Mese: febbraio 2020

ROMA. G.di F.- CORRIERE CINESE CON 5 KG DI “SHABOO” ALL’AEROPORTO LEONARDO DA VINCI.

Comando Provinciale Roma

Oltre 5 chili di “shaboo” che stavano per essere immessi sul mercato sono stati intercettati all’aeroporto “Leonardo Da Vinci” dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che, con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno arrestato un corriere di nazionalità cinese.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino hanno individuato l’uomo, in arrivo dal Brasile e diretto a Bologna, che aveva diluito lo stupefacente, grazie a un sofisticato procedimento chimico, all’interno di confezioni di cosmetici e di maschere per il viso trasportate nel proprio bagaglio.

Le droga, denominata metanfetamina e conosciuta come “ICE” per la somiglianza ai cristalli di ghiaccio, esiste dalla fine dell’800, allorquando venne ottenuta sinteticamente da chimici di origine giapponese. Viene assunta fumandola con effetti assai duraturi, superiori dieci volte a quelli alla cocaina, rendendola una delle sostanze più dannose in circolazione.

La partita di “shaboo” sequestrata avrebbe consentito di ricavare oltre 50 mila dosi di droga, garantendo alle organizzazioni criminali guadagni pari a circa due milioni di euro. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti predisposto dal Comando Provinciale negli scali aeroportuali e portuali della Capitale.

ROMA. POLIZIA DI STATO. CORONAVIRUS: LE PRECAUZIONI DA PRENDERE PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO.

Coronavirus: le precauzioni da prendere

coronavirus

A seguito della diffusione del virus COVID-19, raccomandiamo di seguire le disposizioni e i consigli impartiti dal ministero della Salute. In particolare sono 10 le principali regole da seguire:

  • Lavati spesso le mani
  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
  • I prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
  • Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. È bene lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base alcolica.

Ricordiamo inoltre che il numero di pubblica utilità 1500 è stato attivato dal ministro della Salute per rispondere alle domande dei cittadini sul nuovo coronavirus.

Per ogni chiarimento consigliamo di consultare la pagina dedicata del ministero della Salute.

CASALE MONFERRATO. CRISI OFFICINE CERUTTI SENZA SOLUZIONE, POSTICIPATO L’INCONTRO PER LA CESSIONE DELL’AZIENDA.

CASALE MONFERRATO. La cessione per crisi delle Officine meccaniche Cerutti a due imprenditori internazionali, uno messicano e l’altro canadese già clienti del gruppo, è di nuovo in alto mare.

L’incontro programmato nella sede di confindustria di Vercelli, senza alcun motivo apparente o spiegazione, è stata posticipata e dovrebbe tenersi tra il 24 e 28 febbraio 2020, ma è molto probabile che slitti ancora per l’alarme creato dall’emergenza “coronavirus”. L’unica certezza della crisi delle meccaniche Cerutti sono gli esuberi nonostante la disponibilità dei lavoratori a fare straordinari come spiegò qualche tempo fa, in assemblea il delegato Luca barbero: “Abbiamo un credito maturato verso le Officine meccaniche Cerutti, perché quando ci è stato chiesto di fare straordinari, pur durante part-time o contratti di solidarietà, non ci siamo mai tirati indietro quando c’era l’urgenza di consegnare un macchinario”.

La soluzione sembrava essere dietro la porta per l’interessamento dei due imprenditori internazionali che sarebbero dovuti tornare a casale Monferrato a metà febbraio e solo allora come spiegava il direttore del personale Angelo Novarino avrebbero potuto dare notizie certe sul destino dell’azienda e dei suoi dipendenti: “La crisi degli ultimi cinque anni è dovuto al crollo della domanda di rotocalco e di quotidiani, assorbita solo parzialmente da grandi sacrifici finanziari del Gruppo”.

Lo stabilimento di Casale Monferrato è comunque destinato ad ospitato solo la parte tecnica e amministrativa, fatto che creerà esuberi di personale, ma no per ora non si sa quanti. Il numero degli occupati in azienda sono diminuiti negli anni come spiegano i sindacalisti: “fin da quando, nel 1987 eravamo in 1000, poi scesi alla metà alcuni sindacalisti nel 2009 ed ora a 307”.

Il timore del sindacato che anche i nuovi esuberi non basteranno a far fronte alla situazione debitoria del Gruppo con fornitori e banche.

Per dare ossigeno alle meccaniche Cerutti è necessario un rilancio delle attività e la cessione dell’azienda con l’ingresso di nuovi investitori in grado per portare nuova liquidità nelle casse dell’azienda.

L’unica notizia positiva è stata la concessione della cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale concessa il 1° febbraio a Roma per tutti i dipendenti delle officine Cerutti.

