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MADRID. MORTO PER CORONAVIRUS LUIS SEPULVEDA: POLITICO, GIORNALISTA E SCRITTORE CILENO.

Si è spenta in spagna una voce a favore degli ultimi,Luis Sepúlveda è morto dopo aver contratto l’infezione da coronavirus nell’Ospedale Universitario centrale di Orviedo in Spagna.

Lo scrittore che avrebbe compiuto 71 anni il prossimo 4 ottobre, autore di molti libri di successo internazionale, autore del libro la gabbianella e il gatto, era ricoverato da fine febbraio in ospedale a Oviedo per aver contratto l’infezione da Covid-19 dopo un viaggio in Portogallo.

La notizia del decesso la ha fornita l’agenzia di stampa spagnola Efe citando fonti vicine all’autore.

Luis Sepúlveda, viveva da anni nella città di Gijon con la moglie, aveva partecipato con la moglie a fine febbraio al festival letterario in Portogallo, durante l’evento avevano soggiornato in casa di alcuni amici per poi fare rientro in Spagna.

Dopo il rientro in Spagna Luis e la moglie avevano iniziato ad avvertire i sintomi tipici dell’infezione, tanto che mentre la moglie veniva tenuta sotto controllo lo scrittore veniva ricoverato e posto in isolamento presso l’Ospedale universitario centrale di Oviedo.

Luis Sepúlveda era nato a Ovalle, in Cile, il 4 ottobre del 1949, durante al dittatura di Pinochet era stato arrestato due volte e torturato, infine esiliato dal Cile.

Luis, che ha trasformato l’esperienza politica in azione e infine scritta sui libri è stato l’autore di oltre 20 romanzi, libri di viaggio, saggi e sceneggiature nei quali dava voce agli ultimi

Sepulveda ha vinto il Premio Tigre Juan del 1989 con il suo romanzo ‘Il vecchio che leggeva romanzi d’amore’ ed il Premio Primavera de Novela nel 2009 con ‘L’ombra di quel che eravamo’.