NOTIZIE DAL MONDO

WASHINGTON. OMICIDIO GEORGE FLOYD: IL MONDO SI RIBELLA CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO.

DONALD TRUMP VOLEVA COSTRUIRE UN MURO AL CONFINE DEL MESSICO PER DIFENDERE GLI AMERICANI INVECE HA COSTRUITO UN MURO INTORNO ALLA CASA BIANCA PER DIFENDERE SE STESSO DAGLI AMERICANI.

Black lives matter è la scritta gigantesca che, sulla strada di Washington, è visibile dal satellite.

Le immagini satellitari di Planet Labs mostrano chiaramente il messaggio giallo brillante tra gli edifici sulla strada che conduce alla Casa Bianca.

La salma di George Floyd è arrivata a Houston per essere esposta nella camera ardente prima della tumulazione. I resti di Floyd sono arrivati allo IAH Airport con un volo privato della Eagles Wings Air e della Delta Airlines,che su esplicita richiesta della famiglia l’arrivo è avvenuto nella più assoluta riservatezza.

Il feretro di George e’ stato portato al Fort Bend Memorial Planning Center dal Dipartimento di Polizia di Houston e martedì sarà sepolto accanto a sua madre.

La situazione negli Usa è sempre tesa a causa dell’omicidio di Floyd mentre in rete è stato diffuso un secondo video che denuncia un secondo omicidio commesso da agenti della polizia.

La stazione della polizia di Houston, intorno all’una di notte, è stata fatta bersaglio di almeno 50 colpi di pistola.
La polizia dopo essere stata allertata alla radio ha circondato la stazione e il campo da golf del F.M. Law Park che confina con l’edificio, ma senza esiti nonostante siano state fatte ricerche anche dall’alto con l’ausilio di un elicottero e a terra con i cani che sono stati mandati lungo il Bayou, un piccolo corso d’acqua.

L’arma usata potrebbe essere un revolver perché polizia che ha fatto i sopralluoghi non ha trovato i bossoli dei proiettili.

Le manifestazioni pacifiche hanno interessato e coinvolto il mondo intero. In Usa decine di migliaia di persone hanno assediato la Casa Bianca, manifestazioni a New York e in tutti gli Stati Uniti.

Il presidente Usa, Donald Trump, dopo aver chiesto l’intervento dell’esercito contro i manifestanti ,definiti “terroristi” ha ordinato il ritiro della Guardia Nazionale da Washington, assicurando che la situazione è ora sotto controllo dopo giorni di proteste.


In un twitt Donald Trump ha dichiarato: “Ho appena ordinato alla nostra Guardia Nazionale di iniziare a ritirarsi da Washington DC ora che tutto è sotto controllo. Torneranno a casa, ma potranno tornare rapidamente, se necessario. Ieri sera molti meno manifestanti di quanto previsto. I manifestanti che hanno sfilato pacificamente contro la violenza della polizia e il razzismo nella capitale USA, Washington, erano decine di migliaia. Ma secondo Trump, che in questi anni ci abituati alle sue menzogne era una “folla molto inferiore al previsto”. Con un twitt ha ringraziato “la Guardia Nazionale, i Servizi Segreti e la Polizia di DC” per aver fatto “un lavoro fantastico”.

Donald Trump avrebbe avanzato una richiesta, durante una riunione alla Casa Bianca, perché fossero schierati 10 mila militari nelle città degli Stati Uniti per fronteggiare le proteste per il caso Floyd, ma la richiesta è stata bocciata dal segretario alla Difesa, Mark Esper e il capo di Stato maggiore delle Forze armate americane, Mark Milley.

Un cancellata alto 3 metri e lungo 3 chilometri, con dietro un muro di cemento, è stato invece eretto intorno alla residenza presidenziale della Casa Bianca per fronteggiare le manifestazioni di protesta contro il razzismo e l’omicidio Floyd.

A Washington scoppia la polemica in casa repubblicana con il repubblicano di ferro, Colin Powell, primo afroamericano diventato segretario di Stato Usa, (incarico ricoperto durante la presidente di George W. Bush),il quale ha dichiarato in una intervista alla Cnn che non crede che Donald Trump dovrebbe essere rieletto presidente, perché “mente sempre” a novembre voterà per Joe Biden. “Trump si è “allontanato” dalla Costituzione mentre gli americani protestano in piazza per la morte di George Floyd: “Penso che non sia stato un presidente efficace. Mente sempre. Ha iniziato a mentire dal giorno dell’insediamento, quando abbiamo avuto una discussione sull’entità della folla che era lì. La gente scrive libri sulla sua cosa preferita, mentire. E non credo sia nel nostro interesse”.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha revocato il coprifuoco imposto per le proteste per la morte di George Floyd.

De Blasio, annunciando in un twitt la revoca del coprifuoco, ordinato per la la prima volta negli ultimi 75 anni (in vigore dalle 20:00 alle 5:00).

La misura ritirata in anticipo rispetto alla riapertura della città dopo oltre due mesi di chiusura a causa del pandemia da coronavirus che ha causato 21.000 morti nella sola metropoli.

L’emittente locale Knxv, affiliata della Cnn, ha raccontato che il capo della polizia di Phoenix, Jeri Williams, si è unita a un gruppo in marcia contro la violenza della polizia e ha detto ai manifestanti che il dipartimento ascolta le loro richieste.

Jeri Williams ha pubblicato sul suo account Twitter di essere stata invitata a camminare con i manifestanti nell’ambito degli incontri in corso per trovare soluzioni praticabili alle loro reali preoccupazioni: “Sono fiduciosa che la nostra comunità possa unirsi ed essere più forte”.

