Mese: luglio 2020

TORINO. G:di F.- TRUFFA MILIONARIA A UN IMPRENDITORE ALBERGHIERO.

Torino, 2 luglio 2020

Sventata truffa milionaria ai danni di un imprenditore alberghiero

Comando Provinciale Torino

“…Il magnate russo è interessato ai tuoi alberghi… un affare per milioni di euro …”, ma in realtà è una truffa.

La Guardia di Finanza di Torino denuncia due pluripregiudicati e sventa una truffa milionaria.

In alta Val di Susa un imprenditore del settore alberghiero viene contattato da due sedicenti intermediari immobiliari.

I due uomini si presentano a nome e per conto di un industriale russo interessato all’acquisto di un residence in Valle, ma non solo, gli intermediari allargano l’offerta ad appartamenti e dependance. La proposta è allettante, si parla di milioni di euro da chiudere tutto in pochi giorni.

I contatti si succedono e la trattativa sembra andare avanti anche se qualcosa in quelle lunghe telefonate, finalizzate ad un primo accordo, all’imprenditore non torna.

Quel qualcosa che non va lo scoprono subito i Finanzieri della Compagnia di Susa chiamati ad approfondire la vicenda, che, dopo una breve indagine, capiscono che non esiste nessuna trattativa ma, soprattutto, nessun magnate russo interessato agli hotel.

Alla richiesta dei due “mediatori” di un primo incontro per fissare il sopralluogo delle location da acquistare l’imprenditore accetta. L’appuntamento in un bar del centro di Torino dove, però si presentano anche i Finanzieri di Susa che assistono all’incontro.

I due faccendieri, eleganti e dai modi gentili, vengono fermati all’uscita del locale. Con il mondo del mercato immobiliare non hanno nulla a che fare, o meglio, hanno a che fare a modo loro.

La lunga sfilza di precedenti penali a loro carico vanno dalla truffa alla detenzione di armi, dalla rapina ai furti nelle abitazioni.

Gli inquirenti hanno appurato l’inesistenza di un qualsiasi acquirente e di una qualsivoglia trattativa mentre è risultato tutto falso ed architettato dai due uomini i cui motivi sono ora al vaglio dei Finanzieri che stanno approfondendo la vicenda.

I due, entrambi trentenni e residenti in un campo Rom della periferia torinese, sono stati denunciati per truffa.

La Guardia di Finanza di Torino raccomanda ai cittadini di porre la massima attenzione al verificarsi di analoghe situazioni ed invita a contattare il numero di pubblica utilità “117”, in qualunque caso si abbia il sospetto di essere vittima di un raggiro.

CAMPOBASSO. G.di F.- SCOPERTA PIANTAGIONE CON 3.900 PIANTINE DI MARIJUANA.

Comando Provinciale Campobasso

L’attività della Guardia di Finanza continua per assicurare un costante controllo economico del territorio, particolarmente intensificato per la stagione estiva che sta attraendo lungo il litorale costiero un notevole afflusso di turisti.

L’attività risulta fondamentale per l’integrazione del dispositivo di contrasto che le Fiamme Gialle stanno attuando, attraverso ricognizioni aeree svolte dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara e perlustrazione delle aree del basso Molise da parte delle pattuglie, della Compagnia di Termoli.

Un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pescara ha localizzato una vasta area di terreno, in agro di Campomarino, che nascondeva, tra una folta vegetazione, la presenza di migliaia di piante di marijuana di varie dimensioni, organizzate in cicli di crescita e produzione progressive.

L’avvistamento è stato segnalato ai finanzieri della Compagnia di Termoli, che, distrincandosi tra la fitta boscaglia – strategica per rendere la zona ben celata e soprattutto di difficile accesso – hanno raggiunto la piantagione constatando la perfetta organizzazione della coltivazione in cui era stato realizzato un complesso sistema automatico di irrigazione “goccia a goccia”, completato dalla presenza di fertilizzante e svariati attrezzi da lavoro utilizzati per la coltivazione.

Sotto lo stretto coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino, la Guardia di Finanza procedeva alla estirpazione di oltre 3.900 piante pronte per la raccolta delle infiorescenza, che qualora fossero state immesse sul mercato avrebbe assicurato guadagni illeciti fino a quasi quattro milioni di euro.

