Mese: giugno 2020

ALESSANDRIA. FESTA DELLA REPUBBLICA DELL’ITALIA DIVISA E DIMENTICATA.

L’ALTERNATIVA ALLA POLITICA GRIDATA, MALEDUCATA CHE NON SI CONFRONTA SUI PROGRAMMI, MA SI NUTRE DI ATTACCHI BECERI PERSONALI CONTRO L’ALTRO, IL NEMICO DA ABBATTERE, L’EUROPA, IL GOVERNO C’E. NON POSSIAMO ADEGUARCI ALLA POLITICA MALEDUCATA DELLE DESTRE.

L’ex sindaco di Alessandria Rita Rossa sulla sua pagina Facebook ha criticato la presenza del sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sia alle celebrazioni per la Festa della Repubblica, sia al flash mob organizzato dalla Lega in Piazza Marconi a pochi minuti di distanza.

Signor Sindaco,
La fascia che sta indossando per celebrare la Repubblica, nata dalla lotta partigiana e dalla Resistenza, ha una sacralità laica. Il sangue versato per essa e le vite ad essa dedicata non meritano oltraggi.
Lo dica a chi in nome Suo, come lei, è eletto.
Dica al suo capitano che il dissenso non può mai essere sfregio della Repubblica democratica e nemmeno pagliacciata.
Lei è il sindaco di tutti e mi auguro che non vorrà scegliere di esserlo solo per una parte e ancor di più esporsi al ridicolo di rendere onore alla Repubblica e al suo Capo dello Stato e subito dopo trasferirsi a pochi passi in una piazza dove tutto questo viene contestato. Il dissenso è sacro ed è garantito dalla nostra Costituzione e proprio per questo esercitarlo oggi è un po’ come negarne il valore.


L’alternativa la dobbiamo costruire insieme in ogni casa e famiglia, nella società e nello Stato per dire basta con la politica maleducata.

La manifestazione, il flash mob della lega in piazza Marconi si commenta da se. Non servono molte parole per descrivere le motivazioni”profonde” della manifestazione. Gli slogan scritti sui cartelli recitano i temi da sempre cari alla lega e al centro destra: Pace fiscale e stop alle cartelle esattoriali, stop sanatorie clandestini ecc. ecc.

Slogan obsoleti, che puzzano di vecchio, di logoro che nulla hanno a che fare con l’Italia intenta a ripartire, un mondo che vuole ripartire creando condizioni di vita migliori per tutti e non solo per una parte, quella furba, scaltra che fa pagare gli altri e pretende servizi gratuiti e professionali come scuola e sanità. Una crisi da cui si può uscire migliori o peggiori, ma non come eravamo prima perché si sono creati nuovi presupposti per l’allargamento della forbice tra ricchi e poveri, tra chi ha speculato sulla malattia e la salute delle persone e chi si è messo a disposizione senza chiedere niente in cambio.

Tutto perfetto se non fosse che la più grande sanatoria a favore dell’immigrazione clandestina fu fatta dal governo Berlusconi-Bossi-Fini, l’evasione fiscale, il mancato pagamento di tasse e contributi hanno contribuito allo sfascio della sanità pubblica (quella che in questi mesi è stata impegnata in prima fila contro il Covid-19 e che conta oltre 150 morti tra medici e infermieri). Tutto perfetto in piazza Marconi a parte che in prima fila a manifestare ci fosse il sindaco double-face, che a pochi minuti di distanza con l’agilità di un trasformista è riuscito ad essere rappresentante delle istituzioni, con tutti gli obblighi che ne derivano, e contestatore di quelle istituzioni che dovrebbe rappresentare indossando la fascia tricolore, ma Gianfranco la fascia se la è tolta e quindi in quel momento rappresentava interessi privatissimi, che non commentiamo.

Tutto perfetto anche il chiarimento che il sindaco era pienamente d’accordo con il transennamento del centro storico di Alessandria nella sera della movida, ma una domanda ci viene spontanea: “Signor sindaco come ci si sente nei panni di governante e oppositore del suo stesso governo(perché le tasse locali i cittadini continuano a pagarle nonostante le sue manifestazioni e i flash mob)?