AUSTRALIA.

Il governo australiano ha tentato di impedire le manifestazioni di protesta per paura di un picco di contagi da coronavirus, ma le proteste in nome di George Floyd e del movimento Black Lives Matter  non conoscono contagi e in Australia in migliaia hanno sfilato pacificamente contro la violenza della polizia Usa.

Il tribunale di Sydney ha annullato il divieto di manifestare mentre migliaia di persone si erano riunite in mezzo alla polizia, schierata massicciamente, con cartelli e slogan: “Di chi è importante la vita? Le vite nere contano”.

Brisbane.  Oltre 10 mila persone, molti con  le mascherine o avvolti in bandiere indigene,hanno sfilato per chiedere la fine del maltrattamento della polizia contro gli indigeni australiani. MelbourneAdelaide e in altre città australiane sono stati tenuti pacifici raduni di protesta.

NUOVA ZELANDA.

In Nuova Zelanda i membri senior della coalizione di governo di Jacinda Ardern hanno definito Donald Trump “razzista” per la sua presa di posizione contro le proteste per l’omicidio di George Floyd tramite twitter.

 James Shaw Marama Davidson, co-leader del Partito Verde, hanno  espresso la propria opinione sui commenti del presidente degli Stati Uniti mentre entravano al Parlamento di Wellington.

GIAPPONE.

Tokyo è stata il teatro di una denuncia contro la polizia accusata di maltrattamento contro un uomo curdo fermato mentre era alla guida della sua auto e spinto a terra dagli agenti.

La protesta organizzata a sostegno del movimento Black Lives Matter.

Una studentessa di 17 anni che manifestava insieme alla sua amica Moe ha dichiarato alla Reuters che: “Voglio dimostrare che esiste il razzismo anche in Giappone adesso. Se non sei arrabbiato, non stai prestando attenzione”.

La folla scandiva lo slogan “Niente giustizia, niente pace, niente polizia razzista”

COREA.

In Corea il corteo che sarebbe dovuto partire dall’ambasciata americana di Seul sono stati bloccati per le disposizioni governative emanate in questa fase del coronavirus.

TAILANDIA.

Le restrizioni imposte a Bangkok dalla pandemia hanno convinto gli attivisti ad organizzare una manifestazione virtuale in cui è stato chiesto di postare foto e video di persone vestite di nero con il pugno alzato. In un messaggio gli attivisti hanno spiegato perché “si uniscono a Black Lives Matter“.

L’appuntamento su Zoom dove sono stati osservati 8 minuti e 46 secondi di silenzio, il tempo esatto in cui George Floyd è stato filmato mentre era bloccato dal ginocchio dell’agente senza riuscire a respirare.

FRANCIA.

Parigi. I manifestanti sono stati bloccati da un massiccio schieramento della polizia a poche decine di metri dall’Ambasciata degli USA, a place de la Concorde. I dati diffusi dal ministero dell’Interno spiegano che alle manifestazioni hanno partecipato 23.300 persone di cui 5.500 a Parigi.

I manifestanti hanno risposto all’appello della famiglia di Adama Traoré, l’uomo ucciso nel 2016 dopo essere stato fermato dai gendarmi in Val-d’Oise mentre a Metz, nell’est della Francia, i manifestanti hanno tentato di sfondare il portone del palazzo di giustizia; nei tafferugli è rimasto leggermente ferito anche il Procuratore della Repubblica, Christian Mercuri.

INGHILTERRA.

A Londra la tensione tra polizia in tenuta antisommossa e manifestanti era alle stelle durante le manifestazioni ‘Black Lives Matter’. Gli scontri sono scoppiati dopo che molti attivisti si erano radunati fuori da Downing Street, al culmine della manifestazione nella Piazza del Parlamento e di una marcia nel centro di Londra. Gli agenti a cavallo hanno caricato i dimostranti davanti all’abitazione del Primo ministro inglese.

Napoli chiama Berlino, Parigi,Londra, Torino, Milano, Firenze e tutto il vecchio continente dove migliaia di persone si sono trovate nelle piazze per aderire alla protesta #blacklivesmatter contro il razzismo.

La protesta contro il razzismo e il fascismo è cresciuta in tutto il mondo dopo la morte di George Floyd a Minneapolis. L’afroamericano è deceduto dopo che un poliziotto, che già in passato si era macchiato di abusi razziali, lo ha tenuto bloccato con un ginocchio sul collo

L’Europa aderisce alla protesta #BlackLivesMatter contro il razzismo.

Milano, Roma, Torino e l’Italia intera omaggia George Floyd con una serie di manifestazioni pacifiche e composte che ha visto scendere in strada famiglie, e non solo giovani, per protestare contro il razzismo e dalla Capitale è arrivato anche l’invito al Governo di accelerare sullo Ius Soli.

Roma ha organizzato la manifestazione con un tam tam sui social e migliaia di persone si sono date appuntamento in Piazza del Popolo per ricordare George Floyd nel rispetto delle misure anti-Covid e del distanziamento sociale per contenere la diffusione del virus.

Distanziamento sociale e mascherina anche nel momento più toccante della manifestazione quando alle 12.03 tutti si sono inginocchiati con il pugno alzato, in silenzio per 8 minuti e 46 secondi. I minuti interminabili in cui il 46 enne afroamericano è stato soffocato schiacciato dal ginocchio dell’agente.

Dalla piazza si è alzato un grido: “George è qui, no al razzismo. Siamo tutti antifascisti”.