Mese: luglio 2020

CATANIA. GARE CLANDESTINE CON AUTO, 4 INDAGATI.

Organizzavano corse clandestine con auto private sull’autostrada che da Catania porta a Palermo.
Quattro persone sono state identificate e indagate a seguito di un’indagine degli uomini del Compartimento polizia Stradale di Catania che, questa mattina, hanno eseguito le perquisizioni domiciliari e il sequestro di due Bmw di grossa cilindrata utilizzate per la gara.

Gli indagati sono responsabili di comportamenti di estrema gravità, che hanno dato origine ad una vera e propria “appropriazione” di infrastrutture pubbliche per finalità illecite, mettendo in grave pericolo l’incolumità di ignari utenti dell’autostrada.

Le indagini, supportate da appostamenti, pedinamenti e attività di osservazione hanno permesso agli investigatori di individuare i luoghi in cui avveniva il raduno per pianificare le gare; l’appuntamento avveniva negli spazi antistanti la piscina comunale di Catania “Nesima” e davanti un centro commerciale della città.

Le competizioni illegali avvenivano soprattutto nelle notti a cavallo tra il venerdì e il sabato, dove numerosi automobilisti improvvisavano, con i propri veicoli, prove di esibizionismo e abilità nella guida attraverso il compimento di manovre pericolose (brusche accelerate, repentine frenate, sgommate).

Guidare di notte: consigli per viaggiare in auto in sicurezza con il buio

La notte dell’11 luglio scorso, dopo aver pianificato le modalità di svolgimento della competizione clandestina, una parte dei partecipanti si recava nel tratto iniziale dell’autostrada A/19 Catania-Palermo, parcheggiando le proprie autovetture lungo la corsia di emergenza e fino allo svincolo della tangenziale, dove veniva fissato il traguardo del “percorso di gara”.

Davanti a diversi spettatori, fermi con le loro auto sulla corsia di emergenza e rampe di accesso all’autostrada, due Bmw di grossa cilindrata si posizionavano appaiate sulla carreggiata autostradale, punto di partenza del percorso di gara, in parallelo una nella corsia di marcia e l’altra nella corsia di sorpasso, stazionando in tale posizione per diversi secondi in attesa del segnale di inizio competizione.

I conducenti delle due Bmw, senza tener minimamente conto dei rischi derivanti dal comportamento irresponsabili e criminale terminavano la competizione davanti agli spettatori, fermi in piedi al traguardo, ad una velocità stimata di oltre 260 chilometri orari.

La gara veniva interamente videoregistrata dalle telecamere appositamente fatte installare dagli investigatori, che riprendevano tutte le fasi della competizione clandestina, riuscivano così ad individuare le targhe delle auto utilizzate sia dai corridori che dal pubblico.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. RAVE PARTY IN PROVINCIA

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“26 luglio – Rave party in provincia”

La notte del 26 luglio, in località Corea di Isola Sant’Antonio (AL), in un’area aperta, distante dal centro abitato e non recintata, confinante tra questa provincia e quella di Pavia, circa 500 giovani hanno dato vita a un Rave Party.

La zona fluviale di Morano sul Po che era già stata scelta come area di Rave Party negli anni scorsi è stata monitorata costantemente dal Gruppo di Lavoro appositamente predisposto come da CPOSP in Prefettura. La mattina del 26 luglio era stata segnalata la rottura del lucchetto che impediva l’accesso all’area e prontamente sostituito.

La località Corea che non era mai stata segnalata in precedenza e utilizzata come possibile teatro di Rave Party era stata tempestivamente circoscritta da apposito servizio di O.P., attuato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, con la collaborazione dei Guardia Parco Locali.

Sono stati subito attivati i servizi di monitoraggio e controllo degli avventori che hanno permesso di identificare 95 persone, di cui una cinquantina con precedenti specifici ed al controllo di 50 veicoli.

L’attività di mediazione del Funzionario dirigente del servizio di O.P., Commissario della Polizia di Stato Dr. Roberto Cuccu, come da direttive a suo tempo emanate dal SIg. Capo della Polizia, ha consentito di evitare che il Rave Party proseguisse per tutta la domenica e oltre.

Nel pomeriggio la manifestazione è stata interrotta e i manifestanti si sono allontanati sotto il controllo del Servizio di O.P..

Nei confronti dei soggetti si procederà alla contestazione della sanzioni previste dall’attuale normativa anti Covid-19.

Gli stessi verranno denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di terreni ed edifici.

