Mese: giugno 2020

ALESSANDRIA. DOMENICO RAVETTI. PARITA’ RETRIBUTIVA TRA SESSI.

PARITA’ RETRIBUTIVA TRA SESSI
 
Domenico Ravetti (Pd): “Una proposta concreta per il riconoscimento della parità retributiva tra uomini e donne”

 
Torino – 23 giugno 2020 – “Ho presentato, in Consiglio regionale, una proposta di legge che ha lo scopo di promuovere la parità retributiva tra i sessi e di sostenere l’occupazione femminile stabile e di qualità. Il pieno riconoscimento del ruolo della donna nel mondo del lavoro costituisce il parametro per misurare la maturità di una democrazia. Le donne continuano ad essere meno presenti nel mondo del lavoro rispetto agli uomini anche dal punto di vista dell’impegno temporale, sono più coinvolte in lavori con part time involontario, incontrano maggiori difficoltà nella stabilizzazione e, soprattutto nel settore privato, sono soggette a disparità salariali molto evidenti. Una donna lavoratrice nel privato può percepire anche un quinto in meno del suo collega uomo, a parità di mansione e di ore lavorate” spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti.
 
“In questo contesto ho ritenuto importante – afferma Ravetti – presentare un provvedimento che, data l’importanza del tema, auspico che il Consiglio regionale discuta e approvi in tempi stretti. La proposta prevede da parte della Regione la creazione di un Registro delle imprese virtuose in materia retributiva di genere, al quale possono iscriversi le imprese pubbliche e private con sede legale e operanti sul territorio piemontese e con meno di cento dipendenti che attuano la parità retributiva tra donne e uomini. Per queste imprese la Regione prevede, nell’attribuzione di benefici economici, un sistema di premialità e la possibilità di utilizzare una “certificazione di pari opportunità di lavoro”.
 
“Sono introdotte, inoltre – prosegue Domenico Ravetti – misure per contrastare l’abbandono lavorativo delle donne, in particolare, il fenomeno delle dimissioni in bianco e il licenziamento delle dipendenti nel periodo compreso tra il congedo di maternità obbligatorio e il primo triennio di puerperio e disposizioni per sostenere e valorizzare le imprese che assumono donne con contratti a tempo indeterminato. Nello specifico la Regione riconosce a queste imprese una riduzione del 60% dell’Irap per il triennio successivo alla data di sottoscrizione dei contratti e un punteggio aggiuntivo nella valutazione dei progetti presentati nell’ambito di avvisi e bandi regionali. E’, inoltre, promossa l’istituzione di appositi “Sportelli Donna” presso i Centri per l’impiego con lo scopo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.
 
“Per promuovere l’informazione e la sensibilizzazione sul tema delle discriminazioni sul lavoro la proposta stabilisce che venga istituita la “Giornata regionale contro le discriminazioni di genere sul lavoro” che verrà celebrata, ogni anno, il 29 luglio, data di nascita della torinese Teresa Noce, madre costituente e politica che si distinse come proponente della legge per la “Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri” testo che costituì la base della legislazione sul lavoro femminile. Si prevedono oneri economici quantificabili in 85 mila euro finalizzati a finanziare le diverse misure della proposta legge” conclude il Consigliere Ravetti.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. RACCOLTA FONDI, TELETHON RINGRAZIA.

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“Il responsabile del Coordinamento Telethon ringrazia la Questura di Alessandria per la somma raccolta”

Durante il periodo scorso, caratterizzato dall’emergenza epidemiologica da COVID- 19, il responsabile del Coordinamento Telethon della Provincia di Alessandria ha donato al personale della Questura i suoi tradizionali cuori di cioccolato che non era riuscito a distribuire a causa del temporaneo lockdown . Per tale ragione, anziché attendere la riapertura delle attività, ha dunque deciso di offrirli agli operatori di Polizia, in segno di riconoscenza per il loro grande lavoro e costante impegno nel fronteggiare la pericolosa pandemia. Un elogio, dunque, a tutte le unità operative per il loro spirito di vicinanza alla comunità. In tutta risposta, gli operatori della Questura di Alessandria si sono impegnati, al momento della distribuzione interna dei singoli cuori di cioccolato, a corrispondere una cifra simbolica per ogni singolo dolce, così raggiungendo la cospicua somma di euro 450,00 che è stata poi donata alla fondazione. In ragione della donazione ricevuta, questa mattina il responsabile del Coordinamento Telethon della Provincia di Alessandria ha inteso ringraziare tutto il personale della Questura di Alessandria per il bel gesto ricevuto.

