Mese: luglio 2020

TORINO. DOMENICO RAVETTI ALLA VICE-PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE AUTONOMIA-FEDERALISMO -ENTI LOCALI.

Ravetti (Pd) : “La vice Presidenza della Commissione per essere al fianco degli amministratori locali e per una seria autonomia del Piemonte.”


Ringrazio i colleghi per avermi eletto alla vice Presidenza della VII Commissione Autonomia, Federalismo e Enti Locali. Questo incarico – dichiara Ravetti – mi permetterà di essere ancora più vicino agli amministratori locali e, attraverso loro, alle esigenze dei cittadini. Voglio dire da subito che, per quanto di mia competenza, sarò alla ricerca di un costante confronto con il Governo nazionale per ottenere l’autonomia del Piemonte su specifiche materie; un’autonomia che non leda i principi della solidarietà e della coesione nazionale.

FIRENZE. POLIZIA DI STATO. DENUNCIATI PER IL TRASPORTO DI 20 KG DI ORO DI PROVENIENZA SOSPETTA.

Stradale: trasportavano 20 chili di oro, 2 denunciati

lingotti d'oro sequestratiTrasportavano 20 chili d’oro in lingotti di provenienza sospetta, questo è il motivo che ha portato i poliziotti della Stradale di Firenze nord a denunciare due cittadini tedeschi di origine turca per ricettazione e riciclaggio. Il valore del materiale sequestrato è di circa un milione e mezzo di euro.

Gli agenti, durante un controllo sull’autostrada A1, hanno scoperto un vero e proprio tesoro nascosto in una station wagon con targa tedesca. Oltre ai 20 chilogrammi di oro in lingotti, i poliziotti hanno trovato nell’autovettura anche mille euro in contanti e altri minerali per la raffinazione (circa due chilogrammi tra rodio e rutenio, dal valore economico elevatissimo).

I due uomini hanno attirato l’attenzione degli agenti vicino al casello di Firenze Impruneta, poiché a bordo della autovettura sulla quale viaggiavano, hanno rallentato l’andatura alla vista della pattuglia della Polizia stradale. Alle domande i due uomini hanno risposto in maniera confusa e contraddittoria e non solo per le difficoltà dovute alla lingua: hanno detto agli agenti di essere in vacanza, ma in macchina avevano una sola valigia nell’abitacolo, mentre il bagagliaio era apparentemente vuoto. Gli agenti della Polstrada hanno deciso di approfondire il controllo e nel bagagliaio, al posto della ruota di scorta, hanno trovato una sacca nera molto pesante. Qui erano nascosti cinque lingotti senza alcuna dicitura o marchiatura mentre in una busta di cartone, dentro anonimi contenitori di plastica, sono stati rinvenuti cristalli di rodio e rutenio, due cristalli usati nell’alta oreficeria.

MASSA CARRARA. POLIZIA DI STATO.TRUFFE E FURTI AI BANCOMAT.

Massa Carrara: identificati gli autori di truffe e furti al bancomat

La tecnica è sempre la stessa: mentre uno dei due distrae la vittima nel momento in cui sta per prelevare il denaro al bancomat, il complice con un’azione rapida afferra il denaro direttamente dallo sportello erogatore facendo credere alla vittima che si tratta di un malfunzionamento dello stesso.

Due cittadini francesi residenti a Marsiglia, “professionisti” nel campo delle truffe e dei furti, sono stati individuati dai poliziotti di Massa Carrara e arrestati in Francia in cooperazione con la Police Nationale.
Gli investigatori per giungere alla sicura identificazione dei truffatori, oltre alla testimonianza della vittima, hanno acquisito e poi analizzato le registrazioni delle telecamere della videosorveglianza cittadina e,

attraverso le immagini, li hanno “pedinati” riuscendo così a seguirne le tracce fino a ricostruire tutto il percorso effettuato per lasciare la città.

Nel caso della signora di Carrara sono riusciti a sottrarle oltre 600 euro.
I due malviventi arrestati con un mandato di arresto europeo emesso dall’Italia sono attualmente detenuti in Francia e sono in attesa di estradizione.

ROMA. POLIZIA DI STATO. I NUMERI DEL PRIMO SEMESTRE DELLA VIOLENZA DI GENERE.

Violenza di genere: i numeri del primo semestre

violenza di genereL’andamento dei reati riconducibili alla violenza di genere nel primo semestre del 2020 in cui sono ricompresi anche i mesi di “confinamento” dovuto al Covid-19 sono diminuiti.

La Direzione centrale della Polizia criminale, diretta dal vice capo della Polizia Vittorio Rizzi, si occupa anche dell’analisi dei dati sui fenomeni criminali, per elaborare le strategie di prevenzione e contrasto alla criminalità comune e organizzata.

