitativa. In questi mesi ci siamo attivate in forma digitale e, per far sì che il distanziamento fisico non si trasformasse in distanziamento sociale, abbiamo avviato lo sportello “Non sei sola”, con cui abbiamo incontrato, supportato decine di donne e che continua ad essere attivo al nostro numero telefonico (351 5920855).

Ora, dopo un periodo estivo fatto di nuovi e importanti lavori di ristrutturazione – indispensabili dopo il forzato periodo di chiusura a causa del lockdown e i devastanti eventi atmosferici che hanno coinvolto la città nell’ultimo periodo – abbiamo deciso di riaprire la Casa, con tutte le attenzioni necessarie a garantire la sicurezza sanitaria delle persone che la attraverseranno.

Lo facciamo con MIA, un’iniziativa dedicata all’arte nelle sue diverse forme, un festival che ha accompagnato l’esperienza della Casa delle Donne fin dalla sua nascita. Sarà una tre giorni di mostre, laboratori, danza, musica e teatro per promuovere e diffondere “Un altro genere di arte” e parlare alla città di diritti, antisessismo e lotta alla violenza di genere usando i linguaggi dell’arte. Da sempre crediamo, infatti, che sia necessario un profondo cambiamento culturale affinché si rompano le relazioni di forza che regolano i rapporti sociali e si possano ridefinire i rapporti tra i generi.

Il festival, che si svolgerà il 18, 19 e 20 settembre, sarà anche occasione per tornare a far parlare il muro esterno della Casa delle Donne, la cui scritta “Le strade sicure le fanno che donne che le attraversano” è stata cancellata nei mesi scorsi da uno zelante imbianchino notturno.

Riapriamo a un mese dalla notizia della nomina della commissaria straordinaria deputata alla gestione dell’edificio che ci ospita e lo facciamo convinte che oggi – anche alla luce della nuova crisi sociale – un luogo di incontro, riflessione e iniziativa culturale e politica che abbia come perno del proprio agire il contrasto alla violenza di genere sia ancor più necessario.

Sappiamo con certezza che saranno ancora tante (come già lo sono state) le persone che avranno voglia e necessità di “restare” alla Casa delle Donne e da lì non ce ne andremo!

Noi restiamo alla Casa!

#iorestoallaCasa

Programma
VENERDI’ 18 SETTEMBRE
h 18.00 Apericena + djset Minne Vaganti
h 20.00 Presentazione della mostra “Plaza de la Dignidad” con il fotografo Luca Profenna e collegamenti con realtà femministe dal Cile
h 22.00 esibizione live di Dexa + video mapping e performance di danza “Can you hear me?” di Mirella Oliveri e Tommaso Rinaldi

SABATO 19 SETTEMBRE
h 15.00 apertura della Casa con open live painting (tele, colori e pennelli saranno a disposizione di chi vorrà lasciare un segno)
Live writing e live painting sui muri della Casa a cura di Alhoa da Roma e “Spazio” Alessandro Alemanno, membro del gruppo artistico LAC e fondatore dell’Acu Kantiere Misto aps.
h 18.00 Presentazione del libro “Postporno” con l’autrice Valentine aka Fluida Wolf e la curatrice della collana Bookblock Rachele Cinerari
h 19.00 Apericena + djset Minne Vaganti
h 21.00 Performance aerea di Luneras “Nacì libre”

DOMENICA 20 SETTEMBRE
h 15.00 apertura con open live painting
h 16.30 Laboratorio artistico per bambin@
h 19.00 Apericena + djset Minne Vaganti
h 21.00 Spettacolo teatrale “Pourparler – Un viaggio attraverso le parole” di e con Annagaia Marchioro

ESPOSIZIONI PERMANENTI
Esposizione della mostra “Plaza de la Dignidad” di Luca Profenna
Esposizione del quadro “Marielle Presente” donato alla Casa delle Donne dall’artista alessandrina Sofia D’Aversa
Camera buia “Storie di Casa”

MOSTRA FOTOGRAFICA “PLAZA DE LA DIGNIDAD”
Fotografie di una sollevazione popolare
di Luca Profenna 📸
http://www.lucaprofenna.it

“Plaza De La Dignidad – Fotografie di una sollevazione popolare”
Progetto organizzato con Chile Despertò Italia e curato da Fabiola Varas

Plaza de la Dignidad è una piazza di Santiago de Chile, capitale del Paese latinoamericano. E’ una piazza ampia, aperta, trafficata. Era un venerdì, il 25 Ottobre 2019, quando più di un milione di persone attraversarono le strade della città, per raggiungere questa piazza, chiamata allora ancora Piazza Italia. “La marcha mas grande de Chile”, la chiamarono subito i movimenti. Cambiandone il nome, che da allora è diventata una piazza degna e resistente. Da quel giorno, in Cile, tutti i giorni, tutte le città sono scosse da cortei, presidi, assemblee.