LE MANIFESTAZIONI DEI GILET ARANCIONI RADUNATI DAL EX GENERALE PAPPALARDO, GIA’ CONDANNATO DAL TRIBUNALE MILITARE PER CALUNNIA. LE ADUNATE DI PIAZZA ORGANIZZATE DAL CENTRO DESTRA CONTRO IL GOVERNO. LE AMMUCCHIATE PER DIMOSTRARE, FORSE, CHE IL CONTAGIO E’ UNA INVENZIONE PER TOGLIERE LA LIBERTA’ AL POPOLO, ISTITUIRE UNA SORTA DI DITTATURA MEDIATICA DEL GOVERNO PER CONTROLLARE SOCIALMENTE IL POPOLO ITALIANO.

Milano. Movimento Gilet Arancioni in Piazza Duomo Manifestazione con Generale Antonio Pappalardo (Carlo Cozzoli/Fotogramma, Milano – 2020-05-30) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

La destra che scende in piazza nel giorno più importante per la Repubblica e tenta di appropiarsi di quello che è patrimonio comune di tutta l’Italia: la cacciata della monarchia, la nascita della Repubblica e la democrazia.

DOMENICO RAVETTI SULLE ADUNATE DELLE DESTRE: < Dobbiamo imparare a dire alla politica maleducata e diseducante della propaganda demagogica, della lotta faziosa per il potere, delle egemonie autoritarie e intolleranti, se vogliamo realizzare la politica “educata” del buon governo rappresentativo, che agevola, correggendo e non reprimendo, l’autogoverno sociale. Dobbiamo imparare a rifiutare l’antipolitica di gruppi e privati, che rivendicano la cattiva libertà dei propri egoismi localistici, corporativi, individuali, e a perseguire invece quella politica che si fa senso comune del bene comune, tavola di valori di solidarietà e di uguaglianza, comportamento giusto, e sa costruire dal basso, dall’interno di ciascuna casa e famiglia, la società e lo Stato, non in antagonismo, ma in alleanza. >

A Roma doveva essere un flash mob, una convocazione simbolica, ma contrariamente alle aspettative la strada si è riempita per dare vita a un affollato corteo, che a abbandonato in breve le prudenze imposte dal rischio di contagio da “coronavirus”.

Le persone richiamate in strada dagli annunci di Salvini e Meloni erano alcune centinaia, forse qualche migliaio, che hanno srotolato e portato in processione in piazza del Popolo un tricolore da 500 metri, largo 3 metri.

I toni trionfali di Salvini tra selfie,slogan e assembramenti: “E’ la prima manifestazione della storia in cui abbiamo detto alla gente di stare a casa e di non venire, ma la voglia di tornare a una vita vera è tanta. È bello ritrovarsi, con buon senso perché la malattia è ancora dietro l’angolo”. 

Il centrodestra sfila nel cuore di Roma e divide l’Italia con lo slogan: “l’Italia non si arrende”, intonano l’inno di Mameli, parlamentari e gente comune e scandiscono cori contro il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Le polemiche sul mancato rispetto del distanziamento anticontagio in piazza del Popolo e in via del Corso non sono mancate: il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci commenta: “C’erano tanti modi per manifestare il proprio dissenso. Salvini e la Meloni ovviamente hanno scelto il peggiore, fregandosene dei sacrifici di milioni di italiani. Che pena”. 

