Mese: settembre 2020

ALESSANDRIA. LE GRIGIE SI DIFENDONO CON LE UNGHIE E CON I DENTI, IL PINEROLO FALLISCE DAVANTI ALLA PORTA.

Le grigie alla prima mostrano carattere, il Pinerolo spreca le occasioni.

(Foto Andrea Amato – PhotoAgency)

Il primo round della coppa Italia di Serie C finisce a reti bianche per Alessandria e Pinerolo. Una gara combattuta e incerta fino alla fine. Prevalenza di possesso palla per le ospiti ma grande carattere e qualità difensiva per le grigie che alla prima mostrano un cambio totale di rotta rispetto all’anno passato e di lotta fino alla fine.

La gara mette in evidenza per entrambe il grande dispendio di energie per la preparazione atletica, iniziata tre settimane fa e ancora da concludersi, le pinerolesi hanno più gamba rispetto alle alessandrine, che rispondono con fisico e mentalità fredda. Nonostante qualche errore evitabile.

Il rischio più grande per le padrone di casa è nei minuti finali del secondo tempo, Guelivetri a porta libera sbaglia spedendo il pallone sui piedi del difensore che allontana. Momento di preoccupazione ad azione finita per il portiere Alice Fara che in uscita non prende il pallone, calciato poi dalla 10 di Pinerolo, ma impatta sull’attaccante. Entrambe rimangono a terra per qualche secondo per poi rialzarsi senza conseguenze.

Al termine della partita nessun gol sul tabellino, un punto a testa e ottima prestazione da parte di entrambe le squadre. Domenica si torna in campo per il secondo turno di coppa, l’Acf Alessandria è chiamata a cercare i tre punti in casa dell’Ivrea e il Pinerolo sfida il Torino, gara che potrà rispecchiare l’andamento del campionato, prossimo alla partenza.

TREVISO. POLIZIA DI STATO. PROFILO FAKE: DENUNCIATO 23 ENNE PER LE VIGLIACCHE OFFESE CONTRO “WILLY”, UCCISO A COLLEFERRO.

Omicidio Willy: denunciato 23 enne per offese sui social

profilo fake willy monteira

La vigliaccheria non conosce limiti e un 23 enne di Treviso pensava di farla franca nascondendosi dietro un profilo fake, che subito dopo l’assassinio del giovane Willy Monteiro Duarte a Colleferro, aveva esultato sui social con frasi che avevano sconcertato l’opinione pubblica tanto da provocare diverse segnalazioni di protesta da parte di cittadini indignati.

Uno studente universitario, esperto di informatica, aveva “postato” frasi inneggianti il suo odio razziale tanto da definire “eroi” gli assassini di Willy.

Lo studente, nonostante nascondesse la sua identità dietro un profilo fake, è stato rintracciato, utilizzando le moderne  tecniche di analisi informatica e di ricostruzione del traffico telematico, dai poliziotti della Polizia postale di Roma e Latina con la collaborazione dei colleghi specialisti di Firenze e Venezia, presso un albergo del capoluogo toscano.

Il giovane, dopo aver creato un personaggio virtuale, si connetteva ai social network attraverso provider esteri, utilizzando tecniche di anonimizzazione in grado di mascherare le tracce informatiche della navigazione, convinto che sarebbe stato impossibile rintracciarlo.

Un ringraziamento alla Polizia Postale per l’intervento risoluto e deciso contro chi istiga alla violenza e all’odio razziale.

ROMA. POLIZIA DI STATO. ROAD TO ROME.

Road to Rome: disabilità ed inclusione correndo in bici

road to rome

La storia di Bernardo Bernardini si potrebbe raccontare con i numeri: a 19 anni un incidente aereo distrugge 3 vertebre della sua schiena e la sua voglia di diventare pilota militare. Dopo 15 anni di operazioni e fisioterapia Bernardo ora fa sport: triathlon; non una ma 3 discipline nuoto, corsa e bici.

A 34 anni ha deciso che il suo messaggio di speranza e di vittoria sulle difficoltà che la vita mette davanti ad ognuno di noi doveva trasformarsi in un viaggio, “Road to Rome”.

Sono 6 tappe e 700 chilometri percorsi in bici per raccogliere fondi per i progetti di inclusione che questo ragazzo porta avanti nella sua Treviso ed in Italia. 

road roma

Oggi la tappa conclusiva che lo porterà a Roma, nella chiesa di San Pietro in Vincoli, dove è custodito il Mosè scolpito da Michelangelo, simbolo di reazione di fronte alla sconfitta e allo sconforto.

Non potevano mancare le nostre staffette che con le loro luci blu hanno illuminato questo bellissimo percorso di fiducia, speranza e incrollabile coraggio.

Per saperne di più sulla storia di Bernardo

http://www.finalmentecorro.com/

ROMA. POLIZIA DI STATO. GOLDEN GALA 2020: CRIPPA DA RECORD.