Plaza De La Dignidad è una storia per immagini, che vuole restituire la potenza di alcune giornate di protesta, raccontando quello che sta accadendo da mesi in questo Paese. Scattate nei mesi di Gennaio e Febbraio 2020, queste fotografie narrano avvenimenti collettivi e prese di posizione, lotte nelle città di Valparaiso, Santiago, Talca e Antofagasta, uno spaccato di intrecci di vite che formano comunità di resistenza e solidarietà. Gli attivisti e le attiviste della Primera Linea, i movimenti femministi , le varie associazioni e collettivi , le lavoratrici e i lavoratori, le artiste e gli artisti. E ancora il popolo Mapuche, le studentesse e gli studenti delle università, i ragazzi e le ragazze del Sename. Tutti e tutte vanno a comporre quel grandioso movimento che spinge per un Cile più giusto, degno. Che si batte contro il patriarcato e il neoliberismo, per scomporre il sistema pensionistico AFP, per una sanità pubblica reale e accessibile a tutti e tutte, per un modello d’istruzione includente, per un cambio radicale della costituzione risalente all’epoca della dittatura di Pinochet, contro gli abusi e le violenze della polizia.
Le fotografie hanno un ruolo fondamentale nei processi rivoluzionari di ogni Paese. Rappresentano quel qualcosa di tangibile, reale nei cambiamenti. E possono spingere interesse, dibattitto, pensieri. Riescono a veicolare spesso messaggi di una forza dirompente, a spaccare le tenebre della disinformazione.
Plaza De La Dignidad è una mostra fotografica solidale, uno strumento di supporto per i movimenti cileni, che ha come obiettivo fondante quello di far conoscere da vicino i fatti che hanno portato a questa sollevazione popolare anche a longitudini apparentemente lontane.
Ogni foto, ogni immagine rappresenta la bellezza di chi, di fronte alle ingiustizie, non china la testa. Di chi sceglie di posizionarsi e di provare, assieme, a cambiare le carte sul tavolo.
E’ importante raccontare questa storia, soprattutto in vista del 25 Ottobre 2020. In questa giornata si dovrebbe tenere il Referendum indetto per rivedere, finalmente, la costituzione cilena. Questo referendum è una delle principali vittorie ottenute dai manifestanti. Le proteste, iniziate appunto nell’Ottobre 2019 dopo l’approvazione di una legge che aumentava il prezzo del biglietto della metropolitana della capitale Santiago, già molto caro se confrontato con lo stipendio medio dei lavoratori e lavoratrici cileni, avevano messo in moto un processo di sollevazioni popolari da Nord a Sud.
La violenza sistematica della polizia cilena nelle piazze, le torture e gli omicidi da parte delle forze dell’ordine, sono un qualcosa che hanno suscitato sdegno e rabbia da parte del mondo intero. Ma non basta. Non basta arrabbiarsi. Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione su questo pezzo di pianeta.

Plaza De La Dignidad prova,allora,a fare da spugna,con ottiche diverse.

Le foto che vedrete sono state scattate all’interno dei movimenti, per i movimenti. Sono anche esse prese di posizione. Nette. Perché l’unica bussola che indica la direzione è il ribadire il concetto per cui solo il popolo aiuta il popolo.

Adelante!

Per supportare il progetto e la mostra fotografica potete donare qui :
https://www.produzionidalbasso.com/project/mostra-fotografica-plaza-de-la-dignidad-chile-fotografie-di-una-sollevazione-popolare/

Ogni piccola donazione, sarà di grande aiuto.

Per info scrivete a mostraplazadeladignidad@gmail.com

NOVARA. POLIZIOTTI RACCOLGONO I FONDI PER REGALARE UNA BICICLETTA A RICCARDO.

Novara: poliziotti raccolgono fondi e regalano una bici a Riccardo

poliziotti novara regalano una bici“Riccardo non si sente più solo e sa che può veramente contare nella sua vita, al di là della sua famiglia, su qualcuno che gli vuole veramente bene e glielo dimostra ogni giorno standogli vicino con i fatti”. Sono queste le parole con cui una mamma di Novara ha ringraziato i poliziotti della questura per aver regalato un sogno al figlio Riccardo.
Tutto il personale della questura infatti ha deciso di raccogliere fondi per poter acquistare una bicicletta per Riccardo, un giovane affetto da una rara patologia neuro degenerativa; la bici era stata rubata a febbraio, e Riccardo era caduto in uno stato di profondo malessere.

poliziotti novara regalano una bici
Ma non solo, i poliziotti, saputo della situazione in cui si trovava il ragazzo senza la sua amatissima bicicletta, hanno deciso di stargli vicino fino a far nascere un rapporto quotidiano.
In particolare due agenti, Fabio e Michele lo hanno incoraggiato ad avere fiducia scoprendo che il loro ruolo nella vita di Riccardo era fondamentale in termini di assistenza, sicurezza, protezione ed accettazione personale.

poliziotti novara regalano una bici
Lo hanno fatto appassionare al loro lavoro, facendogli conoscere tutte le varie attività che i poliziotti della questura svolgono quotidianamente.
La consegna della nuova bicicletta è stato solo un ultimo capitolo di un percorso che ha permesso a Riccardo “di riavere qualcosa in cui credere”, come ha detto la mamma Mariolina.
Con l’occasione i poliziotti gli hanno fatto trascorre una giornata con i ragazzi delle Volanti, quelli della Sala operativa e della Polizia scientifica per far vivere al giovane tutto quello che nei mesi precedenti Fabio e Michele gli avevano descritto con passione.

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