Il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli annuncia un esposto alla procura di Roma: “La manifestazione della destra oggi a con Salvini e Meloni a Roma è un fatto vergognoso, sono state violate tutte le misure sanitarie e tutto ció é uno sfregio a chi ha combattuto, come gli operatori sanitari, contro la pandemia da Covid19. Quella di oggi era una manifestazione non autorizzata, tutti senza mascherine e la provocazione di Salvini di levarsi la mascherina è un fatto di una gravità inaudita e per questa ragioni presentiamo oggi un esposto alla procura della Repubblica affinché apra immediatamente una indagine. Chi manifesta oggi è quella stessa destra sovranista che invece non si riconosce nel 25 aprile, data senza la quale non ci sarebbe la democrazia e la Repubblica che è costituzionalmente antifascista, non dimentichiamolo mai. Meloni e Salvini hanno dimostrato oggi di non amare l’Italia, come accaduto ad esempio con il voto contrario su Recovey Fund e come dimostrato con la loro alleanza”.  

Per Paolo Cento di Sinistra Italiana-Leu: “il 2 giugno è festa della Repubblica italiana e non certo occasione per inaccettabili provocazioni della destra: c’è da rimanere allibiti per quanto accaduto questa mattina a piazza del Popolo a Roma. E pensare che Salvini e Meloni per il 25 aprile avevano fatto una vera e propria gazzarra mediatica per il ricordo al Pigneto e in altre piazze italiane della Resistenza, arrivando ad evocare addirittura gli untori. E oggi cosa si dovrebbe dire?”.

Giorgia Meloni sostiene che “Non bisogna bluffare. Perché il dialogo si fa in due. Finora abbiamo visto un presidente del Consiglio che voleva il dialogo e un Movimento 5 stelle che lo sabotava. Per questo oggi chiediamo la diretta streaming: si facciano le riunioni di coordinamento e di dialogo tra il Governo e le opposizioni in diretta perché ogni italiano possa vedere chi si comporta come, chi fa delle proposte e se quelle proposte vengono tenute in considerazione. Non capisco perché la trasparenza dovrebbe fare paura al governo”. 

Il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova:“Mi batto perché il futuro non sia quello disegnato dal populismo di Di Maio che guida l’agenda del governo Conte esattamente come mi batto perché non sia quello del sovranismo di Salvini: l’unità morale repubblicana è rappresentato dall’attaccamento alle istituzioni e alle regole costituzionali, condivise e da condividere senza distinzioni di parte. Lo spirito repubblicano ci chiede di non rinunciare a perseguire i nostri obiettivi e di non accettare e non condividere, in un momento cruciale come questo, scelte che riteniamo dannose per l’Italia”.

L’iniziativa del centrodestra non è sfuggita ai gruppi neofascisti che in piazza del Popolo hanno manifestato a qualche decina di metri dai leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

MONFERRATO. 2 GIUGNO : celebrazione della FESTA DELLA REPUBBLICA italiana con …

Nell’ambito delle attività 202Online, il 2 GIUGNO la

fiera del verde e dell’agricolturaMONFERRATO GREEN FARM
sostiene l’iniziativa promossa da  Legambiente  insieme alla  Fondazione SYMBOLA , all’ Unione Nazionale delle Pro-Loco d’Italia  e all’ UNCEM  – Unione Nazionale Comuni/Comunità ed Enti Montani a cui, in Monferrato e provincia di Alessandria, aderiscono i comuni di Cartosio, Corsione, Momperone, Murisengo, Piovà Massaia, Rocchetta Tanaro, Tagliolo Monferrato e Tigliole e la Pro-Loco di Francavilla Bisio e l’Associazione “Il Trabucco” di Montiglio, che celebreranno la principale festività civile nazionale e l’appuntamento conclusivo delle “giornate di orgoglio dei piccoli comuni –  Voler bene all’Italia”  partecipando alla mobilitazione sul  world wide web  e n ei  social-media  all’insegna dello  slogan#riconnettiamoilPaese.

Inoltre, in occasione della FESTA DELLA REPUBBLICA italiana la manifestazione coinvolge gli italiani, “grandi e piccini” nel gioco virtuale  #quizMGF202Online ,  una  sfida ludo-didattica intergenerazionale  elaborata insieme al team PINOCCHIO & I SUOI COMPAGNI D’AVVENTURA e lanciata nel world wide web  con patrocinio (n° 03/2020) dell’Associazione nazionale DOMIAD PHOTO NETWORK.