Contemporaneamente al Ministero, come spiegano Luigi Coppo, Fim, Roberto Annarratone, Daniele Miotto, e Naurizio Cantello Fiom, partirà una procedura di ricollocazione per l’assunzione di lavoratori anche in cassa integrazione.

L’altra notizia positiva dopo i contatti con alcune banche per l’anticipo della cassa integrazione, operazione impossibile per l’Inps che avrebbe potuto versare le indennità della cassa non prima di due mesi.

L’accordo sindacale prosegue da anni con uno spirito di collaborazione come è stato riconosciuto da entrambe le parti; la mobilità sarà solo volontaria ma è necessario avere informazioni più dettagliate sul piano industriale, tempi, modi e natura dell’accordo.

L’accordo con i nuovi investitori, però negli ultimi giorni sono slittati e ancora non sappiamo se i 100 anni del Gruppo delle Officine meccaniche Cerutti, nato nel 1920, saranno festeggiati.

In Confindustria a Vercelli le carte sul futuro dell’azienda, tra sindacati e proprietà, sulla crisi che sta attraversando il gruppo, che negli anni ha aperto stabilimenti in Usa, Cina, Spagna producendo macchine per la stampa, poi imballaggi e persino banconote in polimeri.

La presenza di due imprenditori slittata a fine mese, uno canadese, l’altro messicano interessati alle Officine, non chiariscono, però i dubbi su quali saranno i nuovi assetti delle officine: se sarà una new-co o se si tratterà di una fusione o che altro.

L’interesse, ribadita da Luigi Cerutti dei due permane, ma non c’è ancora nulla di definito tanto che il comunicato ufficiale della proprietà parla di:”un percorso legato alle manifestazioni di interesse rivolte al Gruppo da investitori industriali internazionali che prosegue intensamente e con sensibili avanzamenti”.

Lo volontà di continuare l’attività produttiva è stata ribadita dall’azienda parlando del ricorso ad ammortizzatori sociali e dal direttore delle risorse umane: “Ma la società per salvaguardare la continuità aziendale ha deliberato di presentare al tribunale di Vercelli la domanda di ammissione a una procedura cosiddetta “prenotativa” (articolo 161 del Rd 16 marzo 1942; ndr) che potrà evolvere in una procedura concorsuale o di concordato di continuità. E ciò in conseguenza alla volontà espressa dagli investitori industriali internazionali a partecipare alla ristrutturazione finanziaria e industriale del Gruppo”.

La pratica certificherebbe la volontà della continuità produttiva e contemporaneamente bloccherebbe eventuali azioni di creditori nei confronti del Gruppo.

Novarino ribadisce anche che:”Si cercheranno le soluzioni più idonee per salvaguardare il futuro del Gruppo e procedere alla sua necessaria ristrutturazione”.

Ma i sindacati pongono alcune domande e sottolineano alcuni punti interrogativi sul futuro della produzione,soprattutto “dove” sarà il cuore della produzione centrale «perché si è parlato di accorpamenti della parte produttiva e il discorso si sposta su quale stabilimento tra Casale e Vercelli sarà più appetibile” .

Di seguito riportiamo il comunicato sindacale sul mancato incontro tra la proprietà e i nuovi investitori:

COMUNICATO SINDACALE


Nell’ incontro sindacale avvenuto in data 31/01/2020 presso la Confindustria di Vercelli tra la Proprietà Cerutti e le RSU con le Organizzazioni Sindacali FIM-FIOM-UILM, l’Azienda aveva comunicato che nella settimana tra il 17 e il 21 di febbraio la trattativa avviata con un potenziale socio internazionale, avrebbe dovuto pro seguire presso la sede aziendale con la presenza dell’interessato stesso .

Per motivi a noi sconosciuti, i sopraccitati impegni sono stati nuovamente posticipati a data da definirsi, voci non ufficiali individuano nella settimana corrente (24/28 febbraio 2020) le nuove possibili date.

Questi continui ritardi e soprattutto questa incertezza ormai cronica rispetto al futuro e alle prospettive aziendali non sono più accettabili, per questi motivi le Organizzazioni Sindacali in data 2 1/02/2020 hanno ufficialmente richiesto un incontro urgente con la Direzione Aziendale e la Proprietà Cerutti.

Considerando tale riunione risolutiva, auspichiamo che in tale occasione l’Azienda venga al tavolo della discussione con un piano industriale credibile che possa garantire una prospettiva di lavoro e di occupazione accettabile.

Se questo non dovesse accadere, nelle assemblee sin dacali che si effettueranno nei giorni successivi alla riunione, si valuteranno le necessarie e dovute azioni da intraprendere.

Casale M. Vercelli R.S.U. 21/02/2020

FIM-FIOM-UILM

Casale M. Vercelli

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