L’operazione condotta in sinergia,congiuntamente dalle Fiamme Gialle abruzzesi e molisane, tra le componente territoriale e aeronavale,che rientra in un più ampio dispositivo di “analisi dei rischi locali” costantemente aggiornato.

Il continuo monitoraggio del territorio è stato assicurato grazie alla dinamicità e versatilità dell’impiego del mezzo aereo, i cui apparati di ricerca e scoperta, stanno consentendo di svolgere le missioni coerenti con le esigenze operative del Corpo.

L’operazione di servizio evidenza il costante impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla produzione illecita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, che rappresenta ancora una delle principali fonti di arricchimento delle organizzazioni criminali che come ha dimostrato l’operazione “Piazza Pulita”, condotta nel maggio scorso dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Campobasso,vengono poi impiegati per inquinare l’economia sana e le attività imprenditoriali oneste della Regione.

Questa è una delle linee strategiche verso la quale si orienteranno le Fiamme Gialle molisane come sottolineato dal Generale Salvatore Refolo, di recente insediatosi quale Comandante Regionale Molise della Guardia di Finanza.

GENOVA. G.di F.- CONSEGNATI 121.230 INDUMENTI PROTETTIVI ALL’OSPEDALE SAN MARTINO.

Comando Provinciale Genova

Nei giorni scorsi i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) Ufficio delle Dogane di Genova 1 – in qualità di soggetto attuatore delle Ordinanze Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria – in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza di Genova, hanno proceduto alla consegna di 121.230 camici, tute e altri indumenti protettivi monouso alla Protezione Civile della Liguria.

I controlli effettuati alla frontiera hanno consentito di intercettare due partite di merce, costituite da oltre n. 270.000 pezzi di dispositivi di protezione individuale destinati alla lotta contro il Covid-19, dichiarate per l’importazione dalla Tunisia con la procedura dello svincolo diretto. Gli accertamenti doganali hanno consentito di appurare che, in realtà, parte della merce era destinata ad essere rivenduta a soggetti esteri, non compresi quindi nelle ordinanze emergenziali. Sentito il Commissario Straordinario, è stata, quindi, disposta la requisizione della merce non conforme e la consegna della stessa alla Protezione Civile che provvederà alla successiva distribuzione alle strutture sanitarie locali.

L’attività di vigilanza alle frontiere da parte degli Uffici doganali e della Guardia di Finanza contribuisce in questo momento particolarmente delicato a fronteggiare le necessità di approvvigionamento delle strutture sanitarie, fornendo un valido contributo al reperimento di dispositivi di protezione utili alla collettività.

SALERNO. G.di F.- “NULLATENENTE” CON BENI PER OLTRE 4 MILIONI DI EURO, SEQUESTRATI DALLA G.di F.

Comando Provinciale Salerno

La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della locale Procura della Repubblica, ha sequestrato preventivamente 4 milioni di euro a un imprenditore battipagliese, per i reati di omessa e/o infedele presentazione delle dichiarazioni dei redditi ed ai fini dell’I.V.A..

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Salerno dopo una verifica fiscale eseguita dai Finanzieri della Tenenza di Battipaglia nei confronti di una società operante nel settore tessile che, negli anni dal 2014 al 2018, ha sottratto a tassazione una base imponibile di circa 10 milioni di euro.

Le attività investigative hanno permesso di rilevare che il vero artefice della frode fiscale era un imprenditore battipagliese che amministrava di fatto la società, pur senza ricoprire ufficialmente alcun incarico, tanto che al Fisco risultava essere un cittadino “nullatenente”.

L’esame della documentazione acquisita durante l’ispezione e l’incrocio delle banche dati in uso alle Fiamme Gialle hanno portato a sviluppare ulteriormente il controllo fiscale, ricostruendo tutti gli interessi economici ed il reale profilo finanziario dell’imprenditore che, avvalendosi di diversi “prestanome”, gestiva – senza figurare in alcun modo – un patrimonio immobiliare complessivamente costituito da due ville, undici appartamenti, tre locali commerciali e dalla proprietà di ben 13 società commerciali.