Con l’occasione, si ricordano i prossimi appuntamenti del  calendario 202Online, entrambi nella giornata di  giovedì 4 GIUGNO
– h 15,30 : ASviS Live/ Ambiente, salute e società sostenibili: alla scoperta delle connessioni
–  h 18,30 : #PlantHealth #GlobalHealth/ Festival PLANT HEALTH 2020 (evento IYPH2020)



Il suo creatore, il giornalista e autore di romanzi per bimbi e ragazzi Carlo Lorenzini , che per amore del borgo dove aveva trascorso la propria infanzia si firmava “Collodi”, era un fervente sostenitore degli ideali risorgimentali e combatté come volontario nelle prime due Guerre d’Indipendenza, lo immaginò vestito con abiti bianco-rosso-verde come la bandiera tricolore e con la narrazione delle sue “avventure” fece espliciti riferimenti alla cultura italiana, in particolare ricreandone il teatro popolare con le marionette rappresentative delle maschere regionali. Un “eroe nazionale”, Pinocchio è diventato anche una celebrità internazionale, una star del cinema e un “colosso” della cultura, perché il racconto della sua storia è uno dei libri più letti al mondo, nella classifica mondiale il secondo, dopo la Bibbia. Il burattino di Collodi, borgo toscano dove c’è il giardino “animato” da stupende opere artistiche che ricreano le ambientazioni delle sue rocambolesche avventure, il primo parco tematico del mondo e un avanguardistico centro ludo-didattico, è un amico immaginario condiviso da molte generazioni di “fanciulli” di ogni età che si riconoscono in lui e nella sua voglia di vivere. Nelle sue trasfigurazioni letterarie, teatrali, cinematografiche, televisive e iconiche, il personaggio fantasy è anche pioniere della comunicazione multimediale, perciò l’animatore ideale del quiz MGF 202Online con cui i giocatori si confrontano in una sfida ludo-didattica intergenerazionale compiendo una missione esplorativa n el “villaggio globale” per trovare i nessi tra i “segni dei tempi” impressi nel collage composto con una fotografia storica, e alcune figure emblematiche, un oggetto simbolico, dei logotipi e delle icone.

2 GIUGNO 2020 / LUDO- INTERVISTA CON UN GIORNALISTA “VIRTUALE” Come suggerito nell’aula virtuale della scuola 202Online , la piattaforma multimediale da cui è stato lanciato il quiz , per avere spiegazioni sul quesito ho interrogato proprio lui, “in persona”…

PINOCCHIO : E poi mi dai un voto?

No, non sono un insegnante, faccio il giornalista e scrivo notizie.

PINOCCHIO : Quindi se ti dico la soluzione, tu la spifferi a tutti e così il gioco è bello che finito!

Veramente il mio lavoro consiste proprio nel dare informazioni.

PINOCCHIO : Ah… e anche a te si allunga il naso quando dici bugie?

Dico sempre la verità, anche nel riferire quel che dicono gli altri e, prima di scriverlo, controllo…

PINOCCHIO : Allora sai che la fotografia del quiz è stata scattata la prima volta che gli uomini sono andati sulla Luna, un’impresa che prima di realizzarla sembrava impossibile e invece è stata compiuta!

Veramente qualcuno lo ha messo in dubbio…

PINOCCHIO : Sì, ho saputo… ma che l’uomo non sia arrivato sulla Luna è una fandonia inventata da dei fanfaroni, bischeri e invidiosi perché non sono veri astronauti come il mio amico Buzz Aldrin e non sono mai andati nello spazio insieme a lui!

Questa poi… sull’Apollo 11 mica c’eri anche tu!

PINOCCHIO : Nel 1967 avevo già 86 anni e ho assistito a tutto quello che succedeva nella sala di controllo di Huston, sulla navicella spaziale in orbita e sul satellite terrestre perché lo trasmettevano alla tivù in mondovisione proprio mentre accadeva.