Il Questore della Provincia di Alessandria valuterà, inoltre, l’emissione nei loro confronti, della misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. AUTOMOBILISTA PERCORRE LO SVINCOLO DELLA A/26-A/10 IN RETROMARCIA.

Questura di Alessandria

Comunicato stampa

CONDUCENTE RUMENO PERCORRE LO SVINCOLO DELL’A/26-A/10 IN RETROMARCIA. FERMATO IN TEMPO DALLA POLSTRADA DI OVADA.

Una volante della Polstrada di Ovada in servizio sulla autostrada A26 è stata allertata intorno alle 11.00 del 21.07.2020 dal Centro Operativo Autostradale della Polizia Stradale di Genova perché nei pressi dello svincolo d’immissione A/26 sud dell’autostrada dei trafori A/26 – A/10 ovest, territorio del Comune di Genova, era stata segnalata un’autovettura che effettuava manovra di retromarcia sullo svincolo autostradale, manovra vietata dal codice della strada ed attuata in condizioni di elevata pericolosità, perché il tratto in questione è uno svincolo privo di corsia d’emergenza a visibilità preclusa.

L’intervento degli operatori, già posizionati in precedenza per controlli di polizia nei pressi dello svincolo, è stato immediato. La tratta autostradale era già gravata da traffico congestionato, e la prontezza degli operatori ha consentito di evitare conseguenze pericolose per gli automobilisti in transito, in special modo camionisti, che si vedevano costretti a deviare bruscamente la propria corsa al fine di schivare l’autovettura impegnata nella retromarcia.

Il conducente, di nazionalità rumena, ma residente in spagna, per compiere la sconsiderata manovra si avvaleva anche della propria compagna, passeggera del veicolo che percorreva a piedi la carreggiata in contromano per segnalare la retromarcia.

Fermato in tempo dalla pattuglia della Sottosezione Polstrada di Ovada, il conducente è stato sanzionato ai sensi dell’art. 176 1 lett. b -20 cds con il pagamento di euro 431 e la decurtazione di punti 10 sulla patente di guida.

Alessandria lì, 27 luglio 2020

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. RICERCATO RINTRACCIATO ARQUATA SCRIVIA

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

NOVI LIGURE DESTINATARIO DI UN ORDINE DI CARCERAZIONE RINTRACCIATO DALLA POLIZIA DI STATO

Sulla tratta ferroviaria Torino – Genova gli Agenti del Posto Polfer di Novi Ligure hanno rintracciato, alla Stazione di Arquata Scrivia, un quarantaseienne italiano destinatario di un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Alessandria nel mese di febbraio 2020.

L’uomo, al fine di effettuare controlli più approfonditi è stato accompagnato presso gli Uffici di Polizia del Posto Polfer di Novi Ligure dove, sottoposto ad accertamenti di rito, è risultato destinatario dell’ordine di carcerazione per furto aggravato e recidiva.

Pena residua da scontare: 1 anno e una multa di 350 euro.

Associato presso la Casa Circondariale di Alessandria è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Alessandria, 28 Luglio 2020

FIRENZE. BENEFICIAVANO DEL REDDITO DI CITTADINANZA MA ERANO CONDANNATI PER MAFIA O ALTRI GRAVI REATI.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, nel corso delle attività di monitoraggio hanno esaminato le posizioni economiche dei soggetti condannati o sottoposti a misure cautelari per delitti di elevato impatto sociale, fra i quali quelli relativi al crimine organizzato di stampo mafioso, al traffico di sostanze stupefacenti, rapina e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Gli accertamenti eseguiti dal Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle fiorentine durante la fase di lockdown emergenziale sono stati finalizzati a riscontrare i requisiti per ottenere il beneficio reddituale da parte dei soggetti a vario titolo condannati, identificando contestualmente anche le fonti di sostentamento economico.

L’elaborazione dei dati, effettuata anche attraverso gli applicativi in uso al Corpo, ha portato all’individuazione di numerosi soggetti che, omettendo di indicare nelle domande di richiesta del Reddito di Cittadinanza la condanna per gravi delitti, per cui è inibito l’accesso alla misura di sostegno economico, hanno indebitamente percepito il beneficio assistenziale.

All’esito delle investigazioni sono stati segnalati 52 soggetti all’INPS, tra richiedenti il beneficio e loro familiari, che presentavano una connessione con il territorio, nei confronti dei quali saranno avviate le procedure di recupero delle somme percepite.

L’attività investigativa si inserisce in una più ampia strategia istituzionale messa in campo dalla Guardia di Finanza, finalizzata a contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale e l’illecita percezione delle risorse pubbliche destinate alle persone e alle famiglie in difficoltà.

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