Alessandria, 24 giugno 2020

ALESSANDRIA. ”CI STANNO AVVELENANDO” PROSEGUE LA PROTESTA CONTRO LA SOLVAY DI SPINETTA.

Martedì 23 giugno, nell’ambito della Conferenza dei Servizi convocata per approvare l’ampliamento della produzione di cC6O4 nell’impianto Solvay di Spinetta Marengo, la Provincia ha scelto di non decidere e di rinviare la conferenza dei servizi a fine agosto.

Come da comunicato del comitato no Solvay: hanno scelto di non dare priorità alla salute degli abitanti di Spinetta (e non solo). Ha scelto di dare precedenza alle mezze misure che permetteranno a Solvay di ripresentarsi con nuove pretese.
Ormai tutti sappiamo che il cC6O4 è un Pfas di nuova generazione, quindi appartenente alla famiglia di quelle sostanze che nel mondo hanno fatto ammalare e ucciso migliaia di persone, in Italia lo dimostra tragicamente il caso Miteni di cui ci hanno raccontato le “Mamme No Pfas” arrivate dal Veneto al presidio.

Per questo per il comitato che sinoccupa della mobilitazione non bastano le richieste di ulteriori approfondimenti. Non ci basta Solvay (controllore e controllato) racconti di una barriera idraulica efficace. Questo strumento, che dovrebbe impedire eventuali fuoriuscite di contaminanti, ha infatti dimostrato la propria inadeguatezza, come testimonia la chiusura dell’acquedotto di Montecastello, a 20 km dal polo chimico, a causa del ritrovamento di cC6O4.

I cittadini alessandrini raggrupati sotto il nome di Comitato no Solvay chiedono la certezza di vivere in un territorio salubre, chiedendo di avviare:

– Screening medico di tutta la popolazione coinvolta
– Verifica su tutti i pozzi degli acquedotti del nostro territorio.
E vogliamo che questo sia solo il primo passo, perché sappiamo che senza bonifica integrale, senza il blocco totale degli sversamenti, senza riconversione della produzione di Solvay, il rispetto ambientale e della salute pubblica non possono essere garantiti.

Solvay e le Istituzioni continuano a riempirsi la bocca di rispetto dei limiti
“anche in Veneto i limiti venivano rispettati” – hanno raccontato le “Mamme No Pfas – “ma quei limiti non servono a niente, perché i Pfas, che si bioaccumulano, non ci devono essere nel sangue, non ci devono essere nell’acqua che beviamo (…)”.Non è accettabile che non si sappia se una sostanza prodotta e sversata sul nostro territorio faccia male. “Non ci sono dati della pericolosità”, ci dicono, ma noi vogliamo avere la certezza di vivere in un territorio che non ammali noi e i nostri figli! Un secolo di morti e veleni può bastare – con queste parole si conclude il comunicato del Comitato no Solvay.

ROMA. POLIZIA DI STATO. LOCKDOWN E SCOMMESSE SPORTIVE.

Riunione dell’Uiss sugli effetti del lockdown sulle scommesse sportive

riunione uissL’analisi degli effetti del lockdown, legato all’emergenza Covid-19, sul settore delle scommesse sportive, a livello nazionale e internazionale, è stata al centro della riunione dell’Unità informativa scommesse sportive (Uiss), che si è svolta oggi a Roma, in videoconferenza, presso la Direzione centrale della polizia criminale.

L’organismo, presieduto dal direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi, ha il compito di prevenire e contrastare i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dello sport e delle scommesse sportive.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e della Federazione italiana giuoco calcio (Figc).

Nel suo intervento il vice direttore dell’Uiss, Stefano Delfini, che è anche direttore del Servizio analisi criminale, ha sottolineato l’importanza strategica della sinergia tra “law enforcement” e mondo dello sport, anche attraverso la condivisione di buone prassi e di iniziative finalizzate a sviluppare percorsi di “Integrity” per dirigenti, giocatori, tecnici del settore ai fini della prevenzione e del contrasto del fenomeno della corruzione nelle competizioni sportive.

Delfini ha poi evidenziato come nel corso dell’ultima stagione sportiva più del 50 per cento degli eventi rispetto ai quali sono pervenute segnalazioni di scommesse anomale sia stato relativo ad incontri disputati all’estero.

Il meeting è stato anche l’occasione per avviare progetti volti ad arricchire l’approccio internazionale al fenomeno nell’ambito di organismi di cooperazione delle Forze di polizia, quali Europol ed Interpol.

Polizia di Stato

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