Vuoi dire che questo è stato il primo evento storico che l’umanità ha vissuto insieme, condividendo l’esperienza simultaneamente mediante la televisione, come adesso nel “villaggio globale” tramite internet e i social-media ?

PINOCCHIO : P arli difficile come il Grillo Parlante… che noia!

Ti saluto… Aspetta, davvero conosci Buzz Aldrin?

PINOCCHIO : Certo, come tutti al mondo!

Cioè sai chi è perché lui è molto famoso

PINOCCHIO : Se è per questo, in quanto a celebrità io lo batto, e ne supero anche molti altri!

Comunque non mi importa niente della sua fama, Buzz è simpatico e giocherellone e insieme a lui mi diverto tanto.

E poi non solo io, tutti possono diventare suoi amici, basta un clic .

Intendi collegarsi a Facebook, Twitter, Instagram,… che però non si usano solo per divertirsi, anzi: sono strumenti di comunicazione interattiva utili proprio perché servono a far sapere a tutti cosa succede al mondo

PINOCCHIO : Sì, lo so… perché conosco molto bene come va il mondo, l’ho girato tanto in lungo e in largo e ho parecchia esperienza delle “cose del mondo”. … hai anche combinato un bel po’ di guai!

PINOCCHIO : Uffa, sempre con ‘sta storia! Va beh, quel che è fatto non lo si può disfare, però poi io ho rimediato e lo sanno tutti.

A proposito di storia, immagino che tu l’abbia studiata bene…

PINOCCHIO : E tu, saputello? Scommetto che non ricordi nulla di tanti fatti, avvenimenti ed eventi memorabili che io, invece, rammento molto bene. Per esempio ?

PINOCCHIO : Oltre a conoscere tante cose delle imprese compiute dagli esploratori nello spazio siderale, so anche le barzellette raccontate dai cosmonauti sulle astronavi e tante cose di quel gioco, molto divertente, con cui si superavano le frontiere per scherzo e così si imparava ad abbattere per davvero barriere che sembravano invalicabili e così a trasformare la realtà per migliorarla.

Avventure fantastiche, proprio come le mie… e adesso mi son proprio stufato di perder tempo a raccontarle a te.

Ti saluto! Quanta fretta! Ma dove corri adesso?

PINOCCHIO : Oggi è la mia festa! Il tuo compleanno?

PINOCCHIO : Sì, uno dei tanti, e adesso vado, i miei amici mi aspettano. Ciao!

– file pdf / informazioni su “regole” e “spirito” del quiz MGF 202Online

– file doc / intervista a PINOCCHIO, per la cui illustrazione le immagini sono  a disposizione nella  cartella Gdrive



ufficio stampaMONFERRATO GREEN FARM MADDALENA L. M. BRUNASTI tel   (+39)   0 1 4 2 . 4 6 9 2 4 5 cel   (+39)  3 4 5 . 0 6 7 4 0 3 5

ALESSANDRIA. NIENTE PEDAGGIO AUTOSTRADALE TRA OVADA E GENOVA PRA’.

OVADA.”Meglio tardi che mai” è stato il primo commento del Senatore Federico Fornaro dopo aver appreso la notizia che la mozione presentata da Liberi e Uguali, che chiedeva lo stop al pagamento del pedaggio sulla A26 nel tratto Ovada Genova Prà, era stata accolta.

Lo stop al pagamento del pedaggio sul tratto autostradale partirà a mezzanotte del 2 giugno..

La richiesta era stata avanzata in una petizione on line lanciata da un gruppo di cittadini per far fronte al crescente numero di camion che da Genova si riversavano sulle strade della provincia creando non poche difficoltà al traffico locale. La petizione ha raccolto migliaia di adesioni.

La serie infinita di cantieri sulla tratta causava disagi e rallentamenti mentre la chiusura del tratto di A26 per lavori nelle ore notturne spingeva i mezzi pesanti sulla ex statale del Turchino, nonostante che la circolazione fosse vietata ai mezzi pesanti.