Il confronto dei dati raccolti su tutto il territorio nazionale, mettendo in relazione il primo semestre 2019 con quello del 2020, ha fatto emergere che gli atti persecutori contro le donne sono diminuiti complessivamente, in particolare nel periodo del lockdown.

Stesso andamento hanno avuto i maltrattamenti da parte di familiari e conviventi nei riguardi delle persone di sesso femminile.

Le violenze sessuali, invece, dopo il periodo di confinamento, sono aumentate a maggio e a giugno, restando sempre al di sotto dei dati registrati a gennaio e febbraio 2020.

Anche i reati di minaccia, lesione personale e percosse in ambito familiare hanno fatto registrare un calo rispetto ai dati del 2019.

In diminuzione anche gli omicidi: quelli volontari hanno avuto un calo del 19 per cento rispetto a quelli dell’anno scorso (da 161 a 131), quelli in ambito familiare/affettivo che, seppur in diminuzione rispetto all’anno scorso (da 73 a 69), presentano un aumento dell’incidenza sul totale degli omicidi (dal 45 per cento al 53 per cento). In aumento anche il dato relativo agli omicidi commessi da partner o ex partner, che passano da 32 a 36.

La Polizia di Stato nel 2020 ha rafforzato la sua attività mettendo a disposizione, con l’applicazione per cellulari YouPol, una sezione riservata alle denunce per reati di genere. Restano un punto di riferimento, inoltre, le sezioni specializzate delle Squadre mobili in ogni provincia ed anche le stanze per le audizioni protette ormai presenti in molte questure. Da un punto di vista operativo il protocollo Eva per la mappatura degli interventi effettuati in caso di violenze e il protocollo Liana per il coordinamento degli interventi tra le varie forze di Polizia sono risultati utili strumenti per prevenire e reprimere queste tipologie di reati.

La prevenzione passa anche attraverso un intervento psicologico sugli autori. Il protocollo Zeus può indirizzare le persone che hanno subito un ammonimento del questore verso un percorso terapeutico collegato al Centro italiano per la promozione della mediazione. Lo scopo è quello di limitare le recidive di comportamenti che, sebbene non abbiano rilevanza penale, costituiscono spie pericolose che possono sfociare in violenze.

ROMA. POLIZIA DI STATO.SERVIZI DI POLIZIA A BORDO DELLA NUOVA YAMAHA SPORT TOURER.

Sicurezza: servizi di Polizia con la nuova Yamaha Sport Tourer

La “partnership” tra la Polizia di Stato e la Yamaha, già positivamente collaudata con la fornitura delle moto d’acqua per i reparti speciali, si arricchisce ancora con la fornitura di moto da strada per i servizi di Polizia.

Con il programma “Yamaha for Police” la Polizia di Stato svolgerà il proprio lavoro sulla “Sport Tourer Yamaha”.                                  

Si tratta di una flotta di 90 FJR1300AE dal propulsore a quattro cilindri in linea da 1.298 cc, che garantisce una ottima ripresa, prestazioni sportive e consumi contenuti. Con il cambio a sei marce la moto permette sia un’accelerazione istantanea, sfruttando la riserva di coppia, sia di mantenere un andamento costante, in sesta, a bassi regimi. Inoltre con le sospensioni a regolazione elettronica e forcella rovesciata, che si adattano in base al fondo stradale e al carico, i poliziotti potranno guidare in ogni situazione.

L’ allestimento, invece, è composto da: faro lampeggiante a tecnologia LED montato su un palo telescopico ad estensione manuale; coppia di lampeggianti frontali a tecnologia LED integrati al parabrezza di serie; Kit sonoro costituito da una coppia di altoparlanti in neodimio con profilo ribassato, master e slave, provvisti di modulo elettronico; sirena bitonale integrata, suono emergenza / soccorso; sistema di gestione con pulsantiera stagna dotata di pulsanti retroilluminati.

Andrea Colombi, country Manager di Yamaha, ha dichiarato che “La vocazione di Yamaha nel supportare la mobilità, in ogni sua forma e necessità, si traduce anche nella fornitura di mezzi affidabili e performanti alle Forze di Polizia. Vogliamo e sappiamo rispondere a qualsiasi bisogno, sia esso dei singoli cittadini sia dei professionisti al servizio della sicurezza. Per noi è sempre una grande soddisfazione poter essere accanto a chi svolge mansioni importanti e strategiche. Il programma Yamaha for Police è un asset fondamentale in azienda, che ci permette di fare la nostra parte per il bene comune”.

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