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MINNEAPOLIS. DONALD TRUMP: “THE BOUNTY KILLER”.

Minneapolis, arrestato il poliziotto che ha ucciso George Floyd. Donald Trump minaccia i manifestanti e i social.

L’omicidio di George Floyd per Donald Trump è solo un piccolo incidente di percorso, l’ennesimo afroamericano ucciso da un poliziotto bianco che in più occasioni si è distinto per il suo odio razziale nei confronti dei neri d’America.

Donald Trump ormai da anni ci ha abituati a individuarlo come uno che rifiuta di fingere di essere qualcosa di diverso da un “suprematista bianco” che incita un violento culto dei nazisti.

Donald Trump non ha mai nascosto di essere il peggio presidente che gli Stati Uniti potessero meritare dalla Rivoluzione americana in poi passando per la guerra civile contro lo schiavismo fino alla fine della’apartheid. Donald Trump che non condanna l’omicidio di un cittadino americano per soffocamento per mano di un poliziotto bianco, ma che anzi rincara la dose arrivando a minacciare i manifestanti che protestano contro l’ennesimo episodio di violenza contro le gente di colore.

I poliziotti che hanno preso parte alla uccisione, immotivata, di George floyd sono stati licenziati, ma solo per l’esecutore materiale del delitto sono scattate le manette mentre gli altri sono stati semplicemente licenziati.

Le persone sono scese in piazza arrabbiate, ma determinate a evitare ogni forma di violenza fino a che le lacrime per la violenza inaudita con cui un uomo è stato ucciso non ha preso il sopravvento e le manifestazioni pacifiche si sono trasformate in rivolta e saccheggi.

La violenza è sempre da condannare, in questo caso come in altri,ma per Donald Trump è stato solo l’ennesima occasione, da non perdere, per scatenare la solita odiosa guerra di comunicati e parole mentre ordina di sparare a vista contro i manifestanti e i saccheggiatori.

Twitter ha censurato i suoi twitt e Donald ha fatto pervenire minacce anche contro i social accusati di avergli negato la libertà di parola.

L’agente di polizia Derek Chauvin è stato accusato di omicidio colposo per l’assassinio per soffocamento di George Floyd a Minneapolis ed è stato arrestato.

Il procuratore della Contea di Hennepin, Mike Freeman ha divulgato la notizia dell’arresto del poliziotto di 44 anni che già in passato si era reso protagonista di numerosi episodi razzisti e violenti. Nel caso di Floyd ha continuato a premere il ginocchio sul collo della vittima per 9 terribili minuti fino a provocarne la morte.

La Polizia ha controllato Floyd, che inconsapevole di quanto stesse per accadere era seduto in macchina, perché sembrava sotto l’effetto di stupefacenti.Dopo averlo estratto a forza dall’auto lo hanno immobilizzato a terra e ammanettato, Chauvin gli ha messo il ginocchio sul collo ed ha iniziato a premere. Floyd ha chiesto invano: “Per favore, non riesco a respirare”, “Mamma aiuto”.

George Floyd ha implorato più volte la Polizia, ma del tutto inascoltato e impotente come le persone che filmavano con i cellulari e chiedevano ai poliziotti di non soffocarlo, di lasciarlo respirare, di controllargli il polso. Infine è svenuto e morto qualche ora dopo in ospedale.

Il poliziotto è stato arrestato, incastrato video che mostra l’agonia di George, mandato a loop da giorni su tutte le televisioni, che aveva già smentito la sua ricostruzione.

Derek Chauvin 19 anni di segnalazioni

Derek Chauvin,44 anni, sposato con Kellie Chauvin, una donna Hmong nata in Laos che ha partecipato al concorso di Miss Minnesota 2018.

La lunga carriera di Chauvin conta molteplici precedenti di abuso della forza, denunce per violenza e almeno una causa relativa ad un’accusa di violazioni dei diritti costituzionali federali di un prigioniero.

Nel 2006, Chauvin fece parte del gruppo di fuoco del Terzo distretto che sparò in una casa di Minneapolis,(caso Reyes). Ma allora non si riuscì a fare chiarezza sui motivi che spinsero gli agenti a usare le armi da fuoco.

Sempre nel 2006 Chauvin e altri sette agenti furono nominati in una altra causa federale presentata da un detenuto presso il Minnesota Correctional Facility a Lino Lakes. Il caso è stato archiviato senza pregiudizio nel 2007.

Nel 2008 Chauvin e un secondo ufficiale intervennero in una residenza per un incidente domestico.

La polizia in quell’occasione dichiarò che Ira Latrell Toles, una ragazza di 21 anni, era stata rinchiusa in un bagno e aveva cercato di scappare quando Chauvin entrò. Chauvin, sempre secondo quanto dichiarato dallo stesso, ordinò alla ragazza che, però rifiutò di obbedire. Inseguito tra idue si scatenò una colluttazione e Latell Toles afferrò l’arma di Chauvin, che sparò due colpi che colpirono Toles all’addome. 

Chauvin, secondo quanto affermato da un giornale locale, nel 2008 ha ricevuto una medaglia al valore per “la sua risposta in un incidente che ha coinvolto un uomo armato di una pistola”(???).

Chauvin nel 2011 è stato posto in congedo temporaneo dopo essere intervenuto in una sparatoria, ma l’agente è stato anche oggetto di denunce elencate nel database dell’Ufficio di condotta della polizia della città. 

I dettagli dei casi sono stati resi “non pubblici” e non hanno comunque portato a nessuna sanzione disciplinare.