Federico Fornaro si era fatto carico della richiesta di esenzione fino al suo accoglimento: “Meglio tardi che mai. Dopo mesi di disagi e di giuste proteste degli automobilisti e degli abitanti della zona, la società Autostrade ha preso finalmente atto della realtà. Resta però il diritto degli stessi automobilisti di viaggiare in sicurezza su questo tratto autostradale”.

ASTI. BCUBE: A RISCHIO 210 POSTI DI LAVORO, INCONTRO IN PREFETTURA.

COMUNICATO STAMPA

BCUBE , DALL’INCONTRO IN PREFETTURA NULLA DI FATTO CGIL, INZIAMO LA MOBILITAZIONE E LA LOTTA : 210 LUCI ACCESE, PARI AL RISCHIO DELLA PERDITA DEI POSTI DI LAVORO

SI è svolto giovedì, in Prefettura, l’attesissimo incontro in Prefettura sul “caso” della BCUBE di Villanova d’Asti .

Come è noto, l ’appalto di FCA con BCUBE scadrà il 30 giugno prossimo e coinvolgerà circa 210 lavoratori. Nelle scorse settimane la BCUBE ha , infatti, annunciato le proprie difficoltà ad avere un’interlocuzione con FCA in merito appalto per la gestione logistica di alcuni prodotti del gruppo italo – statunitense con sede legale e fiscale in Olanda.

Come CGIL abbiamo immediatamente attivato i canali istituzionali necessari , che hanno prodotto l’incontro ufficiale di giovedì in Prefettura. In tale sede, BCUBE ci h a informato di aver ricevuto un’ offerta da FCA, che non ritiene percorribile per la durata – vale a dire un anno – né tantomeno per la sostenibilità economica. BCUBE ha , dunque, formulato a FCA una controproposta. Come CGIL abbiamo espresso la fortissima preoccupazione per l’ormai imminente scadenza dell’appalto con FCA , che determinerà l’esubero di 210 posti di lavoro, manifestando il rischio reale di mettere a repentaglio il futuro produttivo dell’intero sito di Villanova d’Asti, stabilimento che, tra lavoratori diretti ed indiretti, occupa circa 380 persone. La CGIL ri tiene fondamentale rinnovare l’appalto con FCA, per tutelare i lavoratori ed evitare che BCUBE riduca l’interesse e la propria presenza all’interno dell’impianto di Villanova d’Asti, lamentando altresì la mancanza di un piano industriale e di un alternativ a per il rilancio del sito stesso al fine di garantire occupazione e tutele ai lavoratori coinvolti. D opo l’i ncontro in Prefettura, BCUBE ha annunciato un probabile incontro con FCA la prossima settimana. Venerdì si sono svolte due assemblee tra i lavora tori di BCUBE , nella sede di Villanova, nel corso delle quali si è deciso di intraprendere azioni di protesta e di mobilitazione. La prima , mercoledì 3 giugno prossimo: alle ore 21 verranno accesi, ne i piazzal i della BCUBE di Villanova d’Asti e di Casale, 210 lumini , quali simbolo del la morte di 210 posti di lavoro. La mobilitazione proseguirà nelle settimane successive con altre manifestazioni e iniziative, compresa la mobilitazione dei lavoratori, per garantire la sopravvivenza del sito e dei posti di lavoro.

Asti, 30 maggio 2020

ALESSANDRIA. CELEBRAZIONE DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA

Alessandria, 1° giugno 2020

Comunicato stampa

2 giugno 2020: la celebrazione della Festa della Repubblica ad Alessandria Il 74° anniversario della proclamazione della Repubblica , martedì 2 giugno 2020 , si declinerà ad Alessandria alle ore 10 con la cerimonia dell’ Alzabandiera e con la Deposizione della Corona d’Alloro presso il Monumento ai Caduti di corso Crimea .