Nel corso delle perquisizioni le Fiamme Gialle hanno accertato che l’indagato è nei fatti il titolare anche di una nota galleria d’arte di Battipaglia, senza ricoprire – neppure in questo caso – alcun ruolo nella compagine societaria.

Per garantire il pagamento del debito maturato nei confronti dell’Erario, quantificato in più di cinque milioni di euro dopo l’intervento della Guardia di Finanza, sono stati così sottoposti a sequestro beni per un valore di circa 4 milioni di euro, costituiti dal patrimonio immobiliare e societario, dalle disponibilità finanziarie e da tre autoveicoli.

ALESSANDRIA. COVID-18: LE ATTIVITA’ DEGLI ALPINI DURANTE IL LOCKDOWN

Purtroppo la pandemia che ha sconvolto le nostre vite ha inevitabilmente modificato anche l’attività degli Alpini.

Ho scritto modificato perché gli Alpini non si sono mai fermati, hanno adattato la loro vita associativa alle esigenze del momento.

Non è stato possibile, in questo 2020, svolgere le manifestazioni e celebrazioni istituzionali (è stata rinviata all’autunno anche l’Adunata Nazionale di Rimini) ma gli iscritti all’ANA hanno continuato ad operare a vari titoli.

Sicuramente è noto a molti l’Ospedale da Campo allestito a tempo di record a Bergamo proprio dalla Protezione Civile e dalla Sanità dell’Associazione Nazionale Alpini nel quale hanno lavorato, per una settimana, anche 5 volontari della Sezione di Alessandria ma anche i Gruppi hanno molte volte collaborato a livello locale con i Comuni e le altre Associazioni.

Gli Alpini ed Amici della Sezione di Alessandria hanno collaborato con i Comuni nella distribuzione delle mascherine e nel servizio di consegna a domicilio della spesa o dei medicinali, nella regolamentazione degli accessi negli uffici pubblici e postali e nei mercati all’aperto. A Tortona, il locale gruppo ha anche partecipato all’allestimento della tenda pre triage all’esterno dell’Ospedale.

Il Nucleo di Protezione Civile dell’ANA Alessandria durante l’emergenza COVID ha totalizzato più di 2000 ore di lavoro distribuite su tutto il territorio nazionale ma soprattutto in quello locale; ultima ma non per importanza la collaborazione con il Comune di Alessandria per la regolamentazione accessi al mercato di Piazza Garibaldi del lunedì, giovedì e sabato.

All’inizio dell’emergenza è stato aperta una raccolta fondi a favore degli Ospedali del territorio e, in maniera del tutto spontanea da parte degli Alpini e degli Amici , ad oggi si è raggiunta la cifra di quasi 20.000 €. Alla richiesta di aiuto da parte del consorzio dei produttori della Fontina Valdaostana, in crisi di vendite per la situazione, i Gruppi della Sezione di Alessandria sono arrivati alla cifra record di acquisto di circa 15.000 pezzi di fontina da 250 grammi l’uno. Naturalmente tutte queste attività, che in molti casi sono state da organizzare senza avere precedenti, sono state possibili grazie allo spirito che ha animato i Capigruppo e gli iscritti che oltretutto, vista l’età media alta dell’Associazione Alpini, sono anche “categoria a rischio”. Il tutto è stato coordinato dal Presidente Bruno Dalchecco, affiancato dal Segretario Giorgio Barletta che pur da casa puntualmente ha ricevuto la posta e sbrigato le pratiche necessarie, e dal Coordinatore del Nucleo di Protezione Civile Sezionale Luca Perdoni che ha partecipato anche al turno di lavoro a Bergamo. Il Presidente Bruno Dalchecco: “Pur in un momento così difficile per tutti gli Alpini e gli Amici della Sezione di Alessandria hanno sempre risposto presente ad ogni richiesta e hanno dimostrato, sia nella raccolta fondi a favore degli Ospedali della Provincia che nell’acquisto della Fontina Solidale quanto sia radicato lo spirito alpino e quanto la città di Alessandria meriti, in un futuro abbastanza vicino, la tanto agognata Adunata Nazionale”. In una frase possiamo dire che gli Alpini non si sono mai fermati ma hanno messo in campo tutto lo spirito che da 101 anni anima l’Associazione Nazionale Alpini.

Daniele Bertin