Golden Gala 2020: Crippa da record sui 3.000, Bogliolo d’argento sui 100 ostacoli

Crippa - BoglioloAl Golden Gala “Pietro Mennea”, valido come tappa italiana della Wanda Diamond League, svolto ieri sera a Roma in uno stadio Olimpico desolatamente vuoto,  c’erano anche alcuni rappresentanti delle Fiamme oro, che hanno ben figurato nel confronto con i grandi nomi internazionali in gara.

Il mezzofondista delle Fiamme oro Yeman Crippa ha compiuto l’impresa nei 3.000 metri fermando il cronometro sul tempo di 7’38″27, nuovo record italiano sulla distanza.

Crippa al Golden GalaIn questo modo il portacolori del Gruppo sportivo della Polizia di Stato ha realizzato il suo personalissimo tris di primati nazionali, dopo aver conquistato quello sui 5.000 nel meeting di Ostrawa della settimana scorsa, e quello dei 10.000 a Doha nella finale dei mondiali 2019. L’ultimo a collezionare tutti e tre i record in contemporanea sulle tre distanze più lunghe del mezzofondo fu Alberto Cova nel lontano 1977.

Yeman ha chiuso la gara al quarto posto, dimostrando grande acume tattico e chiarezza di obiettivi; l’atleta cremisi ha infatti controllato la gara, piazzandosi a ridosso dei battistrada, gestendo perfettamente le sue risorse energetiche, dosandole in funzione del suo obiettivo: “Non lo avevo annunciato perché volevo star tranquillo senza mettermi pressioni addosso – ha detto Crippa subito dopo aver festeggiato il primato – però il mio obiettivo era venire a fare una bella gara e fare del tutto per centrare il record. All’ultimo giro ho pensato di non farcela, invece poi sono riuscito a trovare le forze per ottenere il record. Se ci fosse stato il pubblico avrei fatto qualcosa di meno, ma sono sicuro che stavano tifando da casa e questo mi è bastato per fare la gara al massimo”.

Luminosa BoglioloPoi il campione delle Fiamme oro ha commentato il momento straordinario che sta vivendo in questo periodo: “Sto facendo una bella stagione nonostante tutto, sono contentissimo per come sto gareggiando. A parte i record, vedo che sto cambiando come atleta e mi sto avvicinando sempre più agli obiettivi futuri. In cosa sono cambiato? Carattere, tenacia, maggiore consapevolezza delle mie forze, non mi faccio impaurire e provo a fare sempre la mia gara”.

Ottima prova anche per l’ostacolista cremisi Luminosa Bogliolo che si è piazzata seconda nei 100 metri ostacoli, chiudendo la gara con il tempo di 12”83, sesto miglior tempo della sua carriera, a una manciata di centesimi dall’olandese Visser (12”72) e a soli 7 centesimi dal record italiano, che ormai è sempre più alla sua portata.

Marcel Jacobs“Sono abbastanza soddisfatta di questa gara – è stato il commento di Luminosa – ci tenevo tanto a fare una grande prestazione in casa, non è andata esattamente come speravo ma comunque, ripeto, sono soddisfatta”.

Buona la gara del velocista cremisi Marcel Jacobs, che si è espresso sui suoi livelli ed ha concluso i 100 metri in 10”11, a pochi centesimi dal suo personale di 10”03.

Sergio Foffo

BOLOGNA. POLIZIA DI STATO. SCOPERTA GANG DI RAGAZZI PACHISTANI.

Gang di ragazzi pachistani scoperta a Bologna

sequestro

La polizia bolognese indagando su due episodi di violenza avvenuti nel 2019 a Bologna ha scoperto l’esistenza di un gruppo criminale composto da pachistani, alcuni dei quali minorenni.

Le indagini, sull’accoltellamento di un diciannovenne di origine rumena avvenuto ad agosto 2019 nel centro di Bologna e sull’aggressione a tre giovani pachistani avvenuti a dicembre nella periferia della città, hanno portato ad indagare 11 persone per i reati di lesioni aggravate, rapina e possesso ingiustificato di armi.

gangL’attività investigativa è stata svolta sia con metodi tradizionali, ma soprattutto controllando le piattaforme social che ha permesso di individuare i responsabili delle violenze: identificati analizzando un video pubblicato su TikTok.

Nelle immagini si vedevano alcuni degli indagati esultanti in auto con la scritta sovrimpressa “Ak-47-gang” “Italy-bologna”.

L’indicazione “AK47” che corrisponde alla sigla di un fucile automatico, è stata determinante per arrivare ai profili di tutti coloro che facevano parte del gruppo.

Le foto acquisite dalle varie identità virtuali sono risultate compatibili con i caratteri fisionomici delle descrizioni fatte dai testimoni e dalle vittime. Alcuni di essi si erano fatti tatuare sull’avambraccio proprio il fucile automatico AK 47.

Durante le perquisizioni domiciliari i poliziotti hanno sequestrato una pistola giocattolo, un tirapugni, un coltello e diversi cellulari dai quali gli agenti hanno rilevato elementi d’interesse per lo sviluppo delle indagini.

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