Le celebrazioni di questo importante momento della vita nazionale del Paese sono organizzate dalla Prefettura , dal Comando Provinciale dei Carabinieri , dalla Provincia e dal Comune di Alessandria e si svolgeranno alla presenza dei Gonfaloni della Provincia e del Comune di Alessandria e del Labaro dell’ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma . Alla cerimonia – organizzata nel rispetto delle vigenti normative emanate a seguito dell’ emergenza pandemica Covid19 – parteciperà, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, il solo Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco .

La cittadinanza potrà seguire in streaming la cerimonia, al termine della quale verranno trasmessi , sempre in streaming (al seguente link http://www.prefettura.it/alessandria ), gli interventi del Prefetto di Alessandria Iginio Olita , del Presidente della Provincia di Alessandria Gianfranco Baldi e del Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco

ALESSANDRIA. TEST SIEROLOGICI GRATUITI GIOVEDI’ 4 GIUGNO

Alessandria, 1° giugno 2020

Comunicato stampa

Contrasto al Covid-19 con i test sierologici: giovedì 4 giugno la somministrazione gratuita per le persone che frequentano la Tavola amica della Caritas Diocesana

Il contrasto al Covid-19 si realizza attraverso molteplici forme che interpellano direttamente le singole persone: dalle indispensabili scelte comportamentali per il rispetto del distanziamento sociale e per evitare gli assembramenti, al mantenimento di prassi igieniche individuali di assoluta importanza (quali l’uso delle mascherine, il lavarsi frequentemente le mani etc…). Per quanto riguarda l’ambito medico-sanitario, una particolare attenzione viene sempre più data alla possibilità di effettuare specifici test di carattere sierologico per verificare la presenza o meno del Covid-19 e quindi per gestire al meglio le strategie anti-pandemiche a livello sanitario complessivo . Tuttavia, questi test sierologici hanno dei costi e non sempre, nella drammatica contingenza di queste settimane, è agevole offrire l’opportunità a più persone possibile di sottoporvisi. Da tali presupposti nasce il progetto che l’ Amministrazione Comunale di Alessandria – tramite il proprio Assessorato alle Politiche Sociali guidato dall’assessore Piervittorio Ciccaglioni – ha deciso di promuovere, grazie al diretto coinvolgimento di una serie di Soggetti pubblici e privati. Giovedì 4 giugno , alle ore 10 in via delle Orfanelle 25 ad Alessandria, verranno dunque proposti test sierologici liberi e gratuiti ad una sessantina di persone che si recano alla mensa “Tavola amica” della Caritas Diocesana . Gli Enti che rendono possibile questo importante progetto di screening sanitario sono specificamente il CISSACA , la Caritas Diocesana di Alessandria, gli “ Asili Notturni Umberto I di Torino ” Onlus (www.asilinotturni.org), l’ associazione “ Comunità San Benedetto al Porto ” e la Cooperativa sociale “ Coompany & ” di Alessandria. « Questa utilissima indagine sanitaria – dichiara l’Assessore Piervittorio Ciccaglioni – come ormai ben sappiamo, risulta difficile e costosa per molti cittadini. È per questo che l’aver riservato tale opportunità alle fasce più fragili – coloro che hanno maggiori difficoltà dal punto di vista sociale e che frequentano quotidianamente la mensa “Tavola amica” della Caritas Diocesana – costituisce un valore aggiunto per la nostra comunità alessandrina. A questo proposito, desidero ringraziare sentitamente tutti i Soggetti che rendono possibile la realizzazione concreta dell’iniziativa, a partire dalla Onlus “Asili Notturni Umberto I di Torino” che, attraverso l’esperienza maturata anche in questo campo, ha fatto da apripista con il proprio progetto-pilota: un progetto che, oltre al pieno appoggio dell’Amministrazione Comunale, ha trovato da subito accoglienza, condivisione e fattiva collaborazione nel CISSACA, nella Caritas Diocesana, nell’associazione “Comunità San Benedetto al Porto” e nella Cooperativa sociale “Coompany &” della nostra Città

WASHINGTON. DONALD TRUMP E’ UN GANGSTER E DEVE ANDARE IN GALERA.

In Usa le proteste sfociano in violenza, è rivolta in tutti gli Stati. Trump costretto ad allertare il Pentagono, tuona contro i gruppi organizzati: “Antifa e sinistra radicale”. Trump attacca le amminstrazioni Democratiche:”Come mai tutti questi luoghi che si difendono così male sono governati da democratici liberal?” Incita le forze dell’ordine: “Siate duri, combattete (e arrestate quelli cattivi), forza”. Intanto mentre Trump si fa fotografare intento a giocare una partita di golf i morti per Covid-19 hanno superato la soglia di 100.000 vittime.

In una intervista Robert De Niro,l’attore protagonista di capolavori come “Toro Scatenato” e “Taxi Driver”, in vista della sua partecipazione a ‘Writers on Writers’, nel contesto del festival delle Conversazioni, è tornato ad attaccare pesantemente Donald Trump: “Io ritengo che Donald Trump non meriti altro, e l’unica alternativa è mandarlo in galera: credo che sia un vero e proprio gangster. È un uomo profondamente corrotto, che corrompe gli altri e il tessuto del nostro paese. Ha dimostrato di essere un inetto e ha enormi responsabilità morali che nella gestione della pandemia ha compiuto errori gravissimi, minimizzandola e parlando per molto tempo di una bufala. Mi chiedo quanti morti si sarebbero potuti evitare: è un uomo che è arrivato a dire “se siamo bravi moriranno 100.000 persone” e nel giorno in cui si è raggiunta quella tragica cifra si è fatto fotografare mentre giocava a golf. Credo che ci sia ben poco da aggiungere, se non che rappresenti un’enorme vergogna per gli Stati Uniti. Un presidente come Donald Trump ha fatto crollare la credibilità dell’intero paese, ed è riuscito a far rivalutare, e di molto, George W. Bush”.

Actor Robert De Niro at the Sarajevo Film Festival in Sarajevo Bosnia Friday Aug 12 2016

Intanto negli Usa è rivolta e le proteste sfociano in violenza in tutto il Paese. Trump costretto ad allertare il Pentagono.

Stati Uniti a ferro e fuoco dopo l’assassinio di George Floyd, giovane afroamericano, ucciso da un poliziotto che già in passato si era reso protagonista in vicende a sfondo razziale poco chiare.

L’onda della protesta ha travolto tutto il Paese sfociando in violenza.

Donald Trump allerta il Pentagono a tenersi pronto, ma le forze di polizia e la Guardia nazionale potrebbero non essere sufficienti a domare la protesta.

La Costituzione non prevede la mobilitazione dell’esercito in casi di rivolte interne, ma sulla base dell’Insurrection Act del 1807, questo intervento potrebbe essere invocato.

Atlanta. La tensione è altissima, un’auto è stata data alle fiamme e i dimostranti hanno rotto i vetri del quartiere generale della Cnn e riempito di scritte il logo dell’ emittente tv.

La protagonista è stata Erika Shields,donna, capo della polizia, che è scesa in strada per parlare ai manifestanti: si è detta disgustata e aggiunge che vuole vedere incriminato il poliziotto che ha ucciso Floyd.

A New York i manifestanti si sono radunati davanti al Barclays Center, alcuni veicoli della polizia sono stati bersagliati dal lancio di oggetti e uno dato alle fiamme. Vetture distrutte e vetrine dei negozi infrante.

Gli episodi di violenza ormai non si contano più: a Lower Manhattan un uomo ha picchiato un agente con un tirapugni e una donna è stata accusata di tentato omicidio per aver lanciato una bottiglia Molotov dentro un auto della polizia con gli agenti a bordo.

Il bilancio della rivolta è drammatico: un agente della polizia è stato ucciso e un altro è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco ad Oakland, in California.

Un altro agente è rimasto ferito a Los Angeles, mentre a Detroit, in Michigan, è stato ucciso un ragazzo di 19 anni da spari probabilmente indirizzati contro una folla che manifestava per la morte di